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[...] AGOSTO [...] fame s'è fatta grande e [...] gente gratta la terra per cercare [...] da sminuzzare e cuocere [...] è un pezzo che è [...] sfregato il fondo a ogni [...] e di farina gialla non [...] neanche la polvere. Così sono spariti fagioli [...]. Negli altri anni quando [...] la Società distribuiva come anticipo dei sacchi [...] perfino di frumento e di fagioli, e [...] Ines [...] arrivare due botti di vinello e una [...]. Così si andava a [...] pancia piena e il bicchiere si colorava [...]. Con lo sciopero naturalmente [...]. È dura star seduti [...] sera, a guardare le spighe che si [...] piene, belle gialle e mature, e non [...] mano per [...]. [...] fa girare delle guardie [...] lo schioppo «perché», ha detto, «se mi [...] una sola spiga vi denuncio ai carabinieri [...] in galera». Lo sciopero deve essere [...] ma se di notte un bambino va [...] attento a non lasciare orme, e si [...] una spiga qua una spiga là che [...] si vede, ne fa un mazzo e [...] casa, c'è tutta la famiglia ad [...] alzata davanti al fuoco. Le spighe vengono sgranate [...] si fa una farina grossa, che si [...] si fanno delie [...] tonde che si mettono [...] sfregandoci sopra un pezzo di cotica, e [...] raspano la bocca per il cruscone grosso; [...] la pancia così, e i guardiani [...] te ne accorgono, Dio [...] ha a male. Sono venuti due compagni [...] Ferrara [...] dire che lo sciopero è generale in [...] e i braccianti non hanno mietuto una [...]. Sono 30 mila i [...] incrociato le braccia e questo è il [...] agrario che si sia mai visto nel [...]. C'è la solidarietà degli [...] terre vecchie, e difatti due sere dopo [...] s'è fatto scuro, per non farsi vedere [...] girano tutto il giorno ma con lo [...] e si fidano poco perché [...] c'è una disperazione che [...] di notte qualcuno che gli pianta quattro [...] nelle costole può sempre [...] fuori. Hanno portato i sacchi [...] hanno diviso secondo le [...] e per tutta la notte è stato [...] che non finiva mai. Pensare che fino a [...] potevamo vedere». [...] fare di nuovo una polenta [...] e una minestra coi fagioli anziché con le [...] ha dato più fiato a [...]. Settimo corre di qua [...] la [...] gli ha insegnato ad [...] la prima volta ha pedalato sempre in [...] aveva il coraggio di sedersi sulla sella [...] nel fosso. Ma adesso è diventato [...] dappertutto. Due volte e andato [...] Copparo a parlamentare col sindaco che si [...] con [...] della Società La prima [...] entrato col berretto in mano Settimo non [...] tanto lusso: una camera tutta pittata con [...] al soffitto, sedie di pelle, quadri e [...] di libri. Il sindaco stava con due [...] tre dei suoi e senza neanche [...] sedere aveva detto che [...] buone notizie: la Società si [...] a [...] le paghe, due e cinquanta [...] uomini e uno e cinquanta alle donne, e [...] avrebbe fatto [...] ma non voleva [...] carte e dovevano stare sulla [...]. Settimo rigirandosi il berretto [...] chiesto che cosa avevano risposto per la [...]. Settimo non sapeva cosa [...] di Mezzogoro calmo calmo gli ha cantato. Ed è finita lì. Ma due giorni dopo [...] il sindaco non [...] neanche visto. Lungo gli argini la [...] più attenta giorno e notte e c'è [...] a dare [...] appena ci sono novità. /// [...] /// Di notte stanno di [...]. Davanti al suo casone [...] o sei ad [...] due [...] dalle brache di traverso [...] incollato sulla testa dal sudore, tanto hanno [...] tre o quattro della lega. Da Pontelagoscuro e da Francolino [...] che dei barconi pieni di piemontesi stanno [...] barconi, saranno più di duemila. E da Copparo una [...] bella notizia: stanno arrivando [...]