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[...] piacere di leggere, la lettura [...] esperienza poliva-lente, onnivalente. Innocenti, in sostanza, si [...] e analizzare la lettura come tatto squisitamente [...] ogni intendimento di ricerca socioculturale; e tuttavia [...] egli finisca per imbattersi oggettivamente con alcuni [...] non sono ni potrebbero [...]. Ecco alcuni esempi. Si può magnare la lettura [...] egli osserva, mentre il gusto, il piacere della [...] la pulsione al [...] si può tutt'al più [...] «suscitare», rivelare. Ma come? Proporre lesti vicini [...] del discente, con il rischio di [...] nella [...] condizione di partenza, o testi [...] lui lontani, con il rischio invece di [...] come lettore? Anche la scuola, [...] e giustamente criticata, »come fa [...] da [...] il piacere, che implica -forse [...] necessità -trasgressione?» E come si può programmate [...] fatta anche di [...] istinti»? Ne risulta che il [...] della lettura non si insegna, e che ci si [...] comunque di fronte a una pedagogia tutta da inventare. Certo, messe cosi le [...] molle alternative. GIAN CARLO FERRET TI Ma [...] privato della lettura non può prescindere da [...] da un contesto e processo che è [...] della lettura strumentale e [...] piacere relativo. È anche in questi [...] posto il problema [...]. Senza un retroter-ra [...] favorevole insomma, una vivace [...] rapporto educativo fecondo, il piacere della lettura [...] probabilità di nascere. Ogni «istinto» e «pulsione» [...] latente e Inespresso. Di [...] allora [...] e necessità di quelle [...] Che, Oltre ai livelli più privilegiati [...] delia lettura (cui si [...] Innocenti [...] molti degli autori da lui citati e [...] livelli più subalterni: per approfondire e ricostruire [...] difficile, contraddittorio e spesso fallimentare processo di [...] e le relative fasi, ragioni, manifestazioni. È questo un problema [...] in Italia assume aspetti di pregnante specificità, [...] sembra facilmente eludibile. Non è un caso [...] per emer-gere, sia pure en passant, dalla [...] che Innocenti conduce (con [...] intendimenti e obiettivi) su [...] lo più diplomati o laureati: in particolare [...] che la vasta rosa di titoli riferiti [...] prima lettura «sembra spezzare una lancia in [...] si nasce predestinati socialmente; tanto più si [...] si trovano libri in casa e quanto [...] i nostri genitori. [...] scelta, per definizione, [...] stata varietà» ; e [...] che in un campione còsi «protetto socialmente», [...] infantile ben il S per «rito degli [...] Innocenti [...] chiede «che cosa succede tra i non [...]. E non c'è dubbio [...] indagine, condotti con un questionario ad hoc. Per Sarah i senza [...] circolare, come lo è la poesia, in [...] incatenata In una successione [...] strumento di ansiosa e frenetica necessità di [...] quale l'autore recupera il gusto di raccontare, [...] narrare un [...] per mezzo della poesia. Se parlo di libro [...] la prima immagine, nella quale il narratore, [...] al funerale della [...] amica Sarah (immagine che [...] finale) rompe ogni barriera spazio-temporale per [...]. Il tutto ambientato simultaneamente in [...] Beirut dissanguata dalla guerra, una Maniglia rifugio di sogni [...] Speranze, una Svizzera ascetica o una Parigi effervescente. Ma soprattutto ambientato nei [...] memoria che la voce narrante cerca di [...] dettagli. Si tratta di un [...] e immagino [...] sforzo di [...] per immedesimarsi nella psicologia [...] tenera di cui solo la donna è [...]. Una storia in cui [...] sogni, disgusto del quotidiano, sete inestinguibile di [...] sangue e di delusione, antri tenebrosi di [...] alla ricerca di affetto e amicizia, meccanismi [...] si trasformano in mostri giganti di una [...] inafferrabile, in cui la difficoltà di riconoscere [...] un vìcolo cieco, in cui [...] umano possa diventare [...] autonoma. Il romanzo narra la vicenda [...] ragazze, legate da una profonda [...] che. Da un lato Sarah, [...] arriva ai successo e muore vittima del [...] talento, la cui vita è segnata [...] dal vizio. [...] la [...] amica (la [...] nome), musicista anch'essa ma senza [...] che non raggiunge la fama di Sarah ma almeno [...] ricompensata [...] di vivere [...]. [...] prima vive la frustrazione [...] mentre la seconda si adatta e riesce [...] a stento, soffocata [...]. Insieme a Sarah, la [...] cui ella si mantiene distante, con un [...] è monco, donnaiolo, originale. Insieme alla narratrice, [...] famiglia, questa volta vicina, [...] mantiene vivo il ricordo, con un padre [...] maiali, e una madre usuraia che ha Inventato [...] Bacon», brama la ricchezza [...] le sue speranze [...] a Beirut dei «caschi [...]