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Sartori» IN PRIMO PIANO «Non [...] governo legittimo» [...] fiducia anche al Senato. Così ieri sera Massimo [...] ha lasciato palazzo Madama [...] i risultati del voto di fiducia [...] i complimenti per il [...] anche che nella lunga storia delle fiducie [...] Se-nato [...] prima un presidente del Consiglio aveva atteso [...] aula. Essersi perso [...] sera per un disguido [...] della Camera deve [...] lasciato il segno. E così il presi-dente [...] che è deputato, è [...] aspettare anche per fare «un omaggio al Senato [...] sono presentato perla pri-ma volta». Alla fine su 305 [...] hanno detto sì, 116 [...] si è astenuto. Un risulta-to che sommato a [...] della Camera dimostra, lo ha sottoli-neato lo stesso premier [...] al termine di una gior-nata [...] faticosa, «che [...] può assicurare un governo sta-bile. Questo era [...] obbiet-tivo. /// [...] /// La sensazione evidente di [...] il gusto per la battuta. È tranquillo Massimo [...] quando comincia la [...] replica alle 15,30 esatte precisando [...] il suo non sarà un discorso orga-nico [...] risposte alle questioni emerse nel [...] del dibattito. La prima non poteva [...] que-stione, diventata annosa in po-chi giorni per [...] cui la destra [...] brandita, della legittimità di [...]. Un governo legittimo, dun-que. Un esecutivo [...] corretto. Il cui capo non [...] in-giustificati al Capo dello Stato. La prevedibile gazzarra [...] è stata freddata con una [...] battuta: «Gli italiani sono soliti in-sultare [...] ma questa non è una [...] abitu-dine». Ed ha aggiunto: «Io [...] ma non al punto di riconoscere a Berlusconi [...] di etica civile» Riforme, scuola, il drammati-co [...] decisione di abbassare il tasso di sconto, [...] che sostiene [...] che non sta a [...] ma la [...] impossi-bilità a governare da [...] di una forza politi-ca che lo sosteneva, [...] in parte ha scelto [...] strada. Il leader del governo [...] dal voto delle due Camere [...]. Ribaden-do [...] ad un dialogo per [...] ri-forma eletto-rale la cui for-ma migliore, per [...] resta quella proposta da Giovanni Sar-tori [...] cioè un doppio turno di collegio. Ma della questione si [...] discutere inse-di più idonee se [...] mostrerà la stessa disponibilità [...]. Altrettanta chiarezza nei confronti [...] compagno di strada Fausto [...] «Questa maggioranza sarà più stabile [...] dal capriccioso ricatto di una [...] estremista che [...] uso non sempre saggio del [...] peso determinante nel sistema politico». Anche per questo at-teggiamento [...] stra-da sono diventati altri. Se la de-cisione fosse [...] pae-se sarebbe stato buttato [...] di nuove elezioni e [...] venire approvata [...] Finanziaria. La sinistra, insomma, ha superato [...] , la destra, ha consi-gliato [...] farebbe bene a riflettere sul [...] della continua erosione [...] delle proprie fila. E sulla que-stione della [...] bruciante sottolinea-tura: «Questo Paese non è sta-to [...] dalla sinistra e se il pro-blema era [...]. Schiamazzi da aula scolastica [...] professorale che tranquillizza gli [...] «Va [...]. Allora [...] gover-nato io questo paese per [...]. Da quando avevo meno [...] siete con-tenti e non se ne parla [...]. Pacato il presidente, accesi [...] la dichiara-zione di voto. Duello a di-stanza tra Antonio Di Pietro che assicura il proprio sì al premier [...] di «fi-ducia personale» perché a suo avviso [...] una vol-ta può sempre [...] di nuovo e Francesco Cossiga, [...] traditori [...]. Ma scambio di battute [...] il forzista Pera e [...] picconatore che ci va [...]. Alla fine il risultato [...]