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Una telefonata, forse di Fazio [...] uno dei «suoi» ministri. La riduzione del tasso [...] mentre il Senato sta [...] la fiducia e diventa [...] di riflessio-ne politica. La prima, viene pro-prio [...] del consi-glio [...]. Che dice: «Questa misura [...] possibile [...] decisa di risanamento dei [...] governo Prodi e dalla ritrovata stabilità politica». E poi: il denaro [...] più basso, e soprattutto il denaro ad [...] ripresa degli investi-menti produttivi, la crescita, lo [...] lavoro». /// [...] /// Una misura, insomma, che [...] perché in questi due anni e mezzo [...] conti sono stati risanati e perché, nonostante [...] quindici giorni fa, [...] un nuovo esecutivo. [...] che hanno segnato i discorsi [...] ieri a Palazzo Madama. Il [...] nel [...] sulla fiducia. I primi discorsi dopo la [...] di piazza [...] di destra. I toni? Tutti improntati [...] di sdrammatizzare la [...] «mirati» [...] di ripren-dere il «dialogo», a [...]. [...] sono pieni di Cossiga che [...] per [...] di piazza San Gio-vanni, [...] in aula, di-ce [...] con-trario: «Lo sa-pete, per for-mazione [...] con simpa-tia alle manife-stazioni popolari. Che non solo sono [...]. La mattina poi, aveva det-to [...] di più: [...] anche una parte di questo [...] che si mobilita sui te-mi [...]. Dobbiamo ca-pire questo fe-nomeno, [...] ac-cade». Comun-que questa premessa serve [...] per il suo affondo [...]. Così in aula rivolto [...] «Le manifestazioni sono legittime. Tuttavia, lo dico per esperienza [...] la responsa-bilità di una classe dirigente è quella di [...] distinto ciò che si può gridare in una piazza [...] ciò che costituisce alimento della propria politica nelle istituzioni». Abbas-sare i toni, insomma. Mettere da parte i discorsi [...] di questo governo. Anche perché, se si [...] può andare alle urne con questa legge [...]. Che tutti (dai partiti, [...] refe-rendum) vogliono cambiare. Governo legittimo, dun-que. Magari nato in una [...]. [...] un governo che in qualche [...] si trova a proseguire [...] del centro-sinistra. [...] natural-mente, [...] si trova a rispon-dere [...] mossegli dal Polo. E, altrettanto [...] risposto [...] dei senatori [...] che in due, tre interventi [...] nella soluzione data alla crisi. A loro il premier [...] questo governo è fatto [...] più i comunisti italiani [...] più [...]. E le voci di [...] Prodi? [...] a Salvi, quante e [...]. È stato [...] è stato Prodi ad indicare [...] mio [...] la nuova maggioranza andava stretta [...] Cossiga». Frase che [...] senatore [...] ha commentato [...] consultato [...]. La [...] ministri sono stati divisi [...] al centro, metà alla sinistra». [...] molto sul fatto che lui [...] il lea-der [...] e Prodi mi ha indicato [...] la for-mazione del nuovo governo [...] con la coalizione vincente il [...] aprile». E poi, [...] «aveva già rotto [...]. Sorte [...] a parte, in mattinata il [...] (lo diventerà ufficialmente da stasera, do-po il voto del Senato, ma davvero [...] non [...] alcuna [...] per il risultato) ha dovuto [...] comunque anche problemi più «prosaici». Il malumore dei se-natori [...] per esempio, per il fatto [...] nella compagine gover-nativa non [...] alcun loro rap-presentante. [...] anche [...] del [...]. [...] risposto così: «Il passaggio era [...]. [...] tempo ancora per una bat-tuta [...] Lega («è un fatto positi-vo per la democrazia che [...] ab-bandonato la via della secessione e assuma un atteggiamento [...] go-verno, che non [...] nel governo») e una per Di Pietro: «Mi accusa di [...] messo in piedi [...]. [...] accusa che rivolsero a me [...] appoggiai la [...] candidatura. [...] che [...] decisione di [...] di abbassare il tasso di [...]. Per Mussi, capogruppo [...] alla Ca-mera, «il significativo taglio [...] la [...] governo Prodi e [...] di avere un go-verno in [...]. Cesare Salvi, dal canto [...] «la riduzione del tasso è un [...]. Dello stesso parere il [...]. [...] che testimonia la stato [...] economia e dimostra come sia stata saggia [...] costituire un governo a [...]