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Ma il loro contributo [...] Risorgimento [...] si limitò a questa azione patriottica: proprio [...] ar. [...] «ANTOLOGIA DEL GRANDE ATTORE», [...] curata da Vito [...] e recentemente pubblicata in [...] Laterza, ci offre lo spunto per questo [...]. Da essa sono tratte [...] lo [...] non inferiore a quella [...] romantico, anche se meno conosciuta, è la [...] nel corso del Risorgimento [...] dal nostro teatro di [...]. E quando diciamo « [...] » intendiamo sì le opere che venivano [...] teatri o nelle baracche, e che portavano [...] Vittorio Alfieri, di Ugo Foscolo, di Silvio Pellico, [...] Alessandro Manzoni, o, nel repertorio straniero, di Shakespeare; [...] a coloro che le facevano vivere sul [...] che nelle condizioni disagiate di [...] divisa in tanti staterelli [...] in città, di regione in regione, sottostando [...] sempre coraggiosamente impegnati nel loro lavoro di [...] contenuto culturale e sociale. Così scriveva ad un [...] colui che forse accentra in sé le [...] qualità dei [...] attori [...] Gustavo Modena : ma [...] certo la avrebbero sottoscritta molti altri suoi [...] lui avversi [...] della Santa Alleanza, come [...] lui pronti a piantare quinte e sipario [...] barricate. Cattiva fu la sorte [...] Gustavo Modena che, dopo tutta, una carriera piena di [...] di difficoltà [...] genere (il 3 aprile [...] scrive una lettera da Treviso, in cui [...] « Come vuoi tu pensare a recitare? Tutto [...] : del teatro non se ne parla [...] luogo. Ma la [...] personalità dominò [...] secolo; quasi tutti i [...] generazione successiva, che si trovarono a lavorare [...] e indipendente, nel momento storico [...] nazionale della borghesia, avevano [...] lui, erano stati nella [...] compagnia, ne avevano seguito [...]. La cui fondamentale lezione [...] di sentire soprattutto il proprio mestiere come [...]. Questa nuova dignità [...] era venuta fuori dai [...] si erano verificati in Europa e [...] Italia con la Rivoluzione [...]. Prima, [...] era [...] comico, colui che faceva [...] maschera o senza: [...] il "buffone cortigiano, o [...] piazze e delle fiere popolari. Non [...] allora compagnie di attori che [...] fossero appunto « comiche » : le tragedie [...] recitate da dilettanti. [...] della borghesia modificò profondamente [...] si formò un pubblico dalle esigenze più [...] teatro più serio. Lo stato cominciò ad [...] creata la prima compagnia sovvenzionata, al tempo [...] Eugenio [...] (la Compagnia Reale Italiana, [...] Salvatore [...] ), che recitava Alfieri [...] Goldoni. Dopo la Restaurazione, la [...] Napoli e [...] sovvenzionata da re Ferdinando IV. Essa fece anche giri [...] nel 1824 vi fu scritturato dal [...] che faceva il Saul [...] veneziano aspirante attore, cui fu affidata la [...] Davide. Questo giovane era Gustavo Modena. Gustavo Modena potè avere una [...] compagnia soltanto nel 1839: prima, le vicissitudini della cospirazione [...] partecipato ai moti del [...] e il lungo esilio [...] fra stenti e miserie [...] genere, glielo avevano impedito. Svolse una regolare attività [...] anni, e solo negli stati che gli [...] di passare i loro confini: ma fu [...]. Nella [...] compagnia, a soli quattordici [...] 1843 un altro genio del palcoscenico, Tommaso Salvini. Cinque anni dopo, mentre [...] « andava a [...] » nel Veneto, Tommaso [...] partecipava da volontario ai [...] difesa della Repubblica romana e cadeva prigioniero. Poi diventerà monarchico ossequiente [...]. A far parte con [...] del mondo [...] verrà chiamata, ormai attrice [...] del marchese del Grillo, Adelaide Ristori, che [...] Cavour chiamerà « grande patriota, e mia collaboratrice [...]. Nel [...] del primo [...] (dalla raccolta di scene [...] Ruggì). [...] anni prima di Tommaso Salvini, [...] la serie dei grandi successi internazionali, recitando [...] Parigi: [...] allora fece conoscere [...] italiano in ogni parte [...]