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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1978»--Id 2926963556.

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Sembra passata una epoca dai [...] iconoclasti del [...] ma sembra passato molto tempo [...] dal rabbioso vitalismo del [...]. Ma noi sappiamo che [...] di questo movimento non sono scomparse, ma [...] sono accresciute. Ed è proprio a [...] consapevolezza che la domanda sul « che [...] oggi un valore decisivo. C'è chi ha lavorato [...] tema del nuovo modi) di far politica, [...] mutamento delle sue forme; ma, lo si [...] noi quando dicevamo che né i piccoli [...] rifiuto [...] andavano nella strada giusta. Anche chi, come i [...] prevalentemente lavorato, in [...] periodo, intorno ad una [...] aggregazione nella società civile, non trova la [...] le nuove istanze di solidarietà, di amicizia, [...] ad una precisa identità politica. [...] democristiana La caduta della [...] ha liberato grandi potenzialità creative, ha consentito [...] un discorso umano e sociale, ma ha, [...] vecchio rapporto con la politica, lasciando aperte [...] la comune adesione generica al proprio polo [...] esperienze che si muovono [...] diversi o il recupero, che è apparso [...] che di sostanza, di una idea di [...]. La mia opinione è [...] i giovani cattolici riusciranno a ricomporre in [...] avanzate questa frantumazione potranno dare respiro nazionale [...] « promozione umana ». Il pericolo che noi [...] questa ricerca di identità attorno alla quale [...] il mondo giovanile, possa avvenire [...] di una filosofia di [...] » incapace di apertura alla società. Un esempio: una delle [...] e vive cresciute nel mondo giovanile è [...] cooperative agricole. Le più grosse esperienze [...] dai giovani che si riconoscevano, più o [...] leghe. Sono nate poi cooperative [...] Comunione e Liberazione, separate e contrapposte. Su cosa si dividevano [...] Sul modo di arare la terra? Su come [...] zappa? Evidentemente no. Era la scelta ideologica [...] terreno sociale; la comunità di appartenenza ha [...]. Ecco il pericolo: la crisi [...] e divide, ed alla frantumazione si risponde cercando una [...] cura, una illusoria immunizzazione [...] dei « propri ambiti di [...] ». La nuova identità giovanile [...] la forma del contributo che i giovani [...] tutto il paese, non può essere intesa [...] e solidarietà [...] del proprio gruppo, chiuso [...] « protetta » dalla [...] franca tra i grandi sconvolgimenti della nostra [...]. Questa idea non è [...]. Prima o poi provoca [...] in chi vi crede ma soprattutto rende [...] che la praticano. E quale contributo avremmo [...] alla società di domani? La volontà di una nuova [...] emerge prepotente nella richiesta del lavoro, [...] qualità [...] percorre tutti i fermenti sotterranei [...] irrisolti di questa epoca. Ma queste esperienze e [...] possono sopravvivere e, ancora di più, non [...] non investono il terreno della politica e [...] non si fanno domanda generale. Il più grave errore [...] giovanili di oggi potrebbero compiere sarebbe dunque [...] con frantumazioni ideologiche alla lacerazione che la [...]. Alla crisi dei valori [...] valori morali e sociali, ma non [...] dei comportamenti. Ci divideremmo, allora, tutti [...] isole grottesche: i difensori della vita, i [...] i [...] i [...] ex lotta continuisti, gli [...] e chi più ne ha più ne [...]. [...] questo un periodo nel quale [...] dare, si dice, nuovo senso alla vita. ///
[...] ///
