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Al Congresso arrivano 36 [...] presenta il rapporto Clinton [...] Secondo un sondaggio del [...] perde punti Per la [...] arrogante NOSTRO SERVIZIO NEW YORK. La tensione a Washin-gton [...] livelli altissimi ieri po-meriggio. È finalmente arrivato il [...] Ken [...] al Congresso, e raccomanda [...] Bill Clinton in 140 pagine di accuse. Non sarebbe la relazione con Monica [...] la colpa più grave, ma [...] sper-giuro, [...] della giustizia, e [...] di potere. Le informazioni contenute nel [...] due copie, sarebbero secondo il portavoce di [...] Charles [...] «sostanziali e [...] un processo di impeachment: [...] dei testimoni credibili non solo chiacchere di [...]. La documentazione del procuratore indipendente [...] furgoni: una montagna di testimo-nianze, deposizioni, video e audio-cassette [...] in 36 scatoloni di cartone. Il [...] in [...] o ca-po della sicurezza del Congresso, ha accolto il materiale e poi ha firmato una [...] come se si trattasse di un pacco qualsiasi. Ma [...] dei due furgoni alla porta [...] Campi-doglio è stato [...] in diretta, una lenta processione [...] solennità stranamente [...] un funerale di stato. E infatti annunciano il [...]. Non bisogna vendere la [...] di [...] ucciso, ha rac-comandato David Kendall, [...] del presidente, immediatamente do-po la presentazione del [...]. Ma [...] la «stanza di guerra» [...] con i consiglieri del presiden-te in allarme. A loro manca però [...] più importante per il contrattacco, [...] il contenuto del rapporto di [...] che ha rifiutato ca-tegoricamente di [...] in visione alla Casa Bianca prima della [...]. Ma quella di ieri [...] la giornata del grande pentimento pre-sidenziale. Un Clinton commosso, gli [...] ringraziato la pla-tea democratica accorsa a [...] in Florida e ha [...] a [...] la vostra fi-ducia». Raccontando [...] con un ragazzino che [...] «vorrei diventare presidente come lei», Clin-ton ha [...] «e io voglio essere capace di condurre [...] e la mia presidenza in modo tale [...] esempio per quel ra-gazzo e per [...] paese. Vi chiedo [...]. [...] ammonito il pubblico a non [...] prendere in giro, «le elezioni [...] a Washington», ricordando i grandi [...] della [...] amministrazione. Così Clinton ha aperto [...] elettorale demo-cratica per il prossimo [...] scandalo [...] ha già recato seri [...]. Una giornata di riunio-ni [...] ieri. I membri della commissione [...] incontrati con la leadership del Con-gresso: Richard [...] per i democratici e [...]. Poco prima il pre-sidente [...] con un [...] al Congresso, durante la [...]. A conclusione David [...] di [...] non si [...] e che i democratici pre-senti [...] perdonato Clinton. Ma lo [...] al termine [...] riunione con la leadership [...] che il lavoro della commissione sarà guidato [...] del [...] un chiaro segnale che [...] in seria considerazione dal deputato del Missouri, [...] Al Gore nelle [...]. Il partito democratico, confuso [...] di Clinton alla presidenza, [...] appare di nuovo senza direzio-ne. Per questo le parole di [...] devono essere sembrate confortanti per [...] presidente, nono-stante ripetano un giu-dizio e un consiglio po-co [...] da Clinton: «gli abbia-mo detto che deve spiegare [...] agli americani la [...] contri-zione e la [...] pena, manon una volta [...] che durerà a lungo e [...] questione sarà sollevata continuamente». Po-che ore dopo, Clinton ha [...]. Ma la macchina inarrestabile [...] al Congresso è in moto da tempo, [...]. Sul fronte dei sondaggi, [...] presidente ha subito una leggera [...] dal [...] al quale si era attestato [...]. [...] alla [...] persona rimane a un [...]. Dietro [...] ufficiali [...] con cui repubblicani e democratici [...] accingono a trattare il rapporto, ieri si nascondevano pro-fonde [...]. Si lavora [...] un accordo sulle procedure, per [...]. [...] quella data il rapporto e [...] documen-tazione saranno inaccessibili. [...] del Congresso, sia al [...]. Ma questa opinione non [...] dai demo-cratici, che si oppongono anche alla [...] conferire a Henry Hyde, il presidente della [...] e unila-terali di chiamare in giudizio [...] per [...]