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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1996»--Id 2945854315.

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La tradizione sufi del musicista [...] TEATRO «Strappi» dal mondo contadino «Cercate la musica È una lunga scala che porta [...] ERASMO VALENTE [...]. Spettacolo di levigata raffinatezza, Strappi [...] vita contadina, quale si era consolidata nel [...] stesso tempo, spettacolo [...] riferimento alla realtà, questo [...] Teatro Povero di Montic-chiello (Pienza) porta sulla piazza [...] San Martino. Strappi: lo scontro di [...] procede verso la soglia del Duemila come [...] di un deserto. San Martino vedrà, fino [...] piazza come una desolata [...] il bian-co di grandi teli che ricoprono [...] si addentrano, tra le case, fino al [...]. Su questo bianco, ad [...] ir-rompono i viaggiatori di un pul-lman che [...] e lascia a piedi i turisti che [...] in quanto vincitori di un gioco. Tutto dipende dai tappi [...]. Si buttano sopra una [...] martello, e procurano vin-cite a seconda delle [...]. E ci sarà, per [...] spettacolo, un tizio oc-cupato appunto a battere [...] che non esplodono, ma danno comunque un [...] della vicenda. La quale è anche [...] ra-di di un pianoforte. I rintocchi di uno [...] viaggiatori appiedati, spersi nel bianco che li [...] anche il nulla, il vuoto della coscienza. Si sparpa-gliano qua e là, [...] non [...] non un bar, non [...] luminosa, non un supermercato che [...] non si rifiuta a nessuno. La gita tra le meraviglie [...] ci-viltà sembra ormai una beffa. E, come accade nelle [...] in disagi, [...] chi vuole proseguire a [...] aspet-tare la luce del giorno, chi vuole [...] e ricorda, chi vuol troncare la improvvisa [...] pezzi persino le foto via via scattate. Ed è [...] che il raffinato spettacolo [...] sulla piazza incantata di Montic-chiello. Come in un susseguirsi di [...] proiettate con un sibilante [...] sui teli che vengono rimossi [...] tirati su come una sindone, appaiono, ma in car-ne [...] ossa, le impronte di una [...] scomparsa o proprio [...] dal «progresso». Si vedono, al-lineate sullo [...] facce dei protagonisti di questi spettacoli che, [...] ruolo di mute comparse. Alcuni, poi, nel si-lenzio [...] bloccati gli ap-piedati, rievocano le fasi della [...] vita, delle marce della fame, dei licenziamenti, [...] esodi dalla terra, degli «strap-pi», dello sradicamento. Tutte cose che, sulla [...] Duemila, po-trebbero essere fatte a pezzi. Si scontrano tappi e [...] e fantasmi di uomini strappati dai luoghi [...] un deserto. Al centro, sta una [...] messo alla luce un figlio, e poi [...]. Mangia avida-mente qualcosa e [...] «Nanna [...] ninna oh, [...] cittino a chi lo [...]. Canta questa madre, mentre [...] gente di Monticchiello (che [...] memoria) e i gitanti che, di spalle [...] come ombre nere, immobili. È uno spet-tacolo articolato [...] di [...] e di genialità tea-trale. Le ombre raccolgono i [...] terrena sindone che tengono alzata. Non sanno ancora se [...] ab-bandonare o ripopolare il deserto sulla soglia [...] Duemila. Il suono pianistico (i [...] Luca [...] si trasforma -mentre la [...] -in una musica di archi e chitarra, [...] speranza. Così si chiude [...] un vertice nella storia (ha [...] del Teatro Povero di Mon-ticchiello. Tantissimi gli applausi agli [...] attori tutti riuniti intorno ad Andrea Cresti [...] scenografo) e Maria Ro-sa [...] che con il Cresti, Marco Del Ciondolo e Vittorio Innocenti ha sistemato il testo [...]. Al Festival di Fano il [...] libanese [...] ha messo in scena [...] di Dio. Violi-nista e compositore racconta [...] profondo della millenaria tradizione della musica sufi, [...] religiosa e praticamente sconosciuta in Occidente e [...] generazioni islamiche. ///
[...] ///
La musica del vicino Oriente [...] la scena dei festival estivi della penisola. Da essa emana qualcosa [...] sembra soddisfare un bisogno indistinto, qualcosa che [...] quel legame fortissimo che è quasi totalmente [...] e che fonde [...] musicale a uno slancio [...] particolare quel-la dottrina del sufismo che è [...] delle più nobili espres-sioni musicali del mondo [...]. Ne parla il musicista [...]. In che modo la [...] colle-ga al misticismo sufi? Bisogna anzitutto distinguere [...] spirito, come visione del mondo tramandata dai [...] fino al grande [...] e sufismo come [...] (via), os-sia la pratica [...] in cui la musica ha indub-biamente un [...]