[...] dice, a questo punto, [...] tato reso impossibile dal fatto che [...] Sovietica avrebbe chiesto che [...] la convenzione generale, col divieto di fabbricazione [...] distruzione delle armi atomiche, e poi si [...] del controllo. Siamo certi che qualsiasi [...] che la proposta di procedere in questo [...] e ragionevole; ma quando [...] Sovietica vide che dì [...] un ostacolo alla conclusione di qualsiasi accordo, [...] due cose venissero fatte [...] e cioè che nello [...] firmasse la convenzione generale e si adottassero [...] controllo. Ma nemmeno questo venne accettato, [...] dai rappresentanti [...] inglese, nè dai rappresentanti [...] americano e dai loro satelliti. Che cosa propongono dunque [...] ?In [...] gli Stati Uniti non hanno mai presentato [...] divieto [...] atomica e di controllo [...] energia nucleare. Il loro piano in [...] famoso piano Baruch, che risale al 13 [...] al periodo in cui [...] americano, pieno della baldanza [...] di possedere [...] segreto di costruzione delle [...] che questo monopolio di fatto gli permettesse [...] quattro e [...] al dominio incontrastato del [...]. Il piano Baruch ha [...] magniloquente, nel quale, come nei discorsi coi [...] e commentato, viene esaltata la indicibile generosità [...] Stati Uniti e in termini da apocalisse si descrivono, [...] gli orrori derivanti da un eventuale impiego [...] mentre si esaltano le [...] di salvezza « [...] speranza della Terra », [...] del piano americano. In parole povere, gli [...] a tutti gli altri popoli [...] o voi accettate le [...] allora avrete qualche speranza di salvarvi, oppure [...] del mondo. Se si pensa che [...] e cioè nel 1946, era convinzione indiscussa [...] e bombe atomiche fossero in mano soltanto [...] Stati Uniti, già si vede come gli Stati Uniti [...] terreno, non della discussione e nemmeno della [...] accettarsi [...] reciproci impegni bilaterali, ma [...] e semplice ricatto. Ma la cosa appare [...] chiara ancora [...] del contenuto del Piano [...]. Il contenuto del piano americano [...] riduce [...] a un punto solo: la [...] che «tutte e fasi della produzione e dell'uso [...] », siano passate a una [...] internazionale per lo sviluppo atomico. È interessante notare che, [...] venne fatta, un trust siffatto negli Stati Uniti [...]. [...] proponeva unicamente di estendere [...] questo suo trust a tutto il mondo, [...] certo carattere internazionale a un suo organismo [...]. Però, per quanto riguarda [...] punto, gli Stati Uniti [...] sempre di non sottoporre questo [...] alle norme procedurali [...]. Il giuoco era più [...]. Un trust americano «internazionalizzato», [...] con la introduzione di qualche elemento « [...] tipo di quei rappresentanti del [...] che oggi siedono nel Consiglio [...] invece dei delegati del [...] cinese. A questo trust americano [...] personale, internazionale solo « in quanto possibile [...] proprietà di tutte le fonti di energia [...] tutti gli impianti che compivano sui materiali [...] pericolose. A questo trust data [...] spedire [...] e controllori in tutti [...] la facoltà di dichiarare trasgressore ai loro [...]. La cosa appare tanto [...] quanto si sa che [...] atomica non si può [...] scopo di guerra e di sterminio, ma [...] essere adoperata, in prima linea, per sostituire [...] energia e quindi per favorire lo sviluppo [...] finora sconosciuta. Accolto il piano Baruch, [...] non sarebbe stato possibile. Sarebbe stato il trust [...] assegnare ai paesi singoli i contingenti di [...] gli apparecchi da utilizzare per tentare la [...] nucleare. Tutto il grande slancio in [...] che la Russia, per esempio, si propone di dare [...] suo sistema economico con lo [...] atomica sarebbe stato praticamente impossibile. Serviamoci di una analogia, per [...] le cose ancor più chiare. Ecco una società primitiva dove [...] stato scoperto [...] del ferro. La scoperta però è [...] di una guerra, e il primo scopritore [...] servito per fabbricare un pugnale, con cui [...] cuore al suo nemico. Ora egli dichiara a [...] « [...] finita ! A me tutto il ferro [...] tutti i pugnali [...] ero ». ///
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A me tutto il ferro [...] tutti i pugnali [...] ero ».