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E dal 1955, quando [...] figura di Nasser, troneggia sulla piazza della [...] Cairo. Ma ora [...] ne minaccia la salute. E Ramses II, per [...] fa le valigie e imbocca la via [...]. Perché [...] statua di granito rosa che [...] il faraone, fondatore della [...] dinastia a cavallo tra il X IV e il X I II secolo a. Un modo per evitare [...] alle conseguenze [...] gli insulti del degrado [...]. Come spiega Ali Hassan, [...] Consiglio superiore delle antichità: «Quando fu installata, [...] statua si poteva vedere a due chilometri [...] oggi è nascosta dai ponti e dagli [...] dalle vibrazioni del metrò, [...] e [...]. Alta dieci metri, non meno [...] tonnellate di peso, la statua, [...] venne scoperta nel 1888, dovrebbe far ritorno nella [...] città [...] prima della fine [...]. [...] équipe di archeologi tedeschi [...] dato il consenso al trasferimento, suggerendo comunque [...] massa di granito in [...] di ferro. La statua è integra, [...] parte del piedistallo, di cui alcuni frammenti [...] dove è appunto diretta. Un trasferimento di trenta [...] mobilitazione di soldati, poliziotti ed archeologi. Il corteo dovrà superare [...] dei quali dovrà essere consolidato [...] per [...]. La polizia scorterà il [...] filmato da un elicottero militare, mentre gli [...] dopo passo lo stato di salute [...] monumento. Raggiunta Menfi, dove sarà [...] archeologico, Ramses II prenderà posto davanti al [...] successore, [...] e, nel palmeto della [...] rovine [...] capitale, troverà il suo [...] statua che lo raffigura. Noto soprattutto per la [...] Ramses II è stato uno dei faraoni [...]. Fino ad oggi sono state [...] una cinquantina di sue statue, in buona parte ospitata [...] musei stranieri. La più grande, alta [...] e pesante qualcosa come un migliaio di [...] al [...] di [...] tempio a lui dedicato. La storica Marta [...] rilancia le sue tesi eterodosse [...] Questione meridionale «La rivoluzione fallita del [...] creò il mito del Sud [...] Per la studiosa, [...] il Mezzogiorno era [...]. Gli esuli [...] soffocata nel 1848 contribuirono a [...] in tutta Europa [...] pessimistica della loro terra. Una raccolta di saggi [...] Dai margini [...] «prende a martellate» la [...] pecca di misticismo Che a Marta [...] docente di storia nella [...] Università [...] New York, non manchi il corag-gio, è [...]. Ciò che più [...] originali, per non dire [...] sempre da ricerche sul campo ampie e [...]. Così fu, ad esempio, [...] Marsilio pubblicò il suo [...] Latifondo. Econo-mie morale e vita materiale [...] una periferia [...]. Il libro nasceva da [...] dei Barracco, che nel [...] gran-di latifondisti nel Marchesato di Crotone. [...] minuziosa della vita e delle [...] sociali lì instaurate, la [...] dedu-ceva che il latifondo non [...] af-fatto, [...] meridionale di allora, una struttura [...] arretrata e [...]. Esso rappresentava semplice-mente un modo [...] rispetto a quello capitalistico, di dare una risposa ai [...] economici e sociali del tempo. Esso non ga-rantiva salari [...] compen-so dava sicurezza sociale (il posto di [...] il vantaggio di una vita a dimensione [...]. In sostanza, il «sistema meri-dionale» [...] era irrazionale: ave-va una [...] «razionalità», una ra-zionalità «altra». Il volume, di impostazione chiaramente [...] suscitò, soprattut-to [...] un vero e proprio pandemonio. Il [...] lo stroncò, ma sto-rici [...] Hobsbawm e [...] difesero la legittimità, se [...] tesi della [...]. E «Latifondo» divenne a [...] classico e fu tra-dotto in più lingue. Quanto alla [...] non può certo [...] che si scoraggiò. La mia «scoperta», pensò [...] origine polacca, mette in di-scussione un inveterato [...]. Ma che, forse, altri luo-ghi [...] sul Mezzogiorno non possono essere ugualmente in-franti? Ecco allora [...] con ardore, la [...] partì a smontare (a [...] dice lei) nienteme-no che il [...] della Questione Meridionale, cioè [...] -con una [...] peculiarità, immobi-lità e irreversibilità [...] di una congenita arretratezza del [...]. Arretratezza rispetto a chi, [...] storica? E ancora: arre-tratezza in che cosa? A [...] le risposte dei meridionalisti sono state spesso [...]. Da una parte, osserva Marta [...] lo stesso concetto di sud [...] relativo e [...] intera, dal punto di vista [...] è un immen-so Meridione. [...] la stessa enfasi costantemente [...] di volta in volta si è insi-stito [...] materiali (sot-tosviluppo economico struttura-le), o sociali (la [...] borghesia moderna), o istituzio-nali (eccesso o difetto [...] Stato) [...] persino razziali dimostra in so-stanza: 1) che [...] Sud [...] è riduci-bile ad uno (è a pelle [...] che esso va liberato dai meridionalisti e [...] della loro fantasia, la Questione Meridionale appun-to. Ma se [...] di lavoro è que-sta, [...] bisogna por-si è: «chi, come e perché [...] Questione Meridiona-le?». Il lavoro di Marta [...] successivo a Latifondo è [...] dare risposta a queste do-mande. Il risultato è ora [...] che uscirà in autunno pres-so [...] e che è [...] intitolato: Come il Meri-dione [...] Questione. [...] del Sud prima e dopo [...] Quarantotto. È allora che nasce ve-ramente [...] Questione Meridio-nale. E nasce, precisamente, [...] degli esuli e dei [...] rivoluzione. Mi spiego: la consapevolezza [...] zone del Sud esistessero sacche di arretratezza [...]. Ciò che nasce allora [...] rappresentazione pessimistica di ciò: non solo di [...] si trattava, ma si senso di impotenza [...]. La Questione Meridionale comincia [...] come un groviglio di impossibilità che può [...] da fuori o con un intervento militare [...] im-pegnativo intervento chirurgico. È significativo che il [...] come [...] i [...] -indichi sempre più questo [...] a partire da questo momento». Perché prima, se ho ben [...] «Prima del [...] il cambiamento era ritenuto possibile, [...] portata di mano. Il problema veniva [...] politico. [...] di convincere il sovrano [...] alcune strutture dello Stato. Il Sud è indietro, [...] ciò è comune ad altre zone, per [...]. Rispetto ad altre ancora, [...] Sud è persino [...]. Non [...] la sensazione [...] il Mezzogiorno fosse fuori [...]. E ciò aveva un riscontro [...] realtà? «Certamente. Il Sud, [...] era [...]. Vorrei che si riflettesse su [...] fatto: [...] nel Sud, un grande fermento [...] nascevano riviste e si te-nevano insegnamenti universitari [...] e [...] un vero boom [...] privata (ho contato circa 800 [...] privati). [...] in altre pa-role, tanta gente [...] si istruiva. Chiaramente [...] meridionali era analfabeta, ma [...] non pic-colissima era istruita. [...] élite che, comunque, non era [...] piccola di quella delle altre regioni italiane (si [...]. /// [...] /// Nel Sud non si tratta [...] una guerra per [...] italiana: uno [...] già esiste, i [...] si propongono solo di [...] radicalmente. [...] in ogni caso, come già [...] 1799 e nel 1821, fallisce. Al contrario di allora, [...] che segue è meno spettacolare (ci sono [...] capitali), ma è si-curamente più efficacie e [...]. Lo Stato, a partire [...] comincia ad esercitare un [...]. Basti [...] per molti anni per [...] non stretti dei cospiratori del [...] di-venne impossibile partecipare a [...]. Il controllo della posta troncò [...] alla radice [...] madrepatria. Fu così che gli [...] stato [...] sempre più ma-linconico, cominciarono [...] il Sud è irredimibile, che ogni sforzo [...] che i napo-letani si meritano dopo tutto [...] hanno. Idee queste che avranno [...] di compromettere [...]. /// [...] /// [...] meridionali sono [...] sono ben inseriti [...] in-tellettuale europeo e hanno un [...] ascendente [...] internazio-nale. Faccio solo un esempio: [...] più importanti famiglie del continente si istruiscono [...] da loro. Ciò fa sì che, nel [...] di una generazione, [...] tragica e pessimistica del Sud [...] un [...]. E [...] là dove era nata. Studiosi e giornalisti raggiungeranno [...] Sud [...] si faranno autori di inchieste e [...] ma di quelle terre [...] solo gli aspetti che confermano i loro [...] finiscono per [...]. La Questione Meridionale, da [...] un dato di fatto, [...]. Io dico che è un [...] una sorta di enorme macigno che ci portiamo [...]. Corrado Ocone [...] «Lussare, timpaneggiare [...] filosofico è operazione che non [...] compie mai nel concetto e senza una qualche [...] lingua». Così [...] in un pas-saggio significativo [...] «Margini [...] filosofia», che raccoglie saggi scritti tra il [...] anni certa-mente tra i [...] filosofo [...]. Giova precisare che [...] alla lettera «mettere in [...] inevitabilmente il contesto lingui-stico di cui il [...] rinvia a quel filosofare con il martello [...] Zarathustra necessario per insegnare ai metafisici a «udire [...]. Il li-bro affronta temi fondamentali [...] a par-tire [...] di te-sti di Aristotele, Kant, Hegel, [...] e di problematiche di [...] quali la linguisti-ca, [...] la scrittura e la voce. E rispetto a questo [...] lettore do-vrà munirsi di [...] pazienza per seguire e [...] del filosofo [...] della lin-gua metafisica occidentale. Anche se [...] profuso sarà ricom-pensato [...] certezza su un discorso che [...] alle [...] secolo. Il [...] oscillando inevitabilmente tra i due [...] della serietà e del rigore analitico da un lato [...] il libero gioco [...] linguistico proprio della grande cultura [...] e poetica [...] decisionale che ricorda certe posi-zioni [...] criticate da Hegel) il «colpo di dunque» come tempo [...] tra la scrittura e la parola. Un colpo che ponga [...] agli equivoci della [...]. Una volta calati nel [...] «Margini della filosofia» non è possibile ignorare [...] la [...] pro-spettiva include la linea [...] della metafisi-ca secondo [...] teore-tica assunta in divenire, [...] prevede il kantiano gesto preliminare del sondare [...]. [...] quanto emerge so-prattutto dal saggio [...] funzione di scandire il tono [...] del li-bro . Alla necessità della distruzione [...] di dominio [...] e [...] che [...] dedu-ce dalla inevitabile sim-metria [...] di opposti fon-damentali del pensiero metafisico, non [...] per così dire, definitiva. Il discorso [...] rispetto alla risposta, è fortemente [...] dalla forma condizionale, e non [...] struttura della definitività in-controvertibile che [...] al-cune rilevanti esperienze del [...]. Il concetto di «alterità», nella [...] posizionale della meta-fisica, [...] da un processo di codificazione [...] logos, e [...] «alterità» cui pensa [...] poste queste pre-messe, non può [...] risentire [...] suadente ma estre-mamente labile e [...] linguistico. [...] che [...] del timpa-no di chi si [...] al di là del limite della filosofia dovrebbe «aumen-tare [...] superficie [...] e dunque la capacità di [...]. [...] più immediata a que-sta [...] del pensiero filosofico è naturalmente quella riguardante [...] il soggetto che beneficerebbe [...] virtualità obliquante del tim-pano [...]. Emerge quindi dal [...] un fondo [...] certa-mente non suscettibile di verifica [...] e, pertanto, suscettibile di un processo di [...] non molto distante da [...] che [...] al concetto filosofico. [...] dello «scrivere altrimenti» dalla [...] «Margini della fi-losofia» come un demone inquie-tante. Ne consegue una precisa at-titudine [...] che tende a risol-vere in uno stile [...] il possente residuo [...] della [...] con il quale «sembra» che [...] conti non fi-niscano mai, come se qualsiasi ela-borazione del [...] non possa evi-tare di restare inviluppata con il proprio [...]. Terminata [...] certezza: le questioni che «Margi-ni» [...] ad esempio, la consapevolezza che in esso [...] storia stessa della verità e si ponga [...] alla in-troduzione della [...] in quanto tale, spingono [...] a un confronto decisivo. E non è po-co. Maurizio [...] Margini della filosofia di Jacques [...] Einaudi 1997 [...]. Latifondo, simbolo di arretratezza? La [...] Marta [...] sostiene che si tratta [...] comune [...] scavi nella villa [...] Orazio Potranno riprendere, a Licenza, gli scavi per portare [...] parti della villa del poeta latino Orazio. Lo ha annunciato il [...] Luciano Romanzi. Gli scavi, che andranno [...] Duemila sotto la direzione del professor Bernard Fischer, [...] soprattutto [...] dei limiti della villa [...]. Situati alla periferia di Licenza, [...] resti della villa di Orazio vennero alla [...] ad opera del professor Angelo Pasqui. Successivi interventi consentirono il [...] di sculture, mosaici, intonaci dipinti, tubi in [...] di uso domestico. Tutto il materiale raccolto [...] catalogato ed esposto nel museo allestito nelle [...] Palazzo Orsini. /// [...] /// Tutto il materiale raccolto [...] catalogato ed esposto nel museo allestito nelle [...] Palazzo Orsini. (0) (0) ![]()
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