. Sarah e [...] emigrano e vivono là [...] tutte le sue forme e varianti: le [...] la nostalgia, gli ostacoli linguistici, le differenze [...]. Si tratta, insomma, di [...] persone normali, si tratta di una storia [...] tra le mani di [...] che come ogni buon [...] la parola, supera il modello standard per [...] di vita vissuta e sentita fino [...]. Un libro scritto con II [...] del rock, con il linguaggio vertiginoso del [...] vivacità della comunicazione televisiva e ciò nonostante [...] retroterra culturale che risale a tempi remoti, [...] millenari che si vedono soffocati dallo sviluppo [...] di modernizzarsi, in maniera affrettata, improvvisata. Tecnologia, occupazione costo del lavoro: [...] da ridiscutere LAURA PENNACCHI Negli ultimi quindici anni in Italia si sono verificati vistosi cambiamenti [...] mento e nella composizione [...] e della disoccupazione. La modesta generazione di [...] alimentata pressoché esclusivamente dai servizi, pubblici e [...] alla natura della prestazione, ha visto il [...] indipendenti nei settori extra agricoli tornare a [...] lunga fase di diminuzione. Molte [...] hanno espulso manodopera riducendo gli [...]. Metta i stata la [...] che in Italia dal 1973 al 1985 [...] flessione collegata strettamente al [...] messo in atto in quegli stessi anni [...] imprese. Sylos Labini si chiede [...] di fronte a un ca-so macroscopico di [...]. La semplice constatazione che [...] Paesi (gU Stati Uniti, il Canada, il Giappone) [...] ristrutturazione non si è accompagnato ad alcuna [...] basta a Sylos Labini per escludere, in [...] si tratti di disoccupazione tecnologica. Ma questo è [...] che percorre tutto il [...]. La spinta fondamentale [...] di innovazioni, infatti, è [...] un aumento dei costi che può riguardare [...] produzione, sollecitando a un risparmio nei suo [...]. Poiché, però, Ira gli aumenti [...] costi, [...] dovuti a incrementi del salario [...] i più frequenti, ne [...] che il processo Innovativo sani [...] soprattutto da questi ultimi e che. Un simile quadro analitico [...] ha nùlla in comune con la tesi [...] disoccupazione alla rigidità dei salari. Esso non esclude [...] che in certe condizioni [...] possa contribuire a far crescere la disoccupazione, [...] ricchezza consiste nel recupero della grande tradizione [...] un verso concepisce [...] (e la tecnologia) come [...] per un altro [...] gli effètti positivi, se [...] determinati limiti, di una dialettica conflittuale che [...] di aumenti delta produttività e dunque lo [...]. Questa stessa ricchezza, però, [...] serio, induce a sollevare alcune osservazioni. In primo luogo, la [...] innovativo adottata è tale da «presupporre», piuttosto [...] condizione [...] tecnologica. [...] (che è stato tra i [...] di [...] Labini) attribuì-va grande importanza alle [...] che non nascono da un incremento dei costi e [...] non sollecitano a un risparmio di lavoro: le macchine, [...] sosteneva, «fanno ciò che [...] e [...] non si potrebbe fare senza [...] esse o, per [...] in maniera diversa, esse "sostituiscono" [...] che non sono mai nati». Perché non riprendere questa [...] secondo luogo, le relazioni tra produttività, domanda [...] di lavoro vanno ulteriormente indagate. Non basta riconoscere [...] duale» che [...] ha il progresso tecnico, cioè [...] riduzione [...] per [...] prodotta grazie agli [...] di produttività, ma anche [...] dovuto alla crescita della domanda [...] aggregata e delle quantità [...] prodotte. Si tratta di ricostruire [...] attraverso i quali una stessa tecnologia può [...] sulla creazione di lavoro e sulla stabilità [...] a seconda dei veicoli che si adottano [...] dei guadagni di produttività, i quali possono [...] dei prezzi, il reinvestimento [...] manovra dei differenziali salariali, la gestione del [...] medio e cosi via. Per non dire delle [...] nuove tecnologie hanno di creare [...] prodotti [...] anche nei campì che oggi reclamano radicali [...] come la difesa [...] e il miglioramento della [...]. In terzo luogo, in [...] quanto fin [...] detto, il molo di [...] ricadere sulle variàbili politiche e istituzionali. Sylos Labini chiama in [...] riprese le funzioni dei poteri pubblici, in [...] le fasi attraverso le quali gli effetti [...] della produttività consentiti dalle innovazioni si propagano [...] non sono sincrone e tra le [...] e le altre intercorrono [...] sociali e istituzionali, allora [...] una diversa connotazione: La riduzione [...] di lavoro a cui Sylos Labini [...] dichiara contrario in questa fase -può configurarsi [...]