. [...] che fosse meglio andare [...] prov-visorio. Un pizzico di orgoglio [...] Oliviero Diliberto. E visto che si [...] una battu-ta anche per [...] «La riduzione del tas-so [...] sempre una buona cosa, lo è di [...] venti recessivi. Resta da capire perchè quello [...] si è fatto oggi non lo [...] del tasso di sconto avrebbe [...] favorire una diversa impostazione della manovra di bilancio. Non si può allora sfuggire [...] che anche le scelte monetarie siano guidate piuttosto che [...] del mercato, dal bisogno delle [...] dirigenti di imporre delle politiche economiche [...] al massimo concedendo ad esse [...]. [...] di centro-destra fa parlare Antonio Marzano, [...]. Che dice: «Fazio cerca in [...] modo di porre rimedio [...] del governo a realizzare politiche [...] che [...]. Cossiga: «Ma il problema [...] Berlusconi» Di Pietro: sono [...] giapponese [...] ROMA Antonio Di Pietro, [...] al Senato, difende [...] e assicura a [...] un voto di «fiducia [...] «a termine», fino alla prossima primavera, perché [...] di «alleato del nuovo pre-mier» non può [...] che «questa maggioran-za parlamentare, che non è [...] Paese, si trasformi [...]. Di Pietro strappa applausi [...] Polo, rimproveran-do a [...] di essere sì il [...] sinistra, però «di investitura non popolare ma [...] Cossiga gli ribatte: se continua così, gli rideranno [...]. Chiede un impegno in fa-vore [...] svolgimento del refe-rendum o, comunque, [...] di una legge maggio-ritaria, il [...] alle elezioni do-po la scelta del nuovo capo dello Stato e un chiarimento con [...] affinché si impegni a [...] «un vero bipolarismo». [...] stato un omici-dio volontario [...] Prodi e del suo governo perché si [...] dialogare con Cos-siga accogliendo il suo diktat: [...]. MARCELLA [...] ROMA È come se Francesco Cossi-ga [...] del tradizionale piccone si fosse armato di [...]. Per «spegnere» [...] tutta italiana che vede il [...] a capo del più grande [...] televisivo. In verità se [...] legislativo fosse an-dato [...] più [...] non ci sarebbe stato spazio per [...] uscita [...] presidente [...] attualità il tema del conflitto [...]. Ma così non è [...]. La legge 249 attende di [...] attuata nelle sue parti più significative, il [...] è stato approvato al-la Camera [...] ora è in attesa al Se-nato, il disegno di [...] 1138 non riesce ad arrivare [...] del giorno [...] commissione di Palazzo Madama. Tre tasselli per comporre [...] che porterebbe [...] la regolamentazione del sistema [...]. In attesa [...] spazio per la pole-mica. Cossiga attacca, preannun-cia iniziative [...] di un «suo» uomo, [...] Salva-tore Cardinale con la necessità di avere in [...] di raz-za, capace di [...]. [...] azienda ha lasciato la [...] uno dei suoi [...] Enrico Men-tana mentre il [...] vedere [...] della situazione. I leader del Polo [...] parola ai loro re-sponsabili di settore, mentre [...] della polemica ha provveduto a [...] anche chi condivide con [...] Cossiga la responsabilità di governo. A [...] Massimo [...] che, nel corso [...] con i senatori [...] ci ha tenuto a ribadire [...] aveva avuto modo di affermare ai lavoratori di [...] durante la campagna elettorale del [...]. In qualità di presidente [...] ancor più tenuto a tutelare i diritti [...] e ad es-sere garante di questo impegno. Nessun ministro del mio [...] -utilizzerà [...] posizioni di governo ai [...] politica. Altro [...] ga-rantire quel pluralismo, quella correttezza [...] che sono necessari, ma questo non è un compito [...] governo». Che [...] sia un patrimonio [...] Walter Veltroni. Questo però non significa, [...] non vada combattuta una battaglia contro i [...] della co-municazione, per il pluralismo e perla [...]. Mentre il ministro Cardinale, [...] Cossiga [...] in [...] sceglie la saggia strada [...] si riapre inevitabile il dibattito sul conflitto [...]. Bisogna [...] e presto, questa è [...] dominante. È un tema rilevante [...]. Per quanto [...] vorrei ricordare che è stata [...] un anno fa la legge 249 [...] e introdusse le misure [...] che, con [...] varo del piano delle fre-quenze [...] con le prossime conces-sioni televisive, entreranno nella fase operativa. Sono [...] -aggiunge [...] quali da tempo [...] un impegno coerente al di [...] di ogni [...]