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Pagina da Preview Biblioteca Digitale--Pagina de «l'Unità-Unità 2-Nazionale del 1997»--Id 2796412047.

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Guardando [...] di Maastricht lo ha [...] economico Azeglio Ciampi [...]. [...] nelle città campione sancirà una [...] sotto la barriera del [...]. Un risultato storico. Nel senso che era [...] non si toccava un livello tanto basso. Precisamente [...] del 69 [...]. Di quanto sarà esattamente [...] Gli analisti hanno già azzardato un pronostico. ///
[...] ///
In aprile [...] andrà [...] con un netto progresso rispetto [...] di marzo [...] il mensile). E sia chiaro: la [...] fermerà. Le aspettative degli analisti? [...] discesa fi-no a toccare [...] giugno [...]. Certo, rimane da verificare [...]. Se, in altre parole, [...] provocato principal-mente dalla debolezza della doman-da e [...] economico, [...] spia di un nuovo [...] consolidarsi attraverso il [...]. Rimane il fatto che [...] volta dopo quasi [...] davvero storica: in marzo [...] anno dei prez-zi al consumo è risultata [...] quella dei prezzi alla produ-zione dei beni [...] in gennaio (ultimo dato disponibile) si era [...]. E in aprile? Og-gi [...] la variazione dei prezzi al consumo per [...] operai e impiegati nelle città di Tori-no, Milano, Venezia, Trieste, Napoli e Bari. Domani sarà la volta di Geno-va, Bologna, Firenze, Perugia e Paler-mo (il dato definitivo nazionale [...] diffuso [...] il 6 maggio). La pre-visione è di un [...] dei prezzi al consumo dello [...] rispetto a mar-zo, mentre un [...] fa, sotto [...] «mucca pazza» e del caro [...] risultò dello [...]. [...] fredda [...] dovrebbero contribuire in particolare gli [...] per [...] addirittura un calo mensile [...]. [...] parte proprio la sicurezza che [...] calo [...] ci sarà ali-menta la scommessa [...] un nuovo ri-basso del tasso di sconto. Anche se in realtà, [...] le certezze degli analisti sono meno granitiche. Tutti [...] che [...] di-minuirà. Ma non altrettanto com-patti [...] automatico [...]. [...] infatti, chi ricorda come [...] al cambio con il reingresso nello [...] rende difficile un nuovo [...]. Insomma -si chiedono [...] -possono i tassi in Italia [...] negli Stati Uniti salgono? Ri-sposta: è molto [...]. Tanto più considerando la [...] sempre contraddistinto [...] di Via Nazionale. [...] di fronte alle oscillazioni [...] uno slittamento del ta-glio del tasso di [...]. Che per alcu-ni, come [...] San Paolo, po-trebbe perfino essere rimandato al [...]. Ma se tra domani e [...] le previsioni di un calo [...] sotto la soglia del [...] risulteranno confermate dai dati delle [...] cam-pione, prenderanno forza le analisi più ottimistiche come quella [...] America che prevede una ri-duzione [...] mezzo punto del tasso di [...]. [...] incertezza -fanno rilevare gli [...] semmai colle-gata alla situazione politica. Insom-ma, la [...] potrebbe decidere, prudente-mente, di [...] del Documento di programmazione [...]. Un calo [...] così netto (nel 96, ricordiamo, [...] Italia si era at-testata sul [...] non avrebbe solo [...] di allineare [...] ai valori europei. Anche se, in verità, in [...] per Germania e Francia, è andata ancora meglio, con [...] tasso di infla-zione, rispettivamente, [...] e [...]. Ma sulla media 97 [...] dei prezzi made in [...] è pur sempre inferiore a [...] della Gran [...] inferiore alla media dei sei [...] Paesi [...]. Un risultato che non [...] po-tere di accrescere le possibilità di un [...] Maastricht. Non è un caso [...] set-timana di Piazza Affari sia stata deci-samente [...]. [...] taglio al tasso di sconto [...] sancire il ca-lo [...] sotto il [...]. Ovvio, con il nuovo [...] si riaccenderanno le speranze per un intervento [...] costo [...]. ///
[...] ///
Michele Urbano ROMA. I favolosi anni Sessanta. ///
[...] ///
Mary [...] lan-ciava la minigonna e [...] dei prezzi manifestava una [...] calma piatta. I Beatles si sono [...] più di casa a Londra, [...] i prezzi sono [...] psicologica che fa dire che [...] è una bestia domata. Un revival di [...] fa? «Beh, non è [...] prendere gli anni Ses-santa come punto di [...]. Se non altro perché [...] correvano ed oggi anna-spano. E poi, anche tutto il [...] economico generale, basti pensare [...] Europea, ha subito una ri-voluzione [...] quei tempi», osserva Salvatore [...] docente di [...]. Prezzi bassi: un obbiettivo [...]. ///
[...] ///
Ad esempio, par-tiamo dal [...]. ///
[...] ///
Quelli del commercio [...]. ///
[...] ///
Un [...] è venuto proprio [...] concorrenza nel settore della distri-buzione. Ed anche le tariffe [...] dal [...]. ///
[...] ///
[...] sul costo del lavoro ha [...] la [...] parte regolando le dina-miche salariali [...] consentendo un diverso recupero [...] nelle buste paga. Così come hanno avuto [...] elementi più soggettivi. Ad esempio, il muta-mento [...]. Un [...] alla volta, si è fatta [...] che i prezzi erano sotto [...]. E ciò ha indotto mutamenti [...]. Non è solo [...] debole a [...] Assolutamente no. [...] un com-plesso di fattori, last [...] la politica politica monetaria assai [...] che ha indotto quel [...]. Lo zoccolo duro [...] che pareva inscalfibile, è stato [...]. [...] Penso possa [...] soprattutto se entreremo nella moneta [...] europea. Le politiche accomodanti verso [...] tipiche della sto-ria recente italiana, [...] possono più essere messe [...] del gior-no. E poi, non ci sarà [...] che prima veniva [...] di cambio debole. Ritengo [...] in poi [...] italiana sarà più o meno [...] a quella degli altri paesi europei. Lo stesso ruolo della [...] cambiato: una ga-ranzia in più di stabilità. Mi sembra proprio che [...] a muta-menti permanenti: [...]. Il polo insiste nel [...]. È solo un aspetto. Ce ne sono molti [...] pri-ma. Se il governo non avesse [...] con decisione una politica di rientro [...] e dalle follie finanziarie degli [...] precedenti, [...] non sarebbe affatto di-minuita. Che cosa comporta la fine [...] La fine [...] dovuta [...] incontrollato dei prezzi, una pianificazione [...] lungo termine piuttosto che a breve (spe-cie per le [...] una maggior [...] investimenti dovuta alla mag-gior stabilità [...] prezzi [...]. Addio ai facili guadagni dei [...] I rendimenti scenderanno ed i [...] le for-me di impiego del [...]. Ma sarà un bene per [...] casse pubbliche. Ci sarà la possibilità di [...] la [...]. I tassi reali, però, [...]. È vero, ma è [...] di scuola. In tutte [...] i tassi reali scendono [...] quelli nominali e quindi lo spazio per [...] non si esaurisce così velocemente. Sta accadendo in Italia, [...] dappertutto in tutti i rientri [...]. [...] una specie di memoria del [...] in questa [...] reversibilità del processo. È immotivata la delusione per [...] In parte. Penso che si potevano [...]. Ed anche la politica monetaria [...] sottolineare un [...] più velo-cemente [...]. [...] spazio per un ulteriore calo [...] Secondo me sarebbe [...]. Dare carburante [...] Non con questi livelli di [...]. Non [...] congestione sul mercato del lavoro; [...] eccesso [...] flessibili da [...] asseconda-re un incremento di produzione; [...] vedremo più il cambio [...] in modo sensibile; i comporta-menti [...] di politica economi-ca [...] (europea) sicuramente attenta al fenomeno. Il passaggio ad uno [...] e prezzi fissi e con rigore finanziario [...] benefici per [...] ma ha bisogno di [...] transizione, nel quale, purtroppo, i [...]. Gildo Campesato Era dagli [...] Sessanta [...] non si registravano cifre simili Prezzi «vecchi», [...] Se finiscono le illusioni monetarie, [...] meno erosione delle retribuzioni [...]. ///
[...] ///
E via verso inflazione [...]. Questo, beninteso, è un [...] 0 praticamente non esiste per due motivi: [...] si pensa che un [...] di inflazio-ne faccia bene, [...] statisti-che tendono a esagerare [...] reale. In realtà, ciò che [...] livel-lo di inflazione minima che nella realtà [...] varia dallo 0 al [...]. In questo fronte si [...] Germania, Francia, Canada, Gran Bretagna, Finlandia, Spagna, Nuova Zelanda, Svezia, Stati Uniti. ///
[...] ///
Il nostro paese fa un [...] salto [...] di una trentina [...]. Nel 1966 [...] era al [...] nel fatidi-co [...] sempre al [...] nel mitico [...] addirittura [...]. Il decennio [...] parte dal [...] e finisce superando il [...]. Il decennio [...] comincia dal [...]. Ci vorranno quattro anni [...] il 10, altri undici per scendere stabilmente [...]. Il de-cennio [...] parte dal 6 e finirà [...] Maa-stricht. Dietro le cifre ci [...] di-verse. Ci sono mondi diversi, [...] del primo shock pe-trolifero [...] 1973 che in Ita-lia [...] si trova in piena espansione inflazionistica [...] produttiva mentre tutta Europa [...] strategie re-strittive. Quelli sono gli anni [...] trainata dalla doman-da interna, dal deprezzamento della [...] permissivo. Del punto unico di [...] solida-rietà nazionale appoggiata dal parti-to comunista che [...] so-ciale e fa pagare più imposte con [...] piuttosto eleva-to. Nella seconda metà degli [...] si trasforma, i profitti ri-prendono a crescere [...] ra-pido di quanto accadesse in Germa-nia e [...] Francia. Motivo: il deprezza-mento della [...] massa di capitali pubblici affluiti alle imprese [...] la crescita eco-nomica. Secondo [...] Gio-vanni [...] «il rovescio della meda-glia [...] elevato pagato dal paese in termini di [...] a quello dei partner eu-ropei e in [...] pubbli-co». Oggi gli industriali questo [...]. Quanto alla svalutazione della [...] dopo il 1992 sono [...]. Lì si co-mincia faticosamente [...] «cultura anti-inflazionistica» per la prima volta nella [...]. Nelle polemiche di questi tempi [...] Italia [...] no [...] mone-taria si dimentica spesso [...] essenziale del miracolo italiano: un [...] della lira superiore al [...] che non ha fatto imbarcare [...]. Anche da noi «il [...] ruggito», per usare il paradigma del britannico Roger [...] analista dei mercati finanziari [...] Kong and [...] Corporation. Il leone è [...] dei salari. I salari non si [...] si comportavano in passato. ///
[...] ///
Visto che sen-za inflazione dei [...] non [...] sta entrando nel migliore dei [...] possibili. Gli economisti si li-mitano [...] di questa si-tuazione e si compiacciono dei [...]. Ma è ovvio che [...] salari non nasce per caso. Negli Stati Uniti nasce [...] di lavoro, come ha recente-mente ammesso il [...]. In Italia si aggiunge lo [...] di necessità per evitare la crisi finanziaria nella quale [...] tutti: [...] speculatori. Così, la moderazione sa-lariale [...] frutto di un patto [...]. Cambia la vita passare [...] sotto il [...]. [...] di prima i debiti pesavano [...] si viveva [...] monetaria continua. I va-lori monetari dei [...] dei terreni, dei risparmi salivano, salivano. Ci si sentiva più [...] si era più ricchi. Questo stato di ebbrezza [...]. Alla fine si deve [...] i costi [...] diventano [...]. ///
[...] ///
[...] e diminuiscono di [...] dopo, i rendimenti [...] in ti-toli di stato sono [...] limitati (ma è si-curo che il debitore salderà il [...] il valore dei salari non sarà più eroso, anzi [...] presumibile che i salari cresce-ranno allo stesso passo [...] in qualche caso la supereranno [...] aumenterà la produttività, in altri ca-si saranno più lenti [...] tasso medio annuo. Tutto è più prevedibile, [...] co-me la pianificazione delle spese fami-liari. ///
[...] ///
Se [...] minima, cioè fra lo [...] sotto controllo, è la [...] futuro, la deflazione ne è lo spettro. Deflazione è la caduta [...] i prezzi. Potrebbe essere la conseguenza [...] di riduzione [...]. Basta pro-vare a immaginare come [...] comporta un consumatore normale: se [...] un ribasso dei prezzi rimanda [...] rimandando [...] il prezzo del bene in [...] scende, il calo dei [...] dei debiti e induce i [...] a ridurre le spese. Alcuni debitori falliscono e [...] guai le banche che hanno prestato loro [...]. In fon-do tutto questo [...] anni [...]. Il Giappone non si trova [...] in [...] ostina a pensare che il Giappone è molto lontano. In Italia e in Europa [...] insidie non si presenta-no in questa concatenazione. Il ri-sparmio nazionale, poi, [...] ri-paro per ora da un evento catastrofi-co. Ma, contrariamente a quanto [...] da [...] futura che non si vede, [...] consumi non decollano, [...] cresce di poco in Italia [...] in Europa, i salari restano praticamente stagnanti o laddove [...] un [...] più [...] non determi-nano ancora una corsa [...] acquisti. [...] è ai minimi storici dap-pertutto [...] la disoccupazione non ca-la. ///
[...] ///
[...] è ai minimi storici dap-pertutto [...] la disoccupazione non ca-la.

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Il sistema condivide già oltre settecentomila Entità Multimediali, di cui gran parte afferenti alla Biblioteca digitale.

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La digitalizzazione/elaborazione dal cartaceo alla Biblioteca Digitale, relativamente all'emeroteca riguarda (in parentesi quadra consistenza detenuta ed altre annotazioni; * ove lavorazione tuttora in corso):

Periodicità non quotidiana


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Cinema Nuovo [serie quindicinale 1952-1958]

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Città & Regione [1975-1976*]

(260)

Civiltà cattolica [1850-2000*]

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(271)

Interstampa [1981-1984*]

(269)

Marxismo Oggi [1988-1991*]

(264)

Nuovi Argomenti [1953-1965]

(253)

L'Orto [1937]

(228)

Paragone. Arte [le serie dirette da Roberto Longhi, 1950-1970]

(264)


(237)


(257)

Rinascita [1944-1962 mensile, 1962-1989* settimanale, marzo 1989 numero 0 direttore Franco Ottolenghi, 1990-1991* Nuova serie direttore Asor Rosa]

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Teatro in Europa [1987-1997*]

(237)

Vita cecoslovacca [1978-1984*]


(239)

Quotidiani

Avanti! Quotidiano del Partito Socialista Italiano [1943-1990* edizioni di Milano e Roma]

(236)

Brescia Libera [1943-1945]

(193)

Granma. Organo oficial del Comite Central del Partido Comunista de Cuba [1965-1971*, 1966-1992 riduzione del Resumen Semanal]

(225)


(238)

Ordine Nuovo [1919-1925]

(97)

Corriere della Sera [1948* annata completa «Nuovo Corriere della Sera»]

(227)

Umanità Nova [1919-1945]

(201)



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Eventuali segnalazioni dei propri interessi potranno influire sulle priorità di lavorazione. Per un elenco di tipologie differenti (monografie, enciclopedie, materiale discografico e non book material) o delle consistenze minori, oppure per informazioni sul prestito bibliotecario/interbibliotecario: .