In pochi giorni [...] settentrionale è stata liberata. È stata aperta una via [...] armate alleate. La prima battaglia è [...]. La prima di una [...] nazifascismo che deve necessariamente continuare. Chè il nazifascismo non è [...] soltanto una realtà di partito, una forma di [...] un sistema di occupazione e [...] repressione, ma continua ad essere una mentalità. Non si guarisce in [...] un lento avvelenamento. Non si passa dì [...] pubblicazione di giornali [...] e con [...] in massa ì cittadini [...] quel partito politico da un regime di [...] regime di libertà. La libertà è una lenta [...] una costruzione interiore ed una abitudine alla ordinata convivenza [...] società. Tutto questo per noi Italiani [...] una realizzata conquista, ma una meta sperata, [...] bisogna che tutti indirizzino i loro sforzi. Con onestà, con profondo [...] civili ed umane. E non c'è da [...] è lungo e difficile. Tocca ai partigiani la [...] opera di li-berazione, che [...] parola meno facile di epurazione. Ad essi che hanno [...] fratelli, dopo tanto odio diviso e sofferto, [...] di montagna e di bosco. Ad essi che di [...] dì opposti partiti quando sono stati partigiani [...] a leggere nel volto di ogni combattente [...] il loro stesso volto, E si sono [...] poi amati. E sono loro i [...] sono scesi dopo mesi con le barbe [...] capelli arruffati, quelli che erano stati lontano [...] figli e dalle madri che maggiormente devono [...] di questa liberazione, che [...] territoriale e [...] ma deve essere innanzi [...]. Se questa liberazione morale [...] iniziata con estremo rigore e con profonda [...] si vorrà il risanamento spirituale del [...] sarà più lunga e luttuosa di quanto [...] e la liberazione rimarrà voce vana. ///
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Si suol dire [...] chi non ha coraggio [...] date. Non è vero; ma [...] è certo che la volontà se pure [...] la paura, può vincere lo scoraggiamento, [...] e la faziosità sterilizzante, [...] peggiori nemici interni, dei quali dobbiamo depurarci [...] che dei residui lassisti. ALBERTO ALBERTINI (Dal Risorgimento Liberale [...] finita. ///
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Ci si conosce ancora [...] nomi, ma tra noi, intimi, fratelli, ci [...] anche coi nomi veri. Domande ansiose sono sulle [...]. Attendiamo novità di coloro [...] tempo non vediamo, di coloro che la [...] tedesca, fra strappato dal nostro fianco, Taluni [...] Germania. ///
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Altri volati lassù, a [...] canto che sapeva di libertà e d'amore. Vi attendiamo tutti. Ci ritroverete Come ci [...] stretti da un vincolo che non si [...]. ///
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Mesi di lotta, mesi [...]. Ora ci siamo ritrovati, [...] file sono scarnite. Penso sopratutto a te [...] Carlo, [...] te che hai voluto offrire i tuoi [...] dei quali non ti hai neppur potuto [...]. Ricordo [...] volta che ti vidi. Detenuto nelle carceri di S. ///
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Ti ho visto, ti [...] madre e tua moglie, ma non ti [...]. Ho trovato in te [...] lo stesso amore che anima coloro che [...] un ideale. In [...] ho trovato il presentimento che [...] volta che mi vedevi. Carlo, il Ribelle a [...]. Sempre sulla tua linea, [...] te. Degno del tuo più [...] Astolfo, con cui tu oggi godi la [...]. Di te non abbiamo [...] giornale, ma non ne avevamo il coraggio. Perchè hai lasciato [...] quattro figlioli, perchè 1 tuoi [...] come tu li chiamavi ancora oggi ti chiamano e [...] di te. [...] vero, non ti vedono [...] sempre avere in te un angelo protettore, [...] esempio. Torneranno tanti che abbiamo perso, [...]. Sarai ricordato sempre, perchè Io [...] hai dato forza e [...]. Ma come allora, come [...] noi, oggi ancora abbiamo il coraggio di [...] e di [...] qualcosa. Ti chiediamo, Carlo, di [...] noi, di proteggerci perchè il nostro cammino [...] di coloro che colla donazione della loro [...] aperto. ///
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Ti chiediamo, Carlo, di [...] noi, di proteggerci perchè il nostro cammino [...] di coloro che colla donazione della loro [...] aperto.