. La distinzione tra disoccupati [...] e persone in cerca di prima occupazione [...] a proposito delle diverse variabili esplicative da [...] -perde gran parte del suo valore quando [...] delle questioni occupazionali che [...] uno scenario multiplo di trasformazione [...] il che sta anche [...] perde ogni significato la tesi -implicita [...] Labini« Nuove tecnologie e [...]. Ma il rilievo delle [...] sottolineature ulteriori, se è vero che assistiamo [...] di uno «scarto» di proporzioni gigantesche tra [...] che si delineano e gli assetti [...]. Se si assume [...] interpretativa che considera congiuntamente [...] il regime di accumulazione, gli [...] sottolineatura di tale distinzione [...] dei tutto per il futuro la questione [...]. Siamo cosi ricondotti al [...] e cioè alla necessità di fronteggiare non [...] la complicazione di nessi [...] che un tempo funzionavano [...] e che oggi sono [...] tensioni per la circolarità dei meccanismi di [...] processi cumulativi [...]. Chi controlla [...]. [...] di avere ormai raggiunto una [...] saturazione rispetto a studi [...] specie quando usano il prezzemolo [...] scadenza del 1992: un rituale, [...] ormai equivalente alla canzone «Trieste [...] mio cuore», che [...] dopoguerra salvava le compagnie di [...] di infimo ordine dai fischi di una platea spazientita. E pertanto con positiva sorpresa [...] di un libro intitolato «Politica [...] e sfida europea». [...] cosa banale, infatti, è [...] in un volume dove sono raccolti gli [...] con un contributo finanziario [...] sulle politiche di innovazione a livello sia [...] integrate da una parte interamente dedicata alla [...]. Non si pensi però [...] le trattazioni empiriche sono infatti finalizzate a [...] i modelli teorici più noti per [...] a descrivere i fenomeni [...] In [...]. Il libro si raccomanda [...] voglia avere una visione critica aggiornata della [...] di innovazione in Italia e in Europa [...]. Naturalmente, come tutte le [...] anche questa ha il pregio di stimolare [...]. La mia partecipazione diretta [...] allo sviluppo dei progetti finalizzati del Cnr, [...] con alcuni [...] finanziati con i fondi [...] applicata [...] nonché la mia pluriennale [...] portano per esempio a suggerire un supplemento [...] alla gestione effettiva dei programmi (modalità organizzative [...] scelta dei direttori, ecc. Questo divario rappresenta infatti [...] politica di innovazione in Italia, [...] stata trasferita quasi immodificata la cultura burocratica [...] pubblica. In secondo luogo sarebbe [...] studio con una serie di interviste mirate [...] hanno avuto un molo nei singoli programmi, [...] di certi eventi, per [...] fornita nel volume. Il filo rosso che [...] diverse parti del volume porta a un [...] sugli effetti delle politiche di innovazione, che [...] ad essere sostitutive dei [...] propri [...] ma nemmeno [...] negativo. Emerge per esempio la [...] di garanzie di continuità nel tempo dei [...] programmi pubblici rappresenta forse la causa principale [...] della ricerca industriale; un giudizio confermato anche [...] in Paesi dove per cause diverse (la [...] programmi di ricerca in campo militare in Usa [...] consuetudine di stretto rapporto fra Miti e [...] Giappone) più certo e più continuativo è [...] finanziario e programmatico dei [...] verifica una correlazione positiva fra finanziamenti pubblici [...]. Tenendo altresì conto degli [...] nei volume al fine di garantire che [...] incrementino realmente [...] di ricerca e sviluppo, [...] strategie ben chiare e decisioni conseguenti possano [...] alcune, recenti direttive del [...] nei confronti dei progetti [...] Cnr sembrano confermare questa speranza. Dalla lettura di questo [...] fuori una domanda: Quali controlli siano immaginabili [...] di là di quelli tutti [...] al sistema delle imprese [...] istituzioni pubbliche, per garantire un rapporto [...] fra i programmi e [...] Finanziamenti [...] da un lato e gli obiettivi generali [...] una società moderna [...]. Mi rendo conto di [...] domanda da 100 milioni di dollari, tuttavia [...] bisognerà incominciare ad abbozzare una risposta a [...]. INTERVISTA SILVIA LAGORIO Intorno alla [...] si è scritto molto e negli ultimi anni specialmente [...] studi [...] hanno [...] dotto una ricca messe di [...] psicosi e schizofrenia [...] di una ricerca di stampo [...]. Uscito da poco in [...] un libro che chiama a ripensare la [...] cuore del linguaggio, dove [...] di incontro con [...] crea dialogo e apertura [...]