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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1998»--Id 2919717782.

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I [...] si oppongono alla riforma: [...] Rivoluzione elettorale a Londra Dopo secoli di uninominale [...] Gran Bretagna è pronta ad adottare il voto proporzionale Il [...] in vigore nelle Europee del 1999. Ma per le politiche [...] referendum LONDRA. La Gran Bretagna è [...] le spalle [...]. Per la prima volta [...] Medioevo [...] cittadini britannici sono tentati dalla proporzionale. Il maggioritario semplice, rac-chiuso nello [...] «first [...] the post» (chi vince passa [...] traguardo per primo), ha stancato i sudditi di [...] maestà. E nel parlamento di [...] ferve il dibattito. Già per le elezioni [...] il voto proporzionale po-trebbe divenire realtà. Mentre so-no in corso [...] il re-ferendum che i laburisti avevano promesso [...] scorso anno. Agli inglesi verrà chiesto [...] elezioni interne vogliono adottare una forma di [...] mista co-me in Italia, oppure se vogliono [...] basato sul maggioritario semplice. Il pro-cesso che porterà [...] tempi lunghi. Si farà forse so-lo intorno [...]. Per le euro-pee invece [...] essere ap-provata questo autunno. Ma è chiaro che [...] è tratto: il maggioritario, così [...] oggi, andrà in pensione. Non ha dubbi Robin [...] portavoce per la ri-forma [...] il partito che più di ogni altro [...] «Per le europee i laburisti favori-scono il [...] chiuse, si-mile a quello tedesco in cui [...] il partito. Noi invece prefe-riamo un sistema [...] basato sui candidati [...]. Ci sarà un compromesso? «Le [...] dice [...] «non è stata presa [...]. Data [...] maggioranza laburi-sta a [...] il governo è in grado [...] passare qualsiasi legge senza trovare ostacoli. Ma i [...] verranno ascoltati, anche per [...] per precisi che furono presi un anno [...]. Più tardi nel loro [...] presero [...] in caso di vittoria, [...] referendum sulle rifor-me elettorali. Siamo sicuri che non [...]. Dobbiamo aspettarci degli impor-tanti [...]. Peter [...] della [...] un gruppo di pres-sione [...] si batte per promuovere riforme sul voto [...] «Tra [...] anni il Regno Uni-to si presenterà completamente [...] oggi sul pia-no delle riforme elettorali, proba-bilmente [...] del si-stema proporzionale per le elezio-ni europee, [...] quel-le locali». Attualmente le elezioni inglesi [...] sistema che ri-sale al medioevo, unico tra [...] ovvero con [...] secca. In poche parole: ogni [...] deputato per il parlamento e passa quello [...] maggior numero di voti. Ci sono sempre stati [...] rappresentatività di un sistema così crudo. Basti im-maginare una circoscrizione con [...] votanti. Se 34 voti vanno [...] A, 33 a quello B e 32 a [...] C, [...] il candidato A vie-ne eletto: 34 persone [...] opinioni rappresentate in parlamento, ma non le [...] che la pensano diversa-mente. [...] fa questo esempio pratico: [...] scorso i [...] vinsero il [...] del voto nazionale, ma poi [...] solo il [...] di seggi in parlamento. I la-buristi vinsero il [...] del voto na-zionale, ma [...] il [...] dei seggi in parlamento. È chiara-mente una situazione profonda-mente [...]. Inoltre nel Regno Unito non [...] una costituzione scritta. Così avviene che un [...] pur votato da me-no della metà della [...] grado di far passare tutte le leg-gi [...]. Si è parlato di [...]. Chi veramente osteggia la [...] il partito di John Major. Il deputato Bernard [...] portavoce tory sulla Costitu-zione [...] di un sistema proporzionale [...] disastro per il Regno Unito. Nessuna forma di proporzionale [...] di mantenere il legame diretto tra il [...] circo-scrizione che lo ha eletto, elemen-to fondamentale [...] democratico». E continua: «Col sistema [...] avrebbe più nessuna vera scelta. Nessuno dei due mag-giori [...] formare un governo per cui si aprirebbe [...] cui il Nuovo [...] alleato coi [...] con gli scozzesi e [...] rimarrebbe al potere presso-ché permanente in forma [...] centro-sinistra». I conser-vatori tirano anche [...] «Non dimentichiamo che Ro-ma ha messo da [...] nel 1993 dopo tanti anni di instabilità [...]. Ma cosa pensa Tony [...] An-che lui, come i [...] si dichiara perplesso. Tra i due preferisce [...] rimangano come stanno». [...] parola spetta ai cittadini. Alfio Bernabei [...] 