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Gad Lerner presenta il [...] dal 7 gennaio su [...]. Allegro, ma preoccu-pato, torna Gad Lerner [...] tv e sfida la balena bianca di Michele Santoro [...] un altro mito letterario, quello di Pinocchio. Si chiamerà così infatti [...] riporterà [...] nelle prime serate di [...] (da martedì 7 gennaio) [...] del di-rettore Giovanni Tantillo, collegato da Roma [...] nella sede storica della Rai [...] Milano, in corso Sempione. È [...] che Lerner ha sempre [...] tv, ed è da [...] «lontano da [...] Rubra e dalle logiche [...] azienda», che inten-de ripartire, per depistare, come [...] il territorio acci-dentato del nostro selvaggio West [...]. Ma lui, per la [...] la metafora [...] de «il paese dei [...]. Sia chiaro che il [...] Pinocchio non è stato scelto da Lerner solo [...] bugiarda. Anzi, con una lun-ga [...] critica, il giornalista ha spiegato che Pi-nocchio [...] il più gran-de personaggio della letteratura italiana [...] che meglio ci rappresenta nel bene e [...] ha scritto recente-mente, sulle pagine del nostro [...] Pier Giorgio Bellocchio. Lerner ha perfino portato [...] volumi, per dire la modernità di Pinocchio, [...] fuga dalla scuola, le sue bugie, e, [...] suo ritorno alla realtà e anche alla [...]. Davvero lo stile è [...]. Se Santoro ieri [...] è [...] arrivato con 40 minuti di [...] coi colleghi gior-nalisti, Lerner stava [...] della sede Rai 10 minuti in antici-po. E, anche se voleva [...] raffronto ravvicinato con il conduttore di [...] Dick, al-la fine ha [...] fronta-le. Anzitutto ha spiegato che [...] titolo non è stata fatta per motivi [...] av-venuta prima che si conoscessero le intenzioni [...] Santoro. Poi ha chiarito: «Michele [...] della tv italiana. /// [...] /// Io resto nella car-ta [...]. Identificarmi con San-toro vorrebbe [...] qualcosa che non mi interes-sa. Ma se il gioco [...] pre-visto dico: vinca il migliore. Sono contro gli inciuci, [...] basta con [...]. Nel periodo di peregrinazione [...] attende, Lerner ha manifestato [...] di prose-guire il lavoro [...] (Profondo Nord e Milano, Italia) con [...] di «portare la tv [...] non viceversa». Non guardando solo ai [...] ma a quelli che si manifestano nella [...] si organizzano gli interessi reali. Intenzione di Pinocchio è [...] del teatro, spostarsi con la propria scenografia [...] segreta, oltreché portabile o, chissà, addirittura ta-scabile) [...] luogo, costrin-gendo gli ospiti a seguire il [...] emergenze. E questo non solo [...] Nord Est, ma in ogni latitudine e, quando fosse [...] fuori dai confini na-zionali. Una fifa che il [...] Tantillo [...] di non avere. Tanto è vero che annuncia [...] di [...] capovolto la gri-glia del palinsesto [...] rispet-to alla stagione passata, quando [...] ben 4 varietà in una setti-mana. Ora invece oltre a Pinocchio [...] appuntamenti con tante maniere diverse di fare [...] Biagi a Vespa, a Sergio Za-voli (che avrà [...] in-chieste), a Daniela Bonito (che dovrebbe fare [...] cronaca nella seconda serata del giovedì). Una vera abbuffata che [...] del lungo di-giuno di informazione patito per [...] dopo [...]. E mentre già qualcuno [...] non sia troppa grazia, [...] Lerner avanza rivendi-cazioni alla [...] come la [...] redazione (composta di professionisti [...] e diretta da [...] del [...] sia più ristretta di [...] quando andava in seconda serata su [...]. Poi risponde agli attac-chi [...] Santoro [...] hanno lanciato al direttore [...] Isep-pi [...] racconta di [...] «chiacchiera-to» con Iseppi per [...] la formula innovativa di Profon-do Nord, così [...] ha parlato con lui di Pinocchio. Lerner ha difeso anche Lucia Annunziata, [...] da Santoro come concor-rente facilmente battibile nelle [...]. Ma, ormai la gior-nalista [...] di mezzo da sé e la sfida [...]. /// [...] /// [...] guasta al posto di Barbareschi [...] 4. E questa sera sarà [...] fianco di Massimo Lopez per sostituire in [...] si dica il defenestrato Luca Barbareschi, licenziato [...] mercoledì pomeriggio. Nessuna notizia, invece, dal [...] Barbareschi, [...] solo mercoledì informava la stampa di [...] reagire [...] di Canale 5 tramite [...]. Forse anche per riuscire a [...] la richiesta avanzata da [...] una penale di 600 milioni [...] che aveva invitato durante la [...] una signora a non pagare [...] nonché annunciato che non [...] abbastanza spazio per lui nel [...] e che quindi non si sarebbe presentato alla puntata [...]. [...] fronte, [...] parla di mancato obiettivo di [...] e di scarso affiatamento con Lopez. Barbareschi smentisce, convinto che alla [...] sarà [...] a dover pagare per pareggiare [...] conti di questo affronto. Le affinità catodiche IL LINGUAGGIO [...] televisiva progredi-sce. A velocità ridotta, certo. [...] potuto controllare seguendo [...] dalle 6. Questi svegliarini tv, su [...] propongano, hanno delle affinità formali e sostanziali: [...] ingenui e predisposti ad un impatto con [...] morbido e dol-ce fino alla melensaggine, curiosi [...] raccontata con toni da [...] e estrover-sione da pianerottolo. In studio [...] il più delle volte [...] scamuffa con repertorio retro-datato, vi [...] qualche ospite non da brivido e il tutto (per [...] che riguarda per esempio [...] Rai) viene interrotto da una [...] di [...] che, così ravvicinati, sono costretti [...] ri-petere le notizie fino allo sfini-mento. Il pubblico di [...] somiglia [...] che di lui si sono [...] i promotori del programma? Non lo sapremo mai, penso. È [...] un [...] infantile e [...] quella che scopriamo al mattino [...] che ci sentiamo fuori target rispetto allo zoccolo più [...] meno duro dei consumatori abituali. Un paese che in [...] scarse idee sotto il gel che ha [...] la brillantina [...] e questo è lo [...] più facil-mente rilevabile. Una nazione di figli [...] in cu-cina e spettacolare nei rammendi e [...] person-cine perbene che, al mattino, non intendono [...] che prevedibili: ci si incaz-za solo la [...]. Fino alle 19 i [...] per dire) sono e devono restare piccoli, [...] lontani, quando hanno risvolti fastidiosi o drammatici. Tv domestica, facile, a volte [...] provinciale, [...] anzi «bamba». Venerdì mattina, Maria Teresa Ruta [...] silos di notiziette e [...] tentava una dram-matizzazione di stile [...]. Sotto gli occhiali (new [...] este-tica), il solito sorriso mannaro [...] chi gongola nel gioco del «Chissà chi lo sa, [...] sì»: [...] a [...] di prologo. Maria Teresa re-cita lo [...] che scopre le lenzuola della culla del [...]. IL TONO E la [...] esasperati: diceva così, più o meno. Uscendo dal perso-naggio (illesa), [...] Ruta [...] che ha il compito di insaporire il [...] omonima fa con la grappa, lancia un [...] scopo di aggregare più casalinghe possibili: perché [...] i bambini? E soprat-tutto: quanti sono i [...] passeggera enuresi?. [...] sono un milione. [...] con due pe-diatri, allegri [...] novem-bre e sconcertati [...] de-filé di denti della [...] da ridere, ma lo si fa per [...] tutto controllabile e assemblabile in un consenso [...]. Stac-chetto musicale dei folletti [...] via ad altri [...] il cor-netto inteso [...]. Quanti se ne consumano [...] Roma col caffé o il cap-puccino? Un milione [...] freschi e surgelati (trenta per cen-to). Come [...] Via, si fa [...] (con una giuria composta da Gisella Sofio, Giacomo Rizzo e non ricordo più chi, ma [...] linea). I cornetti li prova [...] Egidio (applauso). Quan-ti cornetti ha portato Egidio? Quat-trocento. Questa è [...] del matti-no che fa largo [...] numeri, alla [...] ai sorrisi (larghi anche lo-ro). [...] Luca [...] dei Pinocchio Gad Lerner [...] suo Pinocchio, programma di informazione in onda [...] 7 gennaio su [...]. La concorrenza frontale con Michele Santoro [...] la scelta di andare sul luogo delle [...] gli studi televisivi. Il personaggio di Collodi [...] paese bugiardo, ma anche capace, alla fine, [...] realtà. E il direttore Tantillo [...] del palinsesto, dopo [...] dei varietà. MARIA NOVELLA OPPO E Freccero [...] con «La cronaca in [...] e mezza di vero [...] finestra sulla realtà». Così, nel giorno in [...] presenta il suo «Pinocchio», [...] Carlo Freccero tiene a [...] «Cronaca [...] diretta», il nuovo programma della rete in [...] al venerdì (partire dal 2 dicembre), alle [...]. Parte così la [...] secondo Freccero, che infatti [...] della presentazione della trasmissione per anticipare alcune [...]. Da febbraio trasporteremo le [...] del mattino e dalle 11 in poi [...] con diversi linguaggi. Al mattino con [...] di Gardì e [...] fatti [...] poi con [...] di Paolo Limiti, infine con [...] in [...] che dovrà bruciare i programmi [...] mentre prima del tg ci sarà un programma sui [...] temerario e pazzo». Informazione, dunque, è la [...] prossime guerre televisive, in casa Rai e [...] Mazzini e [...]. Anche Freccero sogna di [...] in prima serata, [...] di [...] di cui realizzeremo altre cinque [...] con grande attenzione alle immagini». E poi Mani pulite, [...] del Belgio, ma senza dimenticare [...] con la satira di Gino [...] Michele e il ritorno della ex banda di «Avanzi». /// [...] /// Carlo Giuffrè ricorda il [...] ieri restituito al pubblico «Al Margherita, fra [...] Maggio [...] lo spogliarello» MARIA GRAZIA GREGORI [...]. Carlo Giuffrè, napole-tano verace, [...] avanspetta-colo fatto quando era ancora allie-vo [...] dramma-tica, una carriera invidiabile [...] questi ultimi tempi allieta-ta dal successo personale [...] Non [...] pago di Eduardo De Filippo che sta [...] per tutta Ita-lia, il Salone Margherita se [...]. Ovviamente è feli-ce che [...] se rim-piange quel meraviglioso perio-do, di cui [...] da bambino e che, un [...] ha, fatto in tempo [...] i pro-pri occhi, in cui «Napoli era [...] come Londra». Quali sono i suoi [...] del Salone Margherita? Non ho vissuto, per [...] il periodo magico della Belle [...] quando al Salone Marghe-rita [...] Lina Cavalieri oppure la bellissima [...] e noi, da Napoli, [...] Parigi il cele-bre Pasquariello. I miei ricordi sono [...] anni Quaranta. E so-no ricordi strepitosi, [...] perché il Salone Margherita era un locale [...] una strana aria, dove [...] sì il varietà, magari [...] Trottolino, [...] ai lati del Salone si aprivano delle [...] biliardo. Per me il Salone Margherita [...] vo-luto dire questa commistione: i co-lori chiassosi [...] i suoi [...] spettacoli e [...] oscura, ambigua che vi [...]. Come reagiva il pubblico [...] Può [...] di qualche spettacolo che ha visto al Salone? Ricordo [...] spetta-colo che vi ho [...] con i fratelli Dante [...] Beniamino Maggio. Erano ormai gli anni Sessanta. Avevo già fatto [...] avevo avuto dei ruoli [...] e avevo appena fi-nito di girare un [...] Brignone, Quando tramonta il sole, sulla vi-ta del [...] Salvatore Gambardella. I due fratelli Maggio [...] pubblico che mi applaudì: [...] che non dimenticherò mai. Ma ormai il Salone era [...] la [...] epoca era finita. Si era trasformato in [...] spogliarelli [...] dove, maga-ri, andavo perché [...] un comico pallido, triste, alla [...] Keaton che ci lavora-va, Aldo Tarantino. Attorno al Salone Margherita, [...] ai suoi artisti sono fioriti innumerevoli aneddo-ti, [...] popolare. Sì, proprio una leggenda. Anche perché il pubblico [...] Salone Mar-gherita era impietoso, pronto a beccare chi non [...] con gli artisti veri. Ricordo il caso di [...] che non valeva niente, fragile, fragile, ma [...] camorrista. Lui voleva fare di [...] pubblico lo accettava solo quando faceva «la [...] e gli gridava il [...] fischiava se tentava di fare altro e [...] voce sem-pre quel personaggio. Una volta il camorrista, [...] sala, si alzò e zittì il pubblico, [...] disse al cantante «vai [...] cesso». Capito cosa era il Sa-lone Margherita? Una propaggine pulsante di quella Napoli piena di [...] ancora dentro di sé uno spirito da [...]. Una Na-poli dove si [...] perfino [...] a via Carac-ciolo. Poi questa città è [...] giù. Oggi sembra che stia [...]. E la notizia della [...] luogo della me-moria dove sia andava anche [...] del teatro, dove si [...] e i «tem-pi» degli ultimi comici [...] è un segno positivo. Ma lo sa che [...] Rascel [...] Carlo Dap-porto mi parlavano del Salone Mar-gherita? Perché [...] cominciato la loro carriera, arrivare a quel [...] a quel pubblico, era una consacra-zione. Nostalgia, senza rim-pianti e [...]. Il «Sa-lone Margherita», uno [...] di Napoli, ha riaperto dopo [...] (fu chiuso nel [...] ormai solo un cinema [...] con uno spettacolo di Mau-ro Gioia, un [...] Parigi dove ha raccolto consensi a volte [...] nella [...] canzoni napoletane datate fra [...] e la fine della seconda guerra mondiale. Canzoni sconosciute o ascoltate [...]. Per [...] ed un quarto, cosa [...] Mauro Gioia tiene la scena senza ricorrere ai [...] canzone partenopea. Alla nostalgia vengono dedicati alcuni [...] back sul grande Caruso, i filmati inizio secolo sulla [...] ed i suoi carri, una [...] interpretata nel-lo stile del mitico [...] su una base piena di [...]. Canzoni a 78 giri [...] ma che non hanno perso la verve [...] e che hanno il pregio di far [...] canzone napoleta-na, ancora completamente sconosciuta. La maggior parte [...] è stata dedicata, dai [...] ne contiene per ora la sala [...] proprio al «Salone», che [...] e detriti vari, si avvia len-tamente a [...] di fine [...] nonostante una frettolosa dipintura [...] maestosa sala biliardi, al corridoio circolare dalle [...] battuto, ai palchi, maestosi e decadenti. Poi lo spettacolo comincia [...] del «Salone» [...] dopo la chiusura. /// [...] /// E un pizzico di [...] Vit-torio [...] detto «Mimmo [...] che in questo salone [...] primi passi di artista, è apparso sulla [...] interpretato un paio di canzoni in un [...] con Mauro Gioia. Lo spettacolo si replica [...] poi il «Salone» richiuderà, ma, assicurano i [...] altri spettacoli, man mano che il restauro [...] resti-tuire a Napoli uno dei luoghi che [...] storia. /// [...] /// Lo spettacolo si replica [...] poi il «Salone» richiuderà, ma, assicurano i [...] altri spettacoli, man mano che il restauro [...] resti-tuire a Napoli uno dei luoghi che [...] storia. (0) (0) ![]()
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