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Giovedì 7 marzo [...] 3, [...]. La storica Angela Groppi [...] Festa delle donne dovrebbe tornare ad essere [...] Non vedo perchè rinunciare [...] Marzo. Semmai si tratta di [...] significati quella data. Penso innanzitutto alla battaglia [...] dei tempi attuali di vita. E alla lotta per [...] del lavoro». Angela Groppi, storica delie [...] valore della memoria per [...] metà del cielo: «Un [...] non si deve rinunciare, e uno stimolo [...] soggettività maschile e femminile». È esattamente questo tipo [...] va rimodellato e [...]. Altrimenti, durante le crisi, [...] solito le donne a fare le spese [...]. Magari perchè le si [...] perii lavoro di cura. Ma II controllo sulla riproduzione [...] vita non sogna tortamente [...] e la [...] «La (parola [...] non va abbandonata. É ancora un valore [...] donne. Anche [...] va commisurato a modi più [...] e differenti di stare sul [...]. Angela Groppi, storica delle [...] Rivoluzione [...] tra le fondatrici di Memoria, [...] il nesso tra le due classiche nozioni [...]. Lo fa proprio alla vigilia [...]. Una data che a suo [...] non merita di cadere [...] sia occasione di riflessione [...] vera vicenda [...] femminile, sulle mille [...] spesso invisibili, di «emanciparsi» al [...] nella [...]. Tra [...] proprio in questi [...] dalla [...] esce da Latenti il [...] donne in Italia, dedicata [...] donne [...]. [...] Risarcire la memoria delle donne, [...] il presente. Oltre tutti gli stereotipi del [...] inclusi quelli del femminismo fondamentalista» [...] (troppi, [...] mano è [...] una fasta obsoleta, [...] ricordare quatta data [...] la [...] è vitale, è un lusso [...] anche se a volte rischia di diventare rituale. Semmai [...] marzo va riempito di [...] che conservato come stoica occasione di celebrazione [...] azione di un evento [...]. E Inevitabilmente stemperato dagli [...]. E una data tacita ad [...] per II lavoro, [...] nel più [...] degli orizzonti [...] che ricorda il [...] di un [...] di operaie in sciopero chiuse [...] fabbrica per volontà del padrone, arse vive per [...] di uscire. Per anni è stato [...] manifestazioni pubbliche e da [...] politica. Ormai rischia di diventare [...] Festa della mamma. E invece dovrebbe tornare ad [...] una festa del riscatto; [...] delle tematiche femminili più attuali. I problemi sono ancora [...]. La parità è lungi [...] nel sociale e nella sfera produttiva. E [...] parte il mondo del [...] le donne ad assumere atteggiamenti maschili per [...]. Lei alludeva [...]. Ebbene, se per molte [...] visto come emancipazione, per [...] è affatto cosi. È solo un modo per [...] per incrementare i bilanci familiari, non [...] o una conquista. Bisognerebbe perciò avviare un [...]. Che investa [...] p senso dei [...] e la società nel suo [...]. Oltretuttò siamo in un [...] il lavoro è diventato una risorsa scarsa. Vuotature che II modello [...] donna, a che quél [...] visto che co na è dimeno? Certo, [...] spesso collide con la femminilità. Le donne devono fare [...] conciliare famiglia e professione. Ancora oggi alle donne [...] implicitamente richiesto di essere nubili e senza [...]. Se si esce fuori [...]. Quanto alla divisione della [...] questione fortemente connessa ai ritmi e ai [...] e in generale alla rottura di certe [...]. Fissità del «posto» o [...] degli orari e dei tempi di vita [...]. Tale riflessione è uno [...] introdotti dalle donne nella sfera del lavoro, [...] essere reso meno oggettivo. E che va plasmato sulla [...] sui tempi [...] maschile o femminile. E non mi riferisco [...] di cura» da valorizzare, [...] dubbio, tuttavia la scelta [...] quel destino deve essere davvero libera. [...] parte la cura domestica o [...] dei bambini possono [...] condivise, non ci sono barriere [...] ai riguardo. Quel che è importante [...] rigidità nel rapporto tra i sessi, e [...] ad un modello di libere relazioni negoziali [...] donne. Partiamo ancora di «lavora [...] suona Intitolo del volume Laterza da lei [...]