5. Il sistema maggioritario semplice [...] medioevo quando i pochi che erano ammessi [...] di rappresentanti in parlamento [...] individui che avevano influenza locale, non su [...]. Nel 1866 il filosofo [...] John Stuart Mill ebbe a dire: «Una classe può [...] numero di voti in una circoscrizione senza [...] un solo rappresentante in parlamento». Ancora oggi tra i [...] presentano in una delle circoscrizioni vince e [...] solo quello che ottiene più voti. Così il numero dei [...] non riflette accuratamente la percentuale del voto [...]. Nel 1917 una legge [...] sistema proporzionale venne sconfitta a [...] per soli otto voti. I [...] hanno già indicato alla Commissione [...] elettorale qual è il loro modello per [...]. Come nel caso del [...] basa sulla preferenza: gli elettori danno priorità [...] prima, seconda, terza scelta e così via [...] non hanno più preferenze. I candidati possono essere [...] in ordine alfabetico, a caso, o con [...] dal partito. [...] opzione è preferibile perché [...] e coesione di partito. Nessun partito avrebbe la [...] una maggioranza ai Comuni senza il sostegno [...] metà del voto popolare. In più ci sarebbe [...] di partito da ogni parte del paese». Lo scontro sulle ore lavorative [...] messo il primo ministro Tony [...] in rotta di collisio-ne coi [...] e con una decina di ministri del suo gabinetto [...] minacciano una rivol-ta. Al centro della polemica [...] che il leader laburista sta per dare [...] la-voro il diritto legale di stipulare contratti [...] ben oltre le 48 ore setti-manali raccomandate [...]. I sindacati dicono che ciò [...] di richiedere [...] o anche [...] e più ore di lavoro [...] settimana, come del resto già avvie-ne. In cambio di questa [...] ha però deciso di [...] inglesi, per la prima volta nella loro [...] di avere tre settimane di ferie pagate. Non è un particolare noto [...] ma, come ha affermato un portavoce sinda-cale [...] «Al momento nessun datore di [...] inglese ha [...] legale di dare ai dipendenti [...] settimane di ferie pagate. Se uno lavora per [...] lavoro sfruttatore e poco scrupoloso, di giorni [...] non se ne parla neanche. Nessuna legge lo ob-bliga [...]. Per il momento la [...] di lavoro settimanale rimane nella giungla di [...] laburisti hanno ereditato dai conservatori. Le nove leggi antisindacali [...] governi [...] hanno creato aberrazioni che [...] del lavoro e dalla [...]. Come il divieto che [...] impose agli impiegati del [...] Reading di iscriversi a un sindacato, il [...] sorto sul posto di lavoro per cui, [...] rilevato recentemente, al giorno [...] molti inglesi la sera [...] lasciare il posto di lavoro e si [...] anche due o tre ore in più [...] ingraziarsi il loro boss ed evitare di [...]. Per non parlare del [...] iscriversi a un sindacato che non è [...]. Il governo laburista ha [...] provveduto ad apportare miglio-ramenti. Dopo [...] di ostracismo, negli ultimi [...] del [...] la confederazione sindacale che [...] affiliate, hanno rimesso piede a [...]. Gli iscritti ai sinda-cati [...] sono stati riassunti al lavoro. [...] ha firmato la carta sociale [...]. Ha quindi ordinato una nuova [...] di legge sui rapporti tra lavoratori e industria. È nel contesto di questa [...] che è nata la ri-volta incentrata sui diritti sindacali [...] sulle ore lavorative. Nei riguardi di [...] punto dovrebbe trattarsi di [...] della comunità europea che racco-manda un tetto [...] lavorative alla setti-mana. Il direttore [...] parla di [...] e [...] «Non solo [...] Nel [...] anima» [...] Il premier britannico e leader [...] laburisti Tony [...] LONDRA. [...] del Nuovo [...] ha avuto una parte importante, [...] solo perché questo settimanale di cul-tura (è il domenicale [...] grande formato, folia-zione sterminata, e [...] le vendite, 450. Gior-nalista economico, dopo gli [...] di borsa, un perio-do alla [...] e poi al [...] ha 47 anni [...] è anche [...] di un libro The State [...] In (Lo stato in [...] che ha influito sulla costru-zione del programma [...] Tony [...]