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Un contributo [...] vanto alla rimeditazione del problema [...] offerto [...] volume in cui Alberto Asor Rosa [...] con grande padronanza del materiale [...] coerenza sintetica, la nostra storia culturale dal [...] a oggi (La cultura, voi. Asor Rosa aderisce a [...] precisa: occorre constatare che lo sviluppo [...] come nazione moderna era [...] natura particolare di taluni centri economici già [...] tutti collocati per ragioni storiche precise [...] settentrionale e restava affidato [...] sviluppo ulteriore e possibilmente rapido di quei [...] quale tutta [...] ivi compresa [...] meridionale [...] sarebbe riprecipitata in una [...] e quindi non moderna ». Questa identificazione fra le [...] e le dure leggi dello sviluppo industriale [...] dato di certezza su cui [...] libro si regge: di [...] il criterio di valutazione [...] delle classi dirigenti come [...] gruppi intellettuali. Asor Rosa tende soprattutto [...] contributo di idee offerto dagli uomini di [...] partecipi dei problemi che si pongono [...] di una società industrialmente [...]. [...] in questa direzione che [...] le pagine più originali e significative: il [...] visto come fenomeno eminentemente settentrionale, dalle condanne [...] di ammirazione ai maestri del pensiero sociologico. Per contro il giudizio [...] limitativo. Alternativa di [...] privilegia insomma tutte le [...] spregiudicate [...] borghese, poiché dalla loro [...] irresolubile vede aprirsi uno spazio in cui [...] consapevolezza delle contraddizioni che minano [...] sociale moderno. Alla cultura socialista spetta [...] approfondire la scissura, cosicché prenda [...] compiuto [...] di civiltà di cui [...] la classe operaia. Ma Asor Rosa rimprovera [...] socialista italiano di non essersi saputo emancipare [...] por tutto il periodo che va sino [...] mondiale. [...] fondazione del Partito Comunista segna, [...] una svolta: ma ancora nel pensiero di Gramsci sono [...] forti elementi di dipendenza dalla tradizione, tanto da far [...] in lui [...] una doppia faccia, quella del [...] intellettuale borghese e quella del dirigente politico operaio e [...] », Occorreranno tempi lunghi per il maturare [...] cultura nutrita [...] pienezza di analisi della condizione [...]. Attraverso le vicende della [...]. /// [...] /// Si può tuttavia [...] se essa [...] una spiegazione davvero adeguata del [...] di maggior rilievo del periodo storico considerato: cioè appunto [...] lunga riluttanza di gran parte degli intellettuali italiani a [...] nella azione [...] ceti [...] governo. Il problema si affaccia [...] il domani stesso [...]. Se durante il Risorgimento [...] conosciuto una fase di intensa politicizzazione, partecipando [...]. Letterati e uomini di [...] da canto: al rifiuto delle precedenti forme [...] » si affianca una critica violenta che [...] là dei vari raggruppamenti politici, le istituzioni [...] rappresentativo. [...] giolittiano Nei decenni successivi [...] progredisce, anzi peggiora: man mano che il [...] consistenza, il malcontento e la protesta assumono [...] di una opposizione [...] di destra. Il processo raggiunge il culmine [...] tempi [...] giolittiano. Per [...] a chiarire i termini [...] anzitutto rifarsi al ritardo secolare con cui [...] prese il potere, attraverso la creazione dello Stato [...]. Appunto ciò consentiva e imponeva [...] confronto con il destino delle nazioni europee [...] più avanzate. E dal confronto nasceva [...] le cause degli squilibri di cui soffrivano [...] sul piano interno come su quello internazionale: [...] della presa di Roma, è anche [...] della guerra [...] cui subito succede [...] della Comune di Parigi. Sia pur in modo [...]. Gli intellettuali erano tanto [...] questi stati [...] in quanto potevano constatare [...] che i valori della cultura e [...] incontravano con il sormontare [...]