. E mentre si discute di [...] argomen-to che esiste e va affrontato» per [...] con Cesare Salvi, presidente [...] invita «ad una legge e [...] agli in-sulti», Franco Marini conferma «che qualche regola va [...] e Giuseppe [...] mette in guar-dia [...] strumentale del con-flitto [...] si fa di nuovo vi-vo Francesco Cossiga. Che preci-sa: «Il problema riguarda [...] Berlusconi, non il Cavalier Berlusconi. E non riguarda assolu-tamente [...] come azienda [...]. [...] altro -ha aggiunto -che noi [...] che il [...] di [...]. Passa soltanto attraverso il [...] del-la proprietà. Forse sarebbe utile anche [...] che Berlusconi la-sciasse i [...] rivestisse quelli a lui più congeniali di Cavaliere». La Loggia: «Si può discutere» Filippo [...] Dialogo? Riforme? [...] rin-nova [...] e il Polo stavolta non [...]. [...] di [...]. E soprattutto [...] di cam-biare la legge elettorale, [...] tenta-tivo di creare maggioranze più chiare e stabili, sembra [...] strada una [...] punti di partenza distanti nel [...]. Il via a questa [...] che in Senato, aprendo [...] rilanciare [...] già ab-bozzata nei giorni [...] «Se [...] legittimo è che al più pre-sto possano [...] a sce-gliere il governo, questo obiettivo non [...] un ostacolo e potrà essere raggiunto quando [...] riforme che renderanno ef-ficace il passag-gio elettorale». Insomma, ri-forme e nuova [...] si torna a [...]. Il presidente della Camera Vio-lante [...] a Feltre, in Veneto, incontrando alcuni sindaci [...] «Bisogna partire dalla legge elettorale [...] tutte le parti politiche [...] in modo che se poi le cose [...] una legge elettorale con la quale i [...] direttamente la maggioranza di governo, cosa che [...] ancora fare». Finchè questo non sarà scritto [...] il parlamento a fa-re nuove maggioranze». Il presi-dente della Camera non [...] voluto entrare nel merito dei singoli casi di parlamentari [...] nelle file di una coalizione che hanno cam-biato collocazione: «Se qualcuno [...]. Il Polo risponde così: [...] argomento serio sul quale [...] a discutere -dice La Loggia, capogruppo di Forza Italia [...] Senato -è la legge elettorale. È importante perchè lo [...] ha detto che fatta [...] non porrebbe ostacoli alle elezioni. Bene, verifichiamo». Per il resto, dice La Loggia, [...] nulla che ci faccia [...] se aggiunge di [...] notato un tono più [...]. Nel Polo [...] chi si espone di più. Qualcuno dei [...] vedi Brienza, sostiene (anche in [...] con Cossiga) che [...] si sta dimostrando [...] di tanti [...] prediligono gli insulti alle propo-ste. Se il presidente del [...] farà seguire i fatti noi siamo pronti [...] nostro con-tributo per riscrivere la legge elet-torale [...] possibilità di riaprire un dialogo sulle riforme». Casini, che dei [...] è segretario, sostiene che [...] elettorale è necessario, ma mette paletti: «Il [...] il bipola-rismo sia inquinato da tanti tra-sformismi [...] la di-rezione sia sbagliata, ma diciamo no [...] perchè in ge-nerale vengono penalizzati i mo-derati». [...] di An, pole-mizza con Cossiga [...] crede che la base per il dialogo [...] e il completamente della transizione [...]. [...] -dice [...] di Alleanza nazionale -è stato [...]. Nella maggioranza [...] di un dialogo per [...] la legge elettorale è terreno comune. Salvi [...] proprio per le riforme saprà [...] un impulso in questo senso, Mari-ni segretario dei Popolari [...]. Il leader del [...] non accenna al-la possibilità [...] la ri-forma elettorale: «Spero -dice -che il [...] possa consentire alla legislatura di durare fino [...] se così sarà il tema delle riforme [...] eluso. Le riforme non si [...] di maggioranza, ma col con-fronto». Manconi, portavoce dei Verdi, [...] sia a una nuova legge elettorale, sia [...] dialogo con la Lega. Dunque, clima nuovo. Il proble-ma, per ora, [...] merito della legge elettorale le posizioni sono [...]. /// [...] /// Il proble-ma, per ora, [...] merito della legge elettorale le posizioni sono [...]. (0) (0) ![]()
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