. E domani [...] vengono anche le donne. Non dobbiamo [...] sbarcare». La riva è un [...] come nuvole di mosche. Ma anche da questa [...] manforte a Serravalle, sono accorsi dalla Berrà, [...] Ambrogio, [...] Cotogna e perfino da Ariano, perché se [...] tutta la lotta, tutti [...] queste settimane sono stati inutili: fra una [...] c'è il gran ponte di barche che [...] la spinta della pigra corrente. C'e poca acqua in Po [...] molto caldo ed è tanto che non [...] le spighe stanno ancora lì, gravide come [...] non munte. Una sera che ha [...] tutti hanno guardato in alto e hanno [...] che non piovesse; per fortuna le nuvole [...] e si sono scaricate in mare. Ma se arrivano i [...] tempesta: il raccolto se Io portano via [...] c'è più da mangiare per nessuno. Saranno mille e più [...] ma anche veneziani: il vecchio Miro che [...] e a Settimo ha [...] di là a parlare coi crumiri dice [...] un caporale di Pa-pozze, un certo [...] che è sempre stato [...]. Li ha fermati a [...] maresciallo che sta [...] con degli altri carabba, [...]. Il maresciallo gli ha [...] li può [...] passare e il vecchio Miro [...] risposto: «Cosa volete che facciamo? Vedete che [...] vogliamo solo [...] e [...] le nostre ragioni». Ma il maresciallo gli ha [...] sposto che non può [...] andare a fare propaganda, questi [...] gli ordini Insomma il maresciallo con quella [...] aria [...] tira sempre in mezzo che [...] degli ordini. Se li avesse lasciati [...] che è successo non sarebbe successo. La gente ha cominciato [...] tutti gridano, molti dicono che bisogna passare [...] andare a [...] una lezione. Ci saranno [...] mila persone, di qua [...] Po, [...] non è mica facile [...] calmi tutti. C'è una cosa che distrae [...] quella [...] della [...] sempre lei, è salita sulla [...] di suo padre e sgambando con indifferenza è passata [...] ponte. I carabinieri si guardano [...] sulla bicicletta con la sottanella tirata su [...] le gambe, e le [...] tu dove [...] a Papozze». [...] detto in dialetto stretto, «a [...] il [...] al [...] che chissà quei terroni cosa [...] capito, tanto è vero che la lasciano passare. Appena superati i carabba [...] si dà spinta, traballando [...] si butta giù per la riva, senza [...] fermarsi va a finire in mezzo a [...] veneti che stanno sdraiati sulla paglia che [...] ne ammazza qualcuno. Subito si tira su [...] tempo, si mette a dire che devono [...] tutte le parole che chissà quante volte [...] suo padre. Qualcuno intanto deve essere [...] il maresciallo, perché lo si vede accorrere [...] passi buffi da papera. Il maresciallo cerca di [...] ma lei a [...] che Cristo ha detto [...] vive di solo pane, ma loro il [...] solo per Natale e per Pasqua e [...] e polenta. Insomma quel poveretto non [...] alla fine la fa prendere da due [...] fa raccogliere la bicicletta e la trascinano [...] ponte, che si divincola e sguscia come [...] a un certo punto sta addirittura per [...] vestito, che i carabba si trovano fra [...] una sottanella e lei pronta a scappare [...]. Riescono a [...] rossi come creste di [...] dentro il vestito, la prendono per le [...] i piedi e la portano di qua [...] la gente che un po' ride un [...]. A qualcuno comincia anche [...] rabbia e in sette o otto si [...] contro i carabinieri, ma la [...] è nato nel 1932. Ha pubblicato diverse opere [...] di saggistica ed ha scritto numerose sceneggiature [...] e la televisione. Tra le opere di [...] volume di romanzi gialli [...] squadra mobile» edito da Garanti, «La [...] scomoda» (Mondadori) e «Agave» (Rizzoli). Per la saggistica «Un [...] Morte [...] Romeo [...] (Bompiani, 1967), «Gli strateghi [...] (Fabbri, 1974), «Isabella d'Este» (Bompiani, [...]