Gli amici ricordano, anzi, [...] fatto da solo e che ne andava [...] morte poiché era riuscito a [...]. ///
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E [...] la riprova del perché [...] non potrà mai darci [...] al quale lo stesso Asor Rosa [...] dice giustamente debitore. È [...] dunque, dinanzi a un vecchio [...] borgo toscano che nasce questa [...] filosofia del crepuscolo » capace di indirizzarci verso una [...] « [...] e [...] . Sarebbe assurdo tentare di dare [...] « finalità » [...]. Politica, ideologia, storia, informazione [...] da cui bisogna affrancarci per « fare [...] sociale, il singolo essere dal collettivo, la [...] quella di tutti -mettere [...] a tutto ». E « questo è [...] per intere generazioni future». In conclusione: «Poiché la [...] un [...] nulla può impedire che [...] viva allora paradossalmente. Poiché si deve morire, [...] il proprio destino fino in fondo », [...] di ciò che lo attende, poiché « [...] nostri pensieri ci sono svolte ad angolo [...] là delle quali nessuno ha mai osato [...] » (190) -ad eccezione di Maurizio Costanzo. [...] la critica di Asor Rosa [...] «che cosa [...] dietro [...] » si fa spietata poiché [...] nessuno sa cosa [...] al di là di quelle [...] » e se decidessimo di [...] allora «dovremmo attestarci in prossimità [...] quegli angoli [...] e aggirarci dove [...] lascia presagire -per ora soltanto [...] -profondità inaspettate ». Ecco perché gli ospiti [...] Costanzo non potevano vedere nulla di concreto dietro [...] sapevano che cosa cercare mentre « può [...] al di là di [...] ci sia un muro [...]. Esattamente quello che ha [...] che gli ha permesso di svolgere questo [...] da un punto [...] di quella camera oscura [...] suo cervello », per poi consegnarci i [...] drammatica ricerca [...] umilmente di [...] « nulla di più [...] condiscendenza che non si nega alle imprese [...]. [...] Giovanni Papini, che spesso ci [...] sembrato di [...] respirare dietro a queste pagine, [...] molti anni fa ne 1/ tragico e il quotidiano: «Un uomo verrà certamente fra molti anni, in una calda [...] a [...] come si può vivere una [...] straordinaria. E io gli risponderò [...] parole: rendendo abituali le azioni e le [...] facendo rare le sensazioni e le azioni [...]. Dietro i pensieri de [...] paradosso si avverte la [...] uomo capace di armonizzare le sensazioni e [...] della vita pratica con quelle straordinarie del [...] alla ricerca di ciò che esiste « [...] umana» [...] a « [...] », 26 maggio 1985). Nelle pagine brucianti sul [...] che ci parla attraverso [...] pensiero pensante » confessa di non [...] voluto evitare nessuna della [...] » di cui parlava Papini e di [...] nemmeno al «puzzo» del potere (90). Ma, [...] da vicino, ha scoperto [...] questi hanno i loro difetti. Lacrimano, protestano, si agitano, [...] loro diritti, si lasciano ingannare -e per [...] loro corrotti». E allora lui ha [...] più difficile: «È vero che molti aspètti [...]. Ma per quanto sforzi [...] si può fare a meno di questa [...]. ///
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Ma per quanto sforzi [...] si può fare a meno di questa [...].