. Ed ecco la serie [...] con mezzi diversi dal siciliano Verga come [...] Son-nino e dal lombardo [...] per sensibilizzare [...] pubblica sulla maggior eredità [...] Risorgimento. /// [...] /// [...] il fatto che questi [...] un modo per limitare i prezzi umani [...] squilibri sociali troppo pesanti che [...] capitalista imponeva al paese. [...] legittimo [...] di [...]. Vero è piuttosto che [...] delle risorse produttive nei centri del Nord, [...] crescita delle agitazioni operaie, portò gli intellettuali [...] loro atteggiamento di rifiuto: anche se ciò [...] ritorno puro e semplice alla funzione [...] tradizionale di sostegno del [...]. In realtà, i ceti [...] vagheggiare una soluzione originale del problema italiano, [...] ormai irrecusabile alla modernità industriale si combinasse [...] della cosiddetta civiltà contadina. Il fascismo fu visto [...] fenomeno nuovo, peculiarmente italiano, capace di imporre [...] i due termini, in nome [...] supremo della nazione. Ciò spiega la adesione [...] alla avventura fascista; Asor Rosa ne illustra [...] bene, chiarendo assieme il peso e [...] degli atteggiamenti [...] crociano di fronte al [...]. Questo sfondo tumultuoso consente [...] meglio la portata storica [...] compiuta dal gruppo dirigente [...] prima persona da Gramsci, sino ai punti [...] concetti di egemonia e blocco storico, che [...] a una strategia fondata [...] tra operai del Nord [...]. I problemi e le [...] sviluppo particolare della società italiana venivano [...] reimpostati in modo da [...] e il superamento. [...] carica di futuro di [...] dispiegherà, dopo la Liberazione, nella crescita di [...] massa, che è sempre stato anche un [...]. E un quarto di [...] nuovo grande appuntamento storico del [...] ne fornirà conferma ulteriore: [...] idee guida gramsciane, e [...]. In definitiva, il rapporto [...] politici [...] appare per larga [...] nodo irrisolto della questione meridionale e contadina. La prova più evidente [...] fornita dal fatto che tanta parte della [...] preferisce [...] corpo alle voci di [...] magari arcaica. Questa conformazione della nostra storia [...] per negativa che appaia, esige di [...] illuminata [...] cosi da [...] i meccanismi genetici e valutare [...] la contraddittorietà dei processi cui dà luogo. Lucida critica Asor Rosa la [...] invece al vaglio [...] critica lucidissima certo, ma fortemente [...] nella [...]. Ciò spiega le tonalità [...] la trattazione. Va senz'altro tenuto conto [...] l'autore ha inteso fare una storia non [...] quanto delle ideologie: scelta testimoniata anche dalla [...] sia al pensiero scientifico sia alle arti [...]. Un simile taglio della [...] di evitare tanto i problemi d'ordine epistemologico [...] valori estetici, stimola le prese di posizione [...] demistificante. Il rischio è però [...] un livello di dibattito astratto. In effetti Asor Rosa [...] avvincente storia dei [...] intellettuali: esula dal quadro [...] di base, nelle sue richieste e nelle [...] sovrastano, nelle modalità dì accoglienza dei messaggi [...] dominante e nelle proposte attive che nascono [...] classe. Questo livello di indagine [...] decisivo nel corso di un secolo che [...] vecchia cultura popolare cedere campo alla moderna [...] e ha conosciuto un progresso enorme nelle [...] sorprende che Asor Rosa compia così scarsi [...] e non faccia cenno [...] del mezzo televisivo. Anche a questo proposito, [...] Gramsci conferma anzi esalta oggi la [...] fecondità: [...] dei fenomeni intellettuali va [...] i confini [...]