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Se invece la storia [...] occuparsi principalmente dei modi e dei tempi [...] e disorganizzarsi di sistemi [...] (come la ha definita Alberto Varvaro, un [...] problemi teorici), è certo che l'opera di Giacomo Devoto [...] è stata finora il migliore esempio, perchè [...] sensibile alle [...] delle lingue come strumenti [...] e al [...] di momenti di rafforzamento [...] loro diverse tradizioni. Se non si sfruttano [...] le esperienze linguistiche non si fa la [...] nè di nessun'altra nazione ». Così scrive Devoto in [...] ultimo libro [...] linguaggio d'Italia. Storia e strutture linguistiche [...] ai nostri giorni. /// [...] /// Non diverso sarebbe un [...] giuridica o di storia economica d'Italia ». Pure, rispetto agli altri [...]. [...] non si fa più [...] lingua, il latino o [...]. Cambia cosi completamente la [...] vede che le lingue non conoscono nascita [...] modo degli individui, ma trasformazioni e spostamenti. [...] latino continua ad essere [...] tecnici e artistici a circolazione scritta anche [...] più lingua parlata [...] familiare e quotidiano, allo [...] in campo sociale il clero si presenta [...] nella società feudale, ma non come una [...] capitalistica. I cicli Come per [...] storiche, cosi per i complessi sistemi di [...] umane, occorre la «lunga durata» per mostrare [...] dislocazioni. Finché si prende una [...] e soggetto della narrazione, è difficile che [...] un po' metafìsica, la [...] quella di un oggetto esistente anche di [...] di essere immerso nella storia, e dotato [...] autonomia. Solo quando lo sguardo spazia [...] un più vasto percorso si vede come al ciclo [...] se ne [...] fotografica sulle lotte in Italia Si è aperta nei giorni scorsi a [...] la mostra fotografica « Per [...] nue-vo» di Gian [...] autore di libri [...] dei quali dedicato al Cile. La mostra, composta di [...] alcune delle fasi più interessanti della lotta [...] italiana. La mostra, organica-ta dalla Lega [...] e dalla Lega [...] con i popoli della [...] viene ogni giorno visitata [...] lavoratori che hanno aperto un ampio dibattito [...] lotte operaie in Italia. Prossime sedi della mostra [...] Magdeburgo, Lipsia, Berlino ed altri importanti centri della HOT. Questi processi di disgregazione [...] comunità parlanti non sono processi semplici, in [...] gruppo che prima parlava una lingua passa [...] ma molteplici, poiché le [...] quelle centrifughe partono da luoghi e forze [...] la ridefinizione storica e sociale dei gruppi [...] che quando il sistema di comunicazione si [...] n'è subito un altro pronto a [...] il posto, e fra [...] cui gli italiani avevano una lingua parlata [...] e quello in cui ne ritrovano [...] c'è un lungo iato [...] ha la frantumazione dialettale. [...] per questo che « [...] è indispensabile per intendere la società nella [...] ». Il «genio» Il libro [...] tremila anni di storia con uno svolgimento [...] cui Devoto, [...] dalla ricchezza o lacunosità [...] saputo dare il giusto peso alle epoche. Si divide infatti in [...] lunghezza quali uguale: Dalle origini al 500 [...]. [...] una decisione precisa quella di [...] secolo altrettanto spazio che al [...] di piena affermazione del latino: Devoto ha. [...] non è ancora totale, [...] problemi ed incertezze che ne derivano, Devoto [...] posizione del neo-purismo, e la sostiene ora [...] negli anni passati, dichiarando anche urgente un [...] (sia pure senza dogmatismi) della lingua letteraria. Devoto chiama « rinunciataria [...] di Ascoli, che opponeva a Manzoni di [...] cultura, e non solo una forma linguistica, [...] sopravvivenza dei ghetti dialettali dovuta alla mancanza [...] linguistica che intervenisse a suscitare e dirigere [...] italianizzazione. Anzi, venuto meno in [...] letterario il modello e il termine di [...] si sarebbe aperta una grave crisi del [...]