. Ne [...] fuori uno [...] storico del concetto di lavoro, [...] che la [...] femminile» nel secoli è [...] a articolata. È una produttività sommersa, [...] statistiche e documenti ben interpretati. Una delle novità del libro [...] evidenziato il ruolo femminile nella [...] e [...] dei patrimoni. Le donne hanno gestito [...] in modo invisibile, occupando posizioni di rilievo. Viceversa le leggi hanno [...]. Ciò ha posto un [...] ma,di riconoscibilità femminile. E insieme ha predeterminato [...] poi tradizionali, coerenti con la possibilità di [...] in situazione di discriminazione. Oggi la donna, fra [...] a Innovazione, [...] strade diverse dai passato. E [...] chi ha sostenuto che [...] femminista, col [...] ha bloccato le [...] competitive delle donne, ad esempio [...] politica. Lai [...] na [...] Non credo che il femminismo [...] bloccato certe potenzialità: La vulgata femminista può [...] prestato il fianco a certe [...]. Ma il nodo rimane [...] tra i sessi; In un momento di [...] attuale, è questo il punto dì massima [...] delle donne. Quanto alle donne che [...] credo dipenda [...] di modelli maschili molto [...] del potere e della spregiudicatezza fatti virtù. [...] storia esemplare, raccontata da Ovidio [...] Fasti, di Tacita la ninfa punita perché rivelò alla [...] un segreto [...]. Più precisamente, una divinità dei [...] una dea infera ono-: rata il [...] febbraio, la cui tra-! E il suo nome, [...] Lara (o anche Lala, o [...]. Un nome [...] dal verbo [...] in greco, «parlare». Prima di essere celebrata [...] di Tacita, dunque, Lara parlava, coinè tutte [...]. Ma, [...] parlava troppo. E soprattutto parlava a [...]. Un giorno, infatti, ebbe la [...] Idea di svelare [...]. E Giove, per [...] In una sorta di atroce [...] le strappò la lingua. Ma le disavventure della ninfa [...] loquace non finiscono [...]. Dopo averla [...] sempre al silenzio, Giove [...] Mercurio, perché la conducesse nel Regno dei [...] dio, durante il viaggio, la violentò. Tacita, così concepì e partorì [...] gemelli, i Lari compitate, le divinità che vegliavano sui [...] e proteggevano la città [...] gravis [...] compita [...] ni el [...] in Urbe [...] scrive Ovidio). E, in questa veste, [...] con il nome di Acca, la [...]. Ma venivano alla festa [...] ogni anno Tacita veniva celebrata, come dea [...]. E quindi si arrostiva, [...] vino, e si beveva il vino rimasto. Un rito propiziatorio, volto [...] protezione di Tacita e chiudere la bocca [...]. Una divinità importante insomma, [...] Tacita [...] del Silenzio. Per noi, una divinità dalia [...] particolarmente significativa. La storia di una donna [...] incauta, irriflessiva, che aveva fatto cattivo uso di una [...] di cui i romani, quando veniva usata nel modo [...] andavano particolarmente fieri: la parola. Quella parola che consentiva [...] dimostrare le loro tesi; che era uno [...] della lotta politica; quella parola che influenzava [...] pubblica opinione; che induceva il [...] a [...] del potere, a [...] come rappresentanti dei suoi [...] e a [...]. Ma Tacita questa parola [...] à sproposito, parlando quando non doveva parlare, [...] non avrebbe dovuto rivelare. E non a caso; Lara [...] fatto cattivò uso della parola per una leggerézza individuale, [...] un difetto del suo carattere. Se così fosse stato, [...] non avrebbe [...] che ha. In tal caso, sarebbe [...] storia di una donna e non, come [...] -esemplare [...] dei romani -di tutte [...]. Lara, insomma, usò la parola [...] sproposito perché era una donna inevitabilmente, vale a dire, [...] una caratteristica e un difetto tipicamente femminili. Per i romani infatti, [...] i greci, la parola non rientrava tra [...] cui le donne sapevano fare buon uso, [...] genere femminile, non era di [...] competenza. E i romani condividevano [...] era solo una virtù, era un dovere [...] dalla necessità di evitare che, usata da [...] diventasse, nella migliore delle ipotesi, chiacchiera inutile [...] causa di spia-I Ma II matriarcato è [...] stata davvero [...] dei matriarcato oppure ti [...] mito di cui, di tanto in tanto, [...] innamora proiettando nel pattato [...] a un futuro pacifico? È [...] a cui ruota il [...] dalla atonica Eva Cantarella, «Pattato [...]