Un discorso che [...] escluso da questa nostra [...] a una caratterizzazione degli accordi di Londra [...] Parigi secondo la loro interna struttura e i [...] nostro ordinamento costituzionale. Emilio [...] laboriosa ricerca di un [...] della [...] Dal momento in cui [...] ha respinto il progetto della Comunità europea [...] momento in cui è stato firmato il [...] occidentale, sono trascorsi esattamente [...]. In meno di otto [...] stato capace di superare la crisi più [...] mai travagliato in questo dopoguerra ». Questa « semplice costatazione [...] alla rivista ufficiosa di Palazzo [...] per desumere che, sotto [...] ritrovata compattezza e di un rinnovato dinamismo [...] corso degli avvenimenti mondiali sarebbe oramai mutato [...] ragione alle speranze, se [...] dei [...]. E analoghe considerazioni sono, [...] quella certa baldanza che riappare di nuovo, [...] tra gli avversari, più o meno confessi, [...]. Che dire? Che quella [...] è priva di qualsiasi fondamento? No: nessuno [...] diplomazia occidentale abbia dimostrato in questa, occasione [...]. Anzi, per parte nostra, [...] riconoscere di più: abbiamo, semmai, da osservare [...] bensì quattro settimane sono bastate per trovare [...] del trattato che il Parlamento francese aveva [...]. Ma è appunto questa [...] insospettisce. Perchè tanta fretta? Vi [...] temere che una ponderata riflessione avrebbe precluso [...] una intesa? O si pensava a qualche [...] quale bisognava, ad ogni costo, [...] concluso tutto? Non lo [...]. Certo è che il [...] raggiunto in questo caso, non autorizza affatto [...] gli ostacoli reali sui quali era crollata [...] siano stati sul serio [...]. Quella « semplice costatazione [...] cioè, in alcun modo la troppo semplice [...] ne vuol trarre per alimentare le illusioni [...] politica di forza. Giustifica, invece, qualche riserva [...] accordi maturati in così breve tempo e [...] affrettata, conclusione. Comunque, prima di formulare [...] conseguenze di un determinato avvenimento, è buona [...] il contenuto e, per [...] la genesi. Così, per comprendere meglio [...] accordi di Londra e di Parigi, conviene [...] per cui si è giunti ad essi. Si tratta quindi di [...] si è potuto compiere, nel giro di [...] che il segretario di Stato americano non [...] definire « quasi un miracolo ». Primo punto da chiarire: [...] paternità? Agli Stati Uniti? Non [...]. Ufficialmente il governo di Washington [...] sostenuto, [...] la massima ostinazione, che [...] era insostituibile. Lo stesso Foster Dulles, [...] ricorda, non si è peritato a ricattare [...] Parlamenti [...] Parigi e di Roma con la minaccia [...] angoscioso [...] sanie» della politica americana, [...] una mancata ratifica di quel trattato. Ciò non ha impedito [...] nazionale francese dicesse ugualmente di no, costringendo [...] Stati Uniti a incassare in silenzio il [...]. ///
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Come mai? Aveva forse [...] Stato previsto anche questo? Non risulta. Aveva forse predisposto un [...] di un eventuale fallimento della [...] Nemmeno. Se dobbiamo credere ai [...] e autorevoli degli Stati Uniti, [...] disposizione impartita ai funzionari [...] della diplomazia americana era stata quella di [...] prendere in considerazione [...] di una bocciatura degli [...] Parigi nel [...] del 1952. Si [...] resto, che Poster Dulles [...] idea in proposito se non quella di [...] caso, la Germania di Bonn, tentando, con [...] con le cattive, di [...] al Patto atlantico. Vi è insomma ogni [...] che questi [...] accordi, siglati a Londra [...] e perfezionati a Parigi il 23 dello [...] siano stati originariamente concepiti a Washington. Ci conferma, tra [...] in questa valutazione il [...] si sono svolte le cose. Respinta la [...] chi si è mosso [...] buco nel tessuto atlantico? Non il segretario [...] Stato [...] che ha preferito proprio in quei giorni [...] Filippine a firmare il Patto del [...] ma il ministro degli Esteri [...] ha ritenuto fosse quella, finalmente, [...] di una iniziativa inglese. Ed è stato infatti [...] Office ad avanzare, senza [...] proposta di quella soluzione di ricambio che [...] sottoscritta dalle nove potenze occidentali, dopo essere [...] personalmente caldeggiata presso i governi già firmatari [...]. Foster Dulles arrivò poi [...] Europa, [...] cose fatte, quando cioè Eden aveva terminato [...] propaganda; e non ebbe che da sanzionare [...] al quale, in mancanza di meglio, non [...] suo consenso. Il che fece in [...] colloqui prima con [...] a Bonn e poi, [...] con Churchill e Eden [...] Londra. ///
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Il che fece in [...] colloqui prima con [...] a Bonn e poi, [...] con Churchill e Eden [...] Londra.