. E forse invece si [...] quella richiesta di cultura che nessun governo [...] se per gli italiani che hanno imparato [...] la scuola è stata uno degli strumenti. Certo non [...] nè il principale, proprio [...] letterario è stata utilizzata [...] spesso come strumento di discriminazione e censura, [...] posto, dagli incolti per forza, è stato [...] quotidiano, tanto familiare che politico, un italiano [...] da quello letterario si stacca in molti [...] diffuso e funziona (come dice De Mauro). Devoto non ne parla, [...] riconosce che non si può parlare di [...] della lingua. Chiedere che esso venga [...] la riconferma del privilegio per certi strati [...] Gramsci avvertiva; e Devoto stesso, se la morale [...] lingua è quella su esposta, lo mostra [...]. [...] stanno restaurando i film [...] sovietico Il ritorno di [...] contributi alla conoscenza della [...] colui che, con [...] e [...] rappresenta la più alta [...] sovietico -Il giudizio [...] nel 1928:. Bellissima attrice del muto [...] la protagonista del fantascientìfico [...] di [...] divenne poi la moglie [...] del regista ucraino e continuò a lavorare [...] dopo la [...] morte (1956) portando personalmente [...] sceneggiature lasciate dal marito e cioè II [...] (1958), Il racconto degli anni ardenti (1960), La [...] incantata (1964), Indimenticabile (1967), Le [...] (1969). Tutte queste opere recano [...] a un film di Aleksandr [...] ». Il restauro dei vecchi [...] cineasta non è stato facile. Rimanevano i positivi, ossia [...] nelle sale con tutte le alterazioni, le [...] che ciò comporta. E [...] il problema dei tagli, [...] La terra (1930) che, come tutti sanno, [...] i massimi film della storia mondiale del [...] ebbe affatto buona stampa al momento della [...]. Per esempio le immagini [...] (attrice la Maksimova) che contempliamo nel volume Memorie [...] di fuoco apparso, a cura di Umberto Silva, [...] «Cinema e informazione visiva » [...] Mazzotta (Milano, 1973, lire [...]. Ma fortunatamente non sono [...] quando la mostra di Venezia, una decina [...]. Superfluo aggiungere che la sequenza [...] fondamentale, sottolineando la morte [...] a tradimento dal [...]. Perchè, dunque, quel taglio? Se [...] volume citato apriamo il capitolo delle discussioni e degli [...] polemici [...] sui propri film, una risposta [...] possiamo trovare. Compagni, dice spesso [...] ho [...] che siamo troppo pudibondi, [...] vita delle campagne e dei contadini per [...] di « [...] » (1939). Sempre nella Terra si [...] la si riteneva volgare mentre oltretutto era [...] in cui per mandare [...] un trattore [...] a secco, un gruppo di giovani [...] allegri contadini ci orinava [...]. Un [...] vide il film. Senza sospettare che il vero [...] era [...] gli scrisse contro un « [...] infimo » articolo sulle [...] di « filosofo », [...] di biologìsmo, panteismo, perfino di [...] e attirando [...] una se-rie di mutilazioni e [...] il veto. /// [...] /// Dapprima avrei voluto morire, [...] dopo mi toccò montare la guardia [...] nel crematorio, al feretro [...] Majakovskij, [...] quale ero sempre [...] in ottimi rapporti. Davanti a me montava [...]. Guardavo la [...] testa grassa e pensavo con [...] Crepa! Così uscimmo tutti e [...] crematorio sani e salvi ». Dovevano passare quindici anni [...] riparazione », cui [...] non potè opporre che [...]. Annota infatti nei suoi [...] 