Le nostre [...] CRITICA a Stalin ci colpisce [...] noi comunisti. Abbiamo tutti riconosciuto, anche [...] nel 1943 [...] comunista, la funzione dirigente [...] suo partito comunista nella lotta condotta dal [...] la vittoria del comunismo, e quindi la [...] del [...] del compagno Stalin, che [...] nostro maestro e capo dei comunisti del [...]. [...] inutile che [...] si scomodi a citare [...] e discorsi nei quali riconoscemmo la funzione [...] di capo esercitata da Stalin, perché quei [...] discorsi non li abbiamo dimenticati. Abbiamo accettato una centralizzazione [...] movimento comunista internazionale, affidata a Stalin, come [...] di coesione e di tensione. La critica a Stalin, [...] tutti, nel nostro passato, nei nostri affetti, [...] sacri ricordi, nel nostro patrimonio di militanti [...]. [...] una critica che ci interessa [...] che non colpisce qualcosa che è fuori di noi, [...] ciò che è in noi, ciò che v'è stato [...] ciò che v'è ancora, evidentemente, se [...] di accusa implacabile, passionale, mosso [...] furia iconoclasta dal [...] congresso del [...] provoca in noi tanta commozione. Vano è perciò, il [...] calma e freddezza di fronte alle rivelazioni [...] congresso, nel tentativo di [...] il tumulto dei sentimenti. E la violenza delle [...] appassionate, le sezioni affollate, le notti insonni, [...] dimostra che il rapporto segreto presentato al XX [...] aveva ancora raggiunto il suo obiettivo, e [...] ancora rimesso in discussione. Dopo il XX congresso [...] errori e delle aberrazioni della politica staliniana [...] conseguentemente, attraverso una vigorosa ricerca storica [...] di originale elaborazione ideologica. Si era, così, costruito [...] equilibrio tra meriti ed errori di Stalin, [...] si potesse accontentare, al posto di un [...] di tracciare soltanto una fredda contabilità di [...] di meriti e di errori di Stalin, [...] esimerci da un ripensamento critico di tutto [...] della storia del movimento comunista internazionale. Questo precario equilibrio, dopo cinque [...] di caute esitazioni, [...] spezzato dai colpi portati dal [...] congresso del [...]. Ecco il fatto politico [...]. Tutto è rimesso in [...]. Non si può più [...] non comprendere. Siamo posti brutalmente di [...] responsabilità. Dobbiamo domandarci, per rispondere [...] alle domande dei compagni e dei lavoratori [...] ci vengono dalla nostra coscienza di militanti [...] questo è avvenuto? E quali garanzie possiamo [...]. Dalla capacità e dal coraggio [...] cui sarà risolto, dipenderà la capacità del partito comunista [...] assolvere la [...] funzione. Quando si parla di [...] gli errori e le tragiche conseguenze della [...] corresponsabilità del PCI, si deve parlare delle [...]. Queste sono quelle che [...] partito politico. Non si tratta di [...] indagine poliziesca e giudiziaria, quello che si [...] sapevano. Certo la rivelazione delle [...] del prezzo immenso di sofferenze e di [...] la politica staliniana, ci ha colpito e [...]. Ma se ignoravamo queste [...] sì crudamente contrastano con i principi stessi [...] di giustizia per i quali combattiamo, [...] lo conoscevamo tutti, che [...] o non vi fossimo mai andati, perché [...] premesse politiche che posero le condizioni di [...] di quei delitti, e quelle premesse le [...] perché le avevamo credute necessarie. Oggi che conosciamo le [...] da quelle premesse sono derivate, possiamo misurare [...] delle nostre corresponsabilità. Noi fummo con Stalin, [...] anni della [...] opera di direzione del [...] della Internazionale comunista, per motivi politici. Altri uomini esercitavano allora [...] movimento comunista internazionale, Trotzki, [...]. ///
[...] ///
Altri uomini esercitavano allora [...] movimento comunista internazionale, Trotzki, [...].