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Parla [...] scrittore esule, figlio di [...] ne è andato dalla ex Jugoslavia e [...] a Parigi ora vive a Roma. È autore di un [...] «Il [...] ex», uscito ora in Francia. Il primo temi [...] mi sembra Im-portante per [...] ne va [...] paese è come parte [...] se In quel suo piccolo spazio temporale [...]. Un capitolo del mio [...] «Il [...] ex», la parte più personale, quella più [...] proprio a bordo della zattera. E c'è pochissimo spazio. [...] del quadro di [...] «La zattera della [...] mi ha dato lo [...] cosi esausti, quei corpi verdi, i già [...] che moriranno. Il simbolo della nuova [...] imbarcarsi su quella instabile zattera in uno [...]. Un altro simbolo che [...] è la valigia. Cosa si porta nella [...] C'è [...] spazio nella valigia di un emigrante. E in quello spazio [...] da qualche parte un libro. Generazioni intere di emigranti [...] alcun libro. Ad esempio [...] italiana, che al posto [...] con sé le immagini dei santi, come [...] spagnola. [...] russa, [...] si distingueva perché era quasi [...] accompagnata da libri scritti ancora con [...] della vecchia Russia, che era [...] dopo la Rivoluzione. Molto quindi dipende da [...] con té. Se il porta un [...] porta una parte della [...] questa viene trasferita nel nuovo ambiente in [...] Inizia a vivete. Certamente [...] che parte senza libri [...] si trascina con sé dappertutto la nostalgia [...] arricchire. Già nel mio libro «Epistolario [...] Europa «(Garzanti 1993), ho scritto un saggio [...]. Era la mia critica [...] jugoslava, che si è staccata [...] propria terra con una memoria dura, di contrapposizione degli [...] contro gli altri. I cattolici e gli [...] con la memoria dello scisma cristiano, e [...] Stati Uniti e in Germania dove [...] fu numerosa rimasero vive [...] seconda guerra: I massacri tra cetnici e [...] nazionalisti, intolleranze reciproche. Le Chiese cattolica e [...] fatto quasi niente per riavvicinare «i greggi» [...] i fratelli «nel Cristo». [...] troviamo un Bunin, un NabOkov, [...] i pensatori cristiani. Fra gli emigrati polacchi erano [...] Gombrowicz, a [...] Milosz. [...] ceca portava nella [...] valigia le idee democratiche [...]. La vecchia emigrazione slava [...] politica nella seconda guerra mondiale, ha trasmesso [...] che fu economica, i suol atteggiamenti retrogradi. Adesso tornano con questo [...] lo ho vissuto doppiamente Il problema [...] essendo emigrato e figlio [...]. Quando sei costretto ad [...] Paese, e nel mio caso da un Paese [...] esiste più, trovi asilo nel luogo dove [...] stesso tempo è vivo il sentimento [...] Sono due concetti che [...] che lo chiamo tra asilo ed esilio, [...] una doppia forma di esistenza. Valgono anche per voi [...] Italia. Asilo è spesso, per [...] nel loro proprio Paese; esilio è il [...] pittore, lo scultore, il creatore, sono in [...] dai circoli economici, sociali del loro Paese. Questo tra asilo ed [...] attuale alla fine di questo secolo per [...] e soprattutto anticonformista nel mondo accidentale e [...]. Dicevo ai miei amici [...] può essere ebreo senza [...] senza ebraismo. Avevo i migliori amici [...] come Danilo [...] lutti ebrei, e lo [...]. La famiglia di suo [...] di Odessa. Quando ha scoperto D [...] Mi paranti? Nel 1937 quando le navi sovietiche [...] Spagna per [...] loro aiuto alla Repubblica, [...] Odessa, scrisse una breve lettera a mio [...] Marsiglia [...] di non scrivere più [...] a suo fratello, Avrebbero potuto avere gravi [...] contatto con [...]. Non abbiamo più saputo [...] 1972, quando andai con una delegazione in Unione Sovietica, [...] aiutato da un amico, mi misi sulle [...] parenti. Fu sconvolgente quando scoprii [...]. Mio zio Vladimir, scrittore, [...] stato critico ed [...] avuto il fratello in [...] e mori a [...]. Mio nonno visse per [...] un Gulag, tornò completamente esausto e trovò [...]. Ho scoperto queste storie [...] ad incontrare la seconda moglie di mio [...] dopo averla incontrata ad Odessa nella stazione [...]. Lei era ammalata, mio [...]