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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1979»--Id 284411459.

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E come lui mi [...] diro «privato»? ;Si risponde di solito (non [...] ovviamente, del meditati interventi col quali Spinella [...] Ferretti [...] hanno preceduto su questo giornale) che il [...] sarebbe come un contrario del « politico [...] questo, il « politico [...] si lotterebbe, d si [...] si ricercherebbe e si analizzerebbe essenzialmente fuori [...] casa, in nome del « privato» si [...] partenza tutto ciò che in modo evidente [...] tocchi o non sembri toccare la nostra [...] quella dei nostri immediati vicini; si punterebbe, [...] esclusivamente individuali dei problemi [...]. Un tempo, in parole [...] raccomandavano: [...] Non [...] pensa al tuo lavoro, [...] ai tuoi figli, alla famiglia, niente è [...] di casa tua ». Oggi in molti potrebbero [...] Dov'è il lavoro, dov'è la famiglia, dov'è e [...] casa nostra? ». Non ho fatto in [...] 11 giornale, ma mi hanno detto che Lotta [...] appena dedicato [...] pagina a un tema [...]. Dicono che uno non [...] in certi salotti, in certi dopocena, e [...] « di che segno sei? ». A me sembra uno [...] dicono proprio sul serio. Conosco persone di notevole [...] che passano le serate intorno al tavolino [...] sedute spiritiche. E non senza risultati, [...] creduto di constatare io stesso: anche per [...] c'è sempre un registratore in grado di [...] captando la fisicità delle « voci ». Poi le balere oceaniche [...] cuore a cuore, le costosissime gonne anni [...] « comuni » in triste liquidazione, le [...] nuova coppia », il [...] culturali del momento dove magari ritrovi un [...] a braccetto con Freud, [...] Nietzsche [...]. Ma, fosse tutto [...] -poco bene e poco [...] moda come tanti a cui ci ha [...] ultimi decenni la macchina della informazione. Capito in un ufficio [...] che è vuoto il posto di lavoro [...] B. Ci ricapito il giorno [...] ancora vuoto: è ammalato?, domando ai suoi [...]. No, non è ammalato, [...] a casa, perché ha un figlio di [...] « sta dando di fuori »: droga. [...] non vogliono o non [...] c'è posto: qualcuno mi domanda se io [...] qualche conoscenza per aiutare questo ragazzo, anche [...] (vergogna? paura? ignoranza?) sembra poco disposta a [...]. Mi rivolgo a un [...] amico di uno psichiatra politicamente impegnato, si [...] di droga in concreto dicendo « si [...] del tale che forse conosci anche tu [...] come [...] o [...] sui giornali: ma lo [...] più a Milano, sta a Roma, figurarsi [...] e poi cosa potrebbe [...]. Pensando al ragazzo, o [...] suo padre, dico fra me « poveretto» [...] nel mio « privato ». E c'è anche 11 [...] (e talvolta non più giovani) che, a [...] urgenza, di disperazione o dì finta capacità [...] alzano ed escono ogni mattina alla ricerca [...] che non esiste. Cè 11 « privato [...] che non vogliono [...] parlare di politica ». Cè il « privato [...] che si attaccano a tutto (anche al [...] appeso [...] della scuo-I giovani tra [...] non [...] nel «privato» Anche le [...] cambiamento hanno bisogno per realizzarsi della progettazione, [...] collettiva che si ritrovano nel « politico [...] racimolare le diecimila lire della giornata. Cè il « privato [...] dopo le otto di sera si tappa [...] non risponde nemmeno al citofono, perché ha [...]. Anche tutto questo è [...] » a cui ci sta spingendo il [...] orchestrate sollecitazioni di massa. Non basta opporre a [...] dato di fatto che [...] giovani che studiano (come la scuola permette), [...] ai lavori più ingrati che stringono i [...] l'incontro e il colloquio e che, infine, [...] », non vanno certo più in là [...] MS. Ma nessuno che abbia [...] di riflettere ancora una [...] rischio di passare per « demodé ») [...] privato » potrà mai attuarsi, nei modi [...] di una ragionevole credibilità, se non attraverso [...] di quella progettazione. I confini di casa [...] meno precari e meno violabili di quelli [...] o della nazione o [...] dei Nove; « privato [...] più (dacché tanto se ne parla) nemmeno [...] coppia, legittima o clandestina; non è « [...] bisbiglio della preghiera a cui non pochi [...] men che mai « privato » è [...] alle lezioni gratuite o semigratuite di ginnastica [...] maestri venuti [...] o il più sofisticato [...] frivolo consegnarsi alla taumaturgia sessuale dei guru. Dieci anni fa si [...] la Cina è vicina », ma resta [...] niente dì male, vive la coesistenza pacifica, [...] fatto un certo senso vedere in televisione [...] Repubblica Popolare danzare divertiti il rock [...] roll nei saloni della [...]. Il « [...] » sarebbe [...] dimenticarsi di tutto [...] abbiamo mai taciuto (per quanto [...] potuto [...] le verità spiacevoli sui paesi [...] « socialismo reale »: non siamo stati indulgenti verso [...] rozzezze di loro dirigenti responsabili; abbiamo accolto e discusso [...] voce del « dissenso ». Ma, vivendo noi come [...] beneficiari della cultura che per quattro o [...] in più [...] delle sue componenti essenziali [...] il problema del « perseguimento della [...] felicità », quando assistiamo [...] di tanti segni di una infelicità allo [...] si dice di un male ormai diffuso [...] non [...] nemmeno più un male) [...] sollecitare noi stessi a [...] riflessione: se cioè, ferma [...] di gravi limiti del « socialismo reale [...] state alcune nostre critiche nei suoi confronti [...] un certo vizio di cultura, ossia condizionate [...] di valore che appartenevano a un contesto [...] ormai inadeguato e insufficiente a [...] veramente produttiva. Personalmente non mi trovo [...] una condizione di [...] anche se (com'è umano) [...] stare anche un po' meglio: ma da [...] sono tentato dal pensiero se questo « [...] sia, in parte o magari in tutto, [...] di vita più grigio perché più equo, [...] più così disponibili o desiderabili, con meno [...] meno spostamenti inutili e frustranti, con tentazioni [...] meno rumori distraenti, con libri dalle copertine [...] di più difficile reperimento e in definitiva [...] feste meno frequenti e perciò feste davvero. [...] mai [...] che il grigio del socialismo [...] quale per decenni si sono sbizzarriti i cronisti di Occidente) deve essere necessariamente [...] squallido dei nostri lampi e [...] sussurri, o grida da Basso [...] mai de Ho che una [...] giustizia e docenza devono [...] da scomodità? [...] sociologi imputano il [...] di importanti masse giovanili al [...] o al decadimento degli ultimi grandi « miti rivoluzionari [...] da Cuba che spedisce « mercenari » in Africa [...] Cina [...] lontana « rivoluzione culturale ». Io mi domando invece [...] reale verso un antico cambiamento [...] deva avere bisogno di [...] piuttosto non debba avere bisogno di respingere [...] proposta di vecchia e nuova mitologia. Giovanni Giudici Venticinque anni [...] teleschermi italiani« Amarcord» televisivo Cercare di individuare [...] che la televisione ha esercitato in venticinque [...] sulla società italiana, il suo specifico nei [...] del Paese non è certo agevole. Perché [...] ricerche si-stematiche in questa [...] mai state condotte, perché è tipica dei [...] di mossa la contraddittorietà degli effetti, perché [...] una fonte di influenza tra le tante [...] anni di grandi cambiamenti, si sono esercitate [...]. [...] parte gli anniversari [...] in questo caso le nozze [...] della televisione che si celebrano proprio in questi giorni [...] sono occasioni [...] per i consuntivi e i [...] propositi. La prima notazione che balza [...] osservando [...] questo quarto di secolo televisivo, [...] costante [...] nonostante le ricorrenti previsioni di [...] e di declino [...] del pubblico televisivo. E in questi ultimi anni [...] televisione [...] soprattutto grazie al colore e [...] moltiplicarsi delle emittenti [...] sembra attraversare una seconda giovinezza. Quelli che restano in [...] davanti al video, sono in costante aumento. Ed il televisore tendenzialmente [...] almeno nei grandi aggregati. Mentre la circolazione dei [...] più o meno quella del dopoguerra, in [...] anni la frequenza al cinema. Oltre ventisette milioni di [...] tutti i giorni, alla televisione. La televisione inoltre non [...] mezzo di comunicazione di gran lunga più [...] Paese, a cui si dedicano molte ore, indicato [...] popolazione come modalità più importante di impiego [...] ma è quello che riesce ad esercitare [...] livello di massa [...] un maggior coinvolgimento. Basta sfogliare i giornali, [...] di accorati amarcord televisivi, per rendersi conto [...] la televisione abbia prodotto fenomeni dì massa [...] costume. Ma se dalla constatazione [...] influenza che la televisione ha [...] e [...] sulla società italiana, su cui [...] registra un [...] generale consenso, si passa [...] degli effetti, alla valutazione del [...] che hanno impresso sul sociale, [...] si dissolve immediatamente. [...] vero che la rozza [...] tempo tra una visione assolutamente critica e [...] denunciava la televisione come strumento potente di [...] subalterna alle finalità del sistema e [...] del mezzo di cui [...] i dirigenti televisivi. Ma superata la visione [...] come di un tutto monolitico coerente agli [...] e. Per lo più ambivalenti [...] loro interno perché tali sarebbero appunto le [...]. Ciò se comporta un [...] rispetto a precedenti Un protagonista della [...] La scomparsa di Pier Luigi Nervi Una imponente [...] dallo stadio fiorentino [...] di Parigi -Il giudizio [...] Le [...] SI [...] Ieri a Roma, nella [...] Lungotevere Arnaldo da Brescia, Pier Luigi Nervi. Ingegnere, nato a Sondrio [...]. Pier Luigi Nervi è [...] più significativi esponenti [...] italiana moderna. I funerali ai svolgeranno a Roma venerdì [...] alle ora [...] nella chiesa di Santa Maria [...]. Anch'io devo rispettare queste [...] seno sempre le stesse, perché non dipendono [...]. Cosi, in una intervista di [...] anni fa. Pier Luigi Nervi enunciava [...] suo lavoro. Questa assoluta fiducia nella [...] tecnicistica, avrebbe assunto un ruolo centrale [...] ma sarebbe stato anche [...] negli orientamenti e nella carriera di Nervi: [...] fare ombra a [...] fondamentale [...] veduta del Palazzetto dello Sport [...] Roma Pier Luigi Nervi fotografato davanti ad una [...] Imbarcazioni [...] per la F. Pier Luigi Nervi, si [...] ingegneria a Bologna nel 1913. ///
[...] ///
[...] aveva imparato ad applicare [...] nuove tecnologie: la ghisa, il cemento, il [...]. Erano stati affrontati problemi [...] tema ricorrente era quello [...] di [...] super liei. [...] veniva offerta dalle sempre [...] universali, a partire da quella di Londra [...]. Proprio a Londra [...]. Paxton realizzò il « Palazzo [...] », una struttura ardita di ghisa, usando [...] e le coperture lastre di vetro. E proprio il [...] Palazzo [...] di Paxton viene in [...] tra le prime [...] di Pier Luigi Nervi, [...] Orbetello, Orvieto. Torre del Lago, realizzate [...] giganteschi hangar per ospitare gli aeroplani. Nervi sembra cogliere [...] la timida lezione di [...] e-pigono [...] la proietta [...] termini, quasi con brutalità. Nervi cede alla tecnica: «Sono [...] naturali della statica che suggeriscono orme e [...]. Io non invento nulla. Ma la [...] tecnica esprime la dote [...] sa in realtà organizzare «le leggi della [...] con quelle della fantasia e [...]. Quasi senza [...]. Illustrando il suo progetto [...] di [...] spiegherà di [...] rinunciato [...] di una grande cupola [...] quindi scelto la strada di una copertura [...] ciascuna delle quali sorretta da un pilastro [...] raggiera verso [...] solo perché questa ipotesi [...] tempo e troppo denaro per essere realizzata. Ma il risultato, di [...] Nervi, fece comunque gridare al capolavoro: uno [...] metri quadrati, scandito ritmicamente da quelle sedici [...]. Sia la prima opera [...] Pier Luigi Nervi fu Io stadio comunale [...] Firenze. Venne costruito nel 1330. Tra una stazione centrale di Milano e un Palazzo di giustizia. Pier Luigi Nervi seppe [...] valori ai quali si sarebbe sempre richiamato: [...]. Cosi il campo sportivo [...] Firenze, [...] alle colline di Fiesole, apparve semplice ed [...] nella straordinaria architettura della città. Ma il linguaggio, segnato [...] sostengono gli spalti, dalle bellissime scale elicoidali, [...] a tutto sbalzo, esprimeva una sorta di [...] ragione ». Nella storia più recente [...] Pier Luigi Nervi vi sono altre importanti opere, contraddistinte [...] dal rispetto delle motivazioni che ne ispirarono [...] di studio e di ricerca Cosi, con [...] il 1953 e il 1957 del salone [...] a Parigi, in collaborazione con Marcel [...] e Bernard [...] poi nel 1957. Le opere di Nervi [...] tutto il mondo, studiate ed analizzate. Resta, in ogni storia [...] accanto ai «grandi»: [...]. ///
[...] ///
Proprio le [...] ebbe parole di stima [...] Nervi, che ammirava, unico forse tra gli architetti [...]. Parlando della [...] città ideale. Nervi disse che la [...] palazzi di trenta piani immersi nel verde. Un riferimento forse casuale [...] rigore della tecnica cede, senza corrompersi, alla [...]. Oreste [...] manichee e certamente un [...] pure non è di molto aiuto per [...]. Per cogliere cioè uniformità [...] suoi contenuti, per individuare un [...] nella programmazione televisiva. [...] innegabile, ad esempio, che [...] nei suoi primi cinque [...] un fattore rilevante di omogeneizzazione e di [...] massa. [...] un dato questo, tra [...] che i dirigenti televisivi amano [...] richiamare per una sorta di legittimazione sociale del mezzo. Rispetto alla situazione di [...] isolamento culturale di vaste zone del Paese [...] della popolazione, con cui [...] alle origini la televisione ha indubbiamente svolto [...] altri processi quali la scolarizzazione di massa. Esercitando una funzione di promozione [...] di diffusione di una lingua comune, di valori, contesti [...] riferimento. Contribuendo a creare cioè [...] una cultura, in termini antropologici, comune per [...] Paese. Ed è indubbio che, [...] questa abbia rappresentato non solo un fattore [...] alla frammentazione delle culture preesistenti ma anche [...] valori e di modelli di vita oscurantisti [...] soluzione di continuità rispetto a vecchie tradizioni, [...] del passato. Ma estrapolare meccanicamente questi [...] si è portati a fare, attribuendo alla [...] positiva di catalizzatore nel processo di modernizzazione [...] Paese [...] del tutto arbitrario. Perché modernizzazione non è [...] di passaggio dal vecchio al nuovo ma [...] prospettica di trasformazione sociale, di superamento [...] delle condizioni di cito, [...] redditi, [...] sociale, delle contraddizioni di [...]. Modernizzazione marginale In questi [...] si è manifestata in misura del tutto [...]. Si è verificato con [...] come osservava [...] qualche tempo fa, abbia [...] spesso per intere fasce della popolazione [...] costrette ancora a vivere [...] e-strema arretratezza materiale e a recepire dalla [...] ideologica moderna [...] delle classi dominanti ma [...] rispetto al proprio contesto esperien-ziale [...] anche una funzione di [...] disadattamento. E c'è da [...] in che limiti la [...] abbia rappresentato si un fattore di effettiva [...] di unificazione culturale partecipata, di comune elaborazione [...] imposizione di una cultura calata [...]. [...] che in questi venticinque [...] cercato di attuare un diverso progetto di [...] confronti delle classi subalterne, spesso maldestramente celato [...] e del divertimento, non [...]. Il quadro che emerge [...] sistematica con-dotta dalla Rai sui contenuti della [...] dapprima rigorosamente riservata e successivamente pubblicata solo [...] lascia adito a molti dubbi. [...] nei programmi televisivi è [...] su qualsiasi dimensione di socialità o di [...] sfera privata costantemente anteposta a quella pubblica. La trattazione interiore, a [...] vicende e dei loro protagonisti [...] prospettiva di analisi che [...] estende ad una valutazione critica dei rapporti [...]. Cosi domina la profusione [...] riferimento e di stili di rifa delle [...] dei ceti medi: anche gli operai, o [...] classi popolari sono stati presenti solo marginalmente [...]. E inoltre [...] alla descrizione in chiave positiva [...] sviluppata occidentale corrisponde, quasi simmetricamente, un prevalere di toni [...] nella descrizione [...] sviluppata orientale, il mondo [...] e dei paesi comunisti». Riferimenti e modelli I [...] televisiva hanno ricalcato le linee sommariamente riportate. E attorno a queste [...] quella funzione di omogeneizzazione e di modernizzazione [...] automatici e [...]. E insieme si afferma [...] realtà [...] dei contenuti televisivi sia [...] la coesistenza [...] accanto alla comune base [...] gli orientamenti provenienti dal sociale e che [...] la partecipazione collettiva [...] di subculture autonome, non [...] dei modelli e dei valori prevalenti. Certo il sistema di valori [...] dal mezzo ha trovato [...] nonostante [...] del suo impatto [...] molti ostacoli nella [...] diffusione, vaste aree di attrito, [...]. Il processo di crescita [...]. Ma ciò non sminuisce [...] di chi ha gestito per molti anni, [...] e antipopolari, [...] televisiva. E c'è comunque da [...] interrogativi questi destinati a restare senza risposta [...] stato il balzo in [...] del Paese [...] così potente come la televisione avesse agevolato [...] una direzione di effettiva modernizzazione, le tensioni, [...] le lotte che si pro-ducevano nel Paese. Gli stessi ricordi [...] della riforma, le inerzie [...] sempre [...] che devono essere aggirati sono [...] di quanto i vecchi contenuti si siano [...] 25 anni, e di quanto sia necessario [...] liberare nella giusta direzione di progresso il [...] televisivo. ///
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Gli stessi ricordi [...] della riforma, le inerzie [...] sempre [...] che devono essere aggirati sono [...] di quanto i vecchi contenuti si siano [...] 25 anni, e di quanto sia necessario [...] liberare nella giusta direzione di progresso il [...] televisivo.

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Il progetto è senza scopo di lucro, ma purtroppo le spese sono ingenti. Da alcuni anni IdMiS - Istituto della Memoria in Scena (ONLUS) -, anche grazie al Comitato promotore Fondazione Giovanni Frediani ed all'Associazione Culturale Controtempo, ha investito molte risorse sia monetarie che umane nella progettazione del sistema, nella traduzione digitale del proprio patrimonio archivistico, bibliografico - specialmente dell'emeroteca -, biblioteconomico, e museale; in assenza di un contributo pubblico minimamente adeguato ci vediamo costretti a chiedere alle biblioteche che vorranno aderirvi ed indirettamente agli utenti la condivisione dei costi e/o la partecipazione attiva all'elaborazione delle unità bibliografiche che ciascun ente vorrà inserire per il prestito digitale interbibliotecario.
Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(312)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(266)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(215)


(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(146)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .