Già ai [...] di Palermo, che si erano [...] di Roma, alcuni studenti (tra [...] quali Paolo Bufalini, Pietro Amendola, Antonio Giolitti, Ruggero Zangrandi [...] il sottoscritto) avevano utilizzato il convegno di politica estera, [...] dal noto giornalista ufficioso del regime Virginio [...] per inscenare una manifestazione di [...] per [...] e al convegno delle arti [...] che aveva per tema « Caratteri di [...] fascista che derivi i suoi [...] e la [...] essenza dalla grande tradizione italiana [...] Bruno [...] era riuscito a parlare [...] fascista senza mai pronunciare una [...] volta la parola « fascista » e per di [...] sostenendo una tesi apertamente polemica nei confronti della monumentale [...] magniloquente arte del regime (cito questo passo: « A [...] tradizione si dovrebbe ispirare [...] italiana autenticamente moderna? Facciamo [...] delle varie possibilità. Il mondo [...] Assolutamente escluso: è un mondo [...] enfatico, [...] a servizio dello Stato e [...] del cittadino. Il Rinascimento? Nemmeno: è tessuto [...] compensazioni [...] e ipotecato [...] di [...] tra [...] la natura e Dio, che [...] noi sembra ridicolo»). Ne seguì un dibattito [...] gli interventi di Antonello Trombadori e di Franco Fortini, [...] dovette intervenire il capo del [...] per porre fine al [...] era creato. In quegli anni ero [...] Roma in un nutrito gruppo nel quale, [...] chi aveva già fatto una scelta partitica [...] questo caso si trattava per lo più [...] in maggioranza orientati genericamente a sinistra, ma [...] specifica. In una testimonianza in [...] Pietro Ingrao ha [...] sono una serie di [...] formano attorno a ciascuno di noi, gruppi [...] interessi letterari, storici e filosofici e interessi [...] ciascuno di noi fa opera di proselitismo [...] e filocomunista, in cui facciamo molte discussioni [...] di teoria, di ideologia. Il [...] è Tanno in cui questi [...] gruppi cercano di arrivare a una struttura unica. Cioè cominciamo ad avere [...] non sono più soltanto discussioni di pensiero, [...] cospirazione e di azione. Un atteggiamento critico non [...] portare a dubitare sempre più fortemente delle [...] il regime ci propinava, anche se non [...] dal clima nel quale eravamo cresciuti, senza [...] antifascista [...] e senza guide mature [...]. Ma il fascismo stesso [...] seno una contraddizione che non poteva non [...] presa di coscienza. I regimi totalitari, infatti, [...] quelli puramente [...] di tipo tradizionale, tendono [...] dei sudditi passivi e non partecipanti, bensì [...] e convinti. Di [...] la necessità, per tali regimi, [...] una mobilitazione [...] di una socializzazione programmata, da [...] attraverso la scuola, [...] fisico e militare, le associazioni [...] del tempo libero, ecc. ///
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Di [...] la necessità, per tali regimi, [...] una mobilitazione [...] di una socializzazione programmata, da [...] attraverso la scuola, [...] fisico e militare, le associazioni [...] del tempo libero, ecc.