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I racconti [...] gentile concessione delle [...] Lamia [...] Edgardo Pellegrini Mia Couto La [...] stava seduta sulla stuoia, ferma in attesa [...] uscito nella boscaglia. Le gambe soffrivano di [...] quella dei cammini conosciuti e quella dei [...]. La [...] ricchezza era sparsa per terra: [...] ceste, mortaio. Attorno era il nulla [...] vento se ne restava in disparte. II vecchio arrivò, lentamente, [...]. Da quando L figli [...] preso la strada del non ritorno, viveva [...] le proprie tristezze. /// [...] /// Ma solo [...] perché il corpo quasi non [...] più. Il vecchio si fece più [...] e accomodò [...] magrezza su una stuoia li [...]. Alzò la lesta e. Passò le magre dita sulla [...] dov'era seduto e [...] poveri, un [...] niente è tutto quello che [...]. E non abbiamo più [...]. Sarà meglio che io cominci [...] la (ossa, moglie». La donna, commossa, sorrise;« Che [...]. Il vecchio rimase silenzioso, [...]. Soltanto più tardi la [...] suo momento;« Vado a vedere se trovo [...]. Anche il silenzio della [...] dì tendere le orecchie [...] marito. Scintille di polvere danzavano [...] di sole, quando tornò. Si coricarono, ciascuno per [...] Lei, con dolcezza; gli interruppe il [...] marito. Tu sei molto vecchia». /// [...] /// Il giorno dopo, di mattina, [...] guardava intensamente. In fin dei conti, [...] di quanto io pensassi». Usci per legna, prese [...]. Vado nella boscaglia a farne [...]. Io resto, per scavare [...]. Lei già si allontanava quando, [...] se [...] afferrata per la copulano, [...] e, cosi com'era, [...] le spalle, [...] vecchio. Sto per [...] una cosa. Desidero restare su, vicina [...] quasi, un po', la vita-,« Sarà proprio [...]. Non ti schiaccerò con [...]. Per due settimane il [...] al buco. Quanto più si avvicinava [...] più proseguiva lentamente. Accadde [...] vennero le piogge. La tomba si riempi d'acqua, [...] una pozzanghera indegna di rispetto. Il vecchio maledisse le [...] cielo che le aveva portate. Piovve per molti giorni [...] della tomba franarono. Il vecchio attraversò la [...] terra e guardò lo scempio. E nel momento stesso Disegno [...] Miguel CésarE non era il fiume ad annegare [...] era lui, ormai solo un frutto che [...] suoni, dolori, colori. E prima che [...] del fuoco si decidesse, [...] corse ad [...] nel viaggio della [...] fiamma. Repentinamente il bue esplose. Scoppiò senza un [...]. [...] attorno piovvero pezzi e fette, [...] e foglie [...]. La cerne era ridotta [...]. Gli ossi erano monete [...]. Le corna erano rimaste [...] ramo, dondolando a [...] quelle dei vivi; ma [...] collo era ormai solo il vento. Lo stupore era più [...] il pastorello, potesse concepire. Un istante prima stava [...] bue pezzato chiamato [...] (1). La bestia pascolava più [...]. Era il più grande [...] di quel [...] di cornuti, destinato ad [...] di zio Raul, padrone [...]. [...] aveva lavorato per lui da [...] era rimasto orlano. Si alzava a ore [...] cosi che i buoi potessero [...] la rugiada [...]. Fissò la disgrazia; il bue [...] eco di silenzio, [...] di nulla. Ma un fulmine era [...]. Il cielo era terso [...] macchia. Magari lo [...] del fulmine, stava ancora volteggiando [...] cieli. Puntò gli occhi sulla [...] di fronte. [...] era la dimora [...] vìve nei suoi quattro colori [...] e si svela solo quando le nuvole rumoreggiano nel [...] roco. É allora che. [...] sì veste di fiamme [...] suo volo incendiato sugli esseri della terra. A volte si scaglia [...]. Resta nel buco e vi [...] la [...] orina. Una volta ci [...] affidare alla scienza del vecchio [...] per scavare quel nido infuocato ed [...] gli acidi depositi. Forse [...] aveva pestato un maligno [...]. Ma chi avrebbe potuto [...] Non lo zio. Avrebbe voluto vedere 1 [...] che per lo meno gli fosse portata [...]. Aveva già visto buoi [...] bruciati, ceneri modellate a ricordo del corpo. Il [...] non ingoia in un [...] era accaduto questa volta. Si guardò attorno; gli [...] sì erano sparpagliati per il bosco. Dagli occhi del pastorello [...]. Ti dico soltanto questo: [...] tu non ti faccia nemmeno vedere". La minaccia dello zio [...] nelle orecchie. /// [...] /// Che cosa poteva fare? I [...] accavallavano come ombre ma non trovavano una [...]. [...] soluzione: fuggire, tentare strade del [...] sconosciute. Fuggire: lo fai per non [...] ucciso da un posto. Ma lui, con le sue [...] con la vecchia borsa a [...] che nostalgia si poteva mai lasciare dietro? Lui no, non era [...]. Giocare, poteva [...] solo con gli animali: nuotare [...] fiume [...] di continuare. Inzuppato, sotto un torrente [...] vecchio scendeva e risaliva, sollevando ógni volta [...] meno terra. Di quando in quando [...] guardare i! Voleva capire chi avrebbe [...] da fare, [...] oppure la pioggia. Il giorno dopo il vecchio [...] svegliato dalle sue stesse ossa che lo dilaniavano [...] del corpo indolenzito. Non riesco più ad [...]. La moglie si voltò [...] e gli terse il volto sudato. È stata la piòggia [...]. [...] ho dormito . /// [...] /// La vecchia si allarmò: [...] fuoco che [...] aveva visto, se non [...] alzò, per [...] la ciotola con la [...]. Quando si voltò verso [...] vide già in piedi, che cercava la [...]. La prese e [...] una passaggio alla coda di [...] scommettere sulle liti tra i [...] forti. In casa, lo zio [...] futuro:« Questo [...] dal modo come vive [...] bestiame, finirà per sposare una vacca». E tutti se la ridevano, [...] tenere in alcun conto la [...] pìccolina, i suoi sogni frustrati. Per questo guardò senza [...] che stava per abbandonare. Valutò [...] della borsa; una fionda, dei [...] di [...] un temperino rugginoso. Non si può avere [...] poco. Si mosse in direzione [...]. Sentiva che non stava [...]. Quando giunse al fiume [...] d'acqua. [...] riva si fermò, aspettando non [...] neppure lui che cosa. A tarda sera nonna Carolina [...] Raul [...] posta di casa. Quando giunse, la [...] preoccupazione [...] già [...] e [...] non è ancora ritornato con [...] buoi! Sedettero sulla stuoia e [...]. Parlarono [...] nuziale e dei preparativi per [...] matrimonio. Improvvisamente qualcuno bussò alla [...]. Raul si alzò, interrogando [...] nonna carolina. Aprì la porta: erano [...] soldati, tre. Vi serve qualcosa?». Siamo venuti a comunicare [...] pomeriggio è esplosa una mina. Ecco, questo bue era [...]. Un altro soldato aggiunge:« Vogliamo [...] il suo pastore». E ringhiò -Maledetti [...]. Sarà bene che nessuno [...] parte della montagna. /// [...] /// Raul restò fermo, mentre varie [...] si accavallavano nella [...] testa. Quel furfante di [...] dov'era finito? E gli [...] ne andavano in giro sparpagliati, proprio lì?« Nonna, [...] qua, in questo modo. Devo andare a vedere [...]. Magari avrà lasciato che [...] disperdesse. Bisogna che [...] i buoi prima che si [...] tardi». È pericoloso». Non la ascoltò e [...]. Il bosco ha una [...] Ce [...] È dove [...] soleva condurre gli animali. Raul, mentre procedeva, graffiandosi. E pensò che il [...] scelto, come rifugio, la vallata. Giunse al fiume, scalò [...]. Con voce tuonante, [...]. Domani: Il corvo parlante Chiese [...] di restare, per attardarsi nel sogno, lo [...] devozione quanta ne aveva spesa per chiedere [...] non [...] i figli. Nella penombra cercò il [...] per trame forza». Ogni due passi si [...]. Mangia, prima». Le rispose con un [...]. La vecchia [...] sbandando a destra e a [...]. Riposati un momento, dài! Lui era già dentro [...] si preparava a riprendere l'opera. La febbre gli castigava [...] facevano traballare i lati del suo mondo. Improvvisamente, colto dalla disperazione [...]. Cadde come un ramo tagliato, [...] una nuvola squarciata. La vecchia accorse per [...]