Bisogna [...] ed [...] anche di [...] contenuti personali. La vita [...] ecco un tema che dobbiamo [...] insieme [...] non è una sorta di [...] sana che, per mantenere tale, occorre preservare a difendere [...] fronte alle intemperie della storia. E come potremmo del [...] vita se non cambiassimo i ruoli, le [...] sociali e professionali che, alla collocazione [...] nella società, assegnano un [...] storico? E tutto questo non richiede un [...] grande tensione ideale, un grande sforzo [...] vogliono appiattire gli antagonismi [...] unanimismo? No, prima che sciocco sarebbe impensabile. Voglio affermare esattamente il [...]. E cioè che, in [...] assiste proprio ad una caduta del confronto, [...] assiste ad una sorta di acquiescenza che [...] una fuga e per un rifiuto della [...] ancora impotenza di fronte al grande tema [...] società, una sorta di cessione o di [...] giovanili ai sociologi e ai rotocalchi. Sul terreno sociale ci sarebbe [...] una grande [...] di lavoro comune. Dovremmo allora trarre lo [...] un nuovo capitolo della storia giovanile per [...] autonoma e coraggiosa. Un altro esempio: ci [...] cattoliche che si organizzano per la assistenza [...] cura dei drogati. Tutte queste iniziative sono [...]. Ma non prevale, in [...] di un recupero alla [...] alla società? E perché non facciamo di [...] terreno di azione comune del mondo [...] ideale Il problema [...] del resto, riguarda anche [...]. Abbiamo avviato, di recente, [...] rinnovamento che, senza rinunciare alla nostra battaglia [...] non pensa più di [...] vincere solo dormendo tra [...]. Ma anche noi avvertiamo [...] sentiamo il bisogno di ricercare una nostra [...]. Anche in noi può prevalere [...] tentazione di [...] chiuderci [...] nella nostra organizzazione o, al [...] di una resa, di una [...] di abbandono della nostra presenza per « confonderci » [...] le masse. Come superare questi due [...] Dobbiamo [...] una sìntesi tra i la necessità di [...] sociale, che spesso ci manca, e la [...] un ruolo intellettuale, di orientamento, che tenga [...] problemi umani, cui nel mondo giovanile bisogna [...]. Si vuole negare per [...] alcuni settori del mondo cattolico provengano messaggi [...] Si vuole forse negare che il problema delle [...] è un problema che riguarda anche il [...] E non è ancora vero che si diffonde [...] terreno della politica e si discutono ipotesi [...] » nei confronti dello stato? La realtà [...] generazione ha il compito di costruire un [...] non quello di [...] passiva, la morte, o [...] un antagonismo strisciante. Ecco dove il problema [...] problema [...] nella collettività, il problema [...] solitaria » si incontra con il terreno [...]. Non si può non [...] della sproporzione tra gli effetti della crisi [...] politica e culturale. Quanto facciamo per eliminare [...] di giovani questa sproporzione? Quanto, invece, [...] o no, lasciamo che [...] politica come un mostro tentacolare pronto a [...] la personalità? La morte [...] realtà, è la morte della creatività. [...] di nuove forme di [...] stessa già esigenza di nuove relazioni sociali [...] nuove forme politiche. Di questo bisogna avere e [...] coscienza. [...] politico, le sue libertà, le [...] pluralistiche e costituzionali non vivono in contrapposizione ai valori [...] morale, alle sue aspirazioni. Proprio questa separazione che [...] ha indotto dobbiamo superare se vogliamo dare [...] esistenza e nuova efficacia trasformatrice alla politica. Contributo originale Ed è [...] che [...] generazione di giovani può [...] della democrazia italiana. Essa non può essere [...] come terreno dello sviluppo sociale ed economico [...] sede della formazione culturale e civile del [...]. Solo cosi si potrà [...] pluralismo di opinioni e di idee contro [...] e della disgregazione. Ci sono state altre [...] del nostro paese in cui le avanguardie [...] battaglia politica e culturale, hanno saputo affermare [...] della democrazia. Anche oggi bisogna essere [...] questo compito. Ecco un terreno di [...] i comunisti, i cattolici, ì giovani di [...]