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Chi sono i mandanti [...] del 1993? Uomini che si muovevano negli [...] professionali -che di lì a poco avrebbero [...] Forza Italia; uomini molto vicini a Silvio Berlusconi, [...] padrone della [...] a mettere in moto [...] gli avrebbe consentito di [...]. [...] «nocciolo duro» [...] fio-rentina sul livello politico della [...] stragista, realizzata mate-rialmente dagli uomini [...] di Cosa Nostra. [...] inquie-tante ed esplosiva, che ha [...] di [...] in parte confermato quanto [...] Ferro, che nei mesi scorsi [...]. Da più di due [...] sono impegnati a seguire, in gran segreto, [...]. Indizi ne sono stati [...] -è bene [...] -è tuttavia ancora fragile; [...] ancora essere messi bene a fuoco, altri [...]. [...] inquirenti ci sono gli ambienti [...]. Ieri, dopo la curiosità [...] dichiarazione di [...] con Silvio Berlusconi in [...] di via dei Geor-gofili, il «reggente» della [...] Firenze, ha fatto delle parziali ammissioni: «Le dichiarazioni [...] giorni da alcune perso-ne in pubblici dibattimenti, [...] possibile interesse al fine [...] delle stra-gi in corso [...] sono state e sono oggetto di pru-dente [...] investi-gativo, in vista [...] di eventuali riscontri che [...] meno [...]. [...] perché [...] è [...] ed è difficile trovare i [...]. Soprattutto perché -fino adesso -i [...] negli ambienti di Forza Italia [...] riferito circostanze apprese [...]. La pista politica Ma qual [...] che viene se-guita? Dai diversi [...] polizia elaborati nel corso degli anni emer-ge uno scenario: [...] del [...] erano state messe dagli uomini [...] Cosa Nostra, aiutati da settori dei servizi segreti, a [...] di un accor-do politico che garantisse ai boss nuove [...] per [...] contrasta-re il 41 bis e [...] trovare una solu-zione che consentisse ai padrini di evitare [...] carcere a vita. Proprio su questi due punti [...] maturata la «rottura» con Giulio Andreotti, pu-nito con [...] del suo luogo-tenente siciliano, Salvo Lima, per non [...] saputo garantire un inter-vento [...] per [...] «aggiustare» i processi che si [...] conclusi con [...] per [...]. In quel periodo, secondo [...] boss di Cosa Nostra ave-vano anche considerato [...] con i socialisti e, in [...] non aveva mantenu-to le [...] di garanti-smo. [...] che la «Cupola» aveva [...] di Martelli ed aveva cominciato a progettare [...]. È in [...] politiche deteriorate, che i mafiosi [...] deciso di mettere in atto [...] che, da [...] la data delle elezioni anticipa-te [...] di inquisiti e in parte delegittimato) e [...] consentisse loro di strin-gere [...] con una forza [...]. A questo punto sarebbero [...] contatti con gli ambienti politici e professionali [...] vita a Forza Italia. Come? Questo è uno [...] delicati [...]. Ma, a quanto pare, [...] una sorta di diplo-mazia [...] gli ambasciato-ri di Cosa Nostra [...] Mi-lano e nella Capitale alla ricerca dei [...]. I contatti segreti Molti [...] parte, non sono ancora del tutto chiari. E attraverso un lavoro [...] stanno tentando di ricostruire molti passaggi. Quello che è certo [...] le dichiara-zioni dei pentiti e una serie [...] sempre di più la fi-gura di Gaetano Azzolina, [...] sospettato di essere stato uno degli «ambasciatori» [...] Cosa Nostra nella Capitale. Personaggio di chiara fama, bene [...] politico romano e nei suoi [...] bene, insospettabile (al-meno [...] intimo amico di avvocati di [...] introdotti negli ambienti «giusti», Azzolina è una fi-gura interessante. Il cardiochirurgo -come è [...] fermato e [...] di Claudio Martelli, [...] Antica, dopo che questi [...] sul chi vive passando più volte davanti [...] bordo di un taxi. Solo in se-guito, attraverso le [...] che la mafia aveva cominciato [...] studiare gli spostamenti [...]. [...] intesseva una [...] rappor-ti. In particolare con un avvocato [...] in qualche modo emerso negli [...] a margine delle inchieste sulla [...] ambienti giu-diziari della Capitale. [...] poteva essere una «chiave» per [...] nuove alleanze politiche e rimettere in moto i rapporti [...] la Cassazione? È [...] che dovrà essere valutata. Anche perché pro-prio nei [...] questi contatti, i mafiosi cominciarono ad anticipare [...] di [...]. Il rapporto della Dia Gli [...] sono molti. Quello che è più [...] -in una prospettiva giudiziaria -pro-ve concrete di [...]. Diversi collaboratori hanno tirato [...] ambienti di Forza Italia, ma non è [...] stato. Probabilmente adesso -dopo le [...] Brusca che hanno solle-vato il velo [...] chi tenterà di dele-gittimare [...] che si basa su un teorema indimostrabile, [...] contro Silvio Berlusconi [...] suoi collaboratori. Ma i magistrati sono [...] cercando riscontri per quella [...] -rimane solo, per quanto fondata, [...] investi-gativa. /// [...] /// [...] poi, un altro elemento -indi-retto [...] dimostra come [...] anni i magistrati abbiano scan-dagliato [...] ambienti contigui a Sil-vio Berlusconi. Infatti, proprio [...] sulle bombe del [...] furono chiesti alla Dia [...] Polizia di Stato due rapporti che do-vevano mettere [...] legami tra il padrone della [...] e perso-naggi di Cosa Nostra. Il 15 febbraio 1994 (poco [...] delle elezioni [...] il Polo alla vittoria) la Dia presentò un dos-sier di dieci pagine [...]. [...] 2810/90) che conteneva afferma-zioni [...] il futuro Presidente del Consiglio. Gli investigatori, allora, avevano [...] ge-melli Alberto e Marcello [...] indicati come due persone [...]. Nel 1995 [...] pubblicò ampi stralci di quel [...]. Ma non si sapeva [...] documen-to era finalizzato alla ricerca dei [...]. [...] degli attentati del [...] sono stati mandati a giudizio. Ma tra le carte depositate [...] il rapporto su Berlusconi, dirottato [...] bis sui mandanti. Una circostanza [...]. /// [...] /// Ci sono gli impuni-ti, [...] maneggioni, gli affaristi, i potenti vecchi e [...] parte in causa in quelle dichiarazioni. E nel mazzo figura [...]. /// [...] /// Sparano ad al-zo zero [...] pentiti». Considerano il collaboratore di [...] iattura possi-bile. Vedono complotti dapper-tutto. Poliziotti e carabinieri, giu-dici [...] politi-ci e persino, nei casi più eclatanti, [...] sarebbe-ro gli untori del secolo che volge [...]. La giustizia italiana, dunque, [...] sconcio orchestrato per ragioni inconfes-sabili. Dalle loro fila provengono [...] prossima cam-pagna contro i cosiddetti «riscon-tri incrociati» [...] pentiti; orientamento che le Sezioni unite della Cassazione [...] sulla base del contri-buto teorico di Falcone [...] Borselli-no. Ma vanno capiti. La loro è una posizione [...] piacevole. Ci sono i garantisti [...]. Spesso non conoscono le [...] o il contenuto delle dichiarazioni dei pentiti. Sono mossi dal principio [...] garanzie debbono valere per tutti, mafiosi compresi. Pen-sano, e non per ragioni [...] o personali, che la presunzione [...] non debba essere un fiore [...] per ingentilire una macchina re-pressiva altrimenti plumbea. Con loro, gli uomini [...] antimafia hanno il dovere di [...]. Tor-nando a spiegare, se [...] specificità dei reati di natura mafiosa. Occorre infatti dire che [...] categoria (mandanti e maneggioni) fa spu-doratamente [...] ai ga-rantisti autentici, la [...] certo di [...]. Semmai i guasti li [...] incapace di distinguere fra appartenenti a mondi [...]. Fat-ta questa premessa, ci [...] che la «mafiolo-gia» non è una scienza [...]. /// [...] /// Come potrebbe essere vero [...] Per quasi [...] la parola mafia era [...] «Cosa Nostra» sconosciuta. Solo [...] ultimo ventennio, [...] intera ha aper-to gli occhi. Tempo sufficiente per diffon-dere [...] anche in ampie zone della società. Tem-po troppo limitato per [...] «mafiologia» alla dignità di una scienza, appunto, [...]. Non ci si stancherà [...] -a questo proposito -che i professionisti [...] antimafia (nel senso buono [...] sono fatti le ossa innanzitutto sulle di-chiarazioni [...]. Molti «mafiologi» [...] ultima ora sem-brano avere [...] intelletto, dimenticando che fu Giovanni Falcone [...] dire, ripetere e scrivere, con cadenza quasi [...] giudiziari a [...] firma, che se non [...] i «pentiti», lo Stato italiano non avrebbe [...] la «mafia» si chiamava in realtà Co-sa Nostra. Il fatto che il [...] Falco-ne e Borsellino, non [...] non dovrebbe autorizzare nessu-no a sostenere che [...] a Cosa Nostra siano leggibi-li «senza», se [...] il contributo dei colla-boratori di giustizia. In questo senso, noi giornalisti [...] una responsabilità enorme. Maneggiamo un tema viscido [...]. Sappiamo che mol-ti dei [...] im-messi nel circuito nazionale tro-vano uno dei [...] sistema -così come è -della lotta alla [...]. Per quanto sforzi possano [...] tut-ti [...] dalle no-stre opinioni sui [...] che affrontiamo -fortemente condizionati dalle nostre «fonti». Il [...] di sug-gestione americana, a Palermo, [...] fatti di mafia, è improponibile come la [...] nel fiu-me Oreto o la caccia [...] bianco nel bosco della Ficuzza. Che senso ha, allora, [...] pentiti? O prendere di punta le loro [...] non sono state sottoposte al vaglio degli [...] Si [...] così alla «mafiologia», che è tutto tranne [...]. Abbiamo visto [...] che il palcoscenico è già [...] affollato. Tocca agli inve-stigatori [...] se è in atto una [...] di depistaggio da parte di alcuni collaboratori di estrazione [...]. Tocca a presidenti dei Tribunali [...] delle corti [...] -con [...] delle loro sentenze -se la [...] delle di-chiarazioni dei pentiti ha retto al vaglio dei [...] e dei dibatti-menti. È giusto pretendere il [...] confessioni che sono state appena raccolte. Diventa bizzarro -almeno è [...] opinione -fare di tutto per forare la [...] omissis ( con [...] collaborazione della con-sueta manina [...] e poi strillare o infastidirsi quando i [...] aula a ripetere quello che hanno già [...]. Ed è cronaca di [...]. Giovanni Brusca, in processo [...] Palermo, [...] una bordata mi-cidiale contro Silvio Berlusconi: «gli [...] eravamo stati noi, su suggerimento dei ser-vizi [...] una bomba a mano negli Uffizi». Vero? Fal-so? Depistaggio del [...] Per fortuna è in corso il processo [...] Firenze, [...] sulle bombe a Roma, Firenze, Milano. Qualche «mafiologo», immemore della [...] Falcone, spara contro Brusca perché parlerebbe troppo. Ieri, Francesco Fleury, procurato-re [...] Firenze dice, anche a proposito delle dichiarazioni di Brusca: [...] centro di un pru-dente e scrupoloso vaglio [...]. Possiamo, noi giornalisti, avere la [...] di [...] una più del diavolo anticipando [...] con-clusioni di un lavoro investigati-vo ancora in corso? [...] frettolosa fa i gattini ciechi. E con la confusione [...] giro, non se ne sente alcun bisogno. [...] dei Georgofili a Firenze dopo [...] del 1993 [...] Cronistoria di una nuova strategia [...] tensione Una nuova strategia della tensione? Dal 1992 a [...] tracce e fatti di terrorismo si sono, come [...] già in passato, [...] incrociati con i passaggi cruciali [...] storia italiana. In ognuno di questi [...] scoperto, presto o tardi, lo zampino di Cosa [...]. [...] di attentati sarebbe dovuta [...] dei pentiti [...] del [...]. Sul pavimento di un [...] i più importanti sarebbe stata versata della [...]. [...] però non è mai scoppiato [...] è mai stato possibile ricostruire nei dettagli [...]. Un mese più tardi [...] avvertimenti più concreti. A Firenze un giardiniere [...] trova un sacchetto [...] che sembra vuoto. Lo apre e ci trova [...] pallottola. Una bomba vera e propria, [...] in [...] scoppia invece il 14 maggio [...] in via Fauro, nel quartiere Parioli a Roma. La Mercedes di Maurizio Costanzo [...] appena girato [...] e viene investita [...]. Il giornalista, considerato [...] degli attentatori, resta illeso. Muore però una donna [...] che abita in zona, colpita da un [...] deflagrazione. Si pensa a Cosa [...] solo». Passano tredici giorni e [...] a Firenze, in via dei Georgofili, accanto [...] Uffizi, [...] toglie la vita a cinque persone. Spunta la sigla della Falange [...] parla di mafia ma anche di servizi [...]. Ancora esplosioni la notte [...] e 28 luglio [...]. Questa volta le bombe [...] scoppiano tutte nel giro di 54 minuti. Alle 23, 14 in [...] Palestro, [...] Milano, scoppia la prima. [...] provoca cinque vittime. Quando la mezzanotte è [...] notizia dei fatti di Milano [...] già diffondendo -un ordigno scoppia a Roma [...] San Giovanni in Laterano. I primi soccorritori non [...] ad arrivare sul posto che sentono, lì [...] questa volta a San Giorgio al [...]. Sono trascorsi appena 5 [...]. [...] tanta paura ma per fortuna [...] morto. Paolo Bellini, trafficante di [...] introdotto a Palermo nel gruppo di [...] e Gioè Nel commando [...] Ufficiali sapevano che si [...] stagione delle bombe al patrimonio artistico. Brusca rivela: «Bellini ci [...]. DIRETTORE RESPONSABILE Giuseppe Caldarola CONDIRETTORE Piero Sansonetti VICE DIRETTORE Giancarlo Bosetti CAPO REDATTORE CENTRALE Pietro Spataro UFFICIO DEL REDATTORE CAPO Paolo Baroni, Alberto Cortese, Roberto [...] (Politica) Stefano Polacchi, Rossella [...] Cinzia Romano [...] Società Editrice de [...] S. /// [...] /// Di chi parla Giovanni Brusca [...] che la bomba agli Uffizi del 1993 [...] Cosa Nostra su suggerimento dei servizi segreti»? Difficile [...] certezza, anche perchè i magistrati inquirenti [...] riserbo assoluto [...] di indagine che coinvolgono [...] degli attentati di quel periodo. Una sola pista spunta [...] centinaia di faldoni ac-catastati nelle procure di Palermo, Caltanissetta [...] Firenze coordinate in questa mega inchiesta dalla Procura [...]. È una storia sporca e [...] che dimostra senza alcun dubbio almeno un fatto, in [...] tremendo: che lo Stato, o meglio una [...] campagna di attentati che avrebbe [...]. Ma andiamo [...]. Il tramite di questa delicatissima [...] fu «un infiltrato» in [...] i carabinieri riuscirono a inserire [...] delle bombe. Il suo nome è Paolo Bellini, [...] anni, attualmente libero e sottoposto a un [...] si metterà a disposizione della magistratura), già [...] omicidio e detenzione di esplosivo, impigliato [...] di Bologna del 1980, [...]. È Antonino Gioè, boss [...] Altofon-te, [...] del commando stra-gista che fece saltare Falcone, [...] la [...] scorta a Capaci, a [...] per la prima volta. Prima di [...] del 1993 (ventiquattro ore [...] di Roma e Milano), Gioè mette nero [...] Bellini «è un infiltrato» nel suo gruppo, [...]. [...] però a ricostruire la vicenda. Il contatto [...] ottiene, alme-no dal [...] del Nucleo per la [...] artistico dei carabinieri che invia a Palermo [...] ufficialmente per tentare di recuperare alcune ope-re [...] mafia. La tratta-tiva che si [...] due (si erano conosciuti in carcere a Sciacca) [...] restituzione di alcuni di-pinti in cambio del [...] di boss già in carcere del calibro [...] Bernardo Brusca, Pippo Calò, Giaco-mo Giuseppe Gambino e Luciano Liggio. [...] nonostante questo la trattativa dura [...]. Alla fine lo Stato [...]. Il colonnello Conforti che [...] Nu-cleo del patrimonio artistico e il co-lonnello Mori, [...] Ros dei ca-rabinieri, mandano a dire a Bellini [...]. /// [...] /// Che si rivolge [...] «in-filtrato» con rabbia: «Quella non [...] vi svegliaste [...] trovaste più la [...]. [...] che lascia immaginare lo [...] mesi. [...] contatto con gli stragisti fino [...] fine del [...] possibile che non si fosse [...] del loro «lavoro»? E [...] la [...]. Lo scorso giugno, testimoniando [...] il maresciallo Roberto [...] operativo tra Bellini e [...] -ha raccontato di [...] riferito al co-lonnello Mori, alla [...] di agosto del [...] parole [...] lanciato a Bellini. Il colonnello [...] di [...] saputo da Tempesta delle [...] Torre di Pisa. Due testimonianze contrapposte, che [...] pulita dei dub-bi. /// [...] /// Comunque sia andata, la [...] stava preparando una campagna di bombe contro [...] era arrivata al cuore del [...] carabinieri. /// [...] /// Il quasi pentito Giovanni Brusca [...] che in realtà «vennero dal [...] di «mettere lo Stato [...] la bomba alla Torre di Pisa. Ora, solo le indagini [...]. [...] in carcere perchè coinvolto in [...] farsi passare [...] documento falso per Roberto Da Silva. [...] è che la [...] solo quattordici mesi dopo. Sarà il di-rettore degli Istituti [...] e pena Ugo Sisti a [...] di non es-sere riconosciuto. Sisti rimarrà invi-schiato a lungo [...] ma poi il suo fascicolo, [...] tra Firenze e Bologna, verrà ar-chiviato [...] dubitativa. [...] la visita insistente di un [...] del Si-smi. Mentre Sisti tornerà sulle [...] giornali per [...] autoriz-zato il Sismi a [...] boss Cutolo nel carcere di [...] le tratta-tive per la [...] Cirillo. A questo punto, forse [...] cosa realmente stesse facendo [...]. /// [...] /// A questo punto, forse [...] cosa realmente stesse facendo [...]. (0) (0) ![]()
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