. Viene da quel libro [...] dei cittadini come [...] come proprietari di una quota [...] bene collettivo, e dun-que individualmente interessati al successo [...] pubblica. Ma [...] non è diffi-cile trovare [...] come nel Nuovo [...] e nel go-verno siano [...] due diverse componenti, quella di [...] e quella del ministro [...] Tesoro Gordon Brown, [...] duopolio». E capita anche di [...] contro Pe-ter [...] già stratega della campagna [...] e ora ministro senza [...] volta definito «senza ra-gion [...] il quale avrebbe messo [...] «tra le infinite cose che il Nuovo [...] rende superflue». Dentro e intorno a questo [...] si discute. Lei sta scrivendo un [...] Anthony [...] dove si parla di [...] riforme del [...] che fanno leva sulle [...] e lo spirito di iniziativa. È questa la musica [...] «Credo che queste siano condi-zioni necessarie per [...] economia e una buo-na società. Il vantaggio di questa [...] tu puoi dire alla de-stra che sei [...] una [...] della so-cietà, che sei [...] della dipendenza dal [...]. Questo è [...] buono della [...] quello cattivo è che [...] si consentono bas-si salari, si fa poco [...] bassi verso i medi così come si [...] contenere le [...] in cima alla piramide [...]. Ed è [...] più duro da sopportare [...] me che condivide con Bobbio la convinzione [...] fondamentale tra de-stra e sinistra riguarda [...] verso [...] prima di tutto nei [...]. Quale coalizione si può [...] ridurre [...] di redditi? Che cosa [...] per rendere il capitalismo meno instabile e [...] gente che guadagna pochissimo. Queste sono le cose che [...] non può risolvere. [...] dunque con il [...] work, con [...] di incoraggiare gli indivi-dui a [...] al la-voro, [...] con una visione incentrata sulle [...]. ///
[...] ///
Cresceranno così gli standard [...] centinaia di migliaia di persone al fondo [...]. Ma a me interessano [...] differenze di reddi-to. E vorrei anche discutere [...] lavori instabili, ad alto turn-over, molto insicuri [...] pagati non sono in se stessi desiderabili. Come [...] «Si tratta di cambiare [...] prelievo fiscale sui salari, in modo che [...] con una famiglia a carico, in una [...] tu hai diritto a un certo ammontare [...] da parte del fisco, in modo da [...] in difficoltà di respirare, di trova-re slancio [...]. Si tratta di una [...] mi-nimo e di credito fiscale. E poi in-centivi per [...] assumi qualcuno per più di due anni [...] 75 sterline la settimana (230. Quello che non si [...] non si deve fare, è di usare [...] set-tore pubblico per creare lavoro. È cosa diversa dalla [...] ho in mente. I [...] tra i quali considero [...] va bene il [...] va be-ne agire attraverso [...] poi dobbiamo andare oltre; se non tocchiamo [...] strutture del capitali-smo di mercato non si [...]. Bisogna usare lo Stato, [...] creare più sicurezza sociale, ridisegnare le istituzioni. Idee che possono marciare fianco [...] fianco con il [...] così come al vertice del [...] Party Gordon Brown, [...] lavora a fianco di [...] li-berale. Questa è la discussione [...] tra me e [...]. Sono contrari a usare [...] ricorrere alla collettività, non vo-gliono costruire istituzioni [...] sono per questo aspetto [...] conservatori, lasciano il mondo [...] sol-tanto degli incentivi. E non è così [...] Europa? «Sì ma per andare oltre. [...] e Brown hanno tutti e [...] ragio-ne, hanno ottimi [...]. Quello di cui avremmo [...] un [...] con il sup-plemento. Quello che [...] mo-stra è che si [...] linguag-gio dei valori per costruire una coalizione [...]. E si può, passo [...] consensi alla coalizione. Si parte con gli [...] valori, si tranquillizza la classe media: [...] preoccuparti, usere-mo solo incentivi, [...] con il [...] si costruisce e perfeziona [...]. Anche in Italia la [...] ideolo-gicamente più caratterizzata e che non ha [...] tradi-zione di governo, dovrebbe pun-tare le sue [...] della coalizione. Perché la sinistra non [...] fatto [...] il richiamo fortissimo che [...] anche in una socie-tà secolarizzata? Quei valori, [...] un leader della sini-stra, avrebbero un fortissimo [...]. Vedo che il suo [...]. Questo in misura rilevan-te [...] governo lo-cale, il governo parlamentare. Ma io ne ricavo la [...] che abbiamo un problema, quello di [...] la [...] di collegare questo scam-bio che [...] sui media con il Parlamento. Il voto rimane una cosa [...] dai sondaggi. [...] fa bene a indicare il [...] ma sbaglia quando sem-bra [...] per la soluzione. ///
[...] ///
[...] fa bene a indicare il [...] ma sbaglia quando sem-bra [...] per la soluzione.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

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Civiltà cattolica [1850-2000*]

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Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .