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Emilia dal 18 al [...] la collaborazione del Consiglio provinciale. Da tempo Lelio Basso dedica [...] attenzione c i suoi studi [...] grande rivoluzionaria, sicché questo convegno può [...] da un lato, il coronamento [...] tutta una attività c, [...] un valido impulso al suo [...]. [...] un fatto da salutarsi, [...] come sia nostro compito ricuperare tutta la [...] del movimento operaio e delle grandi figure [...] nelle loro luci e [...] e la cui opera [...] vista in modo distorto e condannata a [...] deformazione dogmatica del marxismo; ed ove si [...] drastico giudizio negativo espresso da Stalin (nella [...] alla rivista [...] del 1931) sulla Luxemburg [...] tempo a bloccare uno studio [...] condotto su [...] e su un pensiero [...] denso di insegnamenti. Fu proprio Stalin a [...] rilevare gli errori in cui certo la Luxemburg [...] cadere su importanti questioni [...] come quella dei contadini [...] ma a [...] a Lenin, in modo [...] così da aprire la strada a quanti [...] la stessa contrapposizione, ora da « sinistra [...] destra. [...] convegno ha fatto giustizia, [...] di tale contrapposizione e, prima di ogni [...] Basso, anche se non è mancato qualche [...] in piedi. La prima cosa che [...] è sforzato di fare è stata di [...] Rosa Luxemburg nella concreta realtà storica in cui essa [...]. Un rapido Sguardo alla [...] militante ci dice che tutta la [...] azione la colloca alla [...] operaio europeo di quei decenni, alla sinistra, [...] Lenin, nella lotta contro [...] socialdemocratico, nel denunciare i [...] imperialistica, [...] i compiti della classe [...]. Così fu quando essa [...] nel movimento operaio tedesco e nella seconda Internazionale, [...] uno dei protagonisti del dibattito contro il [...] Bernstein; da quando fu la prima ad individuare [...] opportunismo che stava celato dietro all'» ortodossia [...]. [...] delle sue divergenze da Lenin, [...] vanno attenuate; [...] dei suoi errori, ormai [...] contadina e nazionale: delle debolezze teoriche del [...]. Molto si è discusso, [...] del problema che resta ancor oggi maggiormente [...] tra spontaneità (movimento) e direzione (partito e [...]. Non sempre tenendo conto, [...]. Così, formulazioni diverse. Vero è, come si [...] la teoria del partito di Lenin non [...] racchiusa nelle due opere, pur essenziali, Che [...] Un passo [...] e due indietro, e deve [...] egli sia andato ponendo sempre più attenzione [...] movimento delle masse e dei suoi insegnamenti; [...] Rosa andò porgendo sempre più attenzione alla necessità [...]. Le differenze persistono, tuttavia, [...] non si sottrae [...] che alcuni elementi di [...] nella Luxemburg. Ritengo altrettanto che a Lenin [...] quella piena comprensione del posto determinante che [...] la teoria occupano nella lotta rivoluzionaria, al [...] quale non si afferra oggi la funzione [...] politico. Del resto, che cosa [...] stesso, nella [...] capacità di definire le [...] la formazione sociale capitalistica, se non la [...] lotta rivoluzionaria del proletariato e, con ciò, [...] solo [...] ma dello stesso spontaneismo? Non [...] la necessità di una direzione centralizzata della [...] a partire dal punto più alto della [...] fu sostenuta, ben prima che da Lenin, [...] Marx [...] da Engels, nella loro accanita polemica contro [...]. Certo quegli elementi di [...] me paiono presenti nella Luxemburg, sono legati [...] essa aveva per il contenuto democratico della [...] della edificazione del socialismo. Se si percorrono però [...] Lenin, se si considera il modo in [...] diresse il partito, se si pone mente [...] contro il burocratismo, ben si vede che [...] di una . Non si può, tuttavia, [...] con cui la Luxemburg [...] ingannandosi sul rapporto che Lenin stabiliva tra [...] e la democrazia [...] i pericoli contenuti, [...] proprio per la democrazia [...] in cui la dura necessità storica contrassegnava [...] classe operaia in Russia, e la [...] percezione, quindi, che se [...] nuova per il [...] movimento dei lavoratori e [...] non costituiva tuttavia un « modello -che [...] in tutti i suoi aspetti, ai paesi [...] di questo anche Lenin come si può [...]. Tutto ciò può indicare [...] complementarietà tra Lenin e la Luxemburg, quasi [...] Lenin [...] stato il dirigente capace di rendere vittoriosa [...] un paese arretrato, laddove era più debole [...] e del capitalismo, e la Luxemburg il [...] proletaria nei paesi avanzati? Francamente, non mi [...]. E ciò per il [...] Lenin, come quello che più lucidamente di ogni [...] la consapevolezza teorica di ciò che è [...] politici che ne derivano, si collocava, proprio [...] a guida del movimento operaio internazionale, di [...] operaio, nel-. Per [...] della propria visione Lenin [...] il 1921 e il 1922, che [...] occidentale [...] dove, come egli ebbe [...] quasi tutti gli operai sono organizzati [...] dove tutti i cittadini [...] modo alla democrazia [...] si doveva seguire una [...] quella russa, si doveva promuovere la politica [...] della classe operaia, e stabilire con i [...] critico e unitario ad un tempo. Come è noto, Gramsci trasse [...] queste indicazioni dì Lenin, anche [...] la portata, [...] della necessità di una diversa [...] per [...] operaia dei paesi [...] sviluppati. Luciano Gruppi Trent'anni fa [...] insurrezione di . Napoli contro i nazisti Il [...] «Quattro giornate» Un esempio che in un [...] nostra storia dimostrò a tutta [...] occupata e alle città [...] terrore tedesco come fosse possibile conquistare la [...] di quegli avvenimenti serve [...] antifascista e [...] di lotta del Nord [...] Mezzogiorno per il rinnovamento democratico del Paese Ricorre [...] trentesimo anniversario delle « Quattro giornate » [...] Napoli, [...] vittoriosa ed eroica insurrezione di [...] che [...] occupazione tedesca la maggiore città del Mezzogiorno. Grande fu la ripercussione [...] sulla crescita e sugli sviluppi della Resistenza [...] di Napoli disse a tutta [...] occupata, e anche alle [...] il terrore tedesco, che [...] popolare era possibile, che [...] era invincibile. Dopo le giornate napoletane [...] germanico si sentirà un [...] cui la terra trema sotto i piedi, [...] teme soprattutto la sollevazione armata dei grandi [...]. E gli alleati anglo-americani, [...] dopo il loro sbarco in Italia, fanno [...] Napoli con una città insorta dove [...] politico esistente è quello [...] patriottiche (circa duemila i combattenti, oltre trecento [...] del Comitato dei partiti antifascisti. Il [...] e gli [...] il Comitato napoletano di liberazione [...] che il 1 ottobre consegna ufficialmente la città insorta [...] mani delle autorità alleate, che a loro volta delegano [...] stesso [...] sia pure in termini abbastanza [...] la rappresentanza amministrativa di Napoli. Si tratta comunque di [...] importante per la causa della indipendenza e [...]. Certo occorre riflettere sul [...] Quattro giornate » non ebbero un effetto [...] una evoluzione politica, in senso democratico, di Napoli [...] Mezzogiorno. La svolta rinno-vatrice, il [...] della democrazia nel Sud avviene più tardi, [...]. Di [...] è partito [...] vittorioso delle popolazioni meridionali [...] predominio del blocco agrario e della destra [...] fascista. Ed è stato detto, [...] che fu questa la vera Resistenza del Mezzogiorno. [...] vero [...] parte che senza [...] napoletana e senza gli [...] lotta e di rivolta antinazista nel Sud [...] ancora più arretrato sarebbe stato il punto [...] napoletani per la cacciata dei nazisti dalla [...] gli eroici combattimenti nelle « 4 giornate [...] della battaglia democratica e [...] la minaccia di una frattura tra Nord [...] Sud, [...] cui puntavano forze reazionarie interne e potenti [...]. Con le [...] Quattro giornate » di Napoli [...] Resistenza e la discriminante [...] estranei al Mezzogiorno, ma vivono co--me esperienza [...] e come patrimonio comune e unitario di [...]. Quando, il 30 settembre, [...] obbligati dagli insorti a rilasciare 47 ostaggi [...] del Vomero, si verifica in Italia la [...] esercito nazista di fronte [...] a combattenti civili. Ecco [...] più prezioso: anche nelle [...] e tragiche quali erano quelle del Mezzogiorno [...] 1943, nelle condizioni cioè della disfatta na-zionale. Ma non si possono [...] Quattro giornate » di Napoli senza considerare [...] si era venuta a creare nel [...] e profonda convinzione: che per salvare la [...] le famiglie, la città, il patrimonio collettivo [...] di lavoro non esisteva altra via se [...] rispondere ai tedeschi e ai fascisti colpo [...] accettare la guerra e di farla. E questa coscienza di [...] attraverso una rapida successione ed accumulazione di [...] dei militari italiani (soldati, marinai, carabinieri) che [...] e i presidi. Si creano cosi le [...] che prende il [...] via nel momento in [...] il rifiuto di massa di trentamila giovani [...] alla chiamata del comando tedesco (è il [...] il «servizio obbligatorio». Il risveglio politico Sul [...] del Mezzogiorno vanno approfonditi [...] la ricerca storica. [...] certo comunque che le c Quattro giornate ». In tutto il Mezzogiorno [...] scritte col sangue di centinaia e centinaia [...] trucidati, di questa contrapposizione, di questo « [...] come è stato anche definito da uno [...]. Nel fuoco [...] conflitto. Si comincia a riconsiderare [...] della condizione meridionale, rintracciando faticosamente la via [...] della denuncia e della lotta contro una [...] aveva [...] Mezzogiorno [...] da riserva di « [...] » e da « granaio » per [...]. Con il 25 luglio [...] aspirazione alla pace e alla vita delle [...]. [...] paura delle classi dominanti [...] partecipazione popolare non si smentisce. Già prima [...] dello sbarco anglo-americano a Salerno [...] avuti nel Mezzogiorno episodi e tentativi spontanei [...] armata, nei confronti delle truppe tedesche. Ma è con [...] che anche nel Mezzogiorno [...] allo sfaldamento dell'esercito abbandonato e tradito dai [...] della lotta ai tedeschi [...] delle forze popolari e [...] militante, si tratti di [...] o di civili. E non è solo Napoli [...] e a liberarsi da sé. Anche in Abruzzo non [...] degli alleati: i partigiani [...] Maiella » entrano per primi ad Aquila, Teramo [...] Sulmona. [...] una lunga ed eroica [...] partigiani abruzzesi che continuano a combattere fino [...] 1944, raggiungendo la Romagna e lasciando sul [...]. Essi hanno il merito [...] un elemento significativo di saldatura tra le [...] Sud e la guerra [...] liberazione al Nord. Un nuovo ruolo Certo, il [...] complessivo della Resistenza [...] naie [...] anche se risulta più ricco [...] quanto comunemente si pensa [...] presenta limiti ben precisi: esso [...] segnato da una serie di eventi abbastanza spontanei, non [...] da una direttiva e da una azione comune organizzata. Ma il rischio che [...] è la sopravvalutazione sul piano storico e [...]. Il pericolo più serio [...] quello di sottovalutare la prova che il Mezzogiorno [...] in un momento eccezionalmente. Serve alla lotta di [...] neofascismo, clic punta a strumentalizzare il malcontento [...] meridionali più povere, creando [...] e rotture tra Nord [...] Sud: [...] a rafforzare [...] antifascista e [...] di [...] e del Sud perché [...] Mezzogiorno [...] un nuovo e positivo ruolo per il [...] per lo avvenire socialista del Paese. Per questo, saldare battaglia [...] meridionalista rimane uno dei compiti più attuali [...] il PCI e per tutte le forze [...]. Pietro Valenza UNA TESTIMONIANZA DI SALVATORE [...] comunisti napoletani nella battagliaI [...] Vomero, [...] a Santa Teresa, quando [...] ancora lontani dalla città -Il reperimento delle [...] propaganda tra la popolazione -28 settembre 1943: [...] di Foria [...] contro i tedeschi Abitavo [...] abbandonata a [...] su su. Era la mia dimora [...]. Era il settembre del [...]. Il partito si era [...] per tempo. Avevamo stabilito collegamenti con [...] i gruppi che si trovavano nei rari [...] a San Gaetano, [...]. Si pose subito ;l problema [...] armi e ci organizzammo per [...] come e dove si poteva [...] parallelamente -por [...] il lavoro per invitare [...] alla rivolta contro [...] nazisti. Ricordo [...] alcune casse di bombe [...] recuperate da un gruppo di compagni [...] di Pozzuoli: le rubarono [...] le porta-rono a Napoli alla spicciolata. Ma ricordo anche che [...] riuscimmo ad affiggere, un grosso manifesto che [...] alla lotta contro i nazisti e incitava [...]. La nostra era una presenza [...] tanto che il c Roma » fu costretto a [...] noto che agenti comunisti sono [...] per intralciare [...] e la volontà delle autorità [...]. Denunciamo il pericolo grave [...]. Anzi diciamo ai napoletani: "Agite [...] sabotatori e [...] alle autorità" ». Il piano del nemico. Afa non era un [...] « Roma », che poteva fare presa [...] Napoli, [...] ormai una città « caldissima ». Gli [...] infatti, pur avanzando lentamente [...] Nocera en arrivavano in città le notizie [...] sì ritiravano combattendo ma anche distruggendo. In quel clima, il [...] fece scattare il piano [...] portare alla distruzione dei punti ancora vitali [...] dai bom-bardamenti. Svaligiatori e guastatori entrarono [...] da gerarchi fascisti: fu incendiata [...] furono svaligiati I depositi [...] magazzini. Tutti gli automezzi furono [...] cominciava a distruggere le banchine del porto. Le razzie colpirono anche [...] a far diventare esplosiva la situazione: migliaia [...] giovani e uomini validi erano nascosti dappertutto, [...] dal cuore di Napoli, per sfuggire al [...] obbligatorio. Si era giunti, insomma, [...] rottura, quando la disperazione sollecita il coraggio [...] disposti a rischiate anche la propria vita. Vi [...] anche noi. Con [...] Pianta ed altri compagni [...] Garibaldi in via Foria. Eravamo mischiati ad altri che [...] erano moti al distretto soprat-tutto per far provvista di [...] e di indumenti: ma anche questi, spesso, uscivano [...] fosse pure di una sciabola. In alcuni casi, anzi, [...] impossessarsi delle armi: così avvenne, ricordo, quando [...] della set/ola Vincenzo Cuoco, a Salvator Rosa, [...] impossessarci di altri mitra, munizioni e bombe [...]. Ci armavamo, insomma, insieme al [...] e fu così che [...] insieme ad esso [...] potemmo combattere anche noi per [...] quattro giornate » dal 28 settembre [...] in vari punti della città. Cade un compagno Il [...] nostro gruppo cominciò a combattere [...] di un vicolo di [...] Foria. Sul marciapiede della caserma [...] mitragliatrici e le pallottole raggiungevano il nostro [...] più lontano. Automezzi tedeschi passano velocemente, [...] e sinistra. Io non vedo niente [...] sparare, mentre le pallottole fischiano sulla mia [...]. Poi c'è un momento [...]. Mi guardo attorno e [...] i compagni si stanno spostando verso [...] del vicolo, a Ue [...]. /// [...] /// A terra c'è un [...]. Sul momento credo che [...] sia sdraiato faccia a terra per difendersi [...]. Gli dico di alzarsi [...] sparatoria, ma lo scuotiamo invano. [...] morto senza avere avuto il [...] di emettere un grido, fulminato da una scarica di [...]. /// [...] /// Si riprende a [...] . Vittorio è come pazzo [...] sporge fuori dal vicolo sparando alla cieca [...] della caserma Garibaldi, contro tutto e contro [...]. [...] in quel momento che [...] un automezzo tedesco che proviene da San Giovanni [...] Carbonara, sparando. Lanciamo una bomba e lo [...] in pieno. [...] è paralizzato, non può [...]. Due soldati tedeschi saltano [...]. Hanno agli stivali le [...] bastone, ma non hanno il tempo di [...] tentare qualcosa. [...] tutto il nostro gruppo [...] e cadono, accan-to al loro automezzo che [...] più seminare la morte. Li trasciniamo accanto al [...] togliamo le armi: poi diamo ancora [...] ormai avvolto dalle lingue [...] ci spingiamo di corsa fra i vicoli, [...] Museo. Il nostro [...] a porta San Gennaro [...]. Il rumore delle bombe [...] c'è anche un carro armato Tigre che [...] del Museo. La sparatoria è ormai [...] c'è tempo per vedere se tra i [...] volto di un compagno e di un [...]. Continuammo così per alcune [...] ero come ubriaco per gli spari ed [...] pallottole. Sembrava una [...] musica impazzita » e soltanto [...] tardi tomai con il pensiero al compagno Pianta, morto [...] del vicolo, a Foria. Era stato il suo [...]. La [...] officina era piena di armi [...] nascoste nei [...]. La spontaneità della nostra [...] comprendere soltanto comprendendo che la situazione precipitò [...] di colpo non si combatteva più per [...] o meno organizzati: tutta la città era [...]. Quel che conta, tuttavia, [...] in questa spontaneità i comunisti furono presenti [...] fin dalle prime ore del primo giorno. E, anzi, in qualche settore [...] come al Vomero [...] i comunisti furono fin [...] gli organizzatori ed i dirigenti [...] lotta armata. Nelle [...] tre giornate, del resto, [...] fu generalmente più [...] e organizzato tanto che [...] combattenti non comunisti ci seguirono ed accettarono [...]. In questo modo [...] comunisti compirono in quelle ore [...] proprio [...]. Della città che, con [...] si guadagnò la medaglia d'oro, cacciando i [...] i traditori fascisti. /// [...] /// Della città che, con [...] si guadagnò la medaglia d'oro, cacciando i [...] i traditori fascisti. (0) (0) ![]()
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