[...] tenuta, alieno sia dal bozzettismo [...] da ogni impegno pietistico. Il rigore [...] annullava ogni tentazione alla [...] verità presa dal vivo. [...] impegno » era presente, [...] in un linguaggio di severa rappresentazione, col [...] sobrio, misurato, efficacemente « esterno ». Da una cosi ferma ricerca [...] -decisiva già in queste prime prove -nacque la leggenda [...] un Antonioni freddo e calligrafico, che sarà dura a [...]. Era, come si è [...] con cui il giovane regista opponeva una [...] autonomia alla grammatica visiva e effusiva del [...]. Non si trattava di una [...] opposizione, era piuttosto una selezione, un filtro, attraverso cui [...] studio dal vero assumeva una nuova coloritura in chiave [...] alla luce di una problematicità [...] identificabile con nessun assunto di politicità immediata. Dal cortometraggio sulla Nettezza [...] de I vinti è presente il punto [...] chi guarda con un distacco, che costringe, [...] delle immagini, cosi caste, cosi apparentemente « [...] misurarsi non su una realtà resa nella [...] ma su una parte del reale di [...] di valenze sotterranee ed angosciose. Era una presa di posizione [...] già alle sue origini, non solo per il suo [...] programmatico, ma soprattutto per [...] di un linguaggio per cosi [...] « riflesso ». Se tale era il [...] del giovane regista a cavallo fra gli [...] è indubbio che tale [...] si rifaceva al grande cinema realista di [...] che lo stereotipato Carnè, certo Renoir o, [...] Italia, [...] « maestro » Rossellini o il Visconti [...] Ossessione). E inoltre Antonioni è [...] al passo con la letteratura più avanzata, [...] salienti della coscienza letteraria [...] di originalità inquietante: ad esempio la grande [...] poesia pessimistica di Lucrezio). Ma la cultura di Antonioni [...] diversa dalla letterarietà di Visconti il quale [...] alla cultura del secondo Ottocento giunta ai [...] « romanzo familiare » e col melodramma; [...] fascino della Grande Tradizione ponendosi come [...] postumo artista di una [...] ambizioni, quella di [...] vita [...] opera globale », in [...] grandi valori [...] ottocentesca, romanzo, musica, pittura, [...] sempre evitato di riprodurre [...] che subiva la tragedia [...] il moderno meccanismo della riproducibilità [...]. Antonioni vive [...] situazione, già a livello socio-culturale. Per lui cultura non [...] blasone. Egli non punta alla [...] e meno che mai si sente investito [...] illustrare » la realtà dello sfruttamento e [...] e collettiva). Batte altre vie, riflette [...] senza cedere a nessuna contrapposizione di manicheismo [...]. Non contro, ma accanto [...] sinistra storica, alla [...] opposizione positiva, Antonioni affianca [...] ricerca di nuove esperienze, di nuove mediazioni, [...]. Non si tratta di [...] meno che mai di un « tradimento [...]. È [...] progressista, anche se non in [...] con [...] programmatico e con le certezze [...] cultura di sinistra. ///
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È [...] progressista, anche se non in [...] con [...] programmatico e con le certezze [...] cultura di sinistra.