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Una Indagine attenta darebbe [...] Istruttivi. Comunque, si può certamente [...] a bersaglio [...] non si è imboccata [...] di scoperte: il progresso delle conoscenze non [...] frettolose cancellazioni. [...] portato da posizioni estremizzanti si [...] gli esiti. Ma anche dalla opposta [...] è deciso che il movimento comunista tutto [...] una sciagurata parentesi, [...] modernizzante non ha prodotto [...] ci venivano annunciate e da cui avremmo [...] Imparato: quanto, piuttosto, la [...] di vecchie dottrine che [...] capire 1 bisogni [...] della società e [...] fatti dimostrano, prove pratiche assai deludenti. Ciò non significa affatto [...] di Gramsci come se si trattasse di [...] applicare un sistema di pensiero in sé [...] attingere la risposta al quesiti di oggi. Una tale interpretazione [...] è perfettamente il contrario [...] hanno tentato 1 suoi compagni e tra [...] primo, Togliatti. Quali che siano stati [...] capacità di comprensione e di utilizzazione del [...] Gramsci ha lasciato, tra questi limiti non vi [...] sicuro lo sforzo di fabbricare un [...] e [...] a dottrina. Ed è [...] parte ovvio -o dovrebbe [...] che non si può caricare [...] spalle di nessuno, per quanto grande egli sia, le [...] che toccano a quelli che vengono dopo. [...] di restringere Gramsci dentro [...] è piuttosto l'opera di qualche filosofo scolastico [...] imbalsamato [...] convincersi [...] combattuto e sconfitto, mentre [...] misurato, Invece, con qualche Immagine larvale da [...]. ED INFATTI ognuno che [...] posizione [...] non sa spiegare agli [...] se stesso [...] del fatto concreto che Gramsci, [...] nella propria nazione, e persino [...] è venuto e viene [...] studio e di discussione fuori [...] e fuori dell' Europa: In [...] come è stato ricordato anche da studiosi [...] comunisti, non si saprebbe dire quale altro [...] di Gramsci slamo riusciti ad «e-sportare» In [...] italiani, consumatori di tanta merce di importazione [...] e talora di scarto. Ciò che rende considerevole [...] riflessione teorica non sta certo nel fatto [...] da categorie Incorruttibili e perenni (che non [...]. Anche per i suoi [...] l comunisti italiani, molte delle posizioni che Gramsci [...] giustamente intese come posizioni storicamente datate e, [...] o da superare. Ma egli è, appunto, colui [...] nel tempo suo, seppe sopravanzare ogni altro 11 quale [...] fosse posto [...] come egli non [...] di porsi [...] il problema della trasformazione socialista [...]. È con Gramsci che [...] e socialista si volge alla conoscenza di [...] vicenda storica e [...] della società non prima [...] sovente, ignorata. In tale modo la [...] riconsiderazione della storia d'Italia, ma anche ad [...] supera questo confine e incomincia a porsi [...] delle società sviluppate. Di [...] vengono indicazioni nuove che [...] e fallimentare corso del [...] il [...] dei grandi problemi nazionali [...] meridionale, la questione agraria); e, Insieme, la [...] riguardanti il rapporto di reciproco condizionamento tra [...] e il tessuto i-deale e culturale di [...] dunque [...] tra Stato e società [...] della politica e sapere delle scienze. Ne emerge una trama concettuale [...] rende conto [...] contro ogni riduzione meccanicistica o [...] della potenzialità di un uso [...] antidogmatico [...] e cioè storico e critico [...] del pensiero di Marx. Gramsci indica una via per [...] società occidentale: oltre [...] ben dentro 1 processi profondi [...] società. HA DI [...] origine il contributo innovatore dei [...] italiani. La questione che da [...] e che nessuno sforzo di restaurazione [...] fare regredire è quella [...] finalmente non subalterna (non puramente [...] del movimento di emancipazione [...]