In [...] ad esempio [...] per i laburisti e i [...] vincere o perdere le elezioni significa governare o stare [...] volta a volta è toccato agli [...] e agli altri e così [...] a volta hanno potuto essere messi alla prova i [...] programmi di governo. Entro gli [...] limiti di quella democrazia parlamentare [...] ad ogni elezione [...] partito propone una concreta alternativa [...] e nulla appare più naturale del loro effettivo alternarsi [...] governo. Ma in Italia quando [...] 1947 in poi [...] è stato universalmente ammesso [...] una elezione politica dipendesse la concreta possibilità [...] di par-titi al governo? Vincere o perdere [...] i partiti politici italiani sembrava signi-ficasse solo [...] e in conseguenza esercitare [...] meno auto-rità e peso la funzione a [...] per natura destinato: la [...] governare, le sinistre stare [...] varia-mente condizionare o contornare o policroma-re o [...] clericale, o aspet-tare il loro turno in [...] i democristiani si erano addirittura messi in [...] governo dovessero [...] « coi voti o [...] », per una sorta di investi-tura che [...] che fare con la scelta democratica degli [...] non potesse darsi « alternativa » che [...] mai alla [...]. Ora però, per la [...] Italia, la po-sta in giuoco nelle elezioni [...] giu-gno è proprio una alternativa di governo [...] sicché «vincere le elezioni [...] luogo a un governo [...] Regione [...] dalle forze autonomiste [...] in primo luogo da [...] direttamente rappre-sentano le classi [...]. Ne consegue che queste [...] può vincere, al di fuori della [...] nessun partito per conto [...] tutti i partiti autonomisti [...] se ciascuno si presenta agli elet-tori liberamente [...] par-ticolarità ideologiche e programmatiche. Il contrario vorrà dire [...] governo dei corrotti e prepotenti gerarchi democristiani [...] anni hanno monopolizzato [...] della cosa pubblica nella Regio-ne [...] ora, battuti e scacciati dalla rivolta siciliana [...] tutti protesi al. A scanso di equivoci [...] ri-petuto che a una [...] poli-tica si è potuti giungere anche perchè [...] nel [...] in tutta Italia, e [...] nel [...] in Sicilia, tutte le [...] della lotta politica che si conduce in Italia, [...] salda e vittoriosa la resi-stenza delle sinistre [...] fuo-ri giuoco vuoi con [...] con la truf-fa vuoi col terrorismo ideologico, [...] è che ora [...] nel 1959 in Sicilia, [...] di fronte [...] come si cerca di [...] a una anomalia da cancellare al più [...] le cose [...] normale, che sa-rebbe appunto [...] monopo-lio democristiano del potere, ma bensì a [...] e naturale esito della lunga bat-taglia condotta [...] Italia e in Sicilia dalle forze democratiche contro [...]. La questione centrale che [...] elezioni siciliane è dunque quella del fu-turo [...] Regione, che potrà dal voto popolare essere affidato [...] parlamentare di forze autonomiste impegnate ad attuare [...] sulla Costi-tuzione italiana e sullo Statuto siciliano [...] parte integrante. Ma seppure esistono oggi [...] Sicilia [...] le condizioni affinchè ciò si verifichi, non [...] che [...] auspicato possa darsi au-tomaticamente: [...] corso è aspra, dif-fìcile e complessa, i [...] della Costituzione non intendono cedere facil-mente e [...] intentato per sbarra-rè la strada al rinnovamento [...] la [...] delle forze autonomiste. Questi nemi-ci sono prevalentemente [...] De-mocrazia cristiana, che ha [...] dell'alto clero, [...] governativo centrale e dei [...] e stranieri diret-tamente interessati alle cose di Sicilia, [...] di quelli che vi sono interessati indiretta-mente, [...] che [...] della battaglia siciliana è [...] anche al di fuori [...] isolano. Il loro obiet-tivo esplicitamente [...] fer-mare quella che essi chiamano [...] co-munista, [...] i primi successi, ripri-stinare [...] status quo ante; [...] pregiudiziale è la loro [...] per sfuggire [...] per i passati errori [...] sulle soluzioni che i comunisti propongono per [...] problemi della Sicilia. Cercano cosi di galvanizzare [...] le loro forze, ancora cospicue pur dopo [...] e la scissione [...] donde è nato il Movimento [...] secondo partito dei cattolici siciliani, contro il [...] una feroce offensiva, incentrata sulla accusa di [...] tradimento, tesa a [...] la suggestione li-beratoria. ///
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Cercano cosi di galvanizzare [...] le loro forze, ancora cospicue pur dopo [...] e la scissione [...] donde è nato il Movimento [...] secondo partito dei cattolici siciliani, contro il [...] una feroce offensiva, incentrata sulla accusa di [...] tradimento, tesa a [...] la suggestione li-beratoria.