Intendiamo sottolineare che non si [...] eludere [...] né con una formula ambigua, [...] con qualche silenzio [...] la questione delia valutazione del [...] comunista. Bisogna che le forze [...] comuni-sta abbiano il coraggio di guardare in [...]. A [...] fiato» ai comunisti non [...] «errori» della destra (gollista o cleri-cale che [...] gli «errori» dei vari [...] a [...] fiato» ai comunisti sono [...] i comunisti fanno, il ruolo concreto che [...] mondo e anche [...] europeo di cui stiamo [...]. Per [...] in modo più preciso: il [...] concreto [...] che [...] assolviamo anche [...] nella grande que-stione aperta oggi [...] europeo circa la morte o lo sviluppo di un [...] democra-tico avanzato. In fondo, da ciò [...] perenne della problematica «frontista», che irrita tanto [...] terza forza. Questa problematica, cacciata, esorcizzata, [...] non solo perché la sinistra è divisa [...] bisogno [...] per vincere, ma perché [...] noi comunisti rappresentiamo oggi questa realtà democratica, [...] quale esercita la [...] forza di attrazione e [...] polemica unitaria. Ed è questa realtà che [...] illusoria non solo una politica la quale miri a [...] svuotare [...] e a respingere nel ghetto [...] partito comunista, ma anche una politica che tenda a [...] i voti [...] e [...] la forza, se mai di sottobanco, di nascosto, [...]. Quando noi affermiamo che [...] la discriminazione anti-comunista, intendiamo criticare anche lo [...] coloro che credono di risol-vere la questione [...] del contributo dei comunisti facendo la graziosa [...] nel conto dei voti da utilizzare in Par-lamento [...] o in [...] di Commissione interna. [...] unitaria noi la facciamo [...] storici che stanno di fronte alle masse [...] forze in lotta, dagli interessi oggettivi comuni [...]. Proprio perché abbiamo chiare [...] minaccia reazionaria e la stra-tegia che ne [...] per una [...] politica unitaria organica: [...] non per una [...] casuale, [...] ora, senza pro-spettiva, o [...] in cui uno tira a «utilizzare» [...]. La questione non è [...] delle forze che collabo-rano a questa [...] contesta; ma di sapere se oggi, di [...] che incombono [...] europeo, biso-gna elaborare una [...] tutto il movimento operaio e democratico, e [...] se bisogna lottare in ordine sparso, caso [...] trionfare [...] che giustamente abbiamo sentito [...] nei suoi colloqui con [...] Nenni e [...]. Il compagno Nenni ha [...] que-stione [...] della sinistra non si [...] problema dei rapporti con i comunisti, i [...] sono un «problema » solo in [...] Italia [...] e in Francia. Si [...] potrebbe [...] com-pagno Nenni è notevolmente avaro di ricono-scimenti [...] se è vero che dimen-tica o considera [...] della [...] della [...] come i comunisti spagnoli, i comunisti greci, [...]. Ma non è solo [...] e stra-namente incompleto, quello di Nenni. In realtà a lui [...] più, che è poi il fatto dominante [...] lo svi-luppo del movimento comunista come forza [...] terza parte del mondo e come forza [...] dove è rimasto in piedi il regime [...]. Sappiamo che in determi-nati [...] sono ancora minoranza e anche una ristretta [...] nascon-diamo insuccessi e anche arretramenti che in [...] paese abbiamo dovuto registrare in questi anni. Ma tutto ciò non può [...] alcun modo cancellare la dinamica del nostro movi-mento, e [...] grandioso sforzo di costruzione poli-tica che in esso si [...] come esperienza di potere radicalmente nuova nella storia umana, [...] anche come ricerca di vie nazionali, elabora-zione di una [...] articolata che si estende oggi [...] e [...] europeo, ai paesi [...] latina. E siamo, potremmo dire, [...] questo proiet-tarsi fecondo del leninismo nella lotta [...] di centinaia e centinaia di milioni di [...]. Come è possibile pensare [...] con questo movimento [...] sia come forza di [...] forza di opposizione [...] non costitui-scano oggi il [...] riguardo del pro-blema [...] del movimento operaio? E [...] o non piaccia [...] questa è la questione [...] centro del dibattito su scala mondiale, che [...] della Francia, che si ripropone in tutto [...]. Sono passati tre anni dal [...] e sono fallite le previsioni di una crisi che [...] travolgere il movimento comunista; con esse sono caduti i [...] di una [...] leadership [...] occidentale, ottenuta combattendo su due [...] a destra e a sinistra. Le forze [...] occidentale, se non vogliono [...] stesse o assor-bite dalla destra reazionaria, si [...] al problema di un atteggiamento nuovo [...] anche di un nuovo rapporto verso [...]. ///
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Le forze [...] occidentale, se non vogliono [...] stesse o assor-bite dalla destra reazionaria, si [...] al problema di un atteggiamento nuovo [...] anche di un nuovo rapporto verso [...].