. Certo, questa esigenza conosce [...] In Gramsci 11 rischio, che si accompagna ad ogni [...] fondazione, di una possibile chiusura integralistica. La [...] idea del partito, e [...] possibile Interpretazione in chiave di partito del [...] egemonia, dimostra [...] di questo rischio. E, tuttavia, questa idea [...] partito in cui egli pensa che possa [...] compiuta tensione intellettuale e morale da [...] davvero protagonista supremo di [...] solo per colmo di ignoranza può essere [...] imitazione di quel che andava nel frattempo [...] Sovietica. /// [...] /// E a Gramsci che [...] allarme [...] il primo, naturalmente, tra [...] di stare dalla parte della rivoluzione [...] contro la liquidazione delle [...] bolscevico. Ed è testimoniata la [...] critica netta al corso preso [...] partito con la [...] della Internazionale, quella svolta del [...] che sarà poi corretta quando la [...] vita, oramai, volgeva alla fine. Non è possibile, dunque, involgarire [...] gramsciana del «moderno principe» sino [...] farne una sorta di banalità settaria. Quella posizione doveva essere [...] superata e fu superata: a partire dal [...] Togliatti sino alla compiuta laicità di oggi. Ma ciò non ha [...] deve significare in alcun modo disperdere o [...] è più proprio della eredità di Gramsci. Poiché essa, prima ancora [...] scoperta di posizioni teoriche e politiche determinate, [...] problemi e le contraddizioni della società (11 [...] di classe, [...] ineguaglianza tra 1 popoli [...] uomini) secondo un inesausto bisogno di conoscenza: [...] di trasformazione considerate come necessarie divengano il [...] innanzitutto, del processo storico. E [...] che fonda la capacità [...] farsi protagonisti per lungo tempo di un [...] ruolo del movimento [...] Italiano: e le Intuizioni [...] certi aspetti, in tale modo anticipatrici da [...] ben ardua realizzazione (basta pensare alla questione [...] Intellettuali e del rapporto tra politica e [...] o, anche, spunti ancora [...] e latenti. Proprio [...] contro la liquidazione della [...] Gramsci non risparmiò critiche a [...] anche negli scritti dal [...] solo essa, indica [...] dei rapporti interni che [...] di ammaestrare e che non può mal [...]. VI è da apprendere, [...] quando, cioè, la difficoltà del compiti e [...] problemi pone non solo [...] comunista, ma [...] delle forze di sinistra [...] e sfide sin [...] sconosciute e, dunque, determina [...] partiti e dentro di essi Interrogativi a [...] senza 11 più ampio [...]. Gramsci ci [...] proprio per questo: perché [...] Indica la necessità di piegarsi continuamente a cercare [...] realtà che muta, 11 bisogno della innovazione, [...] ricerca e nelle scelte. Tuttavia, non si tratta [...] lezione di teoria e di politica. Gramsci fu pensatore rigorosamente laico, [...] con questa [...] si Intende [...] come si deve [...] la piena criticità del pensiero. Il suo materialismo storico fu, [...] una posizione [...] un [...] «provvisoria» o-gni certezza. Ma quanto più netta [...] posizione critica, tanto più fu dura la [...] la tendenza a scambiare la necessaria distruzione [...] di convenzionalità, di falsi doveri e di Ipocrite [...] «lo scetticismo e il cinismo snobistico». Quanto più si sa [...] giustificare la propria esistenza con una qualche [...] tanto più si è obbligati a testimoniare [...]. Si deve essere rispettosi [...] moralità fondate sulla trascendenza. Ma ciò non significa [...] pensiero coincida con [...] di principi. Gramsci è, appunto, anche [...] moralismo, ma la possibilità di fondare sulla [...] Ubera del doveri da assumersi. Anche di questa lezione c'è [...] estrema, attuale necessità. La laicità del partito [...] identifica con il piccolo cabotaggio e la [...] non è la stessa cosa di un [...]. Non si ottiene neppure una [...] amministrazione senza una salda motivazione che giustifichi e fondi [...] quotidiano. Aldo Tortorella Che vuol [...] anni fa, il 27 [...] Antonio Gramsci Il suo è stato uno [...] originali del marxismo del [...]