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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2988416258.

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Certo nel mio mestiere [...] quale buon artigiano non lo è?. Nella mia lista dei [...] mancare Ford, Renoir, [...] Bergman, Visconti, Antonioni, Fellini. In lettera-tura [...] Tolstoj, [...]. Ford era un perfetto [...]. Un suo primo pia-no [...] naturale e allucinante, la presenza quasi fisica, [...] West. Trovo che Antonioni riesce [...] cinema i movimenti interiori dei personaggi con [...] si trova solo nei maggiori scrittori. Fellini era un mago. Mi fa orrore [...] la stupidità di questa gente. Non capiscono nem-meno quando [...] film contro di loro, come è accaduto [...] «Vivere» -Uomini e donne: Non ci sono molti perso-naggi [...] film perché mi trovo più a mio [...] maschili, ecco tutto. Anche le donne dei [...] un carattere forte, come gli uomini. Io amo le cose estreme. Non mi piacciono le vie [...]. Non [...] niente in comu-ne tra [...] scrittore come Mishima. Penso che un bel [...] questa qualità misteriosa che è la bellezza [...] di perfezione e di emozione profonda che [...] ad anda-re al cinema e la tiene [...]. Mi ritengono una personalità forte. ///
[...] ///
Non sono né particolarmente [...] dotato. Sono attratto dai caratteri [...] perché mi con-sidero io stesso eternamente in [...]. Lo spettaco-lo di un [...] sulla via della ma-turità, della perfezione, mi [...] questo i protagonisti dei miei film so-no [...]. Riflessioni tratte [...] «Discendo dai samurai ma sono [...] uomo insicuro » Ecco [...] completo dei lavori cinematografici di Akira Kurosawa. Il regista giapponese nella [...] ha firmato 31 film, alcuni dei quali [...] veri capolavori. Kurosawa ven-ne, e tutti [...] omag-giare. Quando comparve, nella sala [...] riservata agli in-contri con [...] un ap-plauso che durò almeno dieci minuti. Lui, vestito [...] in un gessato grigio, [...] un sussie-go da vero imperato-re. Era dritto, impe-rioso, uno [...]. Nel ri-cordo è divenuto [...] due metri, ma era sicuramente molto alto, [...] in cui [...] al comando era tangibile; [...] sfuriate sul set dovevano es-sere temibili come [...] Mar Gial-lo. Forse [...] era anche un modo per [...] scusa, anche se le scuse sarebbero do-vute arrivare da To-kyo, più che [...] o da altre parti del [...]. Kurosa-wa è sempre stato [...] Fellini, e del resto tra i due esisteva [...] e una stima reciproca a prova di [...] ac-carezzarono il pro-getto di un trittico, in [...] episo-dio avrebbe dovuto essere diretto da [...] Bergman). Ma, in realtà, erano [...] la cosa che più li lega, a [...] che entrambi conobbero in patria a un [...] rispettive carriere. Negli ultimi anni Fellini [...] nessuno che vo-lesse [...] un film; Kuro-sawa aveva [...] un paio di decenni prima, dopo alcuni [...]. Dal [...] al [...] riuscì a girare un film [...] cinque anni, e mai con capitali giapponesi. Nel [...] un meraviglioso poema sulla [...] finanziato dagli studi sovietici della [...]. Successivamente, solo la venerazione [...] nutrivano i rampolli della «Nuo-va Hollywood» come Francis Coppola [...] George Lucas gli con-sentì di ottenere i [...] (1980), Ran (1985) e [...] Sogni. Solo dopo il [...] riuscì a riprendere un ritmo [...] realizzando Rapsodia [...] e [...] in rapida successione. Ma nel frattempo Kurosawa [...] un ven-tennio, fra i 60 e gli [...] avrebbe potuto riservare a lui (e a [...] altre soddi-sfazioni. Spiegare questo ostraci-smo produttivo [...] che era un regista «costoso» sarebbe non [...] di fatto, una resa a quella stessa [...] che nel suo ca-so si è trasformata [...]