. [...] carriera piena, festosa e [...] nella [...] completezza di onori e [...] quella del livornese Ernesto Rossi. Anche lui, nel [...] lo troviamo sulle barricate. Nel settembre del 1847, [...] Carcano di Milano aveva suscitato grandi entusiasmi con [...] di Davide nel Saul : era fuggito [...] anni e mezzo prima, per avere quel [...] quegli applausi. Poi la compagnia era [...] Milano, e vi tornò nel marzo dell'anno dopo, [...] delle Cinque Giornate. Il 18 marzo Ernesto Rossi [...] la fascia tricolore e . Avventure non tristi, dopo [...] pensi che il Rossi avrà poi trionfi, [...] Italia [...]. Morì, quasi finito il [...] da una tournée in Russia. Ernesto [...] personalità, tempre di lavoratori [...] attori naturalmente avevano come loro massima aspirazione [...] capocomici, di avere una propria compagnia. Propria anche nel senso [...]. Le difficoltà erano molte: [...] ad agire, in regime liberistico, come una [...]. Dopo [...] poi, lo Stato [...] imporre tasse sempre più forti, senza dare [...] sovvenzione (le sovvenzioni erano state abolite prima [...] nel regno sardo, su proposta di Cavour). Ci fu chi, di [...] cose, rimase vittima, anche perché si era [...]. Fu il pregiato attore Luigi Bellotti Bon, proprietario dì ben tre compagnie e mirante [...] di monopolio teatrale in Italia, dissestato dalle [...] e morto suicida nel gennaio del 1883, Anche [...] allievo di Gustavo Modena, anche lui fu [...] volontario alla prima guerra [...]. Un suo scritto sulla [...] in Italia ci dà [...] ci illumina sulla realtà [...] quegli attori operavano. Il teatro italiano, scrive [...] era oppresso, come tutta [...] dalla Santa Alleanza: «La povera arte drammatica [...] regime languiva affetta da mal sottile. [...] però, non andò digiuna di [...] artisti. Era opinione invalsa fra [...] le nostre sorti sarebbero migliorate se riuscivamo [...] tutti questi governi troppo paterni. Difatti in , tutte [...] in tutte le parziali [...] drammatici ci si cacciarono dentro a testa [...]. Conquistata [...] prosegue il [...] le cose cominciarono ad [...] «I guadagni degli autori e degli artisti se [...] ad essere discreti. Persone istruite e di [...] in [...] che cominciava ad essere [...] prometteva un avvenire. Gli artisti poterono mettere i [...] figli in collegio e far [...] loro quella solida istruzione che [...] nostri padri non avevano potuto dare a noi. Insomma, era la primavera [...]. Ma sopraggiunsero le tasse: [...] cento su tutti gli incassi lordi incamerato [...]. Da azienda tipo familiare, [...] nella seconda metà [...] adeguandosi alla situazione generale [...] si avvia a diventare [...] capitalistica : nella [...] fase ascensionale (nel quadro [...] capitalismo italiano) essa favorisce lo sviluppo di [...] di attori, che diedero anch'esse [...] come vedremo nel prossimo [...] loro contributo [...] di educazione civile e [...] prima generazione, dei cui più grandi esponenti [...] questo articolo. [...] ingrata del [...] di fama europea, scrittore [...] Massimo Mila interviene con questo suo articolo nel [...] jazz. Se altri non interverrà, [...] nostro Mario Codignola. Un fenomeno dì musicalità [...] si sono rispecchiati direttamente, senza schermi culturali, [...] il costume [...] rimasto primitivo in [...] metropoli, un [...] che si esprime naturalmente [...] tutte le proprie virtù e i propri [...]. A noi musicisti di [...] almeno [...] di quello che dovette [...] dei tempi antichi e dei popoli primitivi, [...] Guido d'Arezzo e ai primi embrioni di [...] nella spontaneità esecutiva della pratica corale. [...] cioè, di quel che dovesse [...] la musica prima che [...] della moderna notazione musicale, e [...] la [...] divulgazione grazie [...] della stampa, separassero per sempre [...] della creazione musicale [...] presso le società primitive e-rano [...] e vivevano entrambi [...] realtà artistica [...]. Il jazz è stato [...] aperto, ai giorni nostri, sopra questo panorama [...] civiltà musicali, della cui natura si tiene [...] valutazioni di fenomeni storici, quali il canto [...] origini del contrappunto e perfino, in tempi [...] la realizzazione del basso continuo, affidata sostanzialmente, [...] de] Settecento, [...]. Sul punto specifico del [...] pagine del [...] cioè [...] del jazz nelle sue [...] quali il be-bop e il [...] non posso che avanzare [...] come ho detto, [...] conoscenza di queste ultime [...]. La mia sola esperienza [...] stata un concerto di Dizzy Gillespie e [...]. E debbo dire che, [...] dicerie sul carattere « cerebrale » di [...] jazz, sulla ricercatezza delle sue armonie da [...] come « dodecafoniche », ho a-vuto la [...] riscontrare nelle esecuzioni di Gillespie una forte [...] qualità di comunicativa e [...] inferiore, direi, a quella manifestata da Armstrong [...] po' stanche, della [...] ultima tournée europea. Ma non intendo fare [...] impressione soggettiva. Credo facilmente che il [...] jazz vadano perdendo [...] spontaneità e freschez-za [...] dello stile New Orleans [...] gli anni della nostra giovinezza. Sarebbe ben strano che [...]. Le condizioni eccezionali e [...] avevano dato luogo a quel fenomeno artistico [...] modificando. Pian piano, a dispetto [...] razzista opposta dagli strati reazionari della società [...] popolazione negra [...] si viene riscattando dallo [...] in cui era tenuta, e partecipa inevitabilmente [...]. Man mano che i [...] studiare al Conservatorio e frequentare i concerti [...] avidamente Brahms e [...] Debussy e Ravel, è [...] la possibilità di inventare inconsciamente, nella spontaneità [...] la loro musica. Quelle stessè armonie che [...] se le devono conquistare attraverso il controllo [...] preparazione scolastica. Da questo lento travaglio [...] bel giorno qualche grande musicista, che ci [...] una sinfonia o un concerto, ma [...] creativa dei bei tempi [...] Dixieland [...] del New Orleans è ormai tramontata. Può dispiacere, ma [...] e soprattutto [...] gli attuali esponenti delle nuove [...] del jazz, è ozioso com'è oziosa ogni forma di [...] nostalgico sulle [...]. Il jazz è entrato nella [...] età ingrata. [...] uscito dai verdi pascoli [...] infantile. Davanti a sé non aveva [...] due [...] o evolversi. Jazz come quello di King Oliver, [...] primo Ellington e di Armstrong o di Be-chet [...] d'oro, non se ne farà più, così [...] fanno più opere come la Norma o [...] e la Pastorale. E ora in seno [...] jazz si sta sviluppando un curioso movimento [...] rintracciare ogni resto superstite di quella felice [...] jazz, per [...] la memoria in nuove [...] che scompaiano dalla terra le persone fisiche [...] e patetica epopea di [...]. Giustissimo: ogni valore culturale [...] particolare cura si vuol rivolgere ai valori [...] più degli altri esposti al pericolo di [...] senza lasciare traccia scritta. Meno giustificato appare il [...] orchestre jazz, specialmente di dilettanti, di rifare, [...] precisione, quello che fu lo spontaneo stile New Orleans. Le vie del jazz [...] se resisterà alla inevitabile crisi [...] crescenza Che ora attraversa [...] non sono queste, della cieca [...] a riprodurre meccanicamente i valori del passato. Le vie sono quelle, problematiche [...] difficili, della evoluzione, le stesse vie, cioè, disseminate [...] che sta percorrendo [...] moderna. /// [...] /// Le vie sono quelle, problematiche [...] difficili, della evoluzione, le stesse vie, cioè, disseminate [...] che sta percorrendo [...] moderna. (0) (0) ![]()
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