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[...] trionfalmente a Salisburgo l'opera [...] Calvino e ispirata alla tragedia di William Shakespeare Berio Una [...] di Nostro servizio SALISBURGO [...] Anche [...] Un re [...] ascolto, accolto a Salisburgo [...] trionfale, la ricerca teatrale di Berio propone [...] evitando la narrazione lineare e addensando situazioni [...] prospettive intrecciati, in una struttura cine vuole [...] un sogno, dove si confondono passato, presente [...] futuro. Berio stesso racconta che [...] Calvino, autore di buona parte del libretto, [...] che ascoltava [...] di disgrazie intorno a [...] impotente al graduale crollo del suo regno [...] potere». Nella collaborazione tra il [...] scrittore questa idea si è sviluppata in [...] e nel libretto sono stati inseriti altri [...]. Il re del titolo [...] direttore di un teatro: il suo nome [...] Prospero, [...] il protagonista della Tempesta di Shakespeare, un [...] anche una riflessione sul teatro. Proprio un lavoro musicale [...] Tempesta viene provato sul palcoscenico del teatro di Prospero, [...] moltiplicarsi di situazioni confuse e irrisolte, tra [...] e cantanti, in un caleidoscopio di azioni [...] spazio anche il gioco e [...]. Vi sono inoltre audizioni [...] trovare la protagonista. Prospero, che sin [...] non appare in grado [...] delle prove, e si trova in conflitto [...] non tende [...] soltanto alle molte voci [...] ascolta anche quelle del sogno, del ricordo, [...] già nel primo atto in qualche momento [...] confondono con quelle della vita del palcoscenico. Nel secondo atto, però, [...] Prospero è coinvolto nelle prove e memorie e [...] e vita del teatro si accavallano e [...] percorso unitario il cui termine sono la [...] morte del protagonista, le uniche certezze concesse [...] di teatro di cui non sappiamo niente [...]. Questo progetto teatrale, in [...] di Calvino (come le parti di Prospero) [...] qualità letteraria affascinante, si presta a diversi [...] offre stimoli c implicazioni molteplici c presenta [...] situazioni eterogenee, labirintiche, e una struttura non [...] ritorni. Anche nella struttura musicale [...] riguardanti la solitudine di Prospero) ritornano, mentre [...] organicamente e altri ancora consentono a Berio [...] propria onnivora golosità fonica, il proprio gusto [...] atteggiamenti stilistici eterogenei. Nel primo atto il [...] dove affiora, scompare e riappare un grande [...] pensare a certe pagine, ad esempio, di Sin [...]. [...] caleidoscopico accumularsi di situazioni [...] espressivi diversi non mancano forse nel primo [...] qualità discontinua, ad esempio in certi indugi [...] nella parte [...] che interpreta Venerdì (il [...] personaggio che corrisponde al [...] della Tempesta). Le arie dei soprani [...] che affrontano le audizioni offrono esempi suggestivi [...] variegata scrittura vocale di Berio. Mentre il primo atto [...] si è detto, [...] di una qualche discontinuità [...] si colloca senz'altro tra le cose più [...] Berio: senza rinunciare alla labirintica ricchezza del suo [...] gli elementi si fondono in una nuova [...] prospettiva unitaria ed essenziale, e il febbrile, [...] riflessioni e dei ricordi si dispone come [...] di lungo congedo, che sembra procedere verso [...] più scavata [...] verso la solitudine e [...]. Per questa prima assoluta [...] di Salisburgo è stato ammirevole sul piano [...] direzione di [...] tesa e [...] ha colto la nervosa [...] di Berio con profonda adesione; la compagnia [...] folta [...] molto buona, vedeva emergere [...] Theo Adam nel ruolo del protagonista (con una [...] e accanto a lui [...]. Meno persuasive le scene [...] e la regia di [...] Friedrich: lo spettacolo e [...] nel primo atto, viziato da un [...] di seconda categoria ripensato [...] pesante. È un gusto che [...] piace senza riserve: va riconosciuto comunque il [...] della complessa realizzazione. Alla fine applausi [...] con qualche Isolato dissenso per [...] regista. Paolo [...] «Profilo di Raffaele [...] scritto da Giovanni Ma-lagodi [...] Riccardo Ricciardi [...] 1984) costituisce, senza dubbio, [...] alla conoscenza di un uomo che «rimase [...] fin quasi al 1973, alla testa della [...] sotto regimi diversi, in situazioni politiche, strutturali, [...] senza esitazioni e con [...]. Un contributo prezioso, e [...] ammirevole: perché riesce a dare, di [...]. Sempre a cura [...] Ricciardi era già uscito un [...] e impegnativo [...] libro di Giorgio Rodano, dedicato [...] ricostruzione [...] di [...]. E si tratta di [...] in certi punti è perfino gustoso e [...] oltre che il banchiere. Malagodi pubblica inoltre, nel [...] documenti di grande interesse: [...] che Raffaele [...] stese, nel settembre 1931, [...] Benito Mussolini e che fu consegnato al capo del [...] Giuseppe [...] (che allora era amministratore [...] e una lettera di [...] a Pai miro Togliatti [...] maggio 1947. Nel primo documento si [...] fondamentali di un intervento pubblico, di una [...]. [...] politica di questo «appunto» [...] che esso costituisce, in realtà, uno dei [...] della complessa azione di politica economica e [...] alla nascita [...] c al suo intervento [...] italiana (e in primo luogo nella [...]. Malagodi annota: «La prima [...] scritto da un uomo [...] fascismo, moralmente ed [...] come [...] sono i riferimenti al [...] come unica espressione intellettuale e politica della [...] della borghesia [...] occidentale. Malagodi ha ragione: non [...] Einaudi Raffaele [...] non colpire, ancora oggi, [...] elogiative del fascismo e della [...] «dottrina». Malagodi chiama tutto questo [...] e lo spiega con la «necessità incalzante [...]. In buona sostanza, [...] avrebbe avuto lo [...] di «ingannare» Benito Mussolini e [...] a una politica e a [...] certa visione dei problemi [...]. E per raggiungere questo [...] fu ritenuto giusto, anche quello [...] al fascismo. Non sappiamo, evidentemente, se [...] al vero, ma e probabile che le [...] proprio così. Al di là di tutto, [...] una «diagnosi» assai acuta «dei [...] economici [...]. La cosa più interessante [...] sottolineatura che [...] fa con grande forza, [...] non affidarsi alle cosiddette leggi di mercato, [...] su una «regolazione» [...]. E siamo in pieno [...] inizi degli anni 30. Altrettanto interessante è il [...] lettera di [...] a Togliatti. In questa lettera convergono [...] dichiara Malagodi) «talune esperienze e impostazioni» del Malagodi [...] redasse quella lettera su direttiva di [...] e anche «talune riflessioni [...] Franco Rodano che assistette come consigliere a quella redazione». [...] invita Togliatti, e più [...] movimento operaio italiano, a «fare i conti», [...] da parte «preconcetti ideologici o di partito», [...] di quelle condizioni minime del vivere civile [...] minimo di [...] economico, senza il [...] non si può pensare [...] quel che c'è da [...] innovare quel che c'è da innovare, anche [...] e radicalmente innovare». Può apparire, a prima [...] il fatto che per Mussolini c'è [...] alla «regolazione» [...] e per Togliatti quello [...] regole» del mercato. Malagodi si chiede quale [...] su [...] e sulla politica del PCI, [...] di [...]. E giunge alla conclusione [...] del PCI negli anni seguenti fu molto [...] opposta», e che «i conti li fece Einaudi, [...] politico di De [...] di [...] e di Sforza e [...] Stati Uniti». Ma questa conclusione appare, [...] po' frettolosa e propagandistica: e per molti [...]. Sembra a me, in [...] sia necessario ricordare quale fosse, a [...] di fondo che animava [...]. Lo ricorda, in verità, [...] Malagodi, quando dice che «rinacque in [...] nel secondo dopoguerra la [...] buon governo di tutto il [...] italiano, [...] ai ceti della cultura e della seria [...] aggiunge che «di tale speranza avrebbe dovuto [...] realizzatore (secondo [...] anche il partito comunista [...] Togliatti, [...] uscito dalla Resistenza contro il fascismo». E tuttavia il realizzarsi [...] presupponeva il permanere di quella condizione politica [...] delle forze democratiche e [...]. Purtroppo le cose andarono [...]. [...] antifascista venne infranta. La sinistra e il PCI [...]. E Malagodi converrà, almeno, [...] concreto sviluppo degli avvenimenti non può [...] la responsabilità solo al [...] tanto meno alla volontà e [...] di Palmiro Togliatti. In [...] poi al fatto che [...] fece Einaudi», ha ragione, a [...] Mario Deaglio quando a [...] recensione al libro di Malagodi, che «è [...] il contrasto di fondo, pur se garbato, [...] mai assurto a dimensioni clamorose, che oppone [...] a Einaudi», in effetti [...] Deaglio [...] questo contrasto ci fu [...] Einaudi [...] la stretta creditizia del 1947» per stroncare [...]. Un libro assai interessante, [...] Malagodi, che ci aiuta a riflettere sulla [...] paese negli ultimi decenni, e anche sulla [...] e civile degli anni del secondo dopoguerra. Malagodi ricorda: «A Togliatti [...] perche avesse intrapreso la collezione [...] dei classici della letteratura [...] rispose pressappoco che quei [...] essere i mattoni di un muro che [...] digerire uno per uno per [...] accedere al governo d'Italia». Non sappiamo fino a [...] ricordo di Malagodi sia esatto, né conosciamo, [...] di Togliatti. Ma quello scambio di [...] curiosità è assai verosimile, e testimonia anch'esso [...] e la stima reciproca tra ì due [...]. Stima che in Togliatti [...] comunisti aveva radici lontane. Perché [...] prima di intraprendere [...] (culturalmente di grande rilievo) [...] «Classici italiani», ne aveva compiuta [...] molti anni prima, di [...]. Aveva dato un contributo [...] Piero [...] e a Tatiana [...] a mettere in salvo [...] Antonio Gramsci: aveva cioè, custodito, per qualche [...] della Banca Commerciale Italiana, i «quaderni del [...]. Gerardo Chiaromonte MODENA [...] Fa caldo. Attorno [...] in costruzione è allestito [...] dove gli [...] si affaticano trasportando malta, [...] di legno su e giù per i [...] costruiscono i muri sistemando [...] le malte. A terra, in molti, [...] fuochi accesi per la fusione dei metalli, [...] della calce, altri mescolano la malta, compito [...] affidato ai maestri [...]. Siamo in estate, precisamente [...] del 1106. Sette anni fa è [...] prima pietra di questo edificio che diventerà [...] Duomo [...] Modena e al quale tra otto secoli, [...]. /// [...] /// Cerchiamo, tra la folla [...] di sudore e polvere, quello più nobilmente [...]. /// [...] /// [...] di Lanfranco è indicata [...] parole di lode di cui tutti non [...] avari, ma anche da un [...] cronaca accaduto poco più [...] fa: il [...] preteso prima che le [...] San Geminiano fossero portate dal vecchio Duomo in [...] la sospensione dei lavori, e poi ha [...] non lontano dalla [...] la signora di tutti [...] su. Ora siamo [...] per tentare di [...] lo vediamo subito. I chierici, il Vescovo [...] vassalli e tutti i cittadini, con il [...] forzato) della [...] hanno voluto questa chiesa [...] costruendo a gloria e fama della città. /// [...] /// Da cosa deriva il [...] modenesi nei confronti del suo lavoro?« Credo [...] novità nella costruzione della chiesa. Dovevo intanto considerare il [...] piccolo Duomo esistente: ho costruito la mia [...] verso est in modo da dare ampio [...] ed ho scelto una forma più allungata, [...] invece che le vecchie cinque. Forse la novità più [...] voi posteri indicherete come [...] di questo stile che [...] la capacità di far mirabilmente convivere per [...] il "linguaggio" volgare e il latino, cioè [...] seguendo le indicazioni date dai grande architetto [...] sui rapporti spaziali con [...] moderno, marcato dalla presenza delle campate eda [...] capriate aperte. [...] come e soprattutto [...] ho voluto caratterizzare la [...] che la facessero risaltare rispetto agli edifici [...] tutta rivestita da pietre e marmi candidi. Mi sembra che [...] invenzione che la renderà [...] del motivo [...] arcate, ciascuna delle quali [...] trifora, che corrono lungo tutto il perimetro [...]. Ma i marmi impiegati, [...] presi?« In parte sono stati portati per [...] territori vicentini. Di questo però potrà [...] giovane [...] laggiù e che, pur [...] alcune sculture, gode tra voi posteri di [...] assai superiore alla mia. Poco lontano infatti [...] è anch'egli intento a creare [...] nuova civiltà figurativa, con la fine del doppio linguaggio [...] e volgare per dare voce, così [...] come già avviene nella vita [...] ad una lingua romanza e romanica. Sta lavorando attorno ad [...] Genesi, quello della creazione di Eva, dove [...] Padreterno [...] con naturalezza la mano di Eva [...] a sé dal corpo [...] sonno di Adamo. Del resto, in questo [...] lavorando anche gli scultori [...] a Tolosa, a Santiago [...] a [...] Per realizzare questo ciclo [...] lastre, e gli altri decori sono stato [...] della cattedrale. I cervi, i leoni, [...] mostri marini, le aquile, i basilischi, ì [...] a due teste e alati, gli esseri [...] il portale maggiore della chiesa e i [...] stati ispirati dai bestiari e dai libri [...] nostra cultura. Lanfranco parlava prima di [...] alcuni pilastri [...] sono romani, li abbiamo [...] come [...] alcuni ritrovamenti mi sono [...] ispirazione: i due angeli reggi torci a [...] in alto al centro della facciata mi [...] da quelli di un sarcofago romano. Tuttavia steli romane, stemmi, [...] a decoro della chiesa [...] maestri che mi seguiranno, [...] Campionesi [...] esempio. Per tutti i miei [...] ispirarmi alla scultura romana perché mi è [...] illustre sul quale studiare per dare forma [...] moderna degna di quella antica, questa nostra [...] rustica, precisa e chiara eppure immediata, non [...] corpo a [...] nuova, ispirata ma tutta [...] al lavoro dei campi, alle [...]. [...] cosa: è vero che [...]. /// [...] /// [...] cosa: è vero che [...]. (0) (0) ![]()
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