. [...] per le braccia, [...] trascinò sulla stuoia. Lui respirava affannosamente. La [...] vita era tutta 11, [...] costole che si alzavano e si abbassavano. In tate deserto solitario [...] soltanto un passo indietro, un rinchiudersi delle [...]. Non è uno squarcio [...] luoghi in cui riluce la vita. Soltanto il fiume rispondeva, [...] con la [...] voce tumultuosa. [...] tutto [...]. Ma lui indovinava la [...] nipote. Non ti picchierò, lo [...]. /// [...] /// Non lo avrebbe picchiato: [...] di botte, una volta che avesse riunito [...]. [...] decise di sedersi, come una [...] nel buo. [...] alla penombra, gli occhi sbarcarono [...] sponda. [...] i passi nel bosco. /// [...] /// Non era lui. Gli giunse la voce [...] Carolina;« Sono io, Raul». Maledetta vecchia! Ma, dovrà [...]. [...] come le dettava la [...] fiducia, chiamò il pastore, Al [...] là delle ombre, apparve una silhouette. /// [...] /// Sto scappando». Raul cominciò a scendere, [...] pronto a saltare e a prendere il [...] collo. Devo ucciderti». Hai lavorato cosi tanto [...] buco. Lo aiutò a rimettersi [...] servi una tazza di tè. Bevi per stare bene, Domani [...] di forza». Il vecchio si addormentò, [...] alla porta. Nel crepuscolo del suo riposo [...] sole. Pensò al giorno e [...] lei, di cui non si sapeva la [...] aveva già la fine prenotata. Quando la luna cominciò [...] alberi della boscaglia scivolò nel sonno. Sognò cose di tanto [...] i tigli, i morti e i vivi, [...] riempirono di prodotti, gli occhi scorrevano sul [...]. Il vecchio stava in [...] il pastore: «Dài, figlio [...] me, da me soltanto. Non hai colpa, per [...] è morto. Adesso [...] zio a riunire le bestie». I buoi [...] vicino a me». Raul si raddrizzò, diffidente. Ci fu un silenzio [...]. Lo zio non era [...] dicesse la verità. La nonna sorrise, pensando [...] avrebbero finito di litigare, promise un premio [...] bambino di [...] zìo è molto preoccupato, [...]. Dovrà rispettare la tua [...]. Raul pensò che fosse meglio [...] sut tutto, in quel momento. Gliele avrebbe tolte più [...] al [...]. E si sarebbe tornati [...] pascolo. /// [...] /// Autorizzare la scuola avrebbe [...] senza guida per i buoi. Ma il momento richiedeva [...] lui parlò voltando le spalle ai suoi [...]. La scuola la frequentiamo [...]. Ma di tutto questo [...] dopo. Adesso vieni da questa [...]. Il pastorello usci [...] e corse sulla battigia [...] il fiume consentiva un [...] storie, quasi tutte inventate. /// [...] /// I figlie! La vita stava II, [...] di promessa. In quel circolo felice [...] verità dei vecchi, tutti avevano sempre ragione, [...] le sue carni alia morte. I rumori del mattino [...] vita, ma lei non [...] sogno. Chiese alla notte di [...] nel sogno, lo chiese con tanta devozione [...] spesa per chiedere alla vita di non [...] penombra cercò il braccio del marito per [...] contrastare quel brivido che la [...] Quando la [...] mano trovò il corpo [...] che era freddo, tanto freddo che sembrava [...] avesse dormito lontano da quel focolare che [...] acceso. [...] -Parola di origine poco [...] pezze di stoffa stampata africana con le [...] te donne. Di colpo deflagrò un [...] e sembrava mezzogiorno. Il pastorello inghiotti quel [...] nel fuoco prorompente. Nella notte che si [...] lo [...] del fulmine. Lo affrontò gridando:« Su [...] posa, (idiòti! La [...] voce non si udiva. E non era il [...] le sue parole: era lui, ormai, solo [...] appassiva, che [...] suoni, dolori, colorì. Attorno tutto si richiudeva, [...] annegava la [...] acqua, il mondo avvolgeva [...] la terra. E, prima che [...] del fuoco sì decidesse, [...] corse ad [...] nel viaggio della [...] fiamma. [...] Parola della lingua [...] uccello leggendario che, nella mitologia [...] raffigura il [...] -Frutto di un albero della [...] il [...]. /// [...] /// [...] Parola della lingua [...] uccello leggendario che, nella mitologia [...] raffigura il [...] -Frutto di un albero della [...] il [...]. (0) (0) ![]()
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