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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Nuova Serie(PCI)-Nazionale del 1990»--Id 2810304633.

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[...] continenti. Economia politica e sviluppo [...] Europa, [...] Uniti e America» [...]. Con queste parole Albert O. [...] conclu-deva il suo ringraziamento per [...] laurea honoris causa [...] dalla facoltà di Scienze politiche [...] Torino, [...] alla lezione tratta dai comportamenti [...] Eugenio [...] e dei suol amici antifascisti. In qualche modo, perù, quelle [...] costituiscono anche una sorta di summa di quanto [...] politicai [...] di origine tedesca ha fatto [...] ha voluto fare. Infatti, come sia Luca [...] che è il curatore di [...] e di altri ottimi volumi tratti dai numerosi saggi [...] sia [...] Ferraresi, nel suo discorso di Torino, mettono in giusta evidenza, [...] non ha mai cessato di [...] le opere, come [...] i perseguitati dal regime nazista [...] fuggire [...] e con le parole, nei [...] interventi e nei suoi densi [...] a favore di «una società saldamente democratica». [...] è cortese, simpatico, spiritoso [...]. Lo studioso, fortunatamente, mantiene [...] e vi aggiunge non soltanto la consapevolezza [...] motiva la ricerca, ma la capacità di [...] libertà intellettuale e sempre sorprendente anticonformismo, violando [...] le discipline, Infatti, Tre continenti. Economia politica e sviluppo [...] Detective [...] in Europa, [...] Uniti e America Latina, [...] una raccolta di saggi e articoli, alcuni [...] difficilmente reperibili. È anche la testimonianza [...] della capacità [...] un economista, a fare [...] Incursioni [...] sociologia delle organizzazioni c nella scienza politica. Cosi i saggi svariano [...] e della deflazione a quelli [...] con particolare attenzione alla [...] monetaria, [...] e dalla prassi statunitense In [...] dissenso e defezione [...] dei regimi autoritari in America Latina, [...] difficoltà dello Stato sociale alle prospettive della [...] America Latina. [...] affermerebbe, forse, che la [...] metodo analitico è di non essere tale, [...] su «sani» principi metodologici. Il ricercatore deve essere [...] possibilità più improbabili e alle opzioni più [...]. Deve sapere seguire le [...] discorso economico, sociale, politico come se fosse [...]. Deve essere consapevole che [...] ci si può attendere soprattutto una serie [...]. Questa 6 la lezione [...] democratico, che [...] ha applicato anche nella [...] Europa come consulente del Piano Marshall, sia [...] America Latina, come consulente per lo sviluppo di parecchi Paesi [...] gli altri la Colombia). Proprio la varietà e [...] apporti, delle riflessioni, dei suggerimenti e [...] delle impostazioni e delle [...] sintetizzare gli scritti di Albert [...] e [...] teorica e politica da [...] molti studiosi, su alcune discipline, su parecchi [...] tre continenti. I suoi contributi specifici [...] sostanziosi. Sarebbe sbagliato [...] come uno studioso eclettico e [...] sistematico. Scherzando, si potrebbe sostenere [...] metodo nella [...] follia (esplicativa e interpretativa). C'è, infine, in special [...] acritica fiducia [...] del dialogo democratico, del [...] del pregiudizio a favore della speranza. Tutto questo senza [...] meno al postulato fondamentale della [...] scientifica, [...] nel caso [...] critici «filoneisti» con il dogma Giuseppe [...] letterari» [...]. La [...] formazione è avvenuta [...] neoidealista crociana. Ma poi c'è stata una [...] di incontri rilevanti: con il marxismo anzitutto, e con [...] linguistica, [...] lo strutturalismo, la psicanalisi, [...] la teoria della ricezione. Sempre, il suo atteggiamento [...] disponibilità incuriosita e spregiudicata a tutti i [...] arricchire le sue coordinate di lavoro. Ferma è rimasta però [...] a un oggettivismo storicistico che assegna al [...] di accertare quanto più limpidamente possibile la [...] testo, cosi co-' me l'autore lo ha [...] le spinte e i [...]. [...] che In. Ma [...] è che non gli [...] il rispetto per [...] scritto con cui sta [...] non ceda alle tentazioni dello spirito di [...]. [...] del restauratore si esercita [...] soprattutto su due autori come Verga e [...] dello, che hanno costituito quasi [...] banco [...] prova per le più varie [...] interpretati-. [...] Petronio conferma le sue capacità [...] note di articolazione analitica di un. Alcuni altri saggi poi. A insaporire particolarmente il [...]. [...] Petronio scatena il suo gusto [...]. In un periodo come [...]. Per [...] non c'è affatto bisogno, [...] tutte le obiezioni e le insolenze che Petronio [...] suoi interlocutori. Ciò che conta è [...] energica di confrontarsi e accapigliarsi con chi [...] non per fare della rissa ma per [...]. In questo . [...] parte, non si deve prendere [...] alla lettera la [...] esuberanza polemica. A [...] sono due tipi di pigrizie [...]. Il primo è quello che [...] chiama [...] in opposizione al misoneismo: cioè [...] tendenza . Il secondo è la [...]. In fondo, Petronio si richiama [...] alcuni [...] di buon senso empirico, che [...] a [...] non lasciare troppo in fra [...] la via vecchia per la [...] nuòva e a non affidarsi con faciloneria [...] ai propri criteri di verità. Queste [...] le premesse su cui [...] dal volto umano» non chiusa burbanzosa-, mente [...] ma intenta a un colloquio . Certo, [...] non basta di per [...] la densità dei problemi di teoria e [...] cui la critica è [...]. Ma è pur vero [...] in un orizzonte sempre più sviluppato, la [...] senso mantiene intatta la [...] efficacia. Il tentativo di collocare [...] nostro sapere in mezzo agli altri e [...] Il racconto di Dario, i Greci, i [...] i morti. Francesco Remotti ci parla [...] lunga, iniziata molli secoli or sono [...]. Il racconto è noto. Ha come protagonista Dario, [...] Persiani, che una volta si vide indicare dai Greci [...] soluzioni opposte al problema [...] dei morti. Mentre i Greci bruciavano [...] i [...] li mangiavano. Cosi dissimili nei loro [...]. Greci e [...] si mostravano però del [...] vicendevolmente di barbarie. ///
[...] ///
Infatti, puoi dire «tutti» [...]. Come ieri agli occhi [...] Dario, [...] chiaro ai nostri occhi che gli uomini, [...] altri, parlano In realtà dei costumi da [...] e delle abitudini che tutelano le loro [...]. Ma tutto ciò accade necessariamente? È sciocco e inutile cercare una via [...] dai [...] queste domande l'autore conosce [...] e anche il pericolo di [...] risposta sbagliata. Cosi, quando risponde che [...] In certo senso [...] non intende alludere a [...] di costumi, puro, dove avverrebbe il contatto [...] stesse e finalmente il giudizio insuperabile. A sedurre Remotti 6 una [...] molto più complessa. Non è [...] alla portata di tutti, anche [...] tutti [...]. In genere, la compie chi [...] di dover contenere nella [...] prospettiva uno schema di ciò [...] è [...] In cui verifica di non [...] le ragioni che valgano a [...]. [...] di stringere [...] il modello senza mai [...] è sottoposto a una condizione [...] piuttosto difficile da ottenere e ancor più da conservare. Infatti, essa servirà allo [...] non è un paradosso [...] lo scopo di chi [...] va deluso, finché dura la tensione della [...] salto in direzione del modello che non [...] ritentato. Si può dare un [...] tensione? Per Remotti questa tensione è la [...] egli sarebbe [...] nel definire saggio chi [...] apparentemente vano, il modello di uomo che [...] che gli è distante. Serve a raggruppare i [...] che intendono il «viaggio» attraverso i costumi [...] confusione e che perciò teorizzano un «giro [...] cosi breve da coincidere praticamente con una [...] uomo. Prendiamo Kant Aveva [...] Idee [...] da quelle di Platone. [...] usa [...] curiosa: Kant non sa che [...] di Tahiti! Naturalmente, non [...] era [...] Kant [...] volontario del plot. Kant fu piuttosto vittima [...] difendere la supremazia di un vertice conoscente, [...] puro capace di sintetizzare [...] delle proposizioni vere sul [...]. Dunque, che cosa è [...] Kant? Certo, è tante cose, ma la [...] se venisse lasciata ai margini [...] di Kant alle plurime [...] esplicita», rinculando da quelle [...] «giro lungo» attraverso i costumi più diversi, [...] strane del pensiero [...] forme di vita meno [...]. Ma non solo: Kant [...] selvaggi, visto che non sa che [...] di loro. Come i selvaggi, Kant [...] proprio orizzonte, ossia [...] del proprio limite. E «noi» come lui? Possiamo, [...] appreso il gioco sottinteso [...] nutrito [...] di Kant, fingere che [...] inganno o, peggio, [...] sia necessario alle società, [...] Max Weber, acquisitive? Chi risponde con un [...] accetta [...] povera, che finisce per [...] porzione [...] «altra» o, nel caso [...] varcare la soglia della modernità in direzione [...] fatta di piccole comunità chiuse, marginali rispetto [...] Francesco Remotti« Noi, primitivi» . Bollati Boringhieri [...]. Noi, primitivi non racconta [...] il negativo che circonda il «noi» come [...]. La materia incandescente che si [...] nella costituzione del «noi» Remotti la scruta con [...] tenacemente impegnato dalla [...] professione alla serietà di una [...] che abbia dei punti fermi. Il suo punto fermo [...] Semplice: [...] la convinzione che il gran numero di [...] prendono le mosse i nostri giudizi non [...] che la nostra valutazione resti empirica Le [...] nutrono [...] di osservare la cornice [...] non sono invece cosi facilmente [...]. Se ne capisce il [...]. Non è facile, ed è [...] ammettere che «ciò che vi [...] i cosiddetti fatti, siano circondati da possibilità [...]. E ancor più [...] è il pensare che [...] intendere il senso dei cosiddetti fatti se [...] sguardo irreale di «mondi possibili». E cioè quali? Non [...] rispondere. Ammesso che non abbia [...] del libro, direi che per l'autore di Noi, [...] «mondi possibili» sono quei concetti «trasversali» che [...] troppo» lontano [...] dei «particolari» e, per [...] una certa capacità di attraversamento interculturale. Naturalmente, è nel rispettare [...] la difficoltà principale che il libro riconosce [...]. Perché il «troppo» garantisce [...] distanza e trasversalità tra le esistenze particolari [...] irrevocabili [...] umana (come [...] fisica e neurologica, alcune [...]. La pedagogia dello sguardo [...] Remotti vuole sopprimere la distanza tra universale [...]. Ma non perchè, dato [...] non potrebbe configurarsi una qualche distanza dal [...] valga la pena parlare. Al contrario, dato un [...] la distanza esisterebbe senz'altro e non sarebbe [...] a [...]. Solo che [...] (non necessariamente kantiano) non è [...] un particolare in una catena di particolari. Dunque, la distanza sarà [...] «particolari»: «noi» in mezzo agli altri, appunto. Oppure gli altri tra [...]. Avviene cosi che la [...] Remotti elabori il suo scopo senza ammettere strumenti [...] compiuti, conclusi, destinati, per definizione, a [...] perfettamente puri nel piano [...] che li ha generati. La trasversalità propriamente «culturale», [...] dal particolare al particolare, nasce invece dallo [...] diversi contesti culturali. Non si lascia riconoscere [...] distanza da alcuni principi inamovibili, non considera [...] disponibile [...]. Per questa ragione continua [...] strani mondi possibili perennemente in cammino, frutto [...] e [...] sofisticati, difficilmente compiuti nella [...] e sicuramente [...] sul piano delle applicazioni. Concetti [...] per quanto logicamente arduo, [...] libro definisce questo tipo di strumenti interculturali. Dotati di un raggio [...] altamente [...] trasformistici, raggiungono lo scopo [...] loro organizzazione interna, ai significati culturali indigeni. Talora, il prezzo piuttosto [...] loro di pagare è fonte di perplessità [...] lo ricompensano con la dilatazione etnografica che [...] di forme e significati diversi, in un [...] che non conosce alcun principio di cittadinanza [...] esclusione). È questa [...] più alta [...] secondo Francesco Remotti, viaggiatore [...] possibilità? Rispondere «si» è ormai superfluo. Forse non lo è [...] mentre getta tutto nel [...] modelli [...] toglie ai suoi oggetti [...] naturalità e inevitabilità con cui questi oggetti, [...] dire, si pensano. E davvero non è [...] come questi, pieni di tristi vociferazioni su [...] invalicabile. ///
[...] ///
Un viaggio nel [...]. Nel nostro Immaginario, che [...] mito, la cecità è temuta per un [...] più orribile delle disgrazie, ma, al tempo [...] da [...] di sacralità. Il cieco, proprio perchè [...] appare come colui che è dotato di [...] Interno: è chi sa, più degli altri, [...] Il [...] e [...] umani. ///
[...] ///
Anche senza ricorrere al [...] dimostrare [...] suggestivo prodotto dalla cecità, [...] rispettoso, che é solo una maschera [...] assunto dal passante sorpreso [...] bastone bianco che rotea [...] o che tasta il [...] di ostacoli da evitare. La cecità è vistosa, [...] sfondo omogeneo composto [...] dei vedenti. La [...] è [...] più pregnante di quella [...] di altre menomazioni giacché è dovuta soprattutto [...] un cieco sembra guardare, e guardarci, anche [...] parole del [...]. La [...] cecità ci «riguarda», è affar [...]. La proliferazione immaginaria su [...] menomazione è probabilmente alle radici della cura [...] ciechi cosi come della particolare sollecitudine che [...] loro confronti. Lo stesso non avviene, Invece, [...] chi è affetto da una menomazione altrettanto grave, la [...] che, per numero [...] colpiti, costituisce una [...] propria malattia sociale. Di questo si lamenta Oliver [...] che nel suo ultimo [...] «Vedere [...] narra di un viaggio iniziato quasi per [...] dei non udenti. [...] è un neurologo, sia [...] particolare, che si avventura nel mondo senza [...]. Senza essere nè storico, [...] studioso dello sviluppo Infantile, compie [...] che lo induce a [...] In [...] diverso e imprevedibile il linguaggio, la biologia, [...] gli rivela come «strano ciò che era [...] che era strano». Un ribaltamento di prospettiva, [...] fa riflettere da un lato sulla natura [...] puramente biologica, ma sociale e storica del [...] anche sulla indispensabilità che riveste il linguaggio, [...] per lo sviluppo [...] umana. La [...] assenza, rileva, produce gravi [...] dimostra il MARISA [...] di bambini sordi classificati [...] realtà solo privi di uno strumentario classificatorio [...] il mondo, di un patrimonio linguistico, non [...]. [...] insiste su questo punto: [...] un essere di linguaggio, ma non forzosamente [...]. Egli intende cosi difendere [...] sordi da una certa tendenza alla colonizzazione [...] molte scuole speciali in cui si insegna [...] ad articolare parole da essi mai udite. È vero che [...] a «leggere» le parole [...] e a pronunciare le proprie pur senza [...] migliore integrazione sociale, ma al tempo stesso [...] che produce una prestazione [...] da qualsiasi sensazione, ricordo o affetto. I sordi di nascita [...] desiderio di parlare, il che dimostra che [...] a parlare non è innata. I sordi profondi, afferma [...] imparano invece con grande facilità la lingua [...] Segni, [...] sorta di linguaggio visivo che, In quanto [...] loro perfettamente accessibile. I figli sordi di [...] esempio, imparano ad usare i primi segni [...] mesi, alla stessa età In cui i [...] primi fonemi. [...] del linguaggio che in [...] attraverso il dialogo con la madre e [...] poi nelle [...] sociali del nido e [...] è negato ad un bambino sordo, a [...] non sia stato esposto precocemente al linguaggio [...] Segni. Per lui [...] in un mondo afono, [...] non decodificabili e perciò insensati, lo rende [...] apolide, privo di un posto in cui [...] soggettività. A lui è negato [...] mondo fatto di domande e desiderio: i [...] nascita hanno difficoltà a comprendere le domande [...] a loro volta, cosi come difetta loro [...] ricordare il passato e progettare il futuro. Il freudiano bambino del rocchetto, [...] che si serviva dei [...]. Prima ancora, però, che [...] essere simbolizzato attraverso una forma, sia pure [...] ogni bambino fa [...] che [...] tra [...] di un bisogno ed [...]. Egli impara a domandare [...] di aspettare che la madre risponda al [...] giacché lei non sempre risponde, o non [...] desiderare. Queste esperienze primitive sono [...] sordo: egli non possiede le parole legate [...] non ha il senso del tempo; è [...] del linguaggio simbolico, I bambini sordi sono [...] in un mondo [...] per nulla predisposto a [...] ad [...] ad un codice linguistico [...] accessibile, cioè ad un codice visivo. Potremmo domandarci allora perchè, [...] quanto avviene per i ciechi, [...] sociale alla causa dei [...] scarsa e cercare una risposta di marca [...]. In realtà la mancanza [...] suo deterioramento producono ironia e sarcasmo piuttosto [...] come la cecità. Si pensi alle tante [...] giocate sul fraintendimento del messaggio linguistico. Ridendo si ammette una [...] nei confronti dei nostri interlocutori lo siamo [...] fraintendiamo e a loro volta gli altri [...]. Ci identifichiamo dunque nel [...] è impossibile fare altrettanto col sordo profondo. La sordità congenita non [...] vedere col nostro solipsismo linguistico, non ha [...] burlesche, con le forme di distorsione comunicativa [...]. Essa costituisce un altro [...] si ha la ventura di approdare, si [...] che chi lo abita [...] voglia di [...] nè di farsi assimilare [...] e aggressivi visitatori, da stranieri, noi udenti. È appropriato concludere con le [...] parole: -Appena un fenomeno sociale 0 stato pienamente spiegato [...] una molteplicità di approcci convergenti, ed è di conseguenza [...] nella [...] maestosa inevitabilità e forse anche [...] permanenza, esso svanisce». Allora, il pregiudizio a [...] trova il suo giusto alimento nel pregiudizio [...] conoscenza, comunque acquisita, nei suoi percorsi contorti [...] sue strade scoscese che portano in alto. ///
[...] ///
Dialoghi di fine millennio» [...]. Filosofo di matrice [...] Guzzi intrattiene in Rivolgimenti un [...] affascinante con sei figure della cultura contemporanea (Raimundo [...] Hans KOng, Luigi [...] Adriana Zani, Christian [...] e [...] coinvolte nel moto di rivolgimento [...] nostro tempo». Questi dialoghi di fine [...]. Gli interlocutori di Guzzi [...] sentieri diversi nel punto di svolta dove [...] metamorfosi radicale di un ciclo definitivo della [...]. Lo [...] Guzzi chiarisce, riprendendo motivi [...] riflessione [...] il senso di questa [...] rivolgimento che rende ormai inaccettabile un [...] repertorio storico» e richiede [...] la libertà necessarie per incarnare una nuova [...] Guzzi si pronuncia per un sapere «sempre [...] sperimentale, e perciò poetico, capace di coniugare [...] reale «con il processo di [...] esistenziale di chi se [...]. Forte di un impegno [...] di tutto etico e ontologico Guzzi interpella [...] direttamente comunicate attraverso la parola viva del [...] loro diversità e tuttavia orientate da una [...]. Dal mistico «terzo occhio» [...] aperto con umiltà sul [...] terra [...] alla nuova luce che [...] totale di [...] dal [...]. [...] emerge con chiarezza [...] tutt'altro che metafisica dei [...] invece a uno sguardo teorico [...] sulla «cosa stessa», a [...] in grado di pensare la conversione del [...]. Soprattutto nel colloquio [...] Guzzi intrattiene con [...] norvegese [...] diventa centrale la metafora, mutuata [...] tramite la lettura [...] poeticamente la terra [...] la misura della dimora umana. La casa, la città, [...] della corrispondenza tra uomo [...]. ///
[...] ///
La casa, la città, [...] della corrispondenza tra uomo [...].

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

(310)
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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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(191)

Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

(265)

Città & Regione [1975-1976*]

(259)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

(214)


(270)

Interstampa [1981-1984*]

(268)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(263)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(252)

L'Orto [1937]

(227)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(263)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

(145)

Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



(127)


Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .





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