Aggiungo subito che tanti anni [...] a Londra, collaborando [...] felicemente, Momigliano però mantenne sempre [...] linea di ricerca diversa da [...] originaria e propria [...] istituto: misteri e simboli non [...] di suo gusto. A Londra [...] rappresentava la Germania degli [...] Germania civile della repubblica di Weimar, quella che Momigliano [...] ammirato di lontano. [...] ora anche [...] Germania, meritamente distrutta, assurdamente divisa [...] asservita. Ci si chiedeva se [...] della prima fosse rimasto nella seconda. Momigliano sapeva che normale [...] storia antica, romana inclusa, la barbara ferocia [...] Germania [...] Hitler. E però anche sapeva che [...] legittima vendetta non importa la continuità e [...] della ferocia e che inammissibile [...] ovunque. Fini [...] onorevoli inviti [...] dalla nuova Germania (1970, 1985). La ripresa della cultura [...] inevitabilmente lenta dopo tanta rovina. Paragonabile alla Germania di Weimar [...] nel secondo dopoguerra, la nuova Francia, ricostituita [...] e tornata [...] della cultura europea. Momigliano guardò a Parigi [...] attenzione, come era solito fare, ma non [...] la nuova storiografia francese, antitetica a quella, [...] formazione giovanile e antitetica [...]. Era detto comune allora [...] ottimisti si erano accinti a imparare un [...] russa, e i pessimisti un [...] di cinese. Momigliano, che non era [...] quel tanto di russo, non poco, che [...] leggere versi e prose di romanzi, oltreché [...] attinenti alla ricerca storica. Non per nulla da [...] Roma, aveva avuto la entusiasmante rivelazione [...] di Michele [...]. Ma allora il ritmo [...] era troppo rapido per lo studio di [...]. [...] la necessità stessa di acquisire [...] orale e scritto della lingua inglese aveva imposto ai [...] studi un ritmo diverso. Anche un quadro diverso, [...] e letterature si aggiungevano alla storia. Già il quadro della [...] apparso più ampio ad opera di [...]. Ora, durante la guerra, [...] dove era scampato, inespugnabile anche [...] isola, perché separata [...] continentale, Momigliano aveva potuto riconsiderare [...] soltanto la storia [...] Roma, del suo Claudio, del [...] Tacito, dei limiti estremi di [...] nello spazio, ma anche la [...] e il vigore della tradizione classica [...] medioevale e moderna. Nel dopoguerra, anche per Momigliano [...] pose la questione [...] distruzione e imprevedibile ricostruzione, della [...] e assurda frattura. ///
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Nel dopoguerra, anche per Momigliano [...] pose la questione [...] distruzione e imprevedibile ricostruzione, della [...] e assurda frattura.