. Donne romane da Tacita [...] Feltrinelli, [...]. Come noi [...] della ninfa Lara, [...] ma ridotta al silenzio coma [...] II brano che anticipiamo. Tacita, dunque, era un [...]. Cosi come un simbolo [...] il dio il cui [...] di Tacita Muta contiene due riferimenti al [...] due riferimenti alla parola: [...] da aio e [...] da [...]. Un dio che nella storia [...] Roma si era manifestato solamente una volta, come una [...] misteriosa, che nel 390 a. Ma [...] di [...] non era stato preso [...]. E quando [...] avevano finalmente lasciato Roma, [...] Camillo aveva voluto che in segno di pentimento [...] suo onore un santuario nel luogo dove [...] parlato, [...] nord del Palatino. In opposizione a Tacita, dunque, [...] era [...] identificato dalla [...] capacità di esprimersi, dalla [...] caratteristica di [...] formulare e comunicare il pensiero. E la [...] storia insegnava che alla [...] poteva e si doveva credere (. Magari là considerano una [...] «brave ragazze» sfiorate dal femminismo che sono [...] madri. Loro no, non accettano [...] sfrecciano in motocicletta, vanno in giro appagando [...] se ne fregano dei maschi, sono tranquillamente [...] per piacere a se stesse e non [...] qualsiasi genere di lavoro, anche quelli «maschili», [...] ne hanno voglia ecc. Una caricatura? Forse un [...] tendenza registrata dal libro [...] edito da Castelvecchi, nel [...] Fabiana Falduto raccoglie testimonianze di varie «ragazzacci, non è [...]. Proprio [...] sera; alla fermata delia metropolitana, [...] che mi aveva visto con [...] libro in mano, ha bisbigliato alla [...] amica: [...] quel libro, [...] appena Iettò». Non è molto per [...] anche se in libreria approdano in questi [...] testi che invitano a scoprire la cattiva [...] acquatta dentro dì noi. Ecco [...] Kate White con Perché [...] non vanno [...] ma quelle toste si. [...] in Germania da oltre [...] manuale di comportamenti femminili alle prese con [...] sé, la svalutazione dei propri meriti, la [...] più vitali in nome di [...] sociale o di un [...] parte del partner, svela molti dei tradimenti [...] donne [...] sottopongono per paura della [...] propria interiorità creativa. [...] con la semplicità divulgativa [...] te brave ragazze, ecc. Se le «brave ragazze» saranno [...] come si augurano [...] editori, [...] sono i libri che, in [...] ultimi tempi, la ricerca femminile ci ha portato [...] regalo, Più corposi, più impegnativi, [...] alla lunga più produttivi. Una vìsita Al tempo [...] Libreria delle donne di via dei [...] a trastevere, è sempre [...] mondo ricco di curiosità e proposte. [...] classico Cosa vuole una [...] Alessandra Bocchetti, parafrasato dalle suore [...] Cosa vuole una suora (ma le [...] librerie del Vaticano non ce [...] iì libro della Becchetti) a Uomini e padri, sottotitolo [...] questione maschile, di Giuditta Lo Russo, indagine antropologica sui fondamenti [...] di paternità (una volta [...] è una donna a indagare [...] simbolico [...] a Lingua materna, scienza divina [...] Luisa Muraro, edito da [...]. D'Auria e dedicato a Margherita [...] la mistica francese bruciata [...] 1310 insieme al suo libro Lo specchio [...]. Muraro è rimasta folgorata [...] quasi ignoto e per giunta attribuito pér [...] uomo, fino a quando Romana [...] non ne individuò, per [...] nella «beghina» accusata di [...] coerenza dei suoi scritti. A suo modo, una [...]. /// [...] /// Una donna sola, orgogliosa della [...] interiorità e della [...] «ve rità» . Come le tante sante, [...] popolano il libro di [...] Militello II volto femminile [...] Chiesa [...] da Piemme, O le donne che Marta Bellini [...] in Quando la Chiesa è donna per Sperling [...] Kupfer. Persone che hanno intrapreso [...] di sé e, in nome di questa [...] a volte difficili, incomprensibili, controcorrente. /// [...] /// Persone che hanno intrapreso [...] di sé e, in nome di questa [...] a volte difficili, incomprensibili, controcorrente. (0) (0) ![]()
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