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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2981708485.

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Nasce un ponte tra scienza [...] discipline letterarie [...] 3. Non chiedo dunque agli [...] con i nipotini di Croce o di [...] risibili di chi si riem-pie la bocca [...] tipo «la scienza non pensa» o «la [...] del pianeta». Chiedo tuttavia agli scienziati [...] in mente il fatto che [...] o [...] nei confronti della scienza [...] carat-terizzano ormai molti vertici del-la comunicazione e [...] e sindacali. Avendo questo in mente, [...] la comunità scientifica progetti al proprio interno [...]. Un ottimo esempio viene [...] dove si stanno speri-mentando moduli di estremo [...] quali si parla in que-sta pagina. Questi moduli sono la [...] costruire forme comu-nicative che connettano diretta-mente i [...] cittadini. La partita è troppo [...]. Il rischio che la [...] infatti nella possibilità del collasso fi-nanziario e [...] nazionali della scienza. Quale Europa allora? [Enrico Bellone] Ingegnere [...] Lettere Volete costruire ponti? Studiate anche filosofia «Si [...] a Boston, a metà strada fra [...] (università che sforna av-vocati) [...] (il tempio degli [...]. In questo supermercato vi era [...] cassa con un cartello dove, a grandi lettere, stava [...] rapida! Solo per i clienti [...] più di sei articoli nel carrello! Mentre si stava avvicinando, la [...] gli chiese: [...] ma tu sei del [...] e non sai leg-gere, o [...] di [...] e non sai [...]. La storiella è narrata [...] se ne intende. Si tratta del professor Kenneth [...] del Massachu-setts [...] il [...] appunto. [...] qualche mese fa [...] di una lunga e preziosa [...]. Il suo intervento si [...] complicato [...] portato una delle principali [...] del nostro paese a tentare un esperimento [...] Italia: [...] di insegnamenti di carat-tere [...] docenti [...] di Torino) nel curri-culum [...] studenti alla lau-rea in ingegneria. I corsi si chiamano [...] linguaggi, socio-logia del lavoro, sociologia della co-municazione, [...] del [...] storia del diritto, metodo [...] tecnica. Si studie-ranno Platone e [...] la ri-voluzione industriale inglese e [...] italiano. Vere e proprie eresie [...] abituato [...] che -ci-tiamo ancora [...] -«il mondo esterno possa essere [...] come una serie di problemi, ognuno dei quali può [...] risolto grazie [...] di teoremi scientifici e di [...] matematici». [...] per il quale tutto ciò [...] si può tradurre in una formula è compito suo. Tutto [...] la società, i valori [...] essere definito come «problema», quindi è fuori. Fuori della [...]. Per ora i corsi, [...] Politecnico [...] To-rino, sono facoltativi. Ma, spiega il professor Norberto Piccinini, [...] della commissione del Consi-glio di Facoltà che [...] ri-voluzione, «gli studenti possono in-serire un esame [...] piano di studi e avranno [...]. I docenti del Politecnico [...] introdurre gradualmente questa rivoluzione, per non sconvol-gere [...] le consuetudini, i pregiudizi (anche) che regnano [...]. Non poco, dunque, oltre [...] cento degli esami. Che cosa [...] «La cultura tecnica da [...] più in grado di comunicare col mon-do [...] professor Picci-nini -. Quella presunzione di risolve-re [...] la tecni-ca deve lasciare spazio alla [...]. Per il professor [...] «è arrivato il momento di [...] con [...] delle tecniche e della cultura [...]. Così come in campo [...] come [...] ha profetizzato che gli [...] ingegneri debbono aprirsi al mondo esterno. ///
[...] ///
Tre anni di lavoro [...] finestra. Tanti ce ne sono [...] arrivasse a cambiare lo statuto del Politecnico [...] la prima conferenza su questi [...] corsi. I ra-gazzi hanno risposto [...]. Hanno gremito in ottocento [...] con-vegno. ///
[...] ///
