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Lo dice Giovanni Brusca, apprezzato [...] e [...] delle sue rive-lazioni, e [...] gli offre eco metà dei [...] italiani. Cosa Nostra ha smarrito ogni [...] aggiunge Brusca, e subito [...] chi chiosa [...] della mafia, sui suoi ultimi [...] gli ultimi colpi di coda di un animale fe-rito [...] morte. Le parole del prefetto Gianni De Gennaro che ci avvertiva pochi giorni fa sul [...] progetto [...] per destabilizzare le istituzioni [...] arrugginite come ferri vecchi; co-me dire: il [...] dei nostri [...]. Il problema è che [...] memoria corta. Sulla cronaca dei ricordi [...] imbastire il rituale feuilleton estivo sul bacio [...] Andreotti a Riina (ci fu davvero?), sulla sconveniente [...] mafiosi (che tanto, adesso ci si ammazza [...] scrive [...] Romano) o sullo shopping [...] mafiosi (il boss Maniero pagava in banconote [...] o con carta di credito?). Abbiamo già rimosso [...] di altre estati, di [...] coda, di altre presunte di-chiarazioni di resa. Abbiamo già archiviato questi [...] sistematica aggressione mafiosa (con [...] ben più [...] dei [...] contro la legge sui [...] i processi palermitani. Abbiamo smarrito la misura [...] incubi recenti, quando sembrava saldarsi in Parlamento [...] alleanza fra gli interessi elettorali [...] certa destra e gli [...] Cosa Nostra. Se la normativa sui [...] modo ha retto, se [...] 41 bis sul carcere [...] boss mafiosi non è stato azzerato, se Giancarlo Caselli [...] ancora procuratore di Palermo, se Luciano Vio-lante [...] la Camera dei deputati, se i processi [...] stati fatti a pezzi dal peloso garantismo [...] della politica, se la lotta alla mafia [...] cronaca di orgoglio civile e di rigore [...] alla prontezza con cui abbiamo saputo smascherare [...] questi anni, i molti tentativi di delegittimazione [...] le infinite pro-vocazioni, le tante imboscate mafiose. Quel clima torbido che De Gennaro, [...] franchezza, definisce oggi la minaccia di un [...]. Eppure Giovanni Brusca dice [...] ormai è senza capo: e Brusca è [...]. È vero, la mafia [...] un capo: ne ha molti. /// [...] /// Una nuova leva di [...] si sottrae a tutte le nostre ricostruzioni [...]. Gente svelta di mano [...] affatto propensa a riconoscere la leadership del [...] Brusca [...] di Riina e [...]. Molti capi, troppi. /// [...] /// Cominciano a cadere anche [...] vecchi boss, le loro mogli, le figlie. Si dice, si scrive: [...] Catania [...] pentito Giuseppe [...] voluto vendicare di Nitto Santapaola, [...] restituito lutto e violenze. E noi dovremmo credere [...] soltanto per imbastire la [...] messo in piedi un gruppo di fuoco [...] di sicari dopo [...] raccolto mitra, esplosivo, munizioni, [...] passaporti in bianco sufficienti a combattere una [...] No, Giuseppe [...] non è il protagonista [...]. Se veramente sue erano [...] suoi soldati erano quegli uomini pronti ad [...] è uno dei molti [...] che stanno sovvertendo geografia e gerarchie di Cosa Nostra. Da loro -a Palermo, [...] Catania [...] è lecito aspettarsi alcuna re-missività. [...] la rabbia o la [...] politico sarebbe la più imperdonabile delle presunzioni. I pentiti non sono [...] essere condizionati nelle loro accuse. È questa la tesi [...] ha spinto i magistrati della Corte [...] di Catania ad assolvere [...] scorso Nitto Santapaola e tre suoi luogotenenti [...] omicidi. Nelle motivazioni della sentenza, [...] legge che «esiste fortissimo il pericolo che [...] giustizia non possano essere pienamente autonomi nelle [...]