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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2966459717.

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Responsabilità resa ancora più [...] di [...] negativa, che certo non [...] scrollare di dosso con disinvoltura, se si [...] genera-zioni future non un mucchio di debiti [...] ma la possibilità di vivere in un [...] e più giusto. A questa responsabilità non [...]. Ma la sinistra non può [...] nella [...] funzione di governo: deve [...] indicare una prospettiva, una speranza [...] lontana, un orizzonte più ampio. Un grande partito è [...] donne e di uomini uniti non soltanto [...] associativo ma da convinzioni, speranze, passioni comuni. A noi, care compagne [...] è toccato di vivere una stagione incerta [...] cavallo tra due epoche e tra due [...]. Alla sinistra prima di [...] una sorte diversa: affermare i primi elementari [...] e la [...] dignità, combattere per la [...] democrazia. Prove difficili ma segnate [...] una crescita, di un pro-gresso sicuro. Per molti decenni è [...] mondo ha camminato in [...] cambiando la [...] di persone. La sinistra ha interpretato, [...] durissime, questa fiducia nel futuro, questo senso [...]. E la politica è [...] di questo cammino, ne ha orientato la [...] ha garantito che non si sarebbe interrotta. Milioni di individui sono [...] collettiva, e questo senso [...] sorretto [...] della politica come sola [...] di cambiare il mondo. Intorno a questa straordinaria [...] formate coscienze, agitate passioni, rafforzati i valori [...]. Ancora oggi la nostra [...] le sue radici, basta camminare per i [...] stand di questa Festa [...] salutare le persone che [...] giorni, mossi soltanto dalla loro passione civile [...] capire quanto importante è stata la sinistra [...] questo paese, quanto essa ha rappresentato nella [...] coscienza di milioni di persone. Ma oggi [...] di una storia orientata verso [...] bene appare indebolita, e con essa pare indebolirsi la [...] politico. E noi stessi ci [...] a trasmettere quella passione civile e quel [...] ai nostri fi-gli e ai nostri nipoti. [...] un paradosso, perché ciò accade [...] la storia assume un respiro unitario e mon-diale come [...] in precedenza. Proprio oggi che il [...] più unito e interdipen-dente che mai, esso [...] comprensibile, meno interpretabile e dominabile [...]. Certo tutto questo discende [...] delle grandi esperienze che hanno attraver-sato il [...] di grandi tentativi di emancipazione umana, dalla [...] che hanno diviso il mondo, a partire [...] il comunismo e [...]. Conflitti che hanno alimentato [...] identità forti. È come se la [...] ciò avesse favorito una caduta di tensione, [...] svuotata di pathos o a me-ra chiacchiera [...] puro esercizio del potere. Se si spezza il [...] non sempre viene compreso [...] agire, che prevede un dialogo intenso cui [...] anche radicali. Nel nostro paese ci [...] di fronte [...] di un problema per [...] avvia un ampio dibattito, in gene-rale dividendosi [...] ben presto il dibattito si trasforma in [...] che perde di vista [...] della discussione; infine, quando [...] di passare ai fatti, alle scelte concrete, [...] e piagnistei, di-scussioni cavillose, mediazioni infinite. Spesso i paladini delle [...] arretrano spaventati di fronte al più timido [...]. Anzi, più invocano riforme [...] quelle possibili. Con il risultato finale [...] non arriva. E tutti tirano un [...]. Non [...] da scandalizzarsi: anche questo [...] paese, nel bene e nel male. La cosid-detta identità italiana [...] una storia millenaria, ricca e complessa, e [...] noi a [...] con un colpo di [...]. [...] canto la nostra ambi-zione è [...]. Noi vogliamo valorizzare le [...] i vizi degli italiani. Vo-gliamo inscrivere le loro [...] creatività, la capacità di lavoro, la versatilità, [...] sistema che le esalti, che le faccia [...]. Dare agli italiani uno Stato [...] questo nome, delle istituzioni nelle quali riconoscersi [...]. Questo è il senso [...] quella [...] civile e moderna che [...] la quale lavoriamo da anni. È questo il cambiamento [...] vogliamo realiz-zare in Italia, e che -sia [...] e vischiosità -è stato già avviato. DAL RISANAMENTO ALLO SVILUPPO Non [...] mai di ricordare quale grande valore di [...] di risanamento dei conti [...] partire dal 1992 con il contributo deci-sivo [...] e del movimento sindacale. Quella politica sostenuta da Ama-to, [...] Ciampi, da Dini, ha consentito poi al governo Prodi [...] e di realizzare il grande obiettivo [...] nella moneta unica. Un obiettivo fondamentale raggiunto [...] sfidando [...]. Ma ora ci rendiamo [...] di cosa quelle du-re scelte abbiano significato. Proviamo solo a immaginare cosa [...] stato di una lira fuori [...] di fronte alla tempesta finanziaria [...] in queste settima-ne! [...] sarebbe diventato un paese [...] B, tagliato fuori dal novero delle grandi nazioni, [...] Mezzogiorno [...] emarginato. Il risanamento dei conti [...] è stato un grande [...] del cambiamento: qualcosa che modifica le condizioni [...] paese, ne tutela gli interessi, ne rafforza [...] la credibilità. E noi possiamo [...] ad alta voce: di [...] stati protagonisti! Questa ricerca tormentata e [...] un esito importante e positivo, se è [...] essa è tornata ad essere il perno [...] dei [...] dalla Francia alla Scandinavia, [...] Gran Bretagna [...]. E noi ci auguriamo [...] da domenica prossima anche in Germa-nia. La socialdemocrazia è parte fondamentale [...] governo [...] perché la storia [...] si intreccia con la storia [...] movimento operaio. È storia fatta di [...] che si innesta sulla antica tradizione cristiana [...] e crea una tensione permanente verso la [...] valori di libertà e di ugua-glianza, che [...] pensiero liberale, democratico e socialista Noi possiamo [...] il continente perché i cittadini europei si [...] e protetti dalla sinistra, dopo che la [...] negli anni scorsi quel patto sociale fonda-mentale [...] a fare [...] un territorio civile, sviluppato [...]. È [...] la ragione del rapporto [...] socialismo democratico ed Europa. IL MONDO CHE CAMBIA [...] un rapporto che vive [...] valori di cui la scorsa settimana abbiamo [...] Tony [...] e che da anni [...] nostro orizzonte culturale: [...] valore di ogni individuo, [...] per tutti, [...] della responsabilità, il senso [...]. Sono questi gli antichi [...] europeo che si rinnova e non si [...] frontiere. Il mondo che cambia [...] ci chiede un continuo aggiornamento, la verifica [...] vecchio modo di pensare. Come si fa a [...] esempio, di fronte a quelle migliaia di [...] periodicamente sulle nostre coste? Come non capire [...] non solo a trasfe-rire [...] affacciati sul nostro stesso mare risorse e [...] a diffon-dere [...] di convivenza, di una [...] E come non capire che questa idea di [...] già farla vivere oggi, con i bambini [...] che vivo-no nelle nostre città, frequentano la [...] figli, e saranno domani cittadini eu-ropei a [...] È questa la nostra vocazione, il destino del [...]. Una vocazione [...] che bisogna ridefinire, [...] giorno per giorno. Questo è scritto nella [...] europea. Così essa deve guardare [...] ci succede intorno. A partire da quello [...] questi giorni in Albania, dove stiamo misurando [...] di un mondo che non [...] più, ed ha lasciato [...] rovi-ne materiali e morali. Di fronte [...] di questi giorni, noi [...] necessità che, prima di tutto, le forze [...] e di opposizione riprendano i fili del [...] reciproco riconoscimento. Nessun atto di violenza, [...] essere tollerata. Per costruire un sistema democratico [...] condizione per una [...] un modo di pensare, una [...] tipica della parte più deteriore ed [...] delle classi dirigenti italiane: è [...] fenomeno che ha radici nella storia nazionale. Anche la [...] concezione patrimoniale del partito [...] non è nuova, è parte della storia [...] dirigenti del Paese. Con questo non intendo [...] Ber-lusconi. Mi limito a prendere [...] visione delle cose, che [...] seri non solo a noi, ma soprattutto [...]. Perché la [...] leadership impe-disce la formazione [...] moderna, e amplifica il malessere di forze [...] distaccano dal Polo, comprendendo che quella ispirazione [...] di governo credibile al [...]. Contro questo ostacolo si [...] tentativo di portare a compimento la transizione [...] riforme costituzionali, e di dare così un [...] sistema. E questo ostacolo impedisce [...] di altri problemi. Prendiamo ad esempio la [...] su Tangentopoli. La mia convinzione è che [...] una condizione normale essa avrebbe potuto rappresentare una opportunità [...] la nostra democrazia, per compiere insieme [...] ed una riflessione storica e [...] sul fenomeno della corru-zione, [...] tra affari e politica, sulle [...] e sui possibili rimedi. Avrebbe potuto rappresentare un [...] della nuova classe dirigente del paese, dato [...] detto Di Pietro -la magistratura può giudicare [...] passato ma non può co-struire il futuro. Ma è pensabile fare [...] un interlocutore politico che chiama assassini i [...] cerca soltanto la ritorsione contro i suoi [...] Non [...] noi che impedia-mo la nascita di quella [...]. In realtà è Berlusconi [...] percorre-re il cammino di un confronto civile, [...] dialettica delle posizioni. Ha ragione dunque il Presidente Cossiga [...] dice che in queste condizioni la commissione [...] sede di una rissa e non uno [...] la verità. Berlusconi ha detto con [...] vuole, ha indicato il suo programma per [...] di campagna elettorale. Dobbiamo prendere atto che [...] modo per riaprire anche [...] dialogo tra le forze [...] a rite-nere utile e al quale non [...] questi nove mesi di travaglio venga alla [...] sconfitta per [...]. ///
[...] ///
Spetta a noi dare impulso [...] battaglia per le riforme. Ci batteremo in Parlamento [...]. Malgrado gli ampi motivi [...] verbale di Bossi, metteremo [...] Lega, vedremo se intenderà da-re, abbandonando il [...] un contributo positivo ad una riforma fede-ralista [...] un nuovo patto tra [...] e le regioni più [...] Nord. Rilanceremo quella piattaforma unitaria [...] che tiene saldamente in-sieme salvaguardia della legalità, [...] per i cittadini. Chiederemo [...] della legge per [...] diretta del Presidente della Repubblica, [...] su questo incalzeremo tutte le forze politiche. ///
[...] ///
Chiederemo [...] della legge per [...] diretta del Presidente della Repubblica, [...] su questo incalzeremo tutte le forze politiche.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(269)

Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(276)

Interstampa [1981-1984*]

(273)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(268)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(257)

L'Orto [1937]

(230)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(269)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .