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Mercoledì 30 marzo [...] pagina Il regista Peter Stein [...] portato al Teatro [...] Rossa la [...] celeberrima [...] «È il testo giusto per [...] la nuova Russia». Vediamo se è vero Se Eschilo [...] parla dì [...] Mosca è [...] teatrale dell'anno. [...] di Eschilo, la messinscena [...] che fanno epoca, firmata da Peter Stein, [...] rappresentazione è il Teatro [...] Rossa. Stein sostiene che [...] sia il testo chiave [...] Russia di [...]. Abbiamo chiesto a Igor [...] autore del romanzo La [...] in libreria, di commentare questa ipotesi: davvero Eschilo [...] o sarebbe meglio il Beckett di Aspettando [...] MOSCA. Si sta concludendo al Teatro [...] Rossa [...] moscovita [...] di Eschilo, la tragedia [...] e più famosa nel mondo, nella celebre [...] tedesco Peter Stein. [...] di montare a Mosca [...] Eschilo risale a circa otto anni fa. Ma nonostante la perestrojka e [...] personale interessamento di [...] che tentò di far pressioni [...] responsabili -ovviamente militari -del teatro, non si riuscì a [...] a capo. Addirittura il maresciallo [...] allora ministro della difesa, [...] indignato: «Non capisco cosa viene a fare [...] vuole mettere in scena un tedesco». Il testo risultava, come [...] il repertorio del teatro militare. Ma la caparbietà tipicamente [...] Peter Stein, e la [...] convinzione che [...] fosse il testo più [...] nella metamorfosi della realtà -russa, hanno finalmente [...] incontrate. La trilogia di Eschilo [...] da tre tragedie, [...] le Coefore, le [...] la storia della nascita [...] passaggio ad una società più umanistica e [...]. [...] del testo, secondo il [...] dalla somiglianza tra la società ellenica dei [...] Eschilo e quella russa post-comunista, e il conseguente [...] regime totalitario a una democrazia. Lo spettacolo che Stein [...] a Mosca Fabio [...] opera teatrale che oggi [...] ai russi 0 in realtà Aspettando [...]. Oggi come d'altronde dieci, [...] perché, intendiamoci, non è che per i [...] granché, in tutto questo tempo. Oh, certo: [...]. Sono cambiati alcuni nomi, sono [...] molte [...] e molte parole sono scomparse. Ma te cose sono [...] prima, un po' più povere, un po' [...] sempre quelle. E per i Rissi [...] un lento, [...] Oggi, una lunga giornata [...] e senza porte, come un Sahara. [...] è lo spettacolo di un [...]. È una di quelle opere [...] in cui alla fine ci si [...] a trovare in una situazione [...] diversa da quel che era [...] e da quel che era [...] metà. [...] si immagina che in Russia [...] qualcosa del genere, vuol sentirsi raccontare che [...]. Questa [...] voglia -intensa, antica, profondamente [...] nella cultura occidentale -ha prodotto una Russia [...] soltanto Una scena [...] di [...] diretta da Peter [...] al pubblico moscovita si [...] un grande successo di pubblico: ha avuto [...]. Allestita nella sala grande del [...] costruito a forma di stella, la tragedia si articola [...] sue tre parti, per una durata complessiva di sette [...] e mezzo. Il regista tedesco ha [...] di Eschilo, ma ha [...] alcuni elementi di modernità, Dopo averla lui [...] greco, cercando di rimanere fedele al testo, [...] di tutto sul dialogo, [...] il linguaggio e la [...]. Inoltre, la sobrietà dei [...] neri, grigi, bianchi e mauve, concepiti in [...] tempo, dà agli attori. Il palcoscenico ha subito [...] via la vecchia scena, via le quinte, [...] la ribalta è stata allungata con una [...] di diverse file la platea. La scena, totalmente trasformata, [...] minimo essenziale di una parete nera, con [...] di tanto in tanto si apre per [...] degli attori. Su un fondo bianco, si [...] la macchine-ria consueta del teatro, che diventa [...] parte integrante della scenografia. Della sala, è stata [...] platea: che però non è più «sorvegliata» [...] dagli operai del vecchio affresco sul soffitto, [...] è stato coperto da [...]. Le due gallerie sono [...] spettatori, per lasciare posto alle installazioni [...] luci. È la prima volta [...] greca vi mette piede: [...] stessa di rappresentare un [...] necessitava di uno Archivio [...] altrettanto grandioso, e solo [...] dice [...] regista russo di Stein, [...]. E prosegue: «Anche nella [...] Stein ha voluto mantenere la [...] idea di grandiosità, scritturando [...] tutte le repubbliche ex sovietiche per avere [...]. I ruoli principali, infatti, [...] ad attori di alto livello nel panorama [...]. /// [...] /// Preciso, meticoloso, intransigente. Non c'è stato mai [...] alla prova generale, quando dovevo entrare in [...] ramoscello di ulivo e [...] me ne aveva dato [...]. /// [...] /// E il giorno dopo, [...] sono entrato in scena con un ramoscello [...] appositamente [...]. Ma per capire Mosca [...] «Aspettando [...] fantasia occidentale ma che, [...] Occidente, [...] molto più concreta e visibile della Russia [...]. Peter Stein, quando dice [...] proprio quello che ci vuole laggiù, parla [...] Russia [...] tumultuosa, partoriente, coraggiosa, ansiosa, [...] Russia che abbiamo amato in [...] e per la quale [...] tutti quanti nel [...] con quello strano [...]. Non esiste, ripeto, è [...]. Anche i russi se la [...] immaginata, ma per poco, aprendosi [...] che ecco, dopo tanto tanto [...] fosse [...] un tratto possibile pensare e [...] insieme, russi e occidentali. Cosa c'è di più [...] uomini, se non appunto pensa-re e immaginare [...] Macché. Oggi siamo da capo, [...]. C'è la Russia degli [...] nulla corrisponde nella Russia reale, e c'è [...] Russia [...] russi, cosi come se la immaginano i Rissi [...] è diversa sia dalla Russia degli occidentali, [...] Russia cosi com'è, come semplicemente la si vede [...]. È, quella loro Russia immaginaria, [...] Noi tenorile, a [...] poco ottocentesco: Noi Russi: e [...] tanto nazionalsocialista. È una Russia che [...] là dove si era interrotta per diventare Urss: [...] i motti dello zar Nicola II [...] «Dio è con noi», [...] che capitasse sott'occhio (ebreo, orientale, [...] era subito irritante. È una [...] futuro né voglia di [...] fantasma che vuol tornare a casa [...]. Da questa Russia che [...] immaginano ò venuto [...] pomposo, [...] di Leningrado in San Pietroburgo; [...] sono venuti quei famosi stendardi dello zarismo [...] protesta contro [...] filmate [...] perplessi cronisti di tutto [...]. Con [...] Russia immaginaria [...] non ha nulla a che [...] volgarità c tragedia greca non sono mai andate [...] non hanno linguaggio in comune. Quanto alla Russia cosi [...] Russia dei tram, la Russia dei disoccupati che [...] strada e che vedono passare le Mercedes [...] la Russia dei frigoriferi vuoti e dello [...]. [...] avviene quel che è sempre [...] si sa, [...] che tra i ca-. Si sa che ci [...] che se la passano bene -e ce [...] né più né meno di quanti ce [...]. Si sa anche (e questa [...] è una novità) che tra le parole diminuite e [...] c'è anche la parola Russia, nella [...] accezione di «impero russo», [...] di Urss. Prima [...] le [...] e adesso non ci [...] russi sono rimasti soli, ed è molto [...]. Che [...] con [...] Si sta seduti come prima [...] si pensa: succederà qualcosa. /// [...] /// Un [...] reti unificate VORREI [...] di lunedi, di una [...] a molti è sembrata non finire mal Anche [...] è tutto abbastanza chiaro, almeno dal punto [...]. Purtroppo posso riferirvi solo [...] dal distacco critico auspicabile, parzialità vissute traumaticamente [...] molto coinvolto per tanti motivi. [...] dove mi trovavo per lavoro, [...] facce scure, preoccupate. Tutti 11 -come in [...] alla comunicazione [...] sapere come stavano andando [...] previsioni. Non bene ahimé per [...]. Ma, cori [...] degli utopisti, abbiamo aspettato lo [...] nella speranza di [...] capovolgersi le notizie catastrofiche, augurandoci [...] rimonta, una smentita, qualcosa insomma. Intanto si cercava di [...] con umore cinico e paradossale: il Canton Ticino [...] un passo, del Costarica tutti parlano un [...]. Ma poi si son [...] di obiettività e distacco che sappiamo più [...] democratico: c'è chi vince e chi non [...] perde, diremmo tra noi. Ma in tv sentiamo [...] soft. Ci adeguiamo). C'è [...] tanto ripetuta [...] il tormentone del «bisogna cambiare [...] ogni costo», e [...] e patata. Intanto nella notte nasceva [...] e la televisione ce la faceva prevedere [...] di contrasti, con i suoi vincitori ancora [...] quasi umani e i suoi «non vincitori» [...]. Le reti impazzavano con dati [...] e dichiarazioni identiche (lo zapping risultava inefficace: sembravano salti [...] stesso immutabile canale). Se non fosse stato [...] Bossi [...] ha squarciato il cielo plumbeo del conformismo [...] paio di lampi, seguiti da tuoni, che [...] il clima futuro di quel polo, si [...]. POI È STATO tutto [...] e pareri ad ospiti che cercavano di [...] da tutto e da tutti. Mentana cercava di beccare [...] Silvia Costa che si lamentava per la [...] del centro. Fede sembrava una vecchia [...] indispettita perché [...] dalle Botteghe Oscure gli [...] e questo distacco formale lo offendeva umiliando [...] di affetto globale. Lo scazzo di [...] interrotto nel corso di [...] rientrava col garbo e [...] persone educate. Il Senato è più [...] Camera, arriva dopo un po'. Ognuno cerca di [...] come può questo fenomeno [...] nostro panorama e qualcuno fa previsioni fantasiose. Quella sera non finisce [...]. Il telecomando cerca disperatamente [...] sollevarci da un incubo che va confermandosi [...]. Qualcuno dice che questo [...] è il «nuovo». Non avevo mai sospettato [...] potesse essere cosi vecchio e riciclato. Le opinioni raccolte nei [...] taxi, in treno, [...] ci erano sembrate sporadiche. Pensavamo di [...] sfigati ad incontrare prevalentemente [...] Me-dail e [...] i valletti della promozione [...] Forza Italia. Non era così: quello [...] taxi e degli uffici era un paese [...] «paese reale» che sognavamo noi. Non ne faremo una tragedia. Anche se, quando Lucio Dalla [...] Santoro ha cantato [...] verrà, così pieno di [...] oscure minacce, il magone ha raggiunto il [...]. Noi restiamo [...] a sognare aspettando il tempo [...] cui «sarà sempre Natale e festa tutto il giorno» [...] «si farà [...] ognuno come gli va». Aspettando che scompaiano i [...] i cretini [...] età». Aspettando un anno che [...]. Ma che speriamo verrà. /// [...] /// Ma che speriamo verrà. (0) (0) ![]()
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