. /// [...] /// Colpito da un improvviso [...] -«meno compren-sivo, meno onesto, meno forte» -il [...] Tony [...] forse tornerà a prendere [...] che dieci anni fa gli diedero le [...] New [...]. Il calo è emerso [...] pubblicato dal [...]. Rivela un premier «sgonfiato». Ri-spetto al 1997 [...] è giudicato meno forte [...] 42 punti) più arrogante (da 21 a [...] comprensi-vo verso i problemi degli altri (da [...] punti), meno onesto (da 54 a 34 [...] meno esperto [...]. Tutto questo mentre [...] intende conver-tire tutti al [...] «terza via» abbinato alla «new [...] americana di Bill Clinton, [...] come Romano Prodi e possibilmente [...]. Prodi ed even-tualmente [...] per riuscire convin-centi, dovrebbero [...] discostati dal loro persistente attaccamento [...] statale». [...] a [...] volta dovrà riuscire [...] nel presentare le sue idee [...] al congresso del parti-to laburista che si apre alla [...] di settembre. In attesa delle assise, [...] alquanto animate, il sondaggio rivela che per [...] a ripristinare maggior fiducia nei settori della [...]. Ma allo stesso tempo [...] trova davanti ad un aumento della po-vertà [...] di una nuova re-cessione mentre continua la [...] e, particolarmen-te acuta, la crisi nel settore [...]. I «marxisti» hanno deci-so [...] ed interloquire con [...] tramite la pubblicazione di [...] del resu-scitato [...]. Il mensi-le cessò le [...] fa dopo una serie di articoli che [...] del vecchio [...]. Lo stesso [...] scrisse un pezzo intitolato «Creare [...] nuova agenda». Nel 1988 la raccolta [...] col titolo «New [...] sostenne che i rapidi [...] le vecchie premesse: i laburisti dove-vano fare [...] capitalismo e il libero mercato. Poggiando sulle basi di [...] stabilite [...] leader laburi-sta Neil [...] sviluppò la teoria di [...] socia-le imperniato su un rapporto di dare [...] il cittadino e il go-verno, con responsabilità [...] formazione di un nuovo concetto di cittadinanza. Da [...] anche la ridefinizione del [...]. Ma dove sono i [...] di giustizia ed eguaglianza sociale? Lo scorso [...] trentina di marxisti o socialisti si sono [...] albergo in campagna per rispondere a que-sta [...] i contenuti del nu-mero di [...] che uscirà il 15 [...]. Tra i presenti lo [...] Eric Ho-bsbawm che ha parla-to della «fine del neo [...] spaccature del capitalismo evidenziate [...] stato di co-se in Russia [...] Asia. Alcuni han-no accusato [...] di essersi allinea-to al [...] che sta crollando da tutte le parti. Altri hanno criticato il premier [...] essersi contornato di agenti di pubbliche relazioni, i [...] spin [...] che hanno [...] di sostenere la popolarità del [...] in patria e [...] spesso crean-do un divario tra [...] che viene det-to e ciò che viene fatto. Forse è proprio in [...] cui gli in-glesi cominciano a rendersi conto [...] le punte di irri-tazione che hanno forato [...]. Alfio Bernabei Dini al Cairo «Garanzie [...] concorda sulla necessità affermata [...] di offrire «garanzie» a Tripoli [...] caso di condanna, i due sospettati libici [...] di [...] non saranno estradati negli Usa [...] Gran Bretagna. È quanto ha affermato [...] Cairo il ministro degli Esteri italiano Lamberto Dini, [...] «la questione va discussa e sarebbe opportuno [...] fosse regolata dal segretario generale [...]. Per Dini è importante [...] presto» il caso [...] in modo da «reintegrare [...] Libia [...] comunità internazionale come fattore di stabilità» e [...] un intervento del numero uno delle Nazioni Unite, [...]. Al Cairo, il titolare [...] Farnesina [...] avuto colloqui con le massime autorità egiziane, [...] presidente Hosni [...] e con il segretario [...] Lega araba la quale ha sostenuto la richiesta [...] Tripoli. E un discorso [...] diplomatico egiziano, Dini ha [...] italiana volta «ad un ragionevole recupero di Paesi [...] margini», come, appunto, la Libia. Il ministro degli Esteri [...] mostrato fiducioso che la Libia rispetterà il [...] già «accettato» da Tripoli. Per Dini le riserve di [...] vanno viste come «una domanda [...] chiarimenti su certi punti», richiesta che [...] giudica condivisibile. Il presidente Bill Clinton [...] gli alunni di una scuola elementare [...] Il presidente in Florida [...] elettorale con un atto di costrizione: «Voglio [...] fiducia» IN PRIMO PIANO La [...] potrebbe finire per diventare [...] Lega [...] di lusso Voto in Baviera, [...] chance di Kohl [...] punta [...] Il test di domenica [...] Land [...] ricco della Germania [...] BERLINO. Quando, prima che sorga [...] prendono la via di casa, [...] auto-strade che [...] in viaggio centinaia di autocisterne [...] chissà dove altro. Quel latte che va [...] qualche centi-naio di chilometri più giù è [...] il sangue di quelle terre. La ricchezza della Baviera [...]. [...] il libero transito delle merci [...] i confini degli stati. Da tanto tempo il [...] più così impor-tante. Oggi la Baviera esporta [...] il nostro mitizzato [...] ha conosciuto negli ultimi [...] impressionante di piccole e medie imprese ad [...]. Però su un fatto [...] non [...] alcun altra regione, tra [...] Baltico [...] la Sicilia, che debba tanta riconoscenza [...] della Unione europea. Eppure basta dare [...] alla confusa campagna elettorale di [...] giorni, per [...] alla fine, nella palude di [...] che sono, diciamo così, [...]. Domenica in questa parte [...] Germania [...] vota e si tratta, come or-mai sanno [...] di un voto molto importante. Il [...] ha voluto che [...] prima delle elezioni federali. Se il go-verno di Monaco, [...] formato dalla [...] la «sorella» bava-rese della [...] e guidato da Edmund [...] verrà confermato nella mag-gioranza [...] da otto anni, se otterrà cioè -come [...] -«un [...] più X», per Kohl [...] prospettive di rimonta sui numeri, da tempo [...] sondaggi. Se invece la [...] facesse il tonfo, se [...] a pren-dersi «un [...] più XX L», come [...] giorno in un comizio la sfidante [...] Renate [...] allu-dendo alle proprie non [...] colpo per tutti e due i partiti [...] fata-le. [...] del-la posta in gioco spie-ga [...] della campagna elettorale in Baviera. Ma non spiega per [...] che la [...] abbia adottato toni sempre [...]. Si è partiti, qualche mese [...] da espliciti dubbi [...] di [...] vita [...] che [...] va ripetendo da qualche giorno [...] tutti i suoi comizi: [...]. Un simile argomentare fa a [...] con gli [...] ben più seri dei quali, giustamente, [...] mena van-to: la Baviera è il Land tedesco con [...] crescita economica più alta (quasi [...] con meno disoccupati [...] contro [...] di tutta la Germania) e [...] le più alte quote di investimen-to. Tutti risultati che, molto [...] sono dovuti, come qualsiasi economista può confermare, [...] e alla [...]. Perché, dunque, toni così aspri [...] Bruxelles e la Ue? Una spiegazione di primo livello [...] dirigenti [...] (e la danno, in privato) [...] la concorren-za che, da quando [...] è diventato una prospettiva concreta, [...] sulla [...] movimenti che fanno campagna sulla [...] del marco [...] i «burocra-ti socialisti di Bruxelles». Ma è una spiegazione che [...] a [...] volta, a [...] domanda: una destra [...] in tutta la Germania, [...] Forse è proprio questa la [...]. /// [...] /// Ha certamente a che vedere [...] quel particolarismo [...] che [...] piede in Baviera, sia pur [...] ricca e sofisticata Monaco. Quel senso delle tradizioni [...] convivere bra-ghette di cuoio e tecnologia post-in-dustriale, [...] capo del governo di rivendicare il [...] della Baviera nella modernizzazione [...] con le culottes e la piuma in [...] una platea di [...] con gli archi-bugi. È un «folklore» bavarese [...] volte, il marchio di un «na-zionalismo regionale» [...] nelle cose, non nelle parole) assai meno [...]. La destra bavarese ha una [...] della Baviera non dissimile, in fondo, da quella che [...] nostra Lega nord ha della [...] lo stesso etno-centrismo [...] egoismo economico di gruppo. Con due differenze: la [...] la [...] è che [...] cattolico bava-rese, almeno in [...] che per curare gli interessi della pro-pria [...] radicarsi anche nel potere di Bonn. Gli accenti [...] di [...] mostrano ora un mutamento di [...] una accen-tuazione «nazionalistica» che po-trebbe spingere la [...] su una rotta di collisione [...] con il governo fede-rale, specie se a Bonn, [...] possibi-le, [...] del voto del 27 settembre [...] portare a una [...]. La [...] finirebbe per diventare una specie [...] lusso? Franz Josef Strauss si [...]. /// [...] /// La [...] finirebbe per diventare una specie [...] lusso? Franz Josef Strauss si [...]. (0) (0) ![]()
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