. Tra le sceneggiature [...] quella per «Il disertore» [...] Giuliana Berlinguer e per «La neve nel bicchiere» di Florestano [...] e tra [...] televisive quella per «La [...] Giovanni Gentile» di Marco Leto, mentre è in [...] «La fronda inutile. Ciano, Grandi, Bottai» con [...] Franco Giraldi. Il brano che presentiamo [...] un [...] dal titolo «O dolce [...] sta scrivendo insieme a Marco Leto. [...] MASSIMO [...] ha più testa di loro, [...] si fa [...] già, sì prende la biadetta [...] ferma gli scalmanati, mettendosi a ridere come fosse stato [...] uno scherzo. Tiene banco per raccontare la [...] prodezza. Bisogna [...] rifare il maresciallo. E siccome è accorso [...] Settimo. Settimo guarda quella [...] e gli entra un [...] «con una donna così la vita deve [...] nessun guaio ti può far paura»; però [...] sangue, che non ha [...] ai mondo. La gente si è [...] che parlano e ridono come fossero a [...] che è giorno pieno. Ogni Unto c'è qualcuno [...] impaziente che vuole passare il ponte, tanto [...] quattro gatti, se diciamo sul serio «fatti [...] sì azzardano neanche a [...] li leghiamo come salami [...] danno fastidio. Qualcun altro dice di [...] barche e [...] passare di là direttamente. Anche Settimo pensa che [...] qualcosa ma [...] i carabinieri non vuole, [...] le barche sembra una mattana perché in [...] in cento di là cosa fanno? Il [...] Miro [...] tiene frenati: «Stando di là il frumento [...] di sicuro»; e anche [...] è [...] «Loro stanno di là [...] noi di qua. Arrivano tre o quattro [...] ad annunciare che stanno venendo I soldati; [...] cento, dice uno di loro. Le voci sono spavalde, [...] sono tutti preoccupati. Arrivano i soldati, in [...] tutti bianchi di polvere, coi loro faciloni [...] davanti a loro c'è un ufficiale con [...] nella mano e due baffetti che cosà [...] sono visti mai. Ha degli occhi spiritati, [...] e là e sono lucidi come se [...] anche tutu la faccia è lucida dal [...]. Non fa che gridare, [...] hanno detto che doveva essere ubriaco. La gente si fa [...] silenzio, mentre i soldati vanno a mettersi [...]. I carabinieri gli vanno [...] e il maresciallo parla-no fra loro. I soldati devono essersi [...] tutu quella strada sotto il sole che [...] la terra. Molti si sono accovacciati [...] sono tolti le scarpe e le pezze [...] piedi, qualcuno guarda l'acqua con la voglia [...] ficcare con i fettoni dentro. Ma devono rapidamente [...] e infilarsi gli scarponi, perché [...] tenente è tornato sbraitando e ordina [...]. [...] parte del Po vedono [...] carabinieri sono andati in mezzo ai veneziani [...] in testa, stanno tornando sul ponte; è [...] disegno, i soldati gli devono aprire [...] strada per [...] di qua e [...] in campagna a lavorare« Cosa [...] Settimo. Non facciamo niente di [...]. Tutt'al più sparano in [...] dobbiamo lasciare impressionare. Fanno passare parola fra [...] nessuno faccia niente, che nessuno dica niente, [...] offese o fare dei gesti; bisogna tenere [...] basta. [...] Miro e Settimo decidono [...] parlare con [...] (il tenente Benedetti, impareranno [...]. Fanno per andare [...] viene incontro agitando la [...] dove andate?» urla. Per un attimo Benedetti [...] ma poi [...] spinge la punta delia [...] il petto di Settimo che è costretto [...] passo indietro. /// [...] /// Non serve il nome». Il tenente adesso agita [...] davanti a [...] e [...] tu come ti chiami?». Intanto, dopo essersi scambiati [...] intesa cominciano a farsi indietro, perché con [...] meglio non stare a questionare. Ma appena gli hanno [...] la gente vede che [...] si passa la sciabola [...] tira fuori dal cinturone una pistola: la [...] scappa», Settimo si volta e vede un [...] colpo, si butta sul vecchio Miro che [...] capire, lo trascina giù, ma il vecchio [...] schiena s'è fatto un buco rosso e Settimo [...] tutta la mano sporca di sangue. Lo sdraiano per terra [...] sanno come [...] perché il buco ce [...] schiena e guardando nel petto la pallottola [...]. C'è chi inveisce contro [...] singhiozza, chi dice che bisogna andare subito [...] biroccio e [...]. Intanto il tenente s'è [...] grida a un soldatino di suonare la [...] soldatino stranito Io guarda senza capire, finché [...] tromba alla bocca e fa tre squilli. Il tenente tiene in alto [...] sciabola e ricomincia a dare ordini, [...]. Allora il tenente comanda [...] che si sparpaglino, picchia con la spada [...] primi perché sì muovano e in Unto [...] spara un altro colpo. Anche la gente adesso s'è [...] si e fatta indietro, [...] chi s'è messo a correre [...] da una parte e [...]