. Si intenda questa come [...] (che aspetta di definire obiettivi), la si [...] culturale, ma certo non c'è tempo per [...] formali. C'è bisogno invece di [...] e confronto ideale. Ferdinando Adornato Nella cucina [...] corrispondente PARIGI [...] Qualche tempo fa, sollecitati [...] saggio comparso su « Le [...] » a proposito della [...] « di sinistra », cioè della « [...] e marxista », [...] accaduto di percorrere questa [...] nella descrizione del settimanale parigino, di relitti [...] del marxismo: come in quei vasti [...] che sbucano a tratti [...] campagne del nostro mondo [...] la barba di Marx [...] berretto di Lenin, gli occhiali rotti di Freud [...] lampo obliquo e moribondo sulla sgangherata carretta [...] terrore. Non era la fine [...] la fine « di un mondo », [...] un secolo di « imperialismo ideologico marxista [...] noioso e condizionante, e attorno alle sue [...] finalmente liberata pensava in modo individuale, privato, [...]. Non [...] più barriere doganali tra [...] (questa lugubre invenzione della rivoluzione del 1789) [...] transitare da una estremità [...] senza passaporto e soprattutto [...] da sinistra a destra senza complesso di [...]. Ci sembra evidente che [...] Le [...] » aveva sostituito i [...] realtà, era andato un po' in fretta [...] di morte di un mondo di idee [...] diventato un po' sclerotico ma che aveva [...] da dire e la capacità di percorrere [...] prima di la-sciarsi condurre al cimitero delle [...]. Ma [...] Le [...] » non aveva inventato [...] fatto che volgarizzare, con grossa e non [...] colossale offensiva culturale, che mescolando il politico [...] prassi e la teoria, creando [...] confusione tra il corso [...] quello della storia, puntando sul « sociale [...] « politico », sullo stato come mostro [...]. Un po' per la [...] dicevamo, un po' per il potere seducente [...] venuta dalla Francia ed accolta anche in Italia [...] rivelata (e non per [...] della cultura francese. Ma gli attori stessi [...] e gli intellettuali che si compiacciono in [...] dissidenza generalizzata rischiano di affondare sempre di [...] ruolo, tradizionale in Francia, di intellettuali di [...]. [...] Stato: ecco la parola chiave [...] dibattito. Dai « [...] filosofi [...] economisti », dalla « nuova sinistra [...] chiama polemicamente [...] la sinistra americana bardata [...] e a [...] », alla « nuova [...] scoperta proprio [...] di [...] (ed oggi ancora la Francia [...] dei « [...] sindacalisti » che, secondo Le Monde, [...] la fine del sindacalismo o, meglio. Forse [...] come scrive [...] tutti questi [...] poi molto meno originali [...] «, ed è per questo che sentiamo [...] qualvolta ci viene presentato un prodotto « [...] scollare con [...] per vedere cosa c'è [...]. Non è forse vero, [...] la « nuova cucina », che precedette [...] dei c [...] filosofi [...] soqquadro lo stato autoritario della vecchia gastronomia [...] non [...] altro che un alleggerimento [...] ricette che avevano reso celebre. La mescolanza viene fatta [...] » che [...] se hanno avuto il [...] laicizzare il marxismo » e di costringere [...] sinistra a [...] e a ripensare lo Stato, [...] al di fuori di modelli e di [...] di sterilizzare la ricerca [...] oggi hanno la pretesa [...] tabula rasa » di [...] eredità culturale e ideale [...] apprendisti stregoni amalgamando i generi più diversi [...] le loro idee una società moderatamente riformista, [...] socialista e, tutto sommato, organicamente moderata, purificata [...] tutte dallo [...] che dal 1848 non [...] uscire, per gli Editori Riuniti, con il [...] Partita aperta ». Pubblichiamo, per gentile concessione [...]. Di questa nuova raccolta di [...] del più fecondo e [...] e fantasioso ironista italiano. ///
[...] ///
E il rapimento di Moro [...] lo sterminio della [...] scoria. Poco da ridere, o [...] i passaggi che ci colpiscono. IO [...] Ie violenze e il [...] di questi [...]. II [...] La nota che [...] scritto [...] ieri [...] e che si riferiva alla [...] politica di lunedì era (per [...] poco [...] dalle ore [...] che [...] eterne ) scherzosa. [...] più lardi [...] notizia, la nota, ovviamente. Perché ci colpiscono? Forse [...] di sintonia. Praticando [...] televisivo, ci renne un giorno [...] di sperimentare in [...] la satira politica, genere mai [...] prima, dalle nostre parti. Cosi nacque [...] aperta al gioco. ///
[...] ///
[...] innari ecc. Bene, ora ci ra [...]. Venivano momenti nei quali ci [...] come [...] da madre [...]. [...] oscillammo tra [...] e lo sgomento per il [...] che vedevamo [...] porsi in modo molecolare, il [...] della [...] italiana. E quando, nei « [...] giorni». Ma torniamo a [...]. Forse anche lui. ///
[...] ///
[...] esperienza di [...] a cadenza quotidiana non [...] conclusa [...] Forse sarebbe meglio che [...] di tacere, eppure sentiamo di [...] fare [...] ). ///
[...] ///
Come? Dicono di lui taluni [...] è spento, appannato; e [...] che è [...] la linea di [...] nazionale [...] partito comunista a [...] le sagome predilette per il [...]. [...] E se più semplicemente fosse [...] troppe mattine. Ci [...] prefatori [...] del prado di emotività, dei [...]. E sono appunto le cose [...] a [...]. Ha davanti a sé [...] a quel momento, che fare? [...] a ridere? Non [...] ra. E sp un lampo di [...] illumina la [...] ha quasi Varia di [...] scusa, subito avverte che [...] umoristica è « breve parentesi [...]. Andava detto per chiarire [...] che il libro è quel che è. Il libro com'è, dunque: [...] riflessione, diario di falli minimi e di [...] piccole furfanterie. E mai una sdrucitura, una [...] di [...] un addebito [...] o sboccato o da cortile, [...] scella di cai [...] pentire. Lo stile pulito [...] nomo pulito (a Siamo [...] rammarico, di essere or-mai fuori moda, ma [...] ancora parlare, e lo scrivere, pulito, come [...] un tempo, e persino, se ci riesce, [...] modi volgari [...]. E per bussola, [...] orientamenti dei lavoratori [...] Le nostre scelte, [...]. C'è anche Moro, naturalmente, [...]. Una citazione: « A [...]. De Gasperi, che fu [...] e un mediocre politico ». In poche [...] un ritratto non banale. ///
[...] ///
In un libro pur [...] dalle raccolte del passato, non [...] e non principalmente sàpido [...] satirici, restano intarsi [...] ironica, quella » [...] parentesi » di cui [...] ha come Paria di chiedere [...]. Un guizzo, un [...] po. [...] : « Non c'è nulla, [...] lui. Se fosse di marmo, non [...] mai un monumento, ma [...] paracarro ». ///
[...] ///
Giuseppe [...] di percorrere [...] secondo il « manifesto [...] Marx. Questa confusione, osserva ancora [...] nasce da un problema [...] termini ambigui o sbagliati come se la [...] traduzione pura e semplice delle idee: di [...] principio secondo [...] stato è « [...] » [...] (magari per colpa delle [...] Marx, di Lenin, e prima di loro dei [...] illuminati) ed è fascismo scoperto o strisciante [...] a rifiutare qualsiasi valore positivo « alla [...] lotte per [...] ». Insomma, [...] tutti a casa » [...] piazza: ma in [...] caso, facendo bene attenzione [...] recuperare dalle lotte collettive. Una tale confusione viene [...] da firme illustri, che non hanno rapporti [...] « nuove » ma che in un [...] partecipano, forse con le migliori intenzioni, [...] generale di riduzione del [...] al libertario, del collettivo al privato. ///
[...] ///
[...] ha [...] una [...] équipe di ricercatori alla scoperta [...] per una serie di « [...] di idee » di cui [...] Corriere della Sera ha pubblicato recentemente il primo, firmato [...] Alain [...]. Ecco dunque [...] vista dagli occhi di [...] francese per i [...] tori di un grande [...]. Per meglio leggere questa America [...] inforca gli occhiali « [...] se è vero che afferma di venire [...] mondo che ha perso la [...] fede nella rivoluzione ». Chi fa in America [...] del rifiuto dello Stato, del rifiuto della [...] in Europa è sviluppato dalla [...] nuova sinistra »? Lo [...] nuova destra », la maggioranza silenziosa che [...] della parola per diventare c populismo conservatore [...]. [...] vede chiaramente che questa [...] questo [...] umore [...] » delta classe media [...] spiegare anche cos'è la politica e che [...] partiti in America) si traduce in scelte [...] sinistra ma soprattutto di destra. E tuttavia non rileva [...] bisogno di difendersi contro le [...] moderne [...] fiscalità, criminalità, ecc. Egli si dice sicuro [...] omogeneità di questa maggioranza diventata loquace garantisce [...] contro [...] tutti gli slittamenti totalitari [...]. Non è azzardato divulgare in Europa questa sicurezza quando sì sa cos'è stato il maccartismo, [...] si sa che due Kennedy, uno presidente degli Stati Uniti e uno aspirante alla presidenza, sono sfati assassinati non [...] dalla sinistra »? E non [...] altrettanto azzardato [...] si a constatare una certa [...] vergenza tra [...] nuova destra » americana e [...] nuora sinistra [...] europea quando si è convinti [...] la Francia e [...] sono piene di rovine [...] logia socialista e che al [...] posto si sta sviluppando soltanto un [...] discorso [...] e [...] spiegazione di questa in differenza [...] e vorremmo [...] è [...] tali forze si aggregano al [...] politico che mitizza [...] le e [...] e che un bel giorno, [...] svelare un paesaggio non di [...] socialista ma di rovina dello [...] democratico. Augusto Pancaldi Nella foto In [...] con i laro [...] a [...] Informazioni Einaudi I Novembre [...] «Cacce e agguati, inseguimenti e [...] -e paure. ///
[...] ///
E sbornie 1 kolossal, [...]. Tra furore [...] schio tanto, una donna una [...] . Questo [...] -anni duemila fa. Poi i buoni [...] c la Storia andò cosà». Dal romanzo [...] di Giulio Del i Tredici, [...] L. Levi tratteggia con divertita ironia [...] pregiudizi, le [...] ni, [...] attaccamento al [...] voro di questo protagonista [...] rato del mondo d'oggi. La chiave a I [...] », L. Pirandello e [...] Nella collezione [...] di Italo Calvino, un [...]. ///
[...] ///
Mario Rigoni Stern! Laing, maestro [...] «Borbottìi, dialoghi, brevi poemi, [...] rimandi continui di domande senza risposte». Un quadro del miscuglio [...] modernismi, in cui si rispecchia il mondo [...]. Il marxismo ai tempi di [...] Marx, « Storica », L. Hobsbawm si ripropongono Studi [...] movimento operaio, che negli anni [...] aprirono [...] filoni di [...] sociale. Pei, che fare? di Altiero Spinelli, «Nuovo Politecnico», L. ///
[...] ///
Cosa leggono i [...] Un libraio milanese, Roberto [...] ti, ha tenuto un [...] rap-i porti con i bambini, i genitori, [...]. Il mito di VeneziaLe [...] il commercio delle spezie, le guerre, le [...] potere, Io splendore e il declino delle [...] la morte della Repubblica. Storia di Venezia, [...] Frederic G. ///
[...] ///
Storia d'Italia, Annali Gli Annali [...] la continuazione naturale [...] storiografico della Storia d'Italia, [...] di [...] Romano e Corrado Vìvanti. [...] primo volume, [...] al capitalismo, pone questioni [...] le quali fa i conti [...] italiana: quanto sono profonde nel [...] ; [...] paese le eredità [...] feudalesimo, come [...] con la nascita [...] capitalismo e perdurano [...] suo sviluppo. Rilegato, 1316 pagine, 34 [...] Lire [...]. ///
[...] ///
Rilegato, 1316 pagine, 34 [...] Lire [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


(286)


(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(265)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(128)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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