. La mia musica si riallaccia [...] sufismo in quanto atteggiamento esistenziale, perché credo che la [...] la ten-sione al [...] , [...] propria del sufismo, sia la [...] per schiudere [...] sul [...] che è [...] del-la musica araba. In questo senso, sia [...] sia [...] di-ventano un percorso interiore ver-so [...] verso [...]. Il termine [...] ha un significato comune [...] che nel sufi-smo: è la scala, ma [...] sta-zione di un percorso spirituale. La musica occidentale non possie-de [...] da tempo immemorabile una ricchezza, una radice spiritua-le così [...]. È forse per que-sto [...] colpisce così profondamente noi [...] questi anni? Non saprei. In realtà oggi di [...] rimane purtroppo ben poco. Il sufismo è in [...] nel mondo arabo. È chiaro che, sia [...] tutto ciò non può es-sere pensato in [...] si tratta di un messaggio che si [...] a [...] del cuore. Per quan-to riguarda la [...] se-colo il pubblico dei paesi arabi ha [...] tempo un orienta-mento musicale che ha cercato [...] nostra tradizione de-gli elementi occidentali [...] la tecnicizzazione, le grandi [...] il sistema armonico. Ne è uscita una [...] livello, si pensi ad esempio a [...] ma dimentica di questo [...]. La musica di intrat-tenimento oggi [...] forse il [...] dello spazio. Accanto a essa ci [...] conservatori, i difensori di uno stile accademico [...] quale però lo spirito autentico del [...] , [...] e della tensione verso [...] ver-so la trance, è scomparso. Forse nella [...] di Dio», [...] può essere letta come una [...] musicale, come simbolo di un possibile percorso di illuminazio-ne [...] attraverso la musica? Assolutamente. Credo sia proprio questo [...] profondo [...]. Come la protagonista che si [...] attratta [...] dal violino, così il pubblico [...] Medio Oriente di fronte [...] del [...] sente profondamente qualcosa che la [...] suscita. Il messaggio è proprio [...] pro-fondamente, allora cercate al fon-do di voi [...] cercate la spiritualità [...] interiore. E col pubblico europeo? Per [...] di cose noi non possiamo avere che una comprensione [...] del contenuto emotivo e spirituale di questa musica: cogliere [...] im-plicazioni di un [...] o [...] rimane oggettivamente dif-ficile. Non del tutto. Razionalmente forse no, ma a [...] emotivo [...] del [...] può essere percepito. Se il musicista sente profondamente [...] spirito del [...] e riesce a [...] il colore, la comunicazione può [...] dalla cultura di appartenenza. Vedremo un giorno la [...] e la musica araba collocate allo stesso [...] palcoscenico? Penso sia difficile oggi porre le [...] stesso livello di quella europea, ricca [...] di storia e di [...]. Tuttavia Curt [...] ha scritto che al [...] europea ha corrisposto una parallela perdi-ta: e [...] a quel-la ricchezza individuale, a quello slancio [...] al cuore della musica araba. In questo senso sì. La musica araba è [...] tesoro, di un im-menso patrimonio legato allo [...] che le conferisce quello [...] giustamente «slancio vita-le». Ma questo patrimonio è [...] nelle ultime gene-razioni. Bisogna ripartire, ricostruire. Solo così questi due [...] e complementari, si potranno confrontare con pari [...]. Il maestro e la [...] Aspirante sulle note [...] di Dio» [...]. Il festival «Il Violino [...] Selce» ha offerto una serata del tut-to particolare, [...] di Dio, [...] di [...] violinista e compositore libanese [...] diversi anni in Europa, [...] nella musica e nella [...] per poi tornare in Liba-no dove si [...] e corpo alla musica della tradizio-ne araba. [...] di Dio è un [...] di questa singola-re esperienza artistica. Da un lato la volontà [...] riannodare i fili della più nobile tradizione classica ara-ba, [...] sul sistema del [...] e quindi fondata essenzialmente sulla [...] disciplina [...] la sugge-stione esercitata dalle forme [...] europee, in questo caso [...] più che [...] con la [...] capa-cità di coagulare un forte [...] narrativo. [...] di Dio racconta, con le [...] di [...] al [...] -prima grande figura femminile del [...] sufi vissuta tra [...] e il [...] secolo -un percorso iniziatico verso [...] e [...]. La vicenda, messa in scena [...] Michael [...] in modo estrema-mente sobrio ed [...] -fonda-le nero, candele, una piccola po-stazione per il complesso [...] e [...] -ci mostra [...] (affidata alla voce e alla [...] della bravissima Carole [...] che percorre i vari gradi [...] mistica sufi. Un percorso che avviene in [...] musicale, sotto la guida di un Maestro (lo stesso [...] che col suo violino, im-provvisando [...] diversi modi [...] induce [...] alla meditazione, [...] e infine al-la rivelazione. La metafora non potrebbe [...]. Tra Maestro e Aspirante corre [...] rapporto che è, sì, a livello letterale, quello [...] mistica, ma altresì vi si [...] un sottile ma conti-nuo riferimento allo stimolo che la [...] (uno dei cardini del sufismo) esercita [...] verso una cono-scenza [...] e del mondo. Ancorata [...] alle radici più antiche [...] suona anche come un [...] ri-scoprire il senso profondo e spiri-tuale di [...] ac-cerchiata e minacciata dalle mille e mille [...]. Una tradizione tanto ammirata [...] Occidente, [...] la [...] forza di suggestione che [...] assediata da un mercato mondiale che ne [...] volgarizza il patrimonio più autentico. Eccellente [...] for-nita [...] di [...] rigorosamente fedele al [...] ossia la formazione classi-ca, limitata [...] violino, [...] (sal-terio), [...] (liuto), [...] (tambu-rello) e voce. Dinamiche contenute, fraseggi amorevolmente [...] puro virtuosismo, un clima espressivo sempre estremamente [...] sia nel-le parti [...] sia nei [...] ossia nelle estatiche improvvisa-zioni [...] di [...] im-pegnato in una gara [...] con [...] vo-calità di Carole [...]. ///
[...] ///
[...] di Asti ha ricevuto [...] Roma il Premio «Colonna sonora» Conte al cinema, [...] John Ford e lo swing [...]. È curioso [...] asse-gnare il «Premio Colonna Sonora [...] senza [...] mai scritto specifi-camente musica per [...] cinema, ma Paolo Conte sorride, ringrazia e par-te sulle [...] di Via con me. Ai di-scorsi preferisce la [...] ri-conoscimento [...] sera [...] dello Spettacolo per [...] di Lawrence Kasdan durante [...] di Roma (in onda [...] a me-tà settembre) quasi [...]. Ora però è chiaro [...] mo-mento sono obbligato a darmi da fare [...] campo». Il suo rapporto col [...] sempre molto stretto e anche se i [...] finiti in innume-revoli film di registi italiani [...] iniziare da Un amore in prima classe [...] Samperi, Grog di Laudadio e Tu mi turbi di Beni-gni), [...] Conte li aveva scritti per [...]. Un giorno mi ha telefonato Mollica (giornalista del [...] da Los Angeles per [...] che [...] una mia canzone in un [...] america-no. Poi di nascosto sono [...]. Chissà come gli sarà arrivata. No so [...] che piace tanto della [...] certi ritmi che si sposano bene con [...]. Fatto sta che alla [...] Conte [...] deciso di scrivere la [...] vera prima colonna sonora. Si tratta delle musiche [...] La [...] azzurra, una pellicola a cartoni animati di Enzo [...] tratta da una storia [...] Gianni Rodari, pre-sentata recentemente al Festival di Amalfi ed [...] per Vene-zia. Loro, quindi, scappa-no per [...] sponta-neamente». Un lavoro nel quale Conte [...] solamente, fatta ec-cezione per [...] my [...] una canzone già uscita [...] di un disco di Miriam [...]. Ma in fondo il [...] nel-la musica di Conte, il suo stile, [...] si snodano su raccon-ti ed inquadrature di [...]. E così scorro-no [...] Macaco e Hemin-gway, mentre [...] 9 ele-menti snocciola uno swing antico e [...]. An-che se ci possono [...] di poesia, il tipo di rac-conto che [...] la canzone è molto cinematografico. Si deve raccontare in [...]. Io, per esem-pio, sono [...] 78 giri ed oltre i tre minuti [...] la forma cominci a non essere più [...]. [...] che viene da lontano contratta [...] sale [...]. Ed il jazz? «Mah, [...] conqui-sta di pochi, quattro gatti clande-stini non [...] come ho raccontato in [...] le stelle del [...]. Davamo la caccia ad [...] ci sembrava la più no-bile del mondo». Jazz e cinema, un binomio [...] è risuonato spesso [...] de-cennio, da Round [...] a Bix, da [...] a Mo [...] blues. Il grande schermo ha [...] servizio a questa musica? «Se [...] occupato sempre in modo [...] romantico, con delle esagerazioni non vicine alla [...]. Anche perché il jazz [...] stato raccontato è solo quello del dopoguerra, [...] che [...] prima?». Meglio quindi, con-fessa, John Ford [...] il suo intra-montabile Ombre rosse, anche se in realtà, [...] tante volte evocata, Conte non [...] mai suonato, a parte una volta. Questa è stata [...] cosa che ho fatto in America». Ma pro-prio in America [...] Stati Uniti), come la chiama lui quasi a [...] determinare la lontananza, tra [...] uscirà il suo primo disco, una compilation [...] però direttamente dalla casa discografica americana. Sono molto cu-rioso di [...]. Paolo Conte a Roma [...] concerto celebrati-vo e di un riconoscimento [...] dello Spettacolo [...] per la partecipazione musicale [...] di Kasdan. Tra i miti di John Ford, [...] jazz e dello swing il racconto del [...] per la prima volta ha composto una [...]. Quella de La freccia [...] animato ispirato ad una storia di Gianni Rodari. ///
[...] ///
Quella de La freccia [...] animato ispirato ad una storia di Gianni Rodari.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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