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Di questo non c'è [...] graffitisti, è [...] la festa A New York [...] fenomeno tramontato, da noi vive una seconda [...] DARIO CECCARELLI MILANO Ormai ci siamo abituati. Come ci siamo abituati [...] rumore, alle facce tristi, ai lavavetri nei [...] antifurto, alla cupa sporcizia del cielo. Alcuni sono belli, colorati, [...] tavolozza di un pittore. Altri sono tristi come [...] fabbriche dismesse: segni criptici, firme cifrate, allusioni [...] apocalittiche. Vengono in mente quei [...] prossimo venturo con metropoli [...] dominate da bande selvagge. Anche i vagoni dei treni, [...] fino [...] danno una precaria sensazione di [...] di trascuratezza, di fine millennio. Eppure, ogni tanto, vedi [...] felice, un colpo magico di spray che [...]. [...] se vuoi, graffitismo. Non è un fe-nomeno [...]. Ma la novità è [...] è di una longevità straordinaria. Nato nelle realtà urbane [...] anni Ottanta, da noi non conosce crisi. Anzi, più passa il [...] le file di questo [...] adolescenti armato di bomboletta spray. A Milano se ne contano [...] a Roma [...] a Torino duemila. [...] dei [...] -questo il nome dei [...] -è in caduta libera. La media è intorno [...] ma va anche più in giù. Un [...] di fratelli [...] modo straordinario negli anni Novanta. Ragazzi ricchi e ragazzi [...] periferia e ragazzi delle ricche scuole del [...] più, come agli albori, una linea rossa [...]. Dei quartieri periferici, delle [...] centri sociali, non rimane che qualche gesto [...] della bravata in branco. La voglia di [...] dagli schemi per gridare [...] si esiste. Ma non c'è obiettivo [...] quei segni. Lo constato senza far moralismi. Quando abbiamo cominciato [...] un vento diverso che [...] meno politicizzati. Il graffitismo era un [...] pianta più robusta, il movimento [...] che comprendeva i [...] la Break dance e [...] afro-americane dei primi anni Ottanta. [...] in Italia ha attecchito [...] urbane del Nord, a Milano in particolare [...] lotte dei centri sociali. Insomma, [...] una radice libertaria e solidaristica [...] adesso si è completamente esaurita. I ragazzi di oggi, e [...] dico sapendo di far la figura del sopravvissuto, pensano [...] a promuovere se stessi. Tutti vogliono esserci. Far bene un muro [...]. /// [...] /// E sapete qual è [...] c'è più un centimetro [...] si confonde, che la massa torna massa. Temo quindi che [...] il declino. A New York ormai [...] un graffito. In parte per le [...] in parte perché il fenomeno era arrivato [...]. /// [...] /// Come può darsi il [...]. Va anche detto infatti [...] Nord Europa, il graffitismo si esaurì abbastanza rapidamente. Mentre in Italia, soprattutto [...] Milano, [...] ha mai smesso di crescere. Ora gli «italiani» sono [...] portanti del movimento. Fanno anche viaggi di [...] Mecca (New York) e in altre città note [...] un segno importante. Uno bravo è conosciuto [...] in Norvegia come in Usa. Il senso della competizione [...] desiderio di emergere, di mette-re la propria [...] di cui solo un altro [...] può [...]. Chi non ha qualità, ricade [...]. Riviste, convegni, scambi. /// [...] /// Anche su Internet si [...] di siti. Poi c'è un robusto [...] merchandising e di prodotti mirati. Molte aziende, fiutato [...] si sono buttate nel [...] specifici. Di bombolette ce n'è una [...] infinita. Anche di tappi . C'è quello personalizzato, quello [...] misura, quello più o meno costoso. I vecchi [...] alcuni dei quali comunque [...] profitto il loro talento, storcono il naso [...] mercato ha fagocitato tutto, che non ci [...] di una volta. La risposta è secca: [...] santoni, che avete dato una connotazione sociale [...] non inquadrabile. Il mercato ci serve, [...] al mercato. Questo è il graffitismo, [...]. [...] ONE« Lascio un segno, una [...] di esistenza» Particolare di un graffito su un muro [...] Modena, opera del [...] Cane; sotto, lo scempio quotidiano [...] milanese MILANO Venticinque anni e [...] solida famiglia alle spalle, Francesco studia storia [...] Statale di Milano. Detto così è uno [...] buona istruzione, un futuro ancora incerto ma [...] problemi e tante speranze. Ma Francesco non è [...] Francesco. Francesco è un [...] uno che fa graffiti [...] quei dipinti con lo spray che colorano [...] nostre città: muri, saracinesche, portoni, fabbriche dismesse, [...]. Il suo nome d'arte -perché [...] i [...] hanno un nome in [...] One, una sigla molto conosciuta [...] suo ambiente. Facendo il [...] da una decina d'anni e [...] in una rivista del settore [...] ha continui scambi con colleghi [...] e stranieri. Non è un pioniere, ma [...] uno [...]. Diciamo che è un [...] generazione: un ragazzino per i vecchi santoni, [...] integrato per gli adolescenti rampanti. Ci sono alcuni [...] che hanno cominciato nei [...] TINELLI MILANO In principio [...]