. E [...] se ne può tornare [...] una volta non a sera tarda, por-tando [...] bambolina di zucchero a forma di bambino [...] Cossiga [...] ha regalato. Se quelli veri i [...] noto, li sgranocchiano, for-se uno di zucchero [...] concesso. Chi ha tradito una volta [...] tradire altre volte ancora». Di Pietro ha anche sottolineato [...] «una volta approvata la riforma [...] e non [...] costituzionali». Per esempio, ieri, alla Rai, [...] canali hanno parlato di referendum e in [...] non dico Di [...] comitato promotore. Le chiedo dunque -ha detto [...] sempre a [...] -un ulteriore impegno a ga-rantire [...] possa avere la possibilità di [...] la [...]. Alle richie-ste di ieri [...] Antonio Di Pietro ne ha ag-giunta [...]. E sempre ieri, [...] stato un inaspettato [...] Antonio [...] le armi incrociate che segnarono [...] candidatura [...]. DiPie-tro, in una [...] e «tartufesco» il rifiuto [...] un gruppo autonomo alla Camera, [...] al regolamento, con-vinto che a favore del [...] sia [...]. Non [...] voce in Parlamento». In suo soccorso il [...] Mugello cita [...] presidente della Repubblica Sandro [...]. Immediato e per iscritto [...] di [...] a Di Pietro: «Ho [...] suo gesto. Lei ha perfettamente colto il [...] profondo del nostro appello che non era rivolto a [...] condivide [...]. [...] Il presidente del Consiglio Massimo [...] mentre interviene al Senato [...] senatore Francesco Cossiga, leader [...] durante il dibattito sulla [...] COL POLO «La destra [...] segno Sono garantista ma Berlusconi non ha [...] civile» Gli auguri di [...] e [...] Il voto dei senatori [...] Lo show di Cossiga accende Palazzo Madama Attacchi [...] Pera, [...] e Di Pietro. Il primo ministro france-se, Lionel [...] formula «le più calorose felicitazioni [...] la [...] nomina a presidente del Consi-glio» [...] due paesi proseguiranno la stret-ta [...] nel corso di una lunga [...] il primo ministro francese mette in [...] si siano «arricchiti [...]. Il [...] indirizza a Massimo [...] «i più vivi rallegramenti» per [...] no-mina a presidente del Consiglio e [...] richiama [...] discus-sione avuta in settembre», e [...] di [...] «conti-nuare a lavorare in stretta [...] allo scopo di affronta-re insieme i problemi comuni» e [...] dice convinto «che una coope-razione reciproca può essere [...]. Il presidente del governo [...] Josè Maria [...] rivolge a [...] un messaggio di cordiali [...] «che le relazioni tra Italia e Spa-gna [...] e assicurando «la propria, completa, [...] discutere al più presto [...] affrontare insieme tutte le questioni di comune [...]. ROMA 91 anni compiuti [...] scorso, Ernesto De Martino, uno dei padri [...] se ne è partito ieri dalla [...] Napoli per portare al Senato [...] voto di fiducia, come senatore avi-ta, al [...]. Un sì sicuro e convin-to, [...] per [...] di Palazzo Madama. [...] quel lontano centro-sinistra, che [...] sinistra, Amintore Fanfani, [...] senatore a vita, non [...] alla sedu-ta, per motivi di [...] ha volu-to ugualmente manifestare [...] al nuovo esecutivo con un augurio «dettato [...] stima e amicizia». [...] ha ringraziato il senatore per [...] fiducia [...]. Tutti gli altri senatori [...] di diritto, presenti in aula, hanno votato [...]. Gianni Agnelli, Giulio Andreotti, Paolo Emilio Ta-viani e, naturalmente, Francesco Cossiga, il cui movimento [...] parte integrante della maggioranza. /// [...] /// MENNELLA ROMA [...] aula, attorniato dai giornalisti, [...] «Siamo pronti a scatenare la rissa. Per fortuna la rissa, [...] aula del Sena-to, non [...] stata, ma Francesco [...] nella [...] dichiarazione di fiducia al governo [...] Massimo [...]. [...] è dedicato a un [...] caro amico, Francesco [...] presidente del gruppo del [...] «Ho provato sollievo nel [...] mio amico [...] che non mi salutava [...] riconosceva, non soffre più. Non prova più, verso [...] complesso del padre padro-ne. Adesso mi ha pugnalato [...]. /// [...] /// Il senatore a vita descrive [...] caratteri della [...] formazione, la [...] collo-cazione europea, i progetti e [...] al-leanze. Ma, a un [...] Italia che qualche ora prima [...] osato appellare [...] Capo dello Stato «barbaricino che [...] de-dica [...] bandi-to della democrazia». Mal gliene incolse. Cossiga, intanto, precisa che «purtroppo [...] ma [...] una zona della Sardegna vicina [...] Gallura. [...] avranno anche rubato pecore, [...] stati anche eroi del Ri-sorgimento. Senatore Pera, data la [...] giudizi, vorrei [...] il nome di cose [...] soltanto a coloro che sono di in-certe [...]. Lascio a lei, quindi, [...] il mestiere [...]. Bisogna dire che i due, [...] e Pera, non [...] presa pro-prio bene. Il secondo ha manife-stato delusione [...] la qualità e [...] di Cos-siga: «Una cosa sanguinaria [...] meglio. [...] nonostante i numerosi whisky che [...]. [...] ha giudicato «molto scadente» il [...] di Cossiga, [...] di [...] cambiato posizione, di [...] fatto la capriola. Il Polo non [...]. Le staffilate politiche, France-sco Cossiga [...] invece a Sil-vio Berlusconi e a Forza Italia. Al punto di promettere [...]. Fuori [...] presidente della Repubblica ne ha [...] per Gianni Agnelli e per Antonio Di Pietro. [...] Fiat viene «pizzicato» proprio sul [...] del conflitto di interesse. Il punto è la privatizzazione [...] questa privatizzazione per-mette a una [...] famiglia con la proprietà dello 0,65 per cento del-le [...] di controllare quel che fi-no [...] gli italiani». Sportiva la replica del [...] Gianni Agnelli: «Con lo 0,6 per cento [...] minimo. Il più piccolo conflitto [...] immagi-nare». E [...] pubblico [...] aveva detto di non fidarsi [...] transfughi di Cossiga: «Il senatore Di Pietro prima di [...] mi regali una Mercedes e cento milioni di lire. Per il resto, ho 70 [...] e quindi non potrei più farne uso consono, altrimenti [...] mettermi a [...]. Teatrale anche [...] del Senato. Prima di imboccare la [...] Cossiga [...] è recato al banco [...] del Consiglio [...] un regalo avvolto da [...] bambino di zucchero. Regalo po-lemico con Berlusconi, sostenen-do [...] Cavaliere -secondo Cossiga -che [...] ami cibarsi di teneri bambini. [...] picconatore ha spiegato che non [...] trovato un bimbo vero da dare in pasto a [...] ha dovuto ripiegare su uno [...] zucchero, chiedendo [...]. Quanto a Forza Italia [...] del suo patron. Per questo -so-stiene Cossiga -«Forza Italia ha or-mai scelto una politica di destra che rifiuta [...] po-pulista e demagogica». Con un partito così [...] dialogare per costruire un grande centro [...] del partito popolare europeo: [...] Cossiga fa balenare in aula la minaccia della [...] Forza Italia nel gruppo [...] continentali. La questione del conflitto [...] -aggiunge Cossiga -va risolto in Parlamento, «non per perseguitare una perso-na, ma per chiarire il [...] tra [...]. Cossiga [...] al governo [...] con «le ragioni [...] politica e istituziona-le», e per [...] fine alla guerra fredda in modo «da restituire la [...] «ogni pregiudiziale [...] ogni guerra ideologica». /// [...] /// Cossiga [...] al governo [...] con «le ragioni [...] politica e istituziona-le», e per [...] fine alla guerra fredda in modo «da restituire la [...] «ogni pregiudiziale [...] ogni guerra ideologica». (0) (0) ![]()
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