Nella notazione del Contre [...] che ho riprodotto sopra, [...] Proust a diagnosticare precocemente questo scollamento: consapevole [...] iposodica» di quella poesia pura con cui [...] solidale [...] in qualche modo stremato, [...] in una sorta di crisi di carenza, [...] sale vivificante del realismo, anche a costo [...] di Balzac, [...] compromesso con la «prosa [...]. Il romanzo balzachiano incarna, agli [...] di Proust, [...] antitetico [...] secessione esoterica della poesia pura: [...] un romanzo che si avventa sul mondo reale per [...] i suoi segreti, lo riproduce [...] lo sfida con le sue [...] e, alla fine, celebra la propria vittoria non in [...] sfera di separata perfezione ma tra la folla dei [...] plaudenti. Rispetto [...] per [...] la [...] onnivora voracità è un modello [...] una tentazione diabolica ma anche, al tempo stesso, un [...] salvifico, un salutare principio di reazione. È dallo scontro tra [...] conflitto, tra queste opposte polarità che nascerà, [...] cosmogonie, [...] della Ricerca. Non mi sarebbe forse [...] di soffermarmi su queste righe del Contro [...] né di [...] una sorta di emblema [...] romanzo, divisa tra opposti [...] lettura del libro di Alfonso Berardinelli La [...] prosa. E una raccolta di [...] molto marginalmente e di sfuggita si riferisce [...] Proust. Il suo autore traccia [...] tra poesia e prosa [...] della modernità [...] cosi convincente, da sollecitare [...] a [...] discorso avvalendosi degli esempi [...] più familiari; per questo ho ceduto alla [...] in argomento accennando [...] della poetica proustiana tra [...] romanzesca impurità. Cercherò ora di seguire [...] i contorni frastagliati di questo libro ricchissimo [...] da Baudelaire [...] da Whitman a Giudici, [...] Penna, [...] Zan-zotto, è attraversato con continuità da [...] preoccupazione dominante: quella di [...] là delle definizioni della modernità poetica più [...] cogliere controtendenze, scarti significativi, deviazioni, resistenze, nodi [...]. Il terreno su cui [...] esercita è certo principalmente quello dei testi [...] quello della teoria letteraria e della storia: [...] ad un critico che rifiuta la segregazione [...] delle strutture formali e, non a caso, [...] suoi numi tutelari Edmund Wilson e Adorno. Il risultato è una [...] mode, duttile nel metodo e tagliente nella [...] alla concretezza polimorfa del fenomeno letterario e [...] da ogni parte ne assediano la discutibile [...]. ///
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Il risultato è una [...] mode, duttile nel metodo e tagliente nella [...] alla concretezza polimorfa del fenomeno letterario e [...] da ogni parte ne assediano la discutibile [...].