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A venti metri erano [...]. Ecco la famosa quota [...] liutisti occuparono il 13 settembre Da quella [...] Vi. Dinanzi avevamo il Volga. Alle nostre spalle, verso [...] stretti intorno alla grande fabbricai dei trattori [...] di « Ottobre Rosso ». Tra [...] e [...] collina, in quello spazio [...] la liberto del mondo. Una casa diroccata Dieci [...]. In ogni rione i [...] Sta [...] hanno lasciato per le [...] monumento contro la barbarie fascista c contro [...]. E ora, dalla nave che [...] porta sul canale [...] dinanzi [...] città risorta dalle sue ceneri. [...] una mattina limpidissima; il vento [...] Volga fa squillare nel cielo senza nubi, il rosso [...] bandiere innalzate sulla prua del [...] e della « [...] ». Sulle acque celesti e [...] brulico la vita multiforme delle [...] ioni, delle zattere, dei [...] da [...] e si incrociano, si [...] motonavi che salgono da [...] e da Astrakan. Allungata sul Volga per [...] 70 chilometri, la città che era un [...] sgrana sulla riva la moltitudine delle sue [...] quartieri ricostruiti dal nulla intorno alle grandi [...] c le scalinate digradanti sulle [...] la guerra aveva bruciato. Il miracolo nel [...] la selva trionfale delle [...] «Ottobre Rosso sfilano la sagoma [...] emporio che è stato [...] Piazza dagli Eroi, sul ridotto dove fu preso [...] Paulus, [...] struttura grigia e massiccia del silos gigantesco, [...] alla sponda il braccio del suo tappeto [...] carico e lo scarico [...] E poi ancora ciminiere [...] sbucano dalle case, groviglio [...] che si arrampicano con le loro braccia [...]. La meraviglia di questa città [...] è solo di [...] fatto [...] la vita di 650. Monumento a Stalin Il [...] si è appagato di ricucire le membra [...] ferito e dilaniato, di «assistere» Stalingrado ridando [...] suoi abitanti; ha fatto [...] spicciare dalle acque del Volga [...] dieci [...]. Il corso del fiume [...] vento freddo frusta le onde: ci avviciniamo [...] Volga. Le linee semplici e imponenti [...] statua di Stalin ormai si staccano nitidamente [...] del [...] e ci corrono incontro. Alle 12 e tre quarti, [...] un urlo della sirena, il « [...] » e la « [...] » attraccano [...] di [...] siamo [...] del canale [...] una gradinata monumentale [...] sulla bassa [...] collina; nel centro della gradinata [...] il monumento a Stalin, alto 67 metri sul livello [...] fiume, con la statua scolpita in un blocco di [...] di 21 tonnellate, poggiata su una base cubica. Dal belvedere, in cui termina [...] verso oriente. [...] è la distanza più [...] due colossi, il Volga e il Don. A questa altezza nella [...] pianura russa i due fiumi fanno un [...] avvicinano le loro sponde: la riva orientale [...] Don [...] sul Volga dove noi [...]. [...] sulla riva di [...] bisognava aprirsi il varco [...] sogno del [...] russo, per portare le [...] colossi a [...] e stabilire una via [...] ghiacci di Arcangelo fino al Mar Nero. E [...] dove ora [...] le torri e [...] trionfale della prima chiusa la [...] sovietico ha spezzato la riva [...] del Volga e si è aperto il passaggio. Le navi che volano Scegliendo [...] come punto di partenza [...] costruttori avevano un ostacolo di fronte a [...] Alle [...] della sponda del Volga [...] un crinale di colto [...]. Per una par te [...] le creste più alte delle colline, accettando [...] trac ciato del canale rispetto alla via [...]. [...] essi hanno scaglionato lungo [...] canale un sistema di tredici chiuse, le [...] nave partita da [...] la fanno salire gradualmente, [...] giocattolo de [...] fino [...] di 88 metri [...] punto di maggiore elevazione [...] esso valica la collina più alta che [...] cammino [...] e placidamente, in quattro [...] ridiscendere di 44 metri fino al livello [...] Don. Questa catena di chiuse [...] le colline alle navi, questo complicato meccanismo [...] cui si misura al millesimo il combaciamento [...] lavorano da soli e la mano [...] interviene soltanto a [...] il ritmo attraverso le [...] quadrante: sei uomini bastano a di--. E nel 1956 Stalingrado [...] ai trattori, alla glisso, ai laminati della [...] darà [...] Sovietica, da sola, ogni [...] di energia elettrica pari ad un terzo [...] produce sotto il regime capitalistico [...]. Mentre [...] verso il canale, che ci [...] dal Volga al mare di [...] a monte di Stalingrado un [...] di costruttori lavora alla diga [...] si spiega dinanzi a noi [...] tutta la [...] bellezza maestosa [...] del Volga. [...] orizzonte, [...] un piccolo punto bianco, sono [...] quartieri settentrionali di Stalingrado; dinanzi si . Dal nostro [...] vedere ne vediamo i [...] brulli fianchi color viola. In più, il livello [...] Don è superiore di oltre 40 metri [...] Volga. Quindi un canale gettato tra [...] Volga e il Don su questo punto deve far [...] piere alla [...] una sorta di ascensione. Il compagno Andrei [...] principale nel gruppo dei [...] mentre la nostra nave si muove dal [...] verso la prima chiusa, [...] via che hanno [...] la grandiosa centrale elettrica [...]. E tutto il sistema [...] nel cuore della steppa in poco più [...]. Per la costruzione del [...] Panama ne furono impiegati 29! [...] appara» l'acqua! Mentre tocchiamo la prima [...] chiusa, egli si accontenta di darci alcune [...] materiale [...] lavori e dispiegarci come [...] il problema di trovare l'acqua per un [...] chilometri [...] arido squallore della steppa. Persino la riserva d'acqua [...] lavoratori dei cantieri s'è dovuta conquistare attraverso [...] la natura. Un geologo, [...] racconta la gioia esaltante [...] nel cantiere di [...] i primi giorni dei [...] canale. Si costruivano la città [...] i depositi; da più giorni si cercava [...] uomini e per le macchine, attraverso i [...]. La perforazione aveva raggiunto [...] metri di profondità. Finalmente una sera al [...] annuncio: l'acqua è apparsa! [...] è ancora lì, ma [...] perforatrice sono state [...] alcune pompe. L'acqua preziosa, fredda, cristallina [...]. Intorno si affolla gente, costruttori, [...] operai, perforatori. Una festa! Investito [...] di «inauguratore» egli attinge [...] boccali che gli tende la gente. Anche [...] assaggia, anch'io: è veramente buona, [...] fresca. Il patrono della nuova [...] di questa parte del cantiere, segue il [...]. Improvvisamente [...] prende i presenti: l'acqua [...]. I rigagnoli vivificanti solcano [...] spumeggiano, si infiltrano nel suolo, scompaiono in [...] fossato. Dobbiamo lasciare al pozzo [...] qualche tempo, per [...] nare il suo getto [...] esattezza [...] darà al giorno; poiché [...] a boccali, ma a cisterne si dovrà [...] prezioso. I costruttori però non vogliono [...] a un tale « sperpero [...] e come se temessero che [...] fonte [...] di vita ostesse [...]. Il cammino del DonIn [...] questa, dove ogni goccia è bene prezioso, [...] miliardi di metri cubi di acqua necessari [...] corso del canale, le tredici chiuse e [...] di [...] dai 18 ai 42 [...]. [...] dosi le tenti sul naso. [...] spiega con calma come [...] l'acqua del Don e attraverso una serie [...] di pompe la si è fatta viaggiare [...] sino alle porte di questa prima chiusa, [...] schiudersi dinanzi alla nostra nave. Due torri bianche e [...] un arco alto 40 metri, segnano [...] della chiusa. Comincia il nostro cammino verso [...] le pesanti porte brune, appoggiate alle torri, [...] aprono e la [...] » e il « [...] » entrano in uno stretto [...] mio [...] povero [...] mio [...] sì duramente in [...] mio [...] che da lungi [...] come al certo [suo [...] paese fu a [...] più su di Leningrado gloriosi [...] nella radura [...] presso al Baltico Russia alto [...] la aera era per scendere c gelido il ventola [...] era là effigiata in pietra a [...] per i acculi la capanna [...] paglia ove Lenin visse nascosto e [...] la capanna ove per [...] agosto mille novecento [...] grande Lenin preparò il [...] della Rivoluzione [...] In quella [...] di paglia c moia su [...] fu la vigilia del maggior [...] della [...] Uno per Tutti fu vissuta [...] quel deserto rifugio da [...] di profetica mente e di [...] azione ida Uno che era tuo figlio c [...]. Idi storia, ma che sempre, [...] chi [...] guardi, risultano [...] fra loro nelle qualità e [...] quindi create apposta per [...] insieme, per far di due [...] cosa sola [...] cioè davvero, amiche. Di tal natura a [...] sia [...]. Ma [...] finita [...] guerra, si alimentò nelle [...] e per i campi quando il nostro [...] borghesia, seppe c capì da sè che [...] piantato lì la guerra [...] tedesco per andare a casa e star [...] ne [...] cominciata [...] da se più tremenda [...] più contro un nemico solo ma contro [...] nemico di prima, contro gli alleati di [...] francesi, italiani, giapponesi. Tutto il mondo contro [...] un pugno di operai, contadini, soldati che [...] Russia degli Czar, ma la Russia, davvero [...] rivoluzione, la loro liberti, cioè la loro [...] la possibilità di vita di tanti altri [...] per un domani non troppo remoto. E crebbe a dismisura con [...] c la gratitudine [...] in quegli italiani del lavoro [...] essi videro quel pugno [...] testa c [...] ragione di cena eserciti, « [...] appena «nella biso-gna, porsi accanitamente, da soli, nonostante tutto [...] tutti, dopo la demolizione della casa antica, [...] la costruzione della casa nuova. Fili [...] della amicizia appena [...] sol telaio della nuova storia [...] lia c [...] quando, [...] da noi la reazione fascista, [...] di quegli operai, e contadini, c organizzatori di operai [...] contadini, scampati in Patria a confino, galera c morte, [...] in [...] Russia asilo, conforto, insegnamento, speranza [...] insomma [...] allora [...] più materna Patria. Passavano gli anni; il [...] là, contro ogni interessata previsione, la casa [...] qua, contro le stesse previsioni, il fascismo [...]. Ed era la guerra. Ed ecco la nuova Russia [...] di cui mai aveva dubitato chi credeva [...] rivelarsi come la più inesorabile e tremenda [...] Germania fascista, ecco la Russia porsi come [...] essenziale e decisivo della [...] quindi della libera» [...] nonni ecco nuova [...] alla canzone di quel [...] via che la Russia, [...] piò sollecita di altri [...] nucleo di Bari e di Salerno [...] nuovamente alleata, via ria [...] appena finita la Russia sovietica, in conferenze [...] ancor dimenticate, riconosceva il [...] che [...] della Resistenza aveva dato [...] antifascista. E finita la guerra e [...] passata la festa [...] nel concerto internazionale chi [...] subito a « gabbare lo [...] secondo il popolare proverbio italiano; [...] non intendeva applicare il proverbio il [...] italiano, non [...] sentiva di [...] un [...] che della fedeltà [...] si fa an vangelo; chè anzi nuova esca al [...] di [...] popolare del [...] quando questa vide nel contegno [...] più grande la garanzia [...]. [...] popolare lo capi subito [...] chi voleva continuare a correre [...] aveva la gamba calda; [...] di [...] questa capì [...] era stata una prova, la [...] generale: poi doveva ve [...] la [...] la« prima », e questa, [...] conti di [...] doveva avvenire non in Giappone [...] in Europa, non a Nagasaki ma a Mosca. [...] chi voleva la guerra. Ma per fare la [...] in due. [...] antagonista, la Russia, non [...] guerra. Non vuole la guerra [...] Russia [...] perchè ha altro da fare: ha da [...] ha da spostare i monti, ha da [...] ha da dare il pane gratis e [...] tutti i suoi; ha da [...] agli altri a [...]. Perciò la Russia vuole [...]. Cosi, grazie alia [...] è stato salvato [...] finora [...] da [...] guerra. Anche dì questa riconoscenza [...] che [...] del [...] ha per [...] Russia [...]. Queste sono le radici [...]. Per le radici, [...] sale a] tronco, ai [...] linfa fecondatrice. Fiori, fratti ne verranno: [...] salute per tutu [...] anche per [...] di coloro che nulla [...] questi beni. AUGUSTO [...] bacino dalle mura di cemento. Di fronte, verso il [...] è serrata da altre due torri e [...] porta. In alto, sulla sommità [...] cemento, corre la rotabile e di lassù [...] bambini e di viandanti ci manda il [...]. Dietro di noi le [...] sono schiuse per lasciarci passare ora si [...]. Quasi [...] l'acqua del canale da [...] a fiottare dentro il bacino, poi spumeggia [...] le pareti. Rapidamente il piroscafo comincia [...]. Dalla sommità della chiusa [...] con gli occhi sgranati la nave prigioniera [...] vola verso di loro come in una [...] ponte della nave ha raggiunto [...] della rotabile, sale ancora, [...] al livello delle acque del canale che [...] a noi. La « [...] » ha compiuto il suo [...] di 10 [...]. La porta che ci sbarra [...] cammino si [...] lentamente, [...] sotto [...] le onde della chiusa si [...] si mescolano con le onde del canal" formando una [...] massa. La via è libera: [...] è durata un Quarto [...] circa La [...] » lancia tin fischio, si [...] parte, caccia la [...] nelle acque verdi e celesti [...] canale Volga -Don. A pochi chilometri, alla [...] terza chiusa, ci attende il secondo e [...]. Poi, per un lungo [...] placida e libera navigazione nella steppa. Quando arriviamo alla decima [...] porto di [...] è notte profonda. Intorno a noi si [...] le parti un mare nero, che non [...] rive. [...] il primo grande bacino del [...]. In alto è lo [...] il silenzio della notte è rotto solo [...] risacca; nel buio [...] bianca di un gabbiano [...] del battello. Dove si annidavano le [...] gabbiani. Ma più straordinarie di [...] della steppa che non li aveva mai [...] luci della diga che scintillano dinanzi a [...] delle stelle. Quelle luci, la stazione [...] diga, il lago vogliono dire irrigazione, macchine, [...] generazioni e generazioni avevano operato solo [...] e la fatica [...]. La risposta [...] canali sono stati costruiti nel [...]. Sono ottanta anni che [...] canale di Suez: miliardi sono fluiti nelle [...] padroni; ma il fellah egiziano è rimasto [...] capanna di fango, la [...] sete d'acqua e il [...] terra. Oggi, dopo ottanta anni, [...] Porto Said a [...] lungo i fianchi del [...] il deserto; e dieci mesi fa vi [...] bruciavano i villaggi, correva il filo spinato [...] con centramento. [...] fatale che sia [...] sovietico risponde di no. Sotto il lago in [...] la nostra nare era la steppa; queste [...] non conoscevano l'acqua. Migliaia e migliaia di [...] delle generazioni, hanno vissuto cosi e hanno [...] dolore c con la morte [...] della natura. Poi nel 1948, dalle diverse [...] Sovietica giunse [...] un gruppo di uomini a [...] battaglia alla natura. Erano dotati di grandi [...] mezzi potenti; ma soprattutto avevano rinnegato le [...] credevano nella possibilità [...] di [...] libero, padrone di sè [...] costruire un nuovo mondo di prosperità e [...] tutti. Non solo essi hanno [...] del Volga e del Don, hanno [...] la flora c la [...] regione, ma hanno combattuto, per tutti, sul [...]. E [...] vinta. /// [...] /// E [...] vinta. (0) (0) ![]()
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