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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2997375572.

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Nel futuro di Torino il [...] della grande industria [...] sarà ancora così determinante -nel [...] pro-filo e destini? Insomma, ora [...] per sempre Torino è destinata a essere la città [...] Fiat? È una domanda ri-corrente ormai da più di [...] decen-nio, che diventa acuta a ogni crisi del mercato [...]. E ritorna ora che, [...] delle esportazioni a causa della svalutazione e [...] depressione del mercato interno, riprende la crisi [...] Fiat. Ed è una do-manda [...] in molti, a cominciare dal sindaco della [...] Valentino Castellani. A dire invece che [...] un quesito senza fon-damento sono proprio gli [...] Marconi. Il discorso che fanno [...] la Fiat riuscirà ad avere successo con [...] stabilimenti, oggi in America latina e [...] India, e forse in Cina e in Marocco, [...] un grande e qualificato produttore europeo che [...] fetta di un mercato di 13 milioni [...]. Corso Marconi rassicura Certo, [...] tra la Fiat e la città non [...] idil-liaco. Ne è nato quasi [...]. Ma guai se ai torinesi [...] parli male della Fiat! Ammettono che, probabilmente, una ferita [...] Fiat [...] inferta alla città agli inizi [...] anni sessanta, quando le ha rovesciato addosso una valan-ga [...] dal sud caricando i costi sociali sulla comunità cittadi-na, [...] un disagio per chi [...] e per chi arrivava. Ma non una parola [...] ristrutturazione degli anni ottanta, e anche sui [...] amarezze, soprattutto tra tanti im-piegati costretti al [...] quella del [...]. Un nuovo «feeling» tra la Fiat e la città si era ricreato con i festeggia-menti [...] i [...] modelli di Bravo e Brava con una [...] sembra-va [...] sedotto [...] di Torino. Comunque la Fiat sostiene di [...] mai voluto imporre niente alla [...]. Ci sono altre industrie, [...] una cultura torinese che -a [...] -non è mai stata succube [...] grande casa di automobili. Quello che stupisce negli [...] Fiat è [...] di consa-pevolezza che questa [...] senza egemonia» non sia stata esso stesso [...] impedisce quasi [...] di per-cepire quello che [...] la pelle della città. Non basta, infatti, solo [...] Fiat rimarrà a Torino, ma se la [...] grado di rappresen-tarsi il proprio futuro [...] da questo dato. Certo, facen-doci i conti, [...] tutto a questo. Per capire come ciò [...] basta andare non molto lon-tano da corso Marconi. [...] industriali, dove incontriamo il presi-dente [...] delle azien-de metalmeccaniche, Andrea [...] si comprende che [...] è il sistema delle piccole [...] medie aziende, a partire [...]. Anche sotto la spinta [...] mercato pro-vocati dalla svalutazione della lira le [...] stan-no imparando a fare senza la Fiat. [...] auto Nel corso di [...] so-no cresciute le fabbriche torinesi di componenti [...] case costruttrici di automobili straniere, dalla [...] alle ditte francesi, alla General [...]. Questo fenomeno, su cui [...] insiste molto anche se [...] possedere dati nemmeno indi-cativi sulla [...] entità, viene segnala-to anche [...] Vittorio Rieser [...] in corso di una [...] impresa nella situazio-ne industriale di Torino del [...]. Rie-ser sottolinea come nè [...] nè ridimensionamento della produzione Fiat hanno avuto [...] che ha invece continuato a prosperare. Quindi, non necessariamente è un [...] del se-gretario regionale della [...] Pietro Marcenaro, che per Torino [...] alla Fiat sta [...]. La tesi di Marcenaro [...] industrie di componenti per auto di Torino [...] livello di specializzazione talmente alto che possono [...] dinamiche competitive del mercato internazionale, rivolgendosi a [...] grandi costruttori e reci-dendo il cordone ombelicale [...] Fiat. Si tratta di una [...] presidente degli industriali metal-meccanici, Andrea [...] sem-bra condividere, ma che [...] induce a un pari ottimismo. Non si tratta di sfiducia [...] com-petitività [...] torinese. Nel-la sede [...] degli indu-striali, si tessono le [...] della capaci-tà [...] della piccola e me-dia industria [...]. Se-condo i dati in [...] oltre il [...] delle aziende metal-meccaniche (ma [...] alcuni è troppo alta) hanno ormai introdotto [...] al modello della «produzione snel-la». I timori di [...] sono legati a un [...] di ri-flessione. Ma anche le industrie [...] ben presto saranno organizzate secondo il prin-cipio [...] il che signifi-ca che [...] si localizzerà in quei [...]. [...] industriali segnalano, del resto, [...] ventu-re» di aziende torinesi in America la-tina [...] India, curate dalla stessa as-sociazione. Insomma se non [...] nuova sul futuro produttivo della [...] sembra dire [...] anche quanto di positivo e [...] dalla Fiat [...] alla fine può [...] in un fattore di deindustrializzazione. Ma a influenzare negativamente il [...] degli imprenditori metal-meccanici è anche [...] sulla congiuntura ed il [...] che il ridi-mensionamento del mercato [...] tarpi le ali ad ogni innovazione. Infatti le pre-visioni sono di [...] meno [...]. Per questo aspetto pessimista [...] Marcenaro, che ritiene che il Pie-monte mancherà quasi [...] la ripresa congiuntu-rale tedesca. Piemonte, nel [...] Pil [...] Come mai questa pesantezza [...] piemontese e torinese nel suo [...] Secondo Gior-gio [...] giovane rampollo della famiglia [...] del caffè che ha saputo [...] le sue fortune in una felice combinazione tra qualità [...] prodotto e efficacia del messag-gio pubblicitario, dipende dal fatto [...] torinese dipende dal mercato interno [...] di quella del Nord-est. E sul piano nazionale [...] sono compressi troppo oltre misura. Giorgio [...] è nel caffè di [...] S. Tommaso, che occupa i locali [...] drogheria da cui i [...] iniziarono la loro fortunata carriera [...] imprenditori, per presentare insie-me [...] la «Mostra mercato sulla buona [...] e [...] che [...] sta preparan-do al Lingotto. Una iniziativa tra le [...] che può far ritor-nare [...] città», a ridare vita «a quel tessuto [...] anni si è inaridito». Certo fa impressione il [...] Torino, oltre la Fiat, ci sono grandi [...] altri settori, ma rara-mente si pensa a [...]. [...] quello aereo, assurto [...] della cronaca per la crisi [...] quello dolciario, con [...] e [...]. A Torino si fabbricano [...] leader in assoluto nel [...]. E questo non basta, tuttavia, [...] far usci-re [...] della città da una sen-sazione [...] pesantezza che ritorna a ogni crisi [...]. [...] anche chi pensa che [...] Pie-monte, [...] Torino con esso, possa di-ventare un nuovo Nord-est. Non lo pensa Marcenaro, [...] ipotesi illusoria, mentre Rieser, inve-ce, è convinto [...] direzio-ne si sia andati già più [...] immagini, soprattutto nelle imprese che non dipendono [...]. Pieno di ammirazione per [...] del nord-est è anche un gio-vanissimo imprenditore, Luigi Ru-spa, [...] generazione di [...] metalmeccanica, che ha avu-to [...] attività nel settore dei [...]. È un tale godimento [...] a la-vorare gratis». Fare come il nord-est, [...] questo giovane im-prenditore, il modello è quello [...] di prodotto e di mercato sempre più [...]. Al Nord-est non pensa, [...] di Torino, Valentino Castel-lani, che sembra piuttosto [...] un rapporto con Napo-li, a partire dalla [...]. Sono convinto che un [...] noi aprirebbe un processo virtuoso». Castellani pensa a una Torino, [...] più che dopo la Fiat, si progetta oltre la [...]. Il fatto che Torino [...] dalla Ue nelle aree [...] 2 ha un forte [...] questo punto di vista». Castellani non usa mezzi temini. Torino è entro una transizione [...] a quella che hanno attraversato in altre epoche le [...] tessili [...]. La città, dice il [...] e questo è un compito di di-mensioni [...]. Castellani indi-vidua tre direzioni [...]. La prima è quella di [...] altre vocazioni produttive: valo-rizzando ad esempio il fatto di [...] la sede di [...] e [...] e quindi in un certo [...] una capitale delle te-lecomunicazioni; non rinunciando [...] e quindi a mantene-re un [...] di [...] a Torino. La se-conda e quella [...] Torino una città nella quale «radicare cose [...]. Ca-stellani sogna un nuovo [...] possa sostituire [...] triangolo industriale, quello tra Tori-no, Ginevra [...] Lione. Il terzo punto è [...] lungo la strada aperta dal salone del [...]. Ora fer-vono iniziative di [...] istitu-zioni permanenti, da quella del cine-ma alla [...] «sistema mu-sica» che può contare su grandi [...] sinfonica della Rai. E comunque si vede [...] là del suo attivismo di uo-mo di [...] e della curia vescovile, [...] alla cultura regio-nale è convinto, come Castellani, [...] turismo culturale sono [...]. Come si vede, dunque, anche [...] rapida ricognizione consente di ve-dere che [...] una Torino che si inter-roga [...] un futuro in cui il rapporto con la Fiat [...] fortemente cambiato. E lo fa con [...] propositi e di progetti ben più ricchi [...] quanto la Fiat sia in grado di [...] rapporto con la città. Ma proprio questo suscita [...]. Ce la farà Torino [...] transizione se la [...] princi-pale azienda si sente [...] indifferente, a questo passaggio? «Torino non è [...] Castellani -. Alla fine del secolo [...] spostamento della capitale, per venti anni e [...] che non potesse sottrarsi a un declino [...]. Poi si è inven-tata [...] grande città industria-le. Anche questa volta saprà trovare [...] strada». [...] presi-dente degli industriali metalmeccanici, fa [...] che [...] auto è sempre meno [...]. Un dato posi-tivo per [...] Pietro Marcenaro. Men-tre il sindaco Castellani [...] futuro europeo per la città che «vada [...]. ///
[...] ///
Men-tre il sindaco Castellani [...] futuro europeo per la città che «vada [...].

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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