. Attorno al vecchio Miro [...] diecina, [...] è così calmo che [...] di coraggio a tutti, la [...] che una più brava [...] in bicicletta e corre [...] prendere il biroccio. Al vecchio Miro gli hanno [...] la camicia -e gliel'hanno messa sotto la testa, hanno [...] una manica per [...] un [...] da mettere sulla [...] e fermare il sangue. I soldati [...] sono venuti giù dal [...] tenente li na fatti mettere a ventaglio, [...] e s'è messo di nuovo a gridare: «Fuoco! Ma i soldati non [...] n'è neanche uno che abbia sparato; allora [...] picchia con la sciabola sulla testa, sulle [...] che tengono i fucili, e grida: «Spara! Allora [...] soldato spaurito si mette [...] spara per aria e tutu la gente [...] non sa se scappare o [...] addosso al tenente Un [...] mano dalla sciabola ha fatto un urlo [...] cadere il fucile, ha la mano tutu [...] gli ha [...] tre quattro [...]. I soldati adesso sparano, [...] aria e il tenente prende il fucile [...] glielo abbassa perché spari addosso alla gente, [...] con un altro, poi tira fuori ancora [...] e si mette a sparare lui. La gente si mette [...] tutte le parti. Così vengono uccisi Cesira Nicchio [...] Ercole [...] che tutti chiamavano Callisto, [...] della Bassa [...] come c'è scritto nella [...] messo sul ponte C'è Antonio [...]. Cardellino che ha la [...] toro casca per terra e poi si [...] le budella nelle mani, fa tre o [...] in due gli vanno incontro, lo prendono [...] braccio uno per [...] e lo trascinano via. Tutti scappano, tutti gridano, [...] chi non perde la testa e in [...] quegli spari i morti e i feriti [...] raccogliere e se li portano via, verso [...] del paese. Settimo e [...] che stanno intorno al [...] Miro, [...] mettono fra i soldati e la gente, [...] di [...] via, di mettersi in [...] soldati di non sparare: [...] le pezze anche noi, [...]. Allora in tre o [...] di mezzo, spingono Settimo e [...] perche scappino, al vecchio Miro [...] loro. [...] corre verso casa [...] per vedere se la [...] arriva col carro che [...] da caricare sono tanti, e Settimo va [...] fienile dei [...] intanto che si calma [...] vedranno quello che devono fare. Una giornata così non [...] dimenticherà mai nessuno, [...] tutte quelle schioppettate, [...] quel fumo e tutto [...] la gente [...] i morti: Setti-» mo [...] la faccia diventata grigia del vecchio Miro, [...] come . Non è paura, è [...] terribile a dover scappare e nascondersi, mentre [...] fatto tutto quel macello come un lupo [...] pecore, perché non gli è saltato addosso [...] accoppato? I soldati non avrebbero mosso un [...] se i carabinieri lo mettevano in galera [...] che la [...] opera buona , [...] fatta. Ma se gli -, [...] addosso e gli tiravo il [...] collo come a una gallina era [...] meglio per tutti». Mentre è lì che [...] si [...] (con la fantasia se [...] se ne dicono tante) e tutti i [...] corrono a quei [...] pochi momenti che non [...] sente un fruscio, ; tende [...] ed ecco [...] mida, che sale la [...] i del soppalco dove Settimo s'è f [...] al fieno. Gli si va a [...] ; lui le prende le mani e [...] per dare conforto a i lei e [...]. [...] è [...] stata in paese dove [...] feriti e i morti, nella [...] stanzona dove il maestro [...] e dove per le feste i [...] vani vanno a ballare [...] casa del prete: [...] fatto, mamma ; mia», [...] ; messo su due tavoli e coperto [...] lenzuolo la Cesira e -Callisto. La gente gli passa [...] facendosi il segno della croce [...] gli [...] dei fiori, tutti [...] piangono che è una cosa [...] ; non credere, mi auguro di non ! [...] la [...] è piena di gente [...] e tutti dicono che ? /// [...] /// [...] Io [...] alle sco-ì line [...] con una barca [...] ranno nel [...] e una [...] raggiunti i canneti nessuno li [...] trova più. /// [...] /// [...] Io [...] alle sco-ì line [...] con una barca [...] ranno nel [...] e una [...] raggiunti i canneti nessuno li [...] trova più. (0) (0) ![]()
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