. La Corte, presieduta dal [...] Gioacchino La Rosa, afferma che un pentito giudicato attendibile [...] non acquista automaticamente la patente di persona [...] «anche perché -scrivono i giudici -i collaboratori [...] reciproche, suggestioni o condizionamenti, anche involontari, da [...] o da parte dei difensori nel corso [...] che sono molto spesso comuni e che [...] esercizio del loro incarico difensivo, potrebbero riferire [...] essi quello che ha dichiarato [...] anche a prescindere da [...] accordi calunniosi». La Corte dubita quindi [...] pentiti ad autodenunciarsi «perché è noto che [...] notevoli benefici processuali ed extra processuali». Nella sentenza vengono definite [...] dichiarazioni del collaboratore Filippo Lo Puzzo, e [...] non addirittura sospette» quelle del grande pentito [...] Antonino Calderone che «ricorda fatti dimenticati per diciannove anni». Sospetti vengono avanzati sulla [...] Carmelo [...] e Maurizio Avola. Brusca: «Così morì Falcone» Per [...] cinque ore di interrogatorio [...]. Non è stato il [...]. Nè la verità sul [...] Brusca, nè quella sui mille misteri che avvolgono [...] tra la mafia e la politica. Neanche una parola, infine, sul [...] che vede coinvolto Giulio Andreotti. [...] di [...] Bru-sca è cominciato pochi [...] diciassette ed è finito alle 21 e [...]. Quattro ore di doman-de [...] un solo tema, quello della strage di Capaci [...] moriro-no Falcone, la moglie, gli uomini della [...]. Perchè un solo argomento? [...] quello di Capaci? Le indiscrezioni più accreditate [...] Giancarlo Caselli, Giovanni [...] e Pier Luigi Vigna [...] correre rischi. Hanno cominciato [...] su cui possiedono il [...] notizie e riscontri, quello sul quale è [...] pentito possa imbrogliare. Relativamente facile, su una [...] nella dinamica, non presenta molti lati oscuri, [...] pentito, capire se Brusca è un ex [...] deciso di collabora-re senza furbizie o se [...] coincide con un piano di Cosa nostra [...] e discredito contro tutti i pentiti. Inutile chiedere conferma [...] Luigi [...] su Capaci. [...] subentrato [...] legale dei Brusca, si chiude [...] riccio quando gli chiedono di cosa [...] parlato nel-le quattro ore del [...] a faccia tra magistrati e boss. [...] cosa che posso dire [...] è stato un in-terrogatorio su fatti specifici, [...] ai dettagli. E il mio cliente [...] ugualmente analitiche, minuziose, senza risparmiare alcun dettaglio [...]. Ha risposto, dan-do risposte [...] le domande senza conservarsi o rinviare mai [...]. Un giudizio [...] «Il mio cliente sta emergendo [...] un collaboratore vero. Non [...] nessun motivo per mettere in [...] o in dubbio la [...] dichiarazione di [...] colla-borare con [...] o la serietà della [...] scelta». Di certo, i magistrati, dopo [...] di ieri non hanno an-cora sciolto nessuno dei dubbi [...] di Brusca. Si insiste molto da [...] si sta proce-dendo come nei confronti di [...]. Il fatto che [...] «uomo [...] non sia ancora uf-ficialmente pentito [...] mette in an-sia e irrigidisce i suoi comporta-menti? Non [...] proprio. Racconta Li Gotti: «Non [...] Brusca, su questo. Capisce la delicatezza della [...] le polemiche che ci sono state anche [...]. Mi ha detto: [...] sento sereno. Mi in-terroghino poi mi [...] se sono credibile, [...] o meno. Fate le vostre ricerche, [...] riscontri, verificate, poi mi fa-rete tutte le [...] alla fine sarà tutto chiaro». Insomma, il boss [...] senza alcuna riserva e [...] fretta. La conclusio-ne, per quel [...] dovreb-be [...] scontata: arrivare al pro-gramma [...] scatta quando i magistrati hanno positiva-mente valutato [...] i racconti di chi ha dichiarato di [...]. La preparazione [...] di Brusca è stata minuziosa. Le domande da fare, [...] affrontare, i collegamenti da sag-giare con piccole [...] messi a punto nel corso di un [...] mattina nella sede della Direzione nazionale antima-fia. Oltre ai tre procuratori [...] an-che uno stuolo di sostituti. Aveva fatto gli onori [...] sostituto procuratore nazionale Pietro Gras-so, considerato esperto [...] pari degli altri perchè segue per-sonalmente e [...] situazio-ne palermitana da mesi e mesi. Il vertice, fino alla fine [...] nel mistero, pare abbia [...] deciso una rigida consegna del [...] sia sugli [...] che sarebbero stati [...] che sulle ri-sposte del boss. Ieri mattina si era [...] che gli [...] trattati sarebbero stati incentrati [...] stragi di Falcone e Borsellino; le bombe [...] Roma, Firenze e Milano. Al dottor Pietro Grasso, appena [...] dalla [...] era stata chiesta conferma della [...] a Brusca: [...] una parola. Posso solo dire -aveva ironizzato [...] se fosse vero [...] dovrebbe durare [...] alcune settimane». Al momento il boss [...] San Giu-seppe Jato viene considerato [...] cioè un imputato ar-restato [...] mettere a ver-bale delle proprie dichiarazioni. Ovviamente sarà la loro qualità [...] spingere o interrompere [...] della decisione verso la concessione [...] piano di protezione che, secondo [...] legislatura, è la condizione per [...] essere ammessi ai be-nefici di [...] della pena. La sensazione è che [...] sia ancora stato sciolto. Brusca re-sta un «dichiarante», [...] lo-ro, ancora un pentito. Prima di [...] tale ci vorrebbero parec-chi [...] possibile decidere su Brusca senza prima [...] affrontato i livelli di [...] presume siano del boss. E intanto dalla Sicilia [...] segno che va ancora interpreta-to per capire [...] sul fronte palermitano e quello di [...] Giuseppe Jato: Enzo Salvatore Brusca, [...] Giovani, è ricom-parso [...] del processo «Agrigento» dopo [...]. Nel linguaggio dei messaggi [...] lui non si è pentito. Si capirà meglio nei [...]. Stamane si ricomincia con Brusca [...] Roma. Brusca racconta come vennero [...] Falcone, [...] mo-glie, la scorta. Le domande sono state [...]. [...] Li Gotti, che non [...] nulla sugli [...] affrontati, spiega: «Il mio [...] a tutte le domande senza rinviare a [...]. È un pentito vero. Mi ha detto: [...] sereno. So che ci sono [...] la situazione è delicata. Ma io non ho [...] poi verificate». /// [...] /// A [...] anni, [...] siede su una poltrona che [...] quella di sottosegretario [...]. Dopo una lunga espe-rienza in [...] iniziata [...] in politica. Prima sindaco di Andria, [...] in provincia di Bari, poi, nelle scorse [...] a Montecito-rio nelle liste [...]. Si è occupa-to dei ritocchi [...] nuova legge sui collaboratori di giustizia nel fuoco di [...] polemica dirompente. I «veleni» del pentimento [...] Brusca, [...] Giuseppe [...] le foto [...] allegra di Felicetto Maniero. Tanta carne al fuoco. /// [...] /// Una tempesta affrontata senza mai [...] la calma e senza farsi coin-volgere nel botta e [...] sui gior-nali. Una virtù appresa nei tre [...] trascorsi in via [...] me-si vissuti gomito a gomito [...] Gio-vanni Falcone, nella [...] segreteria a dirigere [...] studi e ricerche sul processo [...]. Bei tempi, quelli. Il nuovo codice era [...] in fasce e tribunali e procure avevano [...] in sin-tonia col nuovo sistema, Giovanni Falcone [...] in tempo limiti e ritardi e proporre [...] efficienti. Erano giornate di impegno [...] fini-te con la strage di Capaci. Nella stan-za del sottosegretario [...] a matita di Giovanni Falcone e France-sca [...] si tengono la mano. Sottosegretario [...] parliamo della nuova legge sui [...]. È un «giro di [...]. La sostanza è [...] dopo cinque anni avevamo [...] di portare a regime il [...] di protezione dei collaboratori di giustizia. La legge è del [...] i decreti attuativi del [...] il servizio centrale di protezione [...] en-trato in funzione da pochi mesi, si tratta di [...] esperienza ancora gio-vane. Se poi applicare in [...] legge significa porre fi-ne a sbavature, interpretazioni [...] è un giro di vite, va be-ne, [...] espressione. I casi Brusca, [...] e Maniero, hanno influenzato [...] pentiti? Guardi, è difficile immaginare che un [...] Giorgio Napolita-no possa decidere un indirizzo poli-tico sotto [...] influenze ed emozioni esterne. Il problema non è [...] affrontato con molta lai-cità. La legge sui collaboratori [...] tutte le leggi, può fun-zionare o meno, [...] fatti da lei ricordati evidenzia un cattivo [...] fanno scel-te legislative adeguate. Ma mi lasci dire, [...] tre fatti di-mostrano che il sistema funziona [...] sé gli anticorpi necessari per di-fendersi. [...] è stato arrestato, la [...] «pentimento» di Brusca è stata scoperta e [...] Maniero [...] ha ottenuto la proroga del programma di [...]. Si ha [...] che lo Stato cinque [...] la legge [...] molto ai pentiti per-ché [...] nella lotta alle grandi organizzazioni criminali. Ora che avete portato [...] significativi, avete deciso di ri-vedere tutto e [...] van-taggioso a vostro favore il contrat-to con [...] si pente. È [...] con questa analisi? No e [...] perché. Nel [...] ac-cadde un fatto straordinario: [...] uno dei ministeri chiave di Giovanni Falcone, [...] ri-fiutava la logica [...]. Fal-cone aveva in mente [...] contro Cosa Nostra, e la pre-senza dei [...] tassello importante di questo disegno. Se oggi conosciamo [...] interna di Cosa Nostra, i [...] capi, la [...] struttura militare, al-cune sue protezioni [...] que-sto è merito degli spunti [...] forniti dalle rivelazioni dei collabora-tori [...] giustizia. Falcone era un uo-mo [...] mai e poi mai avrebbe pensato ad [...] i pentiti svantaggioso per lo Sta-to. Parliamo dei patrimoni dei [...]. È vero che a [...] consentito di conservare ca-se, ville e imprese [...] chiara, grazie a veri e propri patti? Liberiamo [...] da un equivoco. [...] della Commissione centra-le per [...] protezione è del tutto estranea al problema [...] patrimoni illeciti. [...] è di esclusiva competenza [...] giudiziaria. E poi [...] nessuna autorità che abbia [...] definire accordi del gene-re e poi di [...]. Se per pura ipo-tesi [...] patti scelle-rati rischia la galera. Parliamo della revoca del [...] a Felice Ma-niero. Chiarendo subito che non [...] tratta, ma di mancata proroga, perché il [...] Maniero era scaduto. Questo ho scritto in una [...] inviata al procuratore Siclari, e con ciò spero che [...] le pole-miche. Da parte nostra abbiamo [...] fin dal 29 giu-gno avevamo inviato una [...] veneziani evidenziando alcune violazioni delle regole da [...] Maniero. Si era creata una [...] seriamente in discussione la possibilità di proteg-gere Maniero, [...] gli uo-mini addetti alla [...] sicurezza, che comportava spese [...] di spostamenti e cambi di residen-za, per [...]. Solo a quel punto [...] fosse ad-dirittura inutile continuare con il pro-gramma [...]. Ha letto [...] di An, sul viaggio di [...] dagli Usa [...] È una polemica inutile e [...]. Che dovevamo fare, mandare [...] con un aereo di Stato? In [...] caso, cosa avrebbe detto [...] È più pericoloso che [...] viaggi in ae-reo con [...] scrit-ta [...] identità, o che qualcuno [...] presenza a stampa e tv? Dei pentiti [...] meno, molto di meno. Tutti Quello di Giovanni Brusca [...] pentimento falso, ad orologeria? Questo lo accerteranno [...]. Per quanto mi riguarda [...] la vicenda Brusca dimostra [...] professionalità di magistrati e [...]. [...] un complotto che tendeva [...] per-sonalità istituzionale, che voleva de-vastare gli strumenti [...] Stato ha messo in campo per combattere Co-sa Nostra, [...] complotto è stato sventato. E per la mafia [...] altro duro colpo. /// [...] /// E per la mafia [...] altro duro colpo. (0) (0) ![]()
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