. Nel senso di Atomo Tinelli, [...] di Davide Tinelli, uno [...] Graffitismo dei primi anni Ottanta. Di gente come me, [...] verniciare i muri delle fabbriche e delle [...] poca. Ogni tanto ci beccavano [...] multa ci mandavano a casa. Dipendeva dai poliziotti. Una volta hanno chiuso [...] "Siete proprio bravi, ma fate alla svelta. Quello è un muro talmente [...] che potete solo [...]. Davide Tinelli, quindici anni [...] cose da un diverso punto di vista. Operaio [...] e consigliere comunale di Rifondazione Comunista, [...] di smussare i malumori dei cittadini verso [...]. [...] non è sempre un [...] perchè ormai non c'è più un [...] che non hanno mollato [...]. Certo fanno cose più [...] loro lavoro è ancora molto apprezzato». Senti, partiamo [...]. Molta gente, di voi, [...] nulla. Quale è la molla che [...] un ragazzino di 14 anni a fare strani geroglifici [...] muri con una bomboletta?« Prima di tutto va detta [...] cosa: questo è un fenomeno esclusivamente urbano. Infatti è nato a New York [...] nelle grandi metropoli del nord Europa. In un piccolo paese, [...] realtà agricola, non avrebbe senso. La molla di tutto, [...] visibilità. Il [...] sui muri, ti sbatte in [...] la [...] esistenza. Stanco di essere uno [...] nella massa, vuole che gli altri si [...] del suo talento, della [...] fantasia. Non a caso molti [...] quartieri emarginati della periferie più desolate di Milano [...] Roma». Quindi è la risposta a [...] forte [...] bisogna fare delle distinzione. I vecchi [...] quelli che hanno cominciato [...] Ottanta a Milano, fanno [...] che non condivido: cioè [...] sono un fenomeno di aggregazione [...] di Milano rimasto intonso. Preferirei comunque che ci [...] problemi più seri. Questi ragazzi non fanno male [...] nessuno. Ci sono state intere [...] che hanno scritto sui muri. Una volta si usava il [...] anche sui monumenti. Si scrivevano fesserie dappertutto: nella [...] nei santuari, nelle toilette. Credo che sia il segnale [...] di una voglia di esserci. Non è facile controllare [...] adolescenti. Ricordate i sassi lanciati [...] Ecco, meglio [...]. Alcuni, tra [...] sono veramente bravi. Anzi, i migliori andrebbero [...]. A questo proposito abbiamo [...] accordo con le Ferrovie Nord per fare [...] più bravi i vagoni dei treni. Spero di [...] in tempi brevi». Senta, ma lei perchè [...] muri?« Mah, io vengo da Baggio. Era [...] risposta alla marginalità dei [...] centri sociali e nelle lotte dei giovani [...]. Belle riflessioni, ma arrivate [...]. Questi fenomeni nascono senza [...]. Nascono per germinazione spontanea, [...] schemi, per far qualcosa di divertente con [...]. Ma senza connotazioni politiche. Queste riflessioni sono giochini [...]. [...] questi muri veramente tristi. Grigi, desolati, sporchi. Così abbiamo cominciato con [...] che avevamo a disposizione. Allora non [...] bombolette così sofisticate. Tre quattro colori al [...]. Poi ci piaceva il [...]. [...] il gusto della trasgressione. Inoltre eravamo anche bravi. Con il tempo [...]. Ma come li giudica [...] minori? A loro [...] non importa nulla. Vogliono solo lasciare le [...] se stessi. Dove è finita la [...] è facile [...] giudizi. Ogni generazione porta qualche [...]. Noi eravamo più politicizzati. Trasferivamo in quei graffiti [...] giovanili, la nostra voglia di contare di [...]. [...] un fermento generale che [...] sociali, dalle scuole, dalla politica. Fermenti libertari, un po' [...] un po' casinari. I ragazzi di adesso [...]. Ma è logico che [...]. Io ormai per loro [...] rimbambito. Manon voglio fare prediche [...]. Semmai li osservo dal [...]. E quando ne vedo uno [...] bravo, da vecchio [...] faccio fatica ad [...]. I ragazzini di oggi [...] delle analisi sociali, delle [...] dei disagi esistenziali. Se poi vogliamo [...] tutta, gli adolescenti [...] non sono degli spiantati come [...] loro fratelli maggiori. Di soldi in tasca [...] parecchi. Hanno vestiti firmati, scarpe [...] marca. [...] ma come dappertutto. I vecchi [...] come Atomo Ti-nelli o Marco Teatro, [...] che siete competitivi oltre ogni limite. Che avete perso la [...]. Che siete stati fagocitati [...]. [...] «Dipende dai punti di vista. Il mercato sui graffiti [...] noi ci serviamo del mercato per lavorare [...]. Una volta le bombolette [...] la scelta dei materiali è enorme. Quanto alla competitività, [...] positiva. Non basta imbrattare un [...] qualità. I [...] emergono, si fanno conoscere. La firma serve a [...]. Il nostro è un [...] del graffito. Io sono stato a New York [...] volte, ospite da amici [...]. Insomma, facciamo comunità, gruppo, [...] ha lasciato un segno». Rapido dizionario per [...] rapidamente il graffitismo. Uno stile da adottare [...]. /// [...] /// Uno stile da adottare [...]. (0) (0) ![]()
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