Sono arrivato un [...] tardi a una minima cultura, [...] avevo [...] e ho dovuto passare dieci [...] nella Reading [...] del [...] Museum, sia pure solo per [...] con decoro nel mondo accademico, ma soprattutto per mia [...] personale in polemica con la mia [...]. Ahimè, dopo dieci anni, [...] non ce [...] fatta a passare il [...] vita come topo di biblioteca, e lo [...] misto di orgoglio e umiltà; e di [...] martiri che arrivavano ogni mattina alla porta [...] Russell [...] alle otto e cinquanta, [...]. Ho scoperto che non [...] me, anche se il mio ritmo quotidiano [...] è poi diminuito di molto da quegli [...] pazza e disperata». Ma ora leggo soprattutto [...] compro molti libri. Poi, [...] un altro problema con [...] oggi frequento solo quando [...] un libro che non [...] trovare altrove. Ho il sospetto che [...] bibliotecaria sia un immenso apparato di informatori [...]. Le grandi biblioteche sono [...] documentano la nostra evoluzione storica. Storia [...] Differenza, [...] abnorme che sovverte le leggi [...]. Solo la perversa eccentricità di [...] azione insolita può essere documentata. Nascita, copula e morte [...] categorizzazione storica. I fatti acquistano il [...] segnalati e storicizzati solo quando avviene almeno [...] «Massacro [...] Innocenti». La grande biblioteca è [...] di questi massacri che annota la follia [...]. Ogni deviazione dal retto [...] distante in uno degli innumerevoli volumi della Biblioteca, [...] un memento di errori universali. Immaginiamo che in una terra [...] o in tempi remoti un uomo abbia sfidato la [...] biologica [...] con [...] illegittima, per esempio, che abbia [...] di uccidere suo padre e di copulare con [...] madre [...] o che il suo comportamento [...] stato deciso per lui [...] in questo caso la storia [...] registrato la [...] azione in forma vuoi diretta [...] indiretta, e una [...] traccia rimarrà in uno dei [...] della [...] spietate collezioni di registrazioni e [...] fatti. [...] ci ha condannati alla [...] nostro passato [...] la Biblioteca come la [...] alternativa mondana alla intollerabile onniscienza di Dio. Ogni testo è una catena [...] montaggio di frammenti di informazione che registrano sia [...] umano sia quello biologico. E [...] viene lo sconforto, perché [...] salvano i libri, a che cosa bisogna [...] Personalmente, [...] lieve sollievo [...] della cultura, quasi angoscioso [...] s-cultura (cioè della monumentale assenza di cultura) [...] settimanali scandalistici, della «Gazzetta dello Sport» della «Settimana [...] dei [...] mi viene dal nonsense. La parola scritta non [...] informatore della polizia che scopre gli errori [...] denuncia a un tribunale superiore: mostra anche [...] evoluzione e di progresso. Una di queste, forma privilegiata [...] di espressione, tende verso [...] di significato. ///
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Una di queste, forma privilegiata [...] di espressione, tende verso [...] di significato.