. [...] degli anni [...] quali sono gli spunti più [...] della [...] dirìgente» Gramsci ha espresso al [...] grado in questo nostro tempo il primato del pensare [...]. La politica come pensiero, [...] stata la forza che ha sorretto il [...] e che prolunga nel tempo la [...] presenza nella nostra [...]. In un tempo in [...] si debba abbandonare ogni immagine di una [...] che si debba accettare la legge ferrea [...] puro potere e manipolazione della vita, Gramsci [...] inquieta coscienza [...] fanno ancora pensare alla [...] politica come un sapere e una prassi [...] nel profondo un senso della storia. Il pensiero di Gramsci [...] chiunque ritenga che si debba provare a [...] di riempire la politica di contenuti decisivi. In questo senso, la [...] pensiero europeo e italiano si coglie ben [...] che offre la militanza [...] il suo tentativo, la [...] opera sono destinati ad [...] forte e delineato a chi lavora e [...] la politica rimanga come qualcosa a cui [...] il destino [...]. Ma che cosa è [...] Gramsci? Egli la intende come cultura, allo [...] cui Intende la cultura come atto di [...]. Giovanissimo, aveva cosi dato [...] educazione idealistica. La cultura, egli scriveva, [...] del proprio io interiore, è presa di [...] personalità, per la quale si riesce a [...] valore storico, la propria funzione nella vita, [...] e i propri doveri». E aggiungeva: «Conoscere se [...] essere se stessi, vuol dire essere padroni [...] distinguere, uscire fuori dal caos, essere un [...] ma del proprio ordine e della propria [...] ideale. E non si può ottenere [...] se non si riconoscono anche [...] altri, la loro storia, il [...] degli sforzi che essi hanno fatto per essere ciò [...]. Nei mutamenti profondi della [...] che Gramsci presagiva, egli cercava di salvare [...] della politica come idea, in modo che [...] potesse diventare lavorio di crìtica e di [...] aggregati di uomini prima refrattari e solo [...] giorno per giorno, ora per ora, il [...] e politico per se stessi, senza legami [...] gli altri che si trovano nelle stesse [...]. La ricorrenza della [...] morte cade in un [...] sembrano ritornare attuali sinistri presentimenti di guerra: [...] Stati e dentro ogni società. Cè una sorta di [...] forza che continuamente smentisce la mediazione del [...]. La coscienza del singolo [...] dal timore per un tempo occupato e [...] trama di violenza, e corre a rinchiudersi [...] ridurre i [...] che la mettono in [...] grandi realtà collettive. [...] del mondo si separa [...] e si fa valere come una Immane [...]. La forza detta legge, [...] della forza ha perduto ogni luce e [...]. La logica di questo [...] più astrusa, incomprensibile ai più, che tornano [...] visibile [...] della propria azione. In questa congiuntura, [...] moralità di Gramsci è [...] vicina a noi di quanto non sia [...] di certe sue risposte politiche. [...] per alta moralità intendo [...] tentativo di guardare alla storia degli uomini [...] mondo che può essere penetrato e governato [...] e alle idee come principi destinati a [...] vita collettiva della società. Questo forte orizzonte delle [...] perché non è principio per anime belle [...] di decisione e di potenza, mi sembra [...] di salvare [...] e la vita storica [...] Io sia quel tiepido «contrattualismo» che viene [...] ritrovato per un mondo migliore. La forza delle idee [...] ha sempre proceduto diversamente, nel confronto delle [...] e delle forze e degli interessi contrapposti. La scelta di Gramsci [...] senso, quella radicalità propria di chi ama [...] si riconosce in un compito mondano. Anche questa [...] scelta ci è evidentemente vicina. Di là dalle forme specifiche [...] battaglia, dalla [...] congiuntura storica in cui si [...] in essa c'è una linea di tendenza profonda che [...] della politica comunista non [...] pedissequa accettazione di un modello [...] stato. Lo specifico tratto del [...] fu proprio questo: di [...] mutamento della forma del potere avvenisse per [...] bonapartisti, di ridurre e criticare quello che [...] destino giacobino del movimento operaio, e di [...] possibile fra politica e cultura che fa [...] politico per linee interne alla storia del [...] coscienza intellettuale. Gramsci in qualche modo [...] in cui la politica, [...] rinchiudersi nel potere infondato, deve farsi interna [...] vita che vogliono affermarsi. Egli ha avuto il [...] questo carattere interiore della politica, ma sapeva [...] può affermare se si colgono, in [...] mete e speranze possibili. Gramsci sapeva, in singolare [...] altro grande europeo, Thomas Mann, che quando [...] priva di speranze e di mete, [...] interrogata consapevolmente o [...] ma in ogni modo [...] assoluto più che personale di tutti gli [...] tutte le attività, oppone un vuoto silenzio», [...] privo di [...] dee umane, è solo [...] di chi domina. Gramsci ebbe il senso di [...] meta [...] di una speranza che attribuisse [...] al discorso su una storia in trasformazione. È possibile che oggi [...] anche questo: combattere una visione delle cose [...] sé ogni attribuzione di senso, ma [...] sapendo che si tratta [...] concreta, piantata nel cuore del tempo e [...] che per essa non conosciamo altro discorso [...] il mondo moderno ci ha tramandato come [...]. Quel pensare politicamente in [...] Gramsci [...] sempre il segno del grande pensiero. Biagio de [...] Nella indimenticabile recensione [...] delle opere di A. Fattori che lo trascendevano. In poche parole è [...] figura di Antonio Gramsci, un grande rivoluzionario [...] carcere, mentre si svolgeva la [...] tragedia [...] rinunciò a pensare la [...] segnata da una intensa partecipazione alla formazione [...] umana e come aperta, proprio nel momento [...] il fascismo e la tirannide, alla possibilità [...] strade per lo sviluppo [...] stessa civiltà e tale [...] un impegno di lunga lena le forze [...] quelle del pensiero in una rete di [...] non si era ancora visto nel passato [...]. Oggi si tende a [...] stesso sforzo gramsciano di difendere congiuntamente la [...] capacità di pensare a [...]. Non è un caso [...] corrosivo dei cosiddetti [...] filosofi», apparsi sulla [...] come una meteora, che tuttavia ha lasciato [...] scetticismo introducendo in molte coscienze sentimenti di [...] di mira anche il pensiero filosofico e [...] ai Antonio Gramsci. [...] insieme i temi fondamentali. Egli era un marxista [...] non credeva che il modo di produzione [...] Italia e salvato dal fascismo, nel momento [...] in pericolo, fosse un passo eterno e [...]. Di [...] idea della necessità di [...] intellettuali e morali di trasformazione economica, facendo [...] due settori del lavoro e [...] insieme nel profondo della [...] che ne risultassero simultaneamente mutate sia le [...] condizioni della produzione, sia le mentalità delle [...] in primo luogo di quelle lavoratrici. Fare [...] non significava dunque per Gramsci [...] convergenze politiche. Egli avvertiva anche questo [...] alla complessità della società italiana, alla diversità [...] in essa con le rispettive concezioni del [...]. In questo senso, egli indicava [...] un primo punto di convergenza. Tuttavia il problema era [...] profondo e si riportava alla prima questione [...] della quale egli credeva che un marxismo [...] della scienza mo-erna potesse [...] in tutti i centri di aggregazione del Paese. I [...] che egli dedicò allo [...] di una moderna cultura di fabbrica, e [...] esperienza di teorico e [...] Consigli», si intrecciano con quelli dedicati alle [...] conservatrici e innovatrici nella cultura laica e [...] Italia, in Francia, in America, in Russia. Per quanto riguarda [...] paese, egli prefigurava un [...] testo è ancora oggi di grande attualità. Gramsci si era accorto [...] capitalistico più avanzato, le [...] sostituivano quelle in cui le [...] avevano dominato senza contrasti [...]. Questo processo non lo [...] era convinto che avrebbe dato luogo ad [...] individualismo e conformismo da cui in ultimo [...] riuscito vincitore e anzi fortificato da questa [...] lo sviluppo delle forze produttive e [...] consumi lo [...]. Nei prossimi giorni verrà [...] e Ghilarza anche ad Ales e a [...] elle presenza di parlamentari [...] sul tema Gramsci, la Sardegna e [...]. A Ghilarza arriverà. In serate visiterà Ales, [...] onore si svolgerà [...] feste di folklore. Il giorno successivo, [...]. Jotti [...] ad Oristano un convegno su Eleonora d" Arboree, [...] del [...] secolo, simbolo delle lotte per [...] della [...]. La rivoluzione aveva creato in Russia le condizioni più favorevoli perché [...] di una società di [...] sa e di un potere, [...] in funzione di guida, non contraddicesse la formazione di [...] individualità emergenti, non più prigioniere [...] derivante dalla proprietà e dalla [...] del profitto, ma altrimenti arricchite di una cultura scientifica [...] u-manistica e di una volontà [...] politica che ne potesse rapidamente [...] :re i detentori democratici delle funzioni decisionali [...] accentrate. La formula riassuntiva che [...] questo processo era [...] e [...] combinati insieme e la [...] che la tensione tra i due termini [...] definitiva vittoria del secondo sul primo, della [...]. Certo Gramsci era consapevole [...] della complessità ai tale processo e le [...] da questa lentezza e parziale inversione di [...] dalla [...] famosa lettera a Togliatti [...] dal passo sul [...] nero», ora pubblicato integralmente [...] V [...] tipica dei [...]. Un [...] similare doveva svilupparsi nelle grandi [...] ai massa del capitalismo caratterizzate [...] del lavoro o-peraio imposto dai [...] e [...] e da una sottile e [...] divisione e oppressione dei lavoratori. Anche in queste zone [...] la crisi del capitalismo stava maturando e Gramsci [...] se proprio queste politiche economiche non fossero [...] dei saggio dì profitto calante in relazione [...] dello sviluppo tecnologico, delle lotte operaie organizzate [...] del colonialismo da lui colta, acutamente, nella [...] e in altre trasformazioni del Terzo Mondo. In questa prospettiva però Gramsci, [...] ragione, proponeva per [...] la necessità di una [...] di posizione». Come non pensare che il [...] a una nuova forma di guerra di movimento delle [...] lavoratrici in Occidente dovesse preliminarmente trovare motivo di ispirazione [...] progressivo affermarsi del [...] sulla [...] nel paese uscito [...] Ève-. La [...] ricognizione della storia d'Italia, [...] del pericolo delle [...] passive" sotto la guida [...] lo rendevano infatti accorto che tale ricognizione [...] teorica, ma passare sul terreno della prati-. Egli era inoltre ben [...] pensiero scientifico procedeva e con esso doveva [...] liberandosi da dogmi e ostacoli teorici. Questo distacco che nasceva dalla [...] intelligenza politica, questa autonomia che gli ha permesso di [...] la storia del mondo (così come poteva [...] con [...] la [...] cultura e nel chiuso del [...] non sono oggi più sufficienti. Se si potesse riassumere [...] una formula senza indulgere ad un facile [...] dire che è compito attuale dei [...] riporre [...] del giorno la questione [...] movimento». Che questa mossa debba [...] e modi peculiari alla storia [...] (rivoluzione democratica, [...] delle [...] nulla al fatto che è da questa [...] autonomia che può nascere [...] la controffensiva delle forze [...] zona del mondo. Lenin aveva intravisto tutto [...]. Purtroppo [...] di Lenin non trovò [...] Europa e non trova più ragion [...] oggi in URSS, il [...] questo duplice scacco resta [...] del giorno, apre un [...] a-zione in cui i gramsciani sono coinvolti [...]. La [...] terza via». /// [...] /// La [...] terza via». (0) (0) ![]()
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