Un fumetto come nuova [...] Umberto Eco [...] che fa da introduzione [...] forse nella logica dei fatti: il fumetto, [...] di [...] è nato come contrappunto [...] del giornale e, per quanto si volesse [...] non ha potuto evitare di riferirsi, in [...]. Indirettamente, quindi, ha elaborato [...] vocazione di critica del costume, anche se [...] controcanto bonario ai piccoli vizi e alle [...] famiglia] americana media. Ma è solo oggi, [...] potuto considerare una serie di autori [...] negli ultimi decenni (da [...] a Feiffer, o da [...] alle donne logorroiche della [...] che possiamo parlare ai [...] di molti cartoons, come della forma contemporanea [...]. Sto facendo una affermazione molto [...]. Sto dicendo che quel [...] rapido, sapido, talora ironico e talora malinconico [...] al carattere, agli stereotipi e alle deviazioni [...] che abbiamo conosciuto sulle pagine di [...] o di Voltaire, nel [...] definitivamente trovato le vie del disegno e [...] forma essa assuma). Non mi sto impegnando [...] eccellenza, e mi va benissimo pensare che Voltaire [...] grande di Feiffer. Il problema è un [...] fissare le vicende di un genere letterario. Un tempo, per riflettere sui [...] si leggeva [...] oggi si leggono (tra [...] le storie di Bobo. Cosi come per conoscere [...] mondo prima si leggevano le pergamene di [...] oggi sì guarda il telegiornale. Il problema non è [...] un certo genere discorsivo abbia cambiato «medium», [...] pretendere che un buon telegiornale sia altrettanto [...] di, poniamo, Gregorio di Tours. Lo stesso si dica [...] o settimanali che, come quelle di Staino, [...] sorridere (ma [...] stesso a preoccuparci) sulle [...] simili. Io prendo Bobo sul serio, [...] sul serio [...]. [...] di Bobo è lì a [...] che Bobo ha come minimo dieci anni meno di [...] e quindi ha una storia generazionale diversa dalla mia. Ma che la [...] sia una storia generazionale, [...] UMBERTO [...] mi pare indubbio e lo [...] del futuro che, [...] della [...] calotta di plastica [...] voglia capire che cosa è [...] a una generazione italiana, oltre ai molti e rispettabili [...] che si troverà a sfogliare, dovrà [...] presente anche Bobo. Non voglio sapere, anche [...] di [...] incoraggiano la ricerca delle [...] storia di Bobo sia la storia del [...]. E Bobo come realtà «testuale» [...] mi interessa, con le sue delusioni di militante ibernato, [...] sessualità di intellettuale divorato da [...] colti e mitologie massmediatiche, con la [...] quotidianità di «operatore culturale» [...] lance [...] legato alla [...] catena di montaggio, il suo [...] e il suo immoralismo. Il genere moralistico esercita [...] sferza e capisce, a ridosso di personaggi [...] che so, industriali, pensionati, droghieri, prostitute, mezze [...] o meno divini, militari, vescovi, assicuratori. Nelle storie di Bobo [...] in scena invece il moralista stesso. In Bobo il moralismo, [...] e scienza sociale, moralizza su se stesso, [...] fragilità del proprio ruolo. Bobo è un personaggio [...] successo e riuscisse a capire il proprio [...] di un fumetto [...] Bobo. Ma si muove sempre [...] di questa decisione e di questa lucidità, [...] qualcosa solo perché Staino (questa volta lui. Questo albo, mescolando ricordi [...] con [...] ricordi del personaggio, per [...] e assai ambigua natura di confessione di [...] del secolo , ci invita a riflettere [...] il moralismo al quadrato, anche quando ci [...] effetto [...] conquista. ///
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Questo albo, mescolando ricordi [...] con [...] ricordi del personaggio, per [...] e assai ambigua natura di confessione di [...] del secolo , ci invita a riflettere [...] il moralismo al quadrato, anche quando ci [...] effetto [...] conquista.