. Anche Fellini era «costoso», [...] Kurosawa [...] capace di alternare film produttivamente molto im-pegnativi [...] costume, con cavalli e samu-rai) a opere [...] altrettanto belle e as-sai meno dispendiose. Pochi ri-cordano i suoi capolavori [...] (o neorealisti) degli anni [...] co-me Vivere, [...] ubriaco, Cane randagio e altri [...] che rac-contavano in maniera aspra il Giappone del dopoguerra, [...] fra il colonialismo americano, il dissolvimento [...] e [...] della propria cultura. Di fatto, an-che quando [...] impugnavano la scimitarra, era di quel Giappone [...] Kurosawa parlava, senza retori-ca e senza compro-messi: e [...] (come di-ceva con felice [...] britan-nico, nonché padre del Free Cinema, Lin-dsay Anderson) [...] quello di mordere la mano che lo [...] ve-ro che quella mano sopporterà i morsi [...] mano potrà infilarsi in tasca dei lauti [...]. Quando il suc-cesso vien [...] si stancano, e volano ceffoni: que-sto era [...] di Kurosawa, tan-to più assurdo se si [...] un arti-sta [...] che eli-tario, capace di [...] in-tegrità pur rispettan-do le regole dello spettacolo. Ed è para-dossale, ora [...] uscire in tutto il mondo un filmone [...] pensare che fu Kurosawa [...] cinema [...] come proprio aiuto) [...] il regista dei primi [...] giapponesi. Ma del resto anche quei [...] -che Kurosawa, magari un [...] di nascosto, ap-prezzava -non raccontavano [...] un Giappone terrorizzato [...] invincibile della Bomba? [Alberto Crespi] [...] VENEZIA. Co-sì il festival, mettendo da [...] la fretta e il cinismo di sempre, saluta per [...] volta il grande autore giapponese che [...] vinse, nel [...] un [...] Leone [...] con [...] e poi, cinque anni do-po, [...] argento con I sette samu-rai. La brutta notizia si [...] limpida di venezia, che ha il cielo [...] un suo film, dalla tempesta [...] giorno. Felice Laudadio dice addio [...] alto e impeccabilmente elegante, ve-stito di seta. E promette che farà di [...] per trovare una copia di [...] da proiettare oggi, in Sala Volpi. Capace di forza e intelligenza [...] si dice [...] al Lido. Tutti ripensano a qualche [...]. Quelli dei quali si [...] vissuti in prima perso-na. Peter Weir lo descrive [...] un maestro alla cui ombra siamo cresciuti [...] riparati. E che adesso, inevitabil-mente, [...]. Forse Weir pensa anche [...] cinema americano abbia saccheggiato [...] del grande regista giap-ponese. Oppure, ripensa a quan-do [...] accolto, negli an-ni [...] in patria. Il francese Jack Lang [...] era ministro della Cultura e Akira, che [...] gli portò il progetto di Ran. Lo aiutai a mettere [...] pubblici e priva-ti, e la prima del [...] fuo-ri del [...] su un [...] davanti a mi-gliaia di [...]. Inutile dire che lo [...] nazionale e un tesoro internazionale, un autore [...] lussureggiante. Ettore Scola, il presidente [...] incrociato ai tem-pi di [...] quando si di-visero un [...]. Car-lo Lizzani lo conobbe [...] al festival. E ricorda: «Io lo [...] signore, ma aveva solo [...]. ///
[...] ///
Gillo Pontecorvo lo giudica [...] capa-cità di rendere poetiche le scene di [...] sempre usato molto [...]. Sono cresciuto guardando i [...]. I fratelli Taviani pensano [...] I [...] samurai sia una delle più grandi opere [...] perché è un film che «sa coniu-gare [...] e questo è il modo in cui [...] mas-simo della grandezza di un arti-sta». Ricordano che Akira, sul [...] la Bibbia ma Guerra e pace. Come dire che si [...] questa co-mune passione per [...]. Il vicepresidente del Consiglio Walter Veltroni [...] per vede-re Tu ridi) [...] Venezia, come an-che [...] coinci-de spesso con questi [...]. Spe-ra che la coinciden-za [...] giovani autori ad es-sere [...] dei maestri come lui. Confessa di amare soprattutto Ran [...] So-gni, tra i film più re-centi, e tutti [...] Kurosawa. Sintetizza: «Abbia-mo imparato ad [...] Giappone attraverso i suoi film. Da oggi ci mancherà [...] il Sol Levante». E intanto oggi, per [...] Settima-na [...] critica, arriva al Lido un giapponese del [...]. Si chia-ma [...] ha [...] in patria è un [...] musical e attore teatrale. Ora è alla prima regia [...] Beat, che racconta la [...] negli anni Sessan-ta, quelli [...] ame-ricana. Cristiana Paternò E dalla Mostra [...] per il maestro Le major dissero: «Un [...] film Se li paghi da solo» [...] 2. Walter Veltroni Con lui [...] Giappone. ///
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Walter Veltroni Con lui [...] Giappone.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .