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Tre anni di isolamento, [...] risarcimento Stevanin condannato [...] «Ha ucciso 6 donne, [...] pazzo» Verdetto in sei ore. Il serial killer uscendo [...] «Non mi hanno capito» [...] VERONA. O forse i giu-dici [...] fin troppo bene. Alle sei meno dieci [...] Gianfran-co Stevanin torna in cella da ergasto-lano. Lo hanno ritenuto «capace [...] di volere» e riconosciuto colpevole di tutti [...] omicidi di ragazze di cui era accusato, [...] di premeditazione, effe-ratezza e crudeltà, degli smembra-menti [...] dei cadaveri. Adesso tocca a lui [...]. Chissà se a causa [...] personalità o per un calcolo più astuto. Anche [...] è una misura teorica. Dopo ventiquattro anni, o [...] di ottima con-dotta carceraria, si può godere [...]. I calcoli [...] Stevanin potrebbe [...]. [...] di Terrazzo è e resta [...] pericoloso». Lo dice la sentenza, [...] «giudizio di rilevante pericolosità sociale». Lo affermano [...]. Non ha dubbi in [...] pool dei suoi legali: loro, anzi, dopo [...] colloqui, spizzichi di frasi, ammissioni e contraddizioni, [...] sospettare che Stevanin di donne ne abbia [...]. Avevano chiesto, e torneranno [...] un giudizio di appello già preannunciato, o [...] infermità mentale -con conse-guente affidamento ad un [...] quanto meno il ri-conoscimento della seminfermità, cioè