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Nato nel 1917 ha [...] volte il premio [...] la prima volta nel [...] prima opera importante [...] di Jackson» e venti [...] 1966, con «Mille giorni. Kennedy alla Casa Bianca». La [...] fama di storico è [...] monumentale opera su Roosevelt [...] New Deal, quella di uomo politico di punta [...] Partito [...] alla partecipazione del ristretto staff dei consiglieri [...] John Kennedy negli anni della [...] presidenza. Schlesinger, che ha iniziato [...] politico a fianco di [...] Stevenson, [...] di [...] è appartenuto sempre [...] più radicale dei democratici. Egli fu il principale [...] discorso di Kennedy sulla Nuova Frontiera. In seguito ha partecipato [...] elettorali di Robert Kennedy e di Mc Govern. Ritornato ai suoi studi [...] ha pubblicato negli anni [...] «I [...] della storia americana». Capii allora che dovevo cambiare, [...] se volevo con-tinuare a vivere facendo i do-cumentari, il [...] lavoro, avrei dovuto [...] cosa, raccontare al-tre cose e [...] un altro modo: nacque così il mio [...] il documentario [...] e sugli artisti». È impos-sibile fermare lo [...] di Mario Carbone che si muovono vispi [...] piccole telecamere implacabili alla ricerca di se-gni, [...] eventi che ac-cadono intorno mentre lui racconta [...]. La [...] è [...] una «vita in pre-sa diretta», [...] lui uno dei [...] «documentaristi puri» in Italia. Ma non vuol far [...] e amici, e nomina anche Raf-faele [...] Luigi Di Gianni, De Seta. Lui, invece, no: pochi [...] e mol-te gambe per catapultarsi ogni volta [...] gli accadesse intorno richia-mando la [...] attenzione e intercettando le [...]. Carbone, da al-meno 40 [...] a spalla, è uno dei protagonisti diretti [...] movi-mentati della nostra storia. Dalle lotte agrarie nel Sud [...] Firenze, dagli scioperi operai di Torino agli [...] Valle Giulia, dalle avanguardie artistiche ai pri-mi capelloni [...] Italia [...]. Mario Carbone ha scritto, [...] delle più belle immagini che raccon-tano in [...] Paese. E ha persegui-to in [...] amore e attenzione estreme, anche la strada [...] che gli ha permesso di documentare in [...] lustro di artisti e movi-menti artistici che [...] la cultura del nostro paese in anni [...] frenetici e fertili. Così si definisce Carbone. Non ho mai usato il [...] la staffa, [...]. Quelli che fanno oggi [...] documentari, sono film di ri-costruzione di fatti. Io invece stavo dentro [...] ave-vo carrelli, ero io a correre in [...]. Ed è pro-prio nella [...] di questi do-cumentari che risiede anche la [...] si sprigiona tutta dalle immagini della realtà, [...] fatto che sono necessariamente «vere»: nasce così [...] belle cronache [...] di Firenze o degli [...] di archi-tettura di Valle Giulia. Necessariamente non potevo far [...] più di due mi-lioni, altrimenti non riuscivo [...]. Oggi un docu-mentario arriva [...] centinaia di milioni, che senso ha il [...] ministero?» chiede Carbone. Una polemica alimentata dalle [...] lo hanno costretto a chiudere la [...] -la società che produceva [...] -e a ritirarsi a Monterotondo: un mutuo [...] milioni in [...] è diventato enorme, e [...] più a farvi fronte. Ma, in questa vicenda [...] non allegra, ha dovuto fare i conti [...] realtà assai triste: il fatto che nessuno [...] al suo sterminato archivio, che nessuno si [...] suo lavoro nonostante si continui a usare [...] materiale. La economicità delle sue produzioni [...] paradossalmen-te anche uno dei motivi per cui molte strade [...] si sono [...] chiuse. Ne ho rea-lizzati 28, [...] in programma, ma il contratto non è [...] i miei rapporti con la Rai sono [...]. Un dirigente [...] di viale Mazzini [...] come andò: mi disse che [...] miei lavori costa-vano troppo poco. Insom-ma, in genere i [...] milioni, i miei ne costavano 14. Evidente-mente a qualcuno non [...] i giochi o i giri di qualcuno. E con la Rai non [...] potuto far più nulla». Carbone ha continuato da [...] documentari su almeno una cinquantina di artisti [...] in Italia. Certo, [...] spesso un testo critico [...] modo di raccontare per immagini, di parlare [...] artisti è come per un fatto di [...] studio, giro con la teleca-mera, sto in [...] ai suoi gesti, al [...]. È stato il lavoro [...] affascinante. Ho ri-schiato anche in [...] non poco. Ricordo Torino, [...] degli anni 60: giravo La [...] per testimoniare la vita degli operai nella Fiat. Erano gli anni degli [...] con la polizia, delle provocazioni. [...] una matti-na durante un [...] inseguito pensando che fossi uno della polizia [...] i [...] ho fatto una corsa [...] riuscito ad aggancia-re un tram e a [...]. Me la sono vista [...] filmato anche quella fuga. Così ad architet-tura, nel [...]. Passando vidi strani movimenti; [...] moglie, Elisa, e le ho detto: [...] io cor-ro a prendere [...] presa. Così girai immagi-ni splendide [...] anche lì rischiai di essere picchiato e [...] la macchina da presa. Mi salvò Bertolucci, il [...] per me con i ma-nifestanti». Eppure i lavori di Carbone [...] da chi invece potrebbe far conoscere a [...] di storia. Sia il documentario Fi-renze, novembre [...] sia quello [...] successivo sul terremoto in Sicilia [...] hanno avuto nes-sun passaggio in tv. Possibile che davvero non [...] quelle immagini?». [...] arrabbiatura Car-bone se [...] presa con Roma, ai tempi [...] Italia [...]. Non sono mai stati [...] se non qualche spezzone di uno o [...]. Allora ho fatto [...] il mio documentario su Roma: [...] di imma-gini che ho voluto mandare [...] sindaco Carraro [...] polemicamen-te perché fossero stati [...] soldi inutilmente quando il [...] cui io potevo aspirare [...] per il documentario era di 6 mi-lioni. [...] la conseguenza è che [...] volta non ho vinto neanche il Premio Qualità. Insomma, bella pa-rabola, eh! [...] «Clinton a sinistra Congresso [...] Chi avrà la meglio?» In Europa, in Italia, [...] di Stato sociale. Si fanno frequenti riferimenti [...] New Deal di Roosevelt. È una rete di [...] nessun cittadino dovrebbe essere privato. Ricorda la celebre frase di [...] quando diventò presiden-te? [...] terzo della nostra nazione [...] non ha [...]. Ecco, in quel [...] fondamentali. Questo era il [...] Security [...]. La [...] pietra [...] prevede [...] contro il rischio di disoccupazio-ne, [...] base nazionale. Molti anni dopo è [...] sistema det-to Medicare che garantisce [...] sanitaria agli anziani. Come lei sa, negli Stati Uniti [...] non esiste una assicurazione medica na-zionale per [...] è un vuoto grandissimo. Ci sono 40 milioni di [...] protezione in caso di malattia. È [...] mancante di un processo [...] garanzia minima per i cittadini. Ma parliamo dei cambia-menti, [...] da Clinton. In che cosa consistono? Non [...] apparenza. Ciò che prima era [...] Stato fede-rale adesso è [...] dei singoli Stati. Questo trasferi-mento di responsabilità [...] grande ansia per molti. Gli Stati co-me si [...] Se [...] ge-nerosi, diventeranno una calamita per i più [...]. Subiranno perciò [...] a mostrarsi [...] in [...]. E le minoranze (neri [...] sempre per essere le più svantaggiate. Il governo federale era [...]. Nessuno ha idea di co-me [...] la cosiddetta [...]. Ora gli Usa sono Clinton [...] e [...] a destra. Di nuovo [...] si divide citando [...] o [...] come modello. Co-me descrivere le loro proposte [...] e come [...] Servono [...] crede soprattutto nel diminuire il [...] del governo. Lo diminuirebbe molto più [...] Clinton. [...] viale del tramonto. È arrivato da trionfatore [...] Ca-mera nel 1995. Ha proposto il famo-so «contratto [...] che prevedeva una estrema riduzione [...] governo federale e dunque dello Stato sociale. Nella campagna elet-torale del [...] era di-ventato così impopolare che il can-didato [...] il se-natore [...] non lo ha neppure [...] elettorale. E neppure [...] ne parla più. E non si può [...] partito repubblicano sia di-ventato più moderato. Certo [...] base [...] ancora che tutto il sostegno [...] al setto-re privato. Ridurre le tasse dei [...] il guadagno dei capitali [...]. [...] è quello che Clinton, [...] del 1992, aveva chiamato [...] che cadono [...]. Se i ricchi diventano [...] o poi la loro ricchezza si riversa [...] verso i più [...] che trabocca. È la vecchia idea [...] fare e sarà un bene per tutti. I democratici hanno sempre [...] intervenire per garantire uguali opportunità a tutti». Che cosa pensa [...] di Clinton di dare [...] Stati invece che al governo fe-derale? «Io [...] di passare le responsabilità sociali che prima [...] governo centrale ai governi locali. Da storico posso dire [...] locali, quasi in ogni epoca della nostra [...] dimostrati meno competenti, meno efficienti e più [...] federale. Il governo federale non [...] a un livello di competenza anche burocratico [...] ma è costantemente soggetto a un controllo [...] stampa nazionale. Adesso avremo 50 diverse [...] dovranno affrontare ciascuna gli stessi immensi [...] con ben minore competenza [...] minore controllo. È un fatto larga-mente [...]. Il governo fe-derale è [...] rispondere al dramma di coloro che sono [...] senza potere. Il governo degli [...] a coloro che il [...]. Se [...] dagli [...] decisione di un governo e [...] un Congresso federale, credo che [...]. Alla convenzione democratica del [...] Cuomo [...] Kennedy han-no condannato lo Stato sociale di Clinton [...] crudele. È [...] «Sì, io sono [...] con Mario Cuomo, con Ted Kennedy e anche con Jesse Jackson. E infatti al Con-gresso il [...] democratico si è op-posto [...] da Clinton al [...] State. Ma Clinton ha ceduto [...] anche perché era già iniziata la campagna [...]. Ha creduto che se [...] alla destra repubbli-cana avrebbe avuto problemi a [...]. Non sono sicuro che [...] cosa giusta. Io credo che sarebbe [...] senza mutilare lo Stato sociale, e forse [...] più grande. È vero che dopo quella [...] e dopo la [...] ri-elezione, Clinton sta facendo di [...] per moderare [...] dei [...]. Ma il fatto è che [...] Stato federale [...] più deboli. E per questo anche [...] si sente libera da ogni impegno morale. Da quando esiste uno Stato [...] State negli Usa, la [...] è sempre stato dislocata al cen-tro, proprio [...] nella distribuzione delle risor-se. /// [...] /// Da quando esiste uno Stato [...] State negli Usa, la [...] è sempre stato dislocata al cen-tro, proprio [...] nella distribuzione delle risor-se. (0) (0) ![]()
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