. Si sono sposati per [...] appartamento dove vivere: un «matrimonio bianco». Ho [...] una cugina, figlia di [...] Rivoluzione anche lei finita in un Gulag, [...] la storia tragica della mia famiglia. [...] e giorni non sono riuscito [...] a parlare. Per mesi non ho potuto [...] una riga. Ad Odessa ho rivisto [...] porto del film [...] e le immagini mi [...] come se le avessi vissute: il colore [...] lo stesso identico colore che la mia [...] di vedere. C'è [...] conoscenza tra me e [...] quel dialogo mi ha aiutato a superare [...]. Cesare Pavese nella [...] DE MARCOne al libro di Melville, [...] Dick», ha scritto: «Poiché avere [...] tradizione è meno che nulla, ì soltanto [...] che si può [...]. Che cosa sono per [...] le differenze, agli occhi [...] fine secolo ha bisogno [...] guardia a proposito dei concetti per cui [...] concetti di differenza, di identità, di particolarità. Tirando ie somme direi [...] umanistico del secolo a questo [...] è stato piuttosto scarso. Il bilancio [...] dei mezzi di produzione, [...] distruzione è stato invece enorme. Mi sono reso conto [...] i concetti della differenza e [...] con molta più attenzione. [...] jugoslava mi ha insegnato [...]. Sì certamente [...] ma bisogna [...] al di là di una [...] singolarità. [...] cerca [...] assoluta, individuale o collettiva finisce [...] purificazione etnica. A livello [...] è una cosa molto, molto [...]. Già Nietzsche si chiedeva [...] era composta la [...] identità, il suo essere: [...] varie, contraddittorie. Anche nel concepire la [...] un grandissimo errore: quello di considerare ogni [...] valore. Quando si prendono ie [...] a priori, tutta la scala dei valori [...]. Dicevo spesso in Jugoslavia, verso [...] fine della [...] esistenza: anche [...] è una particolarità. Abbiamo lottato per il [...] in Jugoslavia, ma questo è scivolato (come [...] Freud) [...] narcisismo delle «piccole differenze», estremizzando quella tra [...] tra un croato e un serbo, tra [...] uno sloveno. Ecco, questo finisce nella [...]. Bisogna [...] opporre a questa imposizione della [...] che separa, una differenza nella solidarietà. [...] sulla differenza e la particolarità [...]. Con [...] i morta la [...] del progetto [...] dove i concetti di solidarietà [...] di emancipazione avrebbero dovuto essere il cuore, il motore [...]. Sono rimasto fedele ad [...] e nei mio libro «Il Mondo ex» [...]. Non vedo una via [...] dalla democrazia se non per [...] in una migliore, più sviluppata; la democrazia [...]. Gestire il proprio ambito, [...] decisioni che concernono il proprio lavoro, la [...] sociale, i progetti della società. Tutto questo rimane per [...] io che ero un durissimo critico dei [...] e della burocrazia che manipolava gli uomini. Il fallimento del «Socialismo reale» [...] una grande utopia nata nel cuore [...] occidentale e trapiantata bruscamente [...] -compromette alcuni valori che [...] ispirata. Ci sono [...] le delusioni, disincanti. Purtroppo [...] stessa di emancipazione è [...]. Viviamo un fine secolo [...] vera emancipazione, di convivenza, e di solidarietà. Gli uomini che ancora [...] quelle idee sono in diaspora. È la diaspora di [...] è quella posizione senza conforto che io [...] ed esilio». Non esistono solo diaspore [...] anche quelle della fede, quelle del progetto, [...] visione del mondo. Oggi nessun partito politico [...] di un [...] su questi temi. R così le diaspore [...] sole. Stiamo assistendo alla nascita [...] frontiere, Il mondo invece di unirsi, di [...] sempre più. A questo proposito un [...] libro si intitola «il ponte». Vedo moltissime frontiere artificiali. Le frontiere che esistono [...] abissi tra i territori, i fiumi che [...] stesso può essere una frontiera. Ma queste frontiere naturali [...] facilmente superabili di quelle artificiali, che sono [...] sia [...]. /// [...] /// Avendo sempre avuto un passaporto [...] ho sempre vissuto la frontiera [...]. La stessa che vivono ora [...] che arrivano [...] dal mondo [...] tinelli che [...] delle civiltà ha [...] extracomunitari. Un grande scrittore teoretico [...] specialista di [...] e di molto altro [...] rifiutato i nostri inviti per venire a Parigi. Mi diceva che [...] incominciava [...] di [...]. Se arrivava in un [...] poteva cambiare il suo denaro. Viaggiare in queste condizioni [...]. Un capitolo del mio [...] "Il mondo ex» parla del concetto di Ponte, [...] a lutto questo. Sono i ponti di Ivo [...] I punii reali o [...] costruito e descritto in tante delle sue [...] di [...] la mia città natale, «Il [...] noi lo chiamavamo, come si fa con [...] un amico, dove [...] e [...] si erano dati la [...] nel loro modo di vivere che [...]. Ci si distingueva più per [...] nostre qualità [...] numi. È [...] digiuno per questo, senza nessuna [...] et strategie militari: hanno [...] il [...] perché rap-presentava un simbolo di [...] di unione, di pace. La seconda parte del Suo II [...] ex, già uscito in Francia, si intitola «Questo [...] che è il mio». Ci parli di questo [...]. Questo fine secolo è [...] un «mondo ex». È legittimo domandarsi che [...] realtà essere un «ex» o [...] «ex». [...] un [...] numerosi [...] ed [...] di alleanza tra stati, delle [...] e delle [...] degli [...] degli [...] o [...] membri di un [...] o partigiani di un [...]. [...] Europa che si [...] Sovietica che si è [...] distrutta. [...]. Non essere più -o [...] essere -quello che si è stati o [...] presume di essere. Ma [...] non ha il diritto [...] di «ex». In Occidente e altrove incontriamo [...] tutta una [...] diventata una nuova destra, una [...] destra convertita al «neo-liberismo», una [...] cristiana divisa tra destra e [...] che ha spesso impoverito [...] senza arricchire la democrazia, una [...] imbastardita sulla quale si sono aggrappati degli ex partiti [...]. Un [...] che fa fatica ad [...] passato, un [...] che, purtroppo, non ha [...] avvenire nel suo proprio Paese. Parleremo fra un po' [...] precedendo una Comunità e [...] Europea realmente effettive, rinnegando [...] inerte ed indeciso, colpevole a diversi titoli. C'è un odore [...] regime in Europa, un [...] di avaria. Il mondo ex è [...] senza eredità, di mitologie varie che si [...] al potere» è ormai [...]. Tutta una [...] arrivata malamente ad adottare [...] che offrono o esigono le tecnologie. Altre epoche hanno vissuto [...] analogo, le spoglie del passato e il [...] che è anche uno dei tratti dominanti [...]. Questa [...] epoca che sembra concludersi sotto [...] segno ex. Ma allora la [...]. La Mitteleuropa é un [...] significa tutto e [...] di tutto», ricorda non [...] Claudio Magris. La sorte [...] dipende in primo luogo [...] relazioni che riuscirà a creare tra Nord [...] Sud, [...] Occidente ed Oriente. È augurabile che [...] che verTà sia meno [...] del passato, più aperta al Terzo Mondo [...] Colonialista, meno egoista che [...] delle nazioni, più cosciente [...] e meno soggetta [...]. Forse sarà utopico pensare [...] più culturale che commerciale, meno comunitaria che [...] che arrogante, meno orgogliosa e più accogliente, [...] più socialista dal volto umano che capitalista [...]. Lei ama citare una frase [...] Pasolini sul falso impegno. Pasolini era un comunista [...]. Si rendeva conto che [...] il comunismo italiano, ma che esistevano altri [...] le sue idee non potevano convivere. Le sinistre che avevano [...] ideali. Nel capitolo sugli [...] parlo di questo. Alcuni di loro dimenticano [...] o quello che hanno fatto. È contro questo falso [...] insorgo, contro il loro falso impegno dì [...]. Da quelli che si [...] a quelli che sono diventati [...] hanno cambiato solo [...] ma sono sempre rimasti [...]. Non erano comunisti prima [...] falsi in quello che professano: (i veri [...] i [...] i [...]. Certamente erano più numerosi [...] di approfittare dei cambiamenti. Da dove viene e [...] la zattera su cui sta viaggiando Mi [...] Parigi a Roma. Mi sento bene in Italia, [...] un paese mediterraneo, un paese di disordine. Roma è una città [...] che però non ha un porto, ma [...] la vicinanza dei venti che arrivano. Mi danno forza fisica [...] mi fanno dimenticare di essere sulla zattera. Viaggio moltissimo, per i [...] questi ultimi tempi, ma la velocità con [...] mi fa sentire più un passeggero che [...]. Bierce La rivolta degli [...] altri [...] cura di Ileana [...] 112 pagine -lire 4. /// [...] /// Bierce La rivolta degli [...] altri [...] cura di Ileana [...] 112 pagine -lire 4. (0) (0) ![]()
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