Ma se vogliamo vedere un [...] più lontano in questo progetto, allora dobbiamo ritornare al [...] profes-sor [...] e alla [...] relazione. Per-ché lì è la [...] dibattito che attraversa la cultura ingegneristica occidentale. Il professore del [...] spiega infatti chiaro e [...] nei paesi occidentali «gli ingegneri non occupano [...] nel mondo industriale e nella società». Nel dopoguerra, i go-vernanti [...] ranghi degli avvocati, degli storici, dei medici, [...] degli allievi delle [...] francese, dove hanno studiato [...] e il suo successore [...]. E nelle [...]. [...] stato, negli ultimi decenni, un [...] paese nel quale gli ingegneri occupavano il [...]. Con la crisi del [...] dure critiche di carattere ambientale cui [...] dighe o le autostrade, [...] meno il sostegno di [...] pubblica che ha assunto [...] che le potenti tecno-logie moderne quasi sempre [...] oltre a conseguenze positive e desiderate, effetti [...]. [...] veramente qualcosa che non funziona [...] formazione degli in-gegneri. È, per [...] la crisi [...]. Che peraltro, afferma [...] «si è dimostrato essere [...] idee più rivoluzionarie e creative [...] espresse. ///
[...] ///
[...] sono cambiate. I prodotti che [...] progetta sono sempre più complessi. Un esempio: gli aerei. Agli inizi del secolo [...] po-che [...] con ammirazione dai pochi [...]. Oggi un aereo di [...] un milione di componenti, ha un Ente [...] la rumorosità, compagnie che debbono farne la [...]. [...] piani di studio, come [...] Torino e come ha tentato (senza troppo [...]. ///
[...] ///
Romeo [...] Una gru, un cantiere: [...] lavoro degli ingegneri dovrà confrontarsi con le [...] Marcello [...] Otto corsi per innovare Ecco [...] materie I programmi delle discipline di scienze [...] definiti i [...] corsi inseriti dal Politecnico [...] Torino, [...] strutturati in otto titoli. A [...] è stato [...] di studi superiori di scienze [...] una struttura autonoma realizzata due anni fa [...] del Politecnico. [...] ha promosso seminari e riflessioni [...] tematica [...]. I [...] corsi introdotti [...] Politecnico [...] «Metodologia delle scienze naturali» (cioè la filosofia [...] di concrete pratiche scientifiche), «Propedeutica [...] «Sociologia del lavoro» (cioè le forme di utilizzazione [...] delle innovazioni tecnologiche), «Sociologia delle comunicazioni di [...] «Storia [...] tecnica», «Teoria dei linguaggi» (cioè: punti di [...] sintassi, semantica, pragmatica), «Storia del diritto italiano», «Storia [...] del [...] (cioè la storia della [...]. Ha molti legami con [...] e [...]. E molte affinità (insospettabili) [...] e la letteratura E [...] una vera «scienza umana»: [...] Già Ippocrate parlava di «arte medica». E oggi, nei paesi anglosassoni, [...] sono i dipartimenti universitari di [...]. [...] ad una serie di avvenimenti [...] e culturali [...] della medicina, che si raggruppano [...] a quello che nei paesi [...] traducibile, di [...] , termine che si potrebbe [...] con [...] «scienze [...]. Questo movimento ha molteplici [...] sono le discipline che [...] ven-gono chiamate «scienze umane». In-nanzitutto la dimensione etica, [...] si chiama di solito, or-mai [...] nota, poi quel-la antropologica [...] meno conosciute. La riflessione sulla relazione [...] sulla ne-cessaria autonomia del malato [...] sul vissuto della malattia, come [...] parte il dibattito sul [...] collettivo, che si presenta spesso [...] drammatica nelle politiche di sanità [...] (basti pensare alla vaccinazione [...] con componenti di tipo psi-cologico, [...] e antropologi-co. La dimensione antropologica, [...] un mondo di migrazioni e [...] con-fronti fra diverse popolazioni [...]. Altre dimensioni [...] in campo medico e [...] luoghi e delle figure del rapporto terapeutico [...] e paramediche, ecc. Infine, [...] una dimensione culturale in sen-so [...] che comprende la lettera-tura (anche il rapporto medico è [...] arti [...] di spazi dedicati [...] e alla musica in molti [...] e natural-mente la storia e la filosofia, che han-no [...] ruolo centrale nella elabora-zione e nella valutazione dei concetti [...]. Quali sono le ragioni [...] per queste problematiche? Si può affermare che [...] ruolo crescente della medicina nella vita quotidiana, [...] una reazione, ad una rimessa in discussione [...]. Si parla di crisi della [...] anche [...] della di-sciplina stessa, della necessità [...] le finalità e le modalità. Si tratta, a mio [...] processo di recupero di una [...] della teoria e della [...] stata perduta, di un abbandono della definizione [...] a macchine e a tecniche, in favore [...] centralità del rapporto interpersonale nella re-lazione clinica, [...]. Dico recupero, perché già nel [...] la medicina era una antropolo-gia, una scienza [...]. Sin dalle sue origini [...] Grecia [...] in-fatti, la medicina razionale si è data [...] caratte-rizzato da un dualismo di fondo fra [...]. Lo stesso termine [...] , è intraducibile nelle lingue [...] perché comprende due no-zioni non dissociabili, [...] e la scienza, la pratica [...] la conoscenza. La techne si definisce in [...] al suo [...]. La techne rende manifesta una [...] di valori e di capacità pro-fessionali, è il regno [...] della percezione della coerenza delle cose, della regolarità [...] na-turale. La scienza medica, proprio in [...] tempo stesso sapere [...] opera distinzioni, unificazioni e previsioni, [...] esclude il caso, [...] regno [...] e [...]. Le scoperte della medici-na [...] alla cono-scenza e non alla fortuna e [...] si definisce per la [...] capacità di definire delle [...] significa in que-sto contesto non soltanto [...] fra ciò che è [...] che [...]. [...] medica, scrive Ippocrate, comprende [...] medico, la [...]. [...] del malato nella [...] lotta contro la malattia. Il suo imperativo etico è [...] di essere a fianco del malato e di mettere [...] disposizione la [...] conoscenza per [...] nella [...] lot-ta. Il medico non può [...] filosofica per agire, ma deve intervenire in [...] sola condizione di non nuocere al mala-to, [...] conoscenza di cui dispone non gli permette [...] causa e dunque di fare [...]. [...] come base esclusiva un «criterio [...] verità» ma anche un «criterio di [...] ogni attività pratica, in ogni [...]. Sapere [...] che è «giusto fare» [...] caso in-dividuale, in una particolare situa-zione, non [...] che è «vero». Per [...] una «scienza applicata», che lega [...] conoscenza, principi etici e pratica. La medicina moderna riprende [...] fra «arte» e «scienza», ne fa anzi [...] peculiare rispetto ad altre parti della [...]. [...] sulla medicina scientifica e su [...] tecniche ma [...] un [...]. La medicina non è un [...] omo-geneo, monolitico, ma un organi-smo complesso, anche contradditto-rio al [...] interno, percorso da [...] stessa della [...] struttura teorica e disciplinare e [...] molla [...] fra clinica e ricerca di [...] fra medicina preventiva e medicina cu-rativa, fra spirito analitico [...] ricerca di una sintesi fra le varie parti del [...]. [...] risulta quindi [...] medicina. È questo valido anche per [...] altre techne, come [...] Alcune istituzioni, purtroppo poche, rispon-dono [...] a questa do-manda. Così il Politecnico di Zurigo [...] una cattedra di insegnamento libero al più anarchico dei [...] della scienza, [...] spazi [...] per gli studenti, per filo-sofi, [...] e poeti. ///
[...] ///
Così il Politecnico di Zurigo [...] una cattedra di insegnamento libero al più anarchico dei [...] della scienza, [...] spazi [...] per gli studenti, per filo-sofi, [...] e poeti.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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