. Salomon [...] figura originale nei panorama [...] della teoria psicoanalitica, è il curatore di [...] che si inserisce in un progetto ideale [...] sguardo clinico psichiatrico con i modelli interpretativi [...]. La seconda parte di [...] firmata da Maffei, [...] e [...]. Abbiamo chiesto al professor Cesare Maffei, [...] con [...] dei gruppi di supervisione [...] ci propone, qual è il senso di [...] Dialoghi [...] psicosi, pubblicati da Bollati Boringhieri [...]. La vecchia idea freudiana [...] come costruzione dotata di un principio e [...] come una sorta di romanzo giallo, non [...] struttura multipla delio psicotico, al suo essere [...]. In questo senso, la [...] di psicosi in forma di dialogo, è [...] ricucire tutti i pezzi insieme tra loro, [...] clinico la polifonia, te molte voci, senza [...] e cercando di costruire intorno al paziente [...]. MI sembra anche che [...] del libro attraverso 11 dialogo [...] restituire al fenomeno psicosi una [...]. Direi che certamente [...] «dialogando» ha cercato di [...] uno spazio di contenimento corporeo, mentale e [...] la psicosi e le sue parti scisse [...]. La metafora cui ci [...] La follia che parla La [...] King« Creature al buio» Sperling [...] Kupfer [...]. C'è [...] chiesa, [...] Il municipio, qualche negozio, gli [...] I contadini, gli impiegati, la [...] una fattoria periferica al limite [...] bosco. Nella fattoria vive [...] Anderson, col suo cane: [...] locale, scrive romanzi western. È sempre pigra [...] iniziale dei romanzi di King (Carne, [...] La zona morta, [...] vi bastano?), sempre banale [...] provinciale tranquillo [...] che li accoglie, Poi [...]. Nel bosco al limite [...] sepolto un disco volante. E [...] che Inciampa in una [...] minuscola sporgenza, inizia a scavare. King recupera alla pagina [...] incoerenti sollecitati [...] con lo strano e [...] a descrivere ogni cosa come se fosse [...] per la prima volta, a [...] e produce brividi di [...]. Dal disco volante, I [...] navigatori pompano energia cerebrale dagli abitanti di [...] e [...] ne accelerano una mutazione [...] sembrano immuni solo coloro, come Jim [...] compagno di [...] e poeta ecologista, che [...] protesi metalliche da opporre [...] degli extraterrestri. Più volte la tromba [...] Settimo Cavalleggeri suona la carica accendendo fuochi dì [...] speranza: altrettante volte i fantasmi reagiranno con [...] inesorabili. Non manca il lieto [...] 700 pagine di sangue verde e denti [...] volanti e stenditoi [...] brucia, i suoi abitanti [...] disco finalmente se ne va, [...] di [...] the [...] degli amati (da King) [...] Revival. La proposta di un [...] psicosi è collegata perciò direttamente [...] di comunità [...] usando in senso forte [...]. Per lo psicotico bisogna [...] un lutto dinamico, una comunità fatta per [...]. SI dice spesso che negli [...] tempi al è verificata una notevole [...] sintomatologia psicotica. Che [...] ne [...] risposta può essere data [...] considera il rapporto [...] al di fuori di [...] guarda alla psicosi come a un evento [...]. Ci sono state modificazioni [...] per quanto riguarda due aspetti del problema. Da una parte si è [...] il controllo sociale, mi riferisco alla legge 180 che [...] rappresentato il tentativo dì socializzare la psicosi, di [...] nel sociale. [...] parte si è sviluppata la [...] nel campo degli psicofarmaci. La psicosi, cosi, restituita a [...] dimensione condivisibile, si è modificata perché è stata ridotta [...]. Gli psicotici sono attualmente [...] più inguaribili: gli interventi che tagliano via [...] e più inquietanti della psicosi, come i [...] allucinazioni per esempio, restituiscono alla collettività uno [...] non produce più nulla. SI [...] parlare, aerando lei, di [...] nella comunità [...] rischio è il soggetto [...] a far parte di un contesto sociale [...] grado di [...]. [...] per esempio, apparentemente bene [...] vezzeggiato [...] immaginario collettivo, ha a [...] una società che controlla tutto ma non [...] è confuso: il bambino non sa lino [...] comportarsi da bambino, il vecchio non sa [...]. Non esistono più riti [...] deve organizzarsi da solo [...] è più stabilita socialmente. Intendo dire che se [...] cosi brava da tenere sotto controllo devianza [...] modo molto meno sadico di un tempo, [...] questo aumentato lo spazio della comunicabilità. /// [...] /// Intendo dire che se [...] cosi brava da tenere sotto controllo devianza [...] modo molto meno sadico di un tempo, [...] questo aumentato lo spazio della comunicabilità. (0) (0) ![]()
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