. Vittorio Spinazzola TRA GLI ARABI DELLA GALILEA Con le nuove confische di terre il [...] Tel Aviv insiste in una politica di oppressione [...] popolazioni arabe non sono più disposte a [...] -La testimonianza dei contadini di [...] -A colloquio con il [...] Nazareth [...] -Discriminazioni [...] e nella amministrazione pubblica NAZARETH [...] Posto di blocco della polizia Israeliana per impedire [...] del Primo Maggio nella piazza principale si [...] In [...] corteo per le vie della cittadina DI RITORNO DA ISRAELE, [...] un negozio. Siccome il proprietario aveva [...] del 30 marzo, i soldati sono venuti [...] e lo hanno distrutto. Siamo atta periferia di Nazareth. Dalle macerie scende una [...] che ridenti e curiosi ci puntano gli [...] i più arditi precisano di particolari il [...]. Qualche decina di chilometri [...] sempre in Galilea, « zona araba » [...]. /// [...] /// Tre ragazzi morti, quel [...]. I muri delle case [...] dei proiettili. Contro questa porta i [...] con i mitra. Ecco i segni dei [...] sono conficcati nelle pareti delle stanze. Ne contiamo una dozzina. Perchè hanno sparato? Subito [...] era stato imposto il coprifuoco e una [...] la finestra per vedere cosa stesse accadendo [...]. Nella casa [...] tutta la famiglia. Non ci fu un [...] puro caso. Di morti ce ne [...]. Era lo sciopero contro [...] di terre. [...] difficile esprimere lo stupefatto [...] densa che emana dalle decine di volti [...]. Le vittime della repressione [...] ai visitatori con ansiosa richiesta di solidarietà [...] di verità. Nel senso più concreto, [...] stesso meno retorico. [...] questo che dà alla tragedia [...] mezzo alla quale siamo venuti una dimensione di ingiustizia [...] assoluta. Ma con il figlio [...] rimasto siamo decisi a lottare tino alla [...] anche noi per difendere la nostra [...] la nostra terra. Che cosa sono io [...] campo? Il mio campo è la mia [...]. Senza di esso, non [...]. Il padre del contadino [...] magro e tuttavia imponente vegliardo interviene: « Vogliono [...] noi quello che hanno già fatto in [...] villaggi. Si prendono le terre [...] piano piano è costretta ad [...]. Poi "loro" costruiranno nuove [...] un villaggio nuovo per gli ebrei che [...]. Gli arabi che resteranno potranno [...] a lavorare i loro vecchi campi [...] qualità di giornalieri, sotto i [...] padroni. [...] questa la democrazia? ». Villaggi distrutti La terra, [...] contadini palestinesi della Galilea. Bisogna venire [...] entrare in queste case, [...] disseminate di vecchi e [...] paesi e [...] di paesi, per comprendere la difficoltà di [...] Israele. Tutto un rincorrersi di [...] fertili valli, il paesaggio della Galilea è [...] sono i villaggi arabi distrutti dal 1948 [...]. Le tavole che [...] di Nazareth [...] sta preparando per [...] suo prossimo libro [...] che sarà stampato in Europa [...] non possono essere guardate senza turbamento. In verde i villaggi arabi [...] in rosso quelli rimasti, in [...] quelli distrutti. [...] un formicolio di punti neri [...] a tanti altri punti [...] che [...] i [...] insediamenti ebraici. /// [...] /// Si vorrebbe credere che [...] ma chi pronuncia [...] natole è il sindaco [...] Nazareth. /// [...] /// Il compagno [...] è stato eletto [...] scorso [...] il fu [...] cento dei [...]. [...] mondiale suscitata [...] quasi un ple-biscito comunista ni [...] dei luoghi santi del Cristianesimo [...] ha attirato [...] sulla minoranza araba in Israele [...] nel momento in cui il movimento di liberazione affermava [...] I maggior forza la volontà di [...] vita e di [...] del [...] palestinese. Un colloquio con [...] è sufficiente per capire [...] è fatta la crisi di fiducia della [...] il potere centrale israeliano. La Galilea come « [...] per i palestinesi superstiti [...] si deve pensare a Tel Aviv, [...] in certi ambienti responsabili [...] non può più trovare [...] dello Stato ebraico. Tuttavia l'opera di smantellamento [...] » e difficile e pericolosa. I [...] piani di [...] penetrazione ebraica, le repressioni [...] non incontrano più [...] impaurita pazienza degli indigeni, [...] si pretendeva una sorta di doverosa gratitudine [...] in arrivo, per le forme della democrazia, [...] asfaltate, [...] e la televisione e [...]. Anche in Galilea [...] palestinese ha ritrovato la [...]. /// [...] /// Osa accogliere a sassate [...]. Sbarra le strade con [...] dei vecchi copertoni. Per chi era partito [...] della a fondazione dello Stato ebraico nel [...]. Se poi questa minoranza [...] rivendica dei diritti, manifesta una vitalità troppo [...] delle contromisure. Parla [...] c'è [...] nazionale, c'è una discriminazione pesante. In questi venticinque anni sono [...] confiscati milioni di [...] (frazione di [...] di terre appartenenti a cittadini [...]. Hanno costruito decine di [...] insediamenti per soli ebrei. Ma non ali basta, continuano [...] confiscare, continuano a [...] insediamenti. Ecco lassù Nazareth [...] Nazareth alta. /// [...] /// [...] tutta co-struita su terre confiscate. Bene, ecco le differenze [...]. [...] di 7. Nazareth non può vivere. [...] il centro al quale affluiscono [...] buona parte gli abitanti dei villaggi arabi distrutti, ma [...] posti [...] di sviluppare la [...] economia. Avevamo due fabbriche di [...]. A Nazareth alta il [...] in pochi anni 40 fabbriche. Il governo scoraggia le [...] arabi, non offre sbocchi alla loro produzione. Non parliamo di finanziamenti. Ci tengono il cappio [...]. Che cosa dicono A [...] del ministro dei Beni [...] Musei [...] Ministro Pedini si appresta [...] provvedimento che dovrebbe consentire [...] straordinaria al ministero dei [...] Culturali [...] óltre 1700 [...] di personale ausiliario per [...] carattere eccezionale ed indilazionabile derivanti dalla necessità [...] pubblico di « scavi e musei statali [...]. [...] certo innegabile che molti [...] chiusi e che quelli aperti [...] spesso solo in parte [...] troppo limitati che scoraggiano il turismo ed [...] dei lavoratori. Ma lo strumento escogitato [...] Ministro [...] in grado di rispondere allo scopo, oppure [...] esclusivamente [...] domanda è più che [...]. Tra [...] il ministro dei beni Culturali [...] il dibattito su piani organici di preavviamento [...]. Secondo il progetto Pedini [...] avvenire mediante iscrizione a domanda [...] appositi elenchi redatti presso [...]. Oltre alle gravi riserve [...] che ha dato luogo [...] passato a manovre clientelari, [...] tempi necessari per gli adempimenti di legge, [...] necessaria pubblicità al provvedimento [...] ad evitare che venga [...] pochi [...] » [...] pc la stessa redazione [...] impensabile che il decreto [...] prima di tre o quattro mesi. Con [...] già [...] dunque chiaro che. Se invece si vuole veramente [...] una soluzione realistica al problema. Sarebbe anche un segno [...] di quel decentramento dei beni Culturali, che [...] Regioni [...] il movimento democratico hanno chiesto da tempo [...] si oppongono [...] tutori della cultura d'elite. [...] opportuno ricordare che dopo la [...] del 1918-49 gli arabi palestinesi rimasti nel loro paese [...] cioè [...] territorio del mandato inglese sulla Palestina diventato Israele [...] erano appena 150. La struttura economica e [...] palestinese era stata distrutta. /// [...] /// In mezzo a un [...] non solo materiali era rimasto a vegetare [...] comunità [...] quasi prua di [...] culturale e religiosa. I fatti sono sotto gli [...] di tutti, anche se per molto tempo troppa gente [...] preferito [...] gli occhi [...] parla senza astio, ma la [...] sentenza è dura: [...] Fino a quando in Galilea [...] potere e [...] furono [...] mano ai militari, paura, ignoranza [...] disoccupazione regnarono in queste terre. Il regime militare di [...]. Le cose cominciarono a [...] negli anni successivi, ma [...] nazionale e le discriminazioni [...]. Continuarono e continuano in [...] di terre e gli atti di quella [...] a [...] i suoi complessi e [...]. Cittadino uguale agli altri [...] categoria nei fatti, dopo gli europei e [...] nati in [...] e dopo gli ebrei [...] del Medio Oriente. Egli vedeva sorgere sulle [...] nuove città riservate ai [...] immigrati: lontane [...] come fortezze. Come la Nazareth che [...]. Lo stato [...] c di giustizia, anzi «fondato [...] principi [...] libertà, di giustizia e di [...] insegnati dai profeti di Israele » (come recita la [...] di indipendenza) è rimasto [...]. Una delusione che per [...] Tel Aviv potrebbe di per sè essere [...]. Ma ci sono stati [...] e più inquietanti. La «legge del ritorno» [...] Israele patria degli ebrei di tutto il mondo, [...] essiccando. Missione storica di Israele, [...] forza e del suo [...] aliya » [...] ma il numero degli [...] trasferiscono per sempre in Israele [...] esclusi i cosiddetti immigrati [...] in decrescenza: la [...] Israel è solo la [...] nazionali ebraiche, dopo quella americana (sei milioni) [...] (tre milioni). La enormi difficoltà imposte a [...] vuole recarsi [...] hanno rallentato, ma non bloccato [...] «ritorno» [...] cioè verso i paesi di [...] un fenomeno che affligge Israele fin dalla [...] nascita. In seno alla minoranza [...] cose sono andate diversamente. [...] comunità è cresciuta a vista [...]. Mentre gli ebrei vedevano [...] mille abitanti, fra gli arabi cristiani la [...] 21,1 per mille e fra i musulmani [...]. Risultato: oggi in Israele [...]. E non basta, perche [...] oltre che [...] e cresciuta anche per [...]. Sotto la duplice spinta delle [...] israeliana, che del loro apporto [...] bisogno, e delle necessità politiche oggettivamente poste [...] stessa del gruppo etnico di Galilea, le autorità [...] hanno dovuto aprire anche agli [...] condizioni e possibilità di miglioramento. Sia pure con prudenza [...]. Ci sono paesi di diecimila [...] dove non c'è un [...] pubblico. A Nazareth non [...] un circolo culturale, una biblioteca, [...] impianto sportivo. C'è una sola sala cinematografica. Un tentativo di [...] vita a un teatro di [...] arabi e stato boicottato dalle autorità israeliane e non [...] potuto concretarsi: mancavano i fondi, era negato [...] di un locale adatto, la [...] sui copioni era distruttiva. Il sindaco [...] sta elaborando un piano [...] città a questa degradazione culturale. Tuttavia è un fatto [...] diecimila bambini arabi frequentavano la scuola ele-mentare [...] Israele, [...] nel 1973 sono stati 130. Alle università, invece, [...] arriva con grandissima difficoltà. Le strade per le [...] scientifiche gli sono semplicemente sbarrate. /// [...] /// Ebrei e palestinesi si [...] stesso groviglio di ambiguità e contraddizioni, che [...] tutti gli aspetti della vita politica e [...]. Uno dei più drammatici [...] tendente a « [...] » la [...]. Ma [...] i sono aspetti meno [...] in certo senso. Come vedete non siamo [...] il servizio militare, dal quale siamo esclusi. Vedete come si restringono i [...] di [...] e di democrazia quando si [...] degli arabi». [...] ci saluta constatando che onesta [...] per quanto difficile, è tuttavia inevitabile e potrebbe anche [...] buoni frutti. In Galilea In gente [...] per cambiare le condizioni Riprendiamo la strada [...] Tel Aviv persuasi che non davvero facile, ver ora. Giuseppe Conato A Camon [...] il Premio «Gina Spallone» LECCE DEI MARSI. Il libro di Camon, [...] scrittore ò poeta. /// [...] /// Paolo Spriano Storia del Partito [...] I cinque volumi della grande «Storia» di [...] ora in edizione economica [...]. Da Bordiga a Gramsci Lire [...]. Gli anni della clandestinità Lire [...]. I fronti popolari, Stalin, [...] Lire [...]. La fine del fascismo Dalla [...] alla lotta armata Lire [...]. /// [...] /// La fine del fascismo Dalla [...] alla lotta armata Lire [...]. (0) (0) ![]()
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