14 aprile 1945, dopo [...] rievocato [...] incontro con Majakovskij (a [...] volta quella [...] immensa -mano »/ il [...] suicidio: « Son [...] quindici anni. Poco tempo fa [...] del Cremlino ho incontrato [...] che mi ha detto: Non [...] non ricordo più per quale ragione allora [...] la vostra Terra. Ma vi dirò una cosa: [...] prima nè poi ho visto mai un film così. Era [...] scelta degli impianti per [...] rapporto ai costi e al [...] tecnologico attuale del nostro Paese, un sistema energetico equilibrato [...] prevedere, insieme con alcune centrali nucleari, centrali termiche convenzionali [...] per produrre oltre [...] del fabbisogno, e perNel corso [...] dibattito sul grave problema [...] (ancor più grave per [...] che deve oggi importare combustibile [...] produrre il [...] o circa [...] elettrica che le necessita, e [...] entro quindici anni di [...] pi [...] in valore assoluto oltre che [...] percentuale, enormemente superiori a quelli d'oggi), tutti hanno ormai [...] i termini «centrale termica convenzionale » e «centrale nucleare». Parte del dibattito, che, [...] occasione di scrivere, ha quasi completamente trascurato [...] dare il via ad un rinnovato programma [...] sì è svolto sulla « convenienza » [...] centrali termiche convenzionali, azionate cioè mediante combustibili [...] metano, carbone ecc. Cominciamo dalle centrali termiche [...]. I rendimenti dei vari [...] loro vicini, ed il costo [...] prodotta dipende più che [...] alla origine e dal costo di trasporto [...]. Non si dimentichi che [...] media potenza consuma nelle 24 ore il [...] paio di grosse navi di trasporto. [...] quindi assai importante che [...] alimentata in modo economico, attraverso un oleodotto, [...] linea ferroviaria specializzata se è a carbone, [...] sulla costa, ricevendo il combustibile via mare. Una centrale termoelettrica è [...] ecologico, con i suoi scarichi caldi, e [...] anche se i lumi della combu-stione vengono [...] molto alti, dopo filtrazione. [...] italiana è in grado [...] termiche convenzionali ma è largamente tributaria [...] per i progetti (costruisce [...] e per una serie di materiali, primo [...] i tubi che costituiscono la parte essenziale [...]. [...] italiana è quindi bene [...] della costruzione di centrali termiche sul piano [...] ma non altrettanto bene su quello della [...] quello della costruzione di un rilevante numero [...] componenti importanti [...]. La potenza Le centrali [...] recente esperienza insegna, specie perchè vengono condotte [...] a pressioni assai elevate per realizzare buoni [...] ad arresti, a guasti, a costose manutenzioni [...] maggiore di quanto non si pensasse una [...] e sovente debbono marciare a potenza ridotta [...] per cui considerando un gruppo di centrali, [...] teorica installata, corrisponde in realtà una potenza [...] minore, ed in misura rilevante. Le centrali nucleari hanno [...] minore che non le [...] anche se valgono per [...] -considerazioni sullo squilibrio ecologico dovuto [...] di acque e fumi [...] progetti carenti di un sistema efficace di [...] che viene immesso in corsi d'acqua e [...] «iettato via ». Quanto alle possibilità [...] italiana, per quanto concerne [...] centrali nucleari, esse sono assai ridotte: si [...] in larga misura [...] estera, della parte elettrica [...] turbina e di alcune parti degli impianti [...] fluidi caldi (acqua, vapore) che convogliano alla [...] prodotto nel reattore. Le esperienze [...] decennio hanno confermato che [...] per motivi che la relativa tecnica non [...] tutto chiariti e risolti, sono ancor meno [...] termiche convenzionali. Presentano sovente guasti ed un [...] insoddisfacente che costringe ad [...] o a [...] marciare per lunghi periodi a [...] ridotta. In un gruppo di [...] la potenza mediamente disponìbile con ragionevole certezza [...] della potenza teorica installata. Si tratta dello stesso [...] verifica con le centrali termiche convenzionali, ma [...] sensibile. Sarebbe poco realistico, vista [...] pensare di [...] risolvere in poco tempo [...] del tutto soddisfacente. Occorrerà comunque, anche se [...] piano di costruzioni idroelettriche, installare nel nostro Paese [...] numero di centrali termiche. La scelta tra convenzionali [...] fatta caso per caso, sulla base di [...] piano di potenziamento, e viste le condizioni [...] scelte per le installazioni dei [...] impianti. In linea di principio, [...] un « mercato del combustibile» estero, soggetto [...] ad un andamento non facilmente prevedibile, sarebbe [...] senso «non [...] tutte le uova nello [...]. Converrebbe cioè prevedere un [...] centrali nucleari ed un certo numero di [...] queste, a funzionare con diversi combustibili (idrocarburi [...] distillazione del petrolio, metano, polverino [...] gas di distillazione del [...] anche quel po' di carbone che c'è [...] Sardegna, [...] di cui è stata anni fa sospesa [...]. Con una distribuzione del genere, [...] sistema energetico italiano risentirebbe in maniera meno pesante di [...] (ma prevedibili) vicissitudini che potranno investire il mercato [...] o [...] dei vari combustibili. I reattori Nel parlare [...] è tornato alla ribalta, come è giusto [...] problema del reattore autofertilizzante, capace cioè di [...] grande quantità, suscettibile di [...] «bruciato» in altri reattori. Realizzando questo -ciclo in [...] sicuro, si potrebbe riparlare di tutta la [...] combusti bile nucleare, in quanto, anziché «bruciare» [...] di quanto teoricamente disponibile, come avviene oggi, [...] » una percentuale nulle volte più elevata, [...] riflesso sui costi. Il gioco reattori [...] veloci al plutonio e [...] però in un futuro più lontano. Secondo le previsioni degli [...] a [...] in termini industriali tra [...] forse più tardi ancora, per cui non [...] conto oggi. Bisognerebbe fare uno sforzo, [...] per [...] in grado per Io [...] se non interamente, una parte assai più [...] termiche, specie nucleari, e su progetti elaborati [...]. Costruire su licenza, sotto [...] «comodo», ma è anche costoso, perchè le [...]. Paolo [...] di grande arte. Con prefazione di Guido A-ristarco [...] traduzione di Giovanni [...] i Taccuini di [...] o almeno i larghi [...] già pubblicati in URSS nel 1963. Compilati dal [...] al [...] fino a un mese prima [...] morte, costituiscono il diario privato degli anni dello stalinismo [...] una lettura drammatica che, aggiunta a quella [...] Mazzotta, fornisce il ritratto [...] del comunista e dello scrittore, [...] che la grandezza del cineasta la si potrà misurare, [...] Italia, soltanto quando una retrospettiva completa della [...] o-pera, magari nei testi restaurati [...]. E vogliamo sperare che [...] tra i più appassionanti che si possano [...] cinematografica, ne stimolino e ne affrettino la [...]. Già negli anni della [...] nato nel 1894) il non conoscere nessun [...] rese particolarmente travagliato [...] al comunismo. Fin da allora era [...] lo zar fosse russo e non ucraino: [...] nazionalismo?. E più tardi ancora [...] Taccuini, [...] idealmente con Stalin: « Forse [...] per il proprio [...] E vi è forse nazionalismo [...] per [...] dei burocrati. Con questa accusa infamante, [...] a lungo sotto il [...] vendetta. Nessuno che si interessi [...] che a scoprire [...] furono [...] e [...]. Accadde nel 1928, quando [...] primo film veramente « suo », [...] giunse a Mosca con [...]. /// [...] /// Sono incantato [...] personale. Assolutamente moderno e insieme [...]. /// [...] /// [...] un che di [...]. La proiezione termina. La gente si alza. /// [...] /// Una cosa è chiara [...] tra noi un nuovo talento. Il compito di [...] e mio è meraviglioso: [...] interrogativo del pubblico dando un gioioso benvenuto [...] collega. Ed essere i primi [...] lui. E allora [...] particolarmente bello e dalla [...] dal portamento eretto di chi non è [...] a un sorriso mezzo turbato, e [...] e io gli stringiamo [...] cuore ». A parte [...] però, i film di [...] continuarono a non essere [...] ne fece di più granai e, dopo Arsenale [...] La terra, Io si [...] al suoi scopritori. Da allora la triade [...] simboleggiò il cinema [...] più alto, giudizio ancor [...] mentre in Italia (come si è visto [...] fascicolo dì Bianco e Nero intitolato polemicamente [...] socialista) c'è chi tende, [...] compilatori [...] Mazzotta sono di [...] a ridimensionare [...] e a riscattare [...] Ma il fatto è [...] non meno di [...] dovette [...] contro [...] dei suoi contemporanei, trovando [...] (dove tuttavia i suoi film erano riservati [...] laddove lo e-rano, naturalmente) che in patria [...] o male, raggiungevano milioni di spettatori). Dopo la « prima [...] Arsenale ch'era già un capolavoro, [...] si risentì col presidente [...] che a-veva chiesto a [...] se il film, secondo lui, poteva incontrare [...]. [...] un risentimento pieno di [...] andrebbe meditato anche oggi. Se [...] farà fia-sco, considererò [...] un buon segno. Del resto la polemica [...]. A coloro che ritengono [...] impegnativi i suoi film, il regista replica [...] lingua che forse non sanno pensare, e [...] compito di cineasta è proprio di [...] "pensare mentre li guardano. Non si può andare [...] « con le soprascarpe e senza [...] il cappello ». E non è vero [...] semplice fatto di esserci andato, uno ha [...] di dire tutto quanto gli passa per [...]. Con singolare incoerenza, il [...] » afferma che Arsenale lo ha trascinato, [...] è cinema perchè vi manca il « [...]. [...] non si attarda a [...] preferisce precorrere i tempi. E perchè mai un [...] essere senza soggetto?, si chiede. Anzi, « nel cinema [...] tendenza a realizzare film privi di soggetto, [...] lascerà [...] sovietica nel cinema mondiale [...]. Ha ragione, naturalmente. Ma c'è chi lo [...]. /// [...] /// Ma se anche fosse [...] fa paura ». [...] e la macchina Carattere [...] di lui Viktor Sklovskij, che beninteso lo [...]. Ma bisogna precisare che una [...] incomprensione contribuì non poco a [...] difficile. Eppure il regista era [...] al colloquio, come quando illustrò la caratteristica [...] in questo modo: « Si prende una [...] materiale a vasto sfondo sodate, sufficiente per [...] film, e si compendia questa valanga di [...]. [...] chiaro che a questo [...] principio di una rappresentazione sintetica dei fatti [...] difficoltà di comprensione diventano inevitabili ». E poi c'è un [...] Una ideologia primitiva, una conoscenza limitata della [...] esposizione dei fatti incoerente e semplicistica, oggi [...]. Perchè essere per il [...] proletariato, per la rivoluzione, cioè contro la [...] basta più. Di conseguenza ora bisogna [...] mettersi sulle posizioni del materialismo dialettico e [...] posizioni nel realizzare un film». Ma siamo nel 1932 [...] unica già tende a livellare la dialettica. Eppure le idee di [...] sono chiarissime. Al rimprovero che nei [...] sono poche macchine, risponde: a Considerando che [...] in funzione della macchina, ma la macchina [...] nel mio film ho [...] di gravità [...]. Ma, si insiste, manca [...]. Tutto il succo, compagno, [...] che «in ogni film c'è tutto quello [...] quello che non c'è ». Sembra una battuta, ed è [...] lezione di estetica. Quando però [...] in questo caso Joris [...] reduce dai primi documentari [...] filanda, lo intrattiene sul segreto della [...] forma, [...] glielo chiarisce in modo [...] ne farà per sempre [...] «Per [...] il problema formale non è stato, non [...] sarà mai essenziale. [...] non è nè la [...] del regista, bensì la [...] coscienza politica e la [...] tra i più importanti e cruciali avvenimenti [...]. Ciò è essenziale [...] cinematografica, perchè solo questo [...] possibilità di realizzare film autentici, quando il [...] essere il frutto della professione di un [...] diventa il frutto di una precisa ideologia. Allora la forma si [...] gli attori agiscono da soli ». Agiscono, non recitano. Sono portatori di una scienza [...]. [...] non si è mai distaccato [...] gente, ha sentito con essa, [...] visto con i suoi occhi, ha sorriso e patito [...] con lei. E si può essere [...] il regista di Ivan (1932), di [...] (1935), di [...] (1939) che gli fu [...] « commissionato » da Stalin, e poi [...] solo [...] (1949), quando un tale [...] dialogare in toni aspri col grande solitario [...] Cremlino, [...] non gli viene dal risentimento per essere [...] come intellettuale e come artista, ma gli [...] per parola dal sentire popolare di cui [...] portavoce. Un portavoce fedele quanto [...] a un solo uomo che raccoglie in [...] di una terra e degli eventi che [...] producono. Egli parla sempre in [...] e di bellezza. Come un cosmologo che [...] di riferimento la nostra galassia per descrivere [...] così [...] riesce, partendo dal sentimento [...] delle cose, ad abbracciare [...] nella [...] totalità e nel suo [...]. La [...] è una totalità della terra [...] nel duro ed esaltante affermarsi, sciogliersi, liberarsi da catene [...] secoli. Ma contenuta e svelata [...] attraverso il vivere giorno dopo [...] semplice [...] contadino, operaio, patriota, scienziato [...] che sempre. E il cui viaggio non [...] facile nè rettilineo, ma è una lotta e una [...] sema fine. Canto di li Sullo [...]. E così la guerra [...] nei film firmati dalla [...] fedele compagna [...] è [...] umano di chi non [...] dilaniato e vinto. Poiché il vivere e [...] pace [...] che ci ha visti [...] soprattutto un sentimento di [...] armonia con chi ci passa accanto e [...] che sempre rinascono e con gli astri [...] risplendono. Togliere la pace [...] nei tanti modi in cui [...] si può sottrarre, è per [...] della luce degli occhi e [...] brancolare in un universo buio. Ma chi compie questo attentato [...] aspetti una resistenza belluina, una insopprimibile volontà di vittoria [...] prima ancora di imporre il diritto di esistere nei [...] propri di una comunità, afferma la necessaria materialità [...] compreso nella logica incommensurabile della [...] universale. Questa la [...] poesìa cinematografica. Ma anche la prosa [...] dei suoi interventi, progetti e diari, è [...] tende alla totalità, a liberare il massimo [...] possa comunicare. Con la paura che [...] della parola scritta e detta, con la [...] si [...] snaturato e vanificato [...] i significati del linguaggio, [...] un discorso può apparire frusto e intercambiabile [...] diverso discorso, una prosa ispirata ed emozionale [...] cineasta [...] può persino risultare indigesta [...] rinsecchiti e rifiutata come retorica. Nessuno infatti oserebbe oggi [...] le righe come [...] fatto [...]. Ma soltanto cosi facendo, [...] a rivelare sulla pagina il suo essere [...] reticenza alcuna. Quando scrive di concepire [...] «come [...] della volontà delle grandi [...] non come frutto delle decisioni del Cremlino [...] sincero. Ed è con tale [...] ci fa capire [...] e questa volta con [...] più che col film, gli ultimi dei [...] enormi sospetti e limitazioni [...] quanto possa costare, e [...] singolo, [...] o, peggio, la condanna [...] d'amore per la vita, di questo spirito [...] al canto di libertà [...] a piena gola. /// [...] /// Ed è con tale [...] ci fa capire [...] e questa volta con [...] più che col film, gli ultimi dei [...] enormi sospetti e limitazioni [...] quanto possa costare, e [...] singolo, [...] o, peggio, la condanna [...] d'amore per la vita, di questo spirito [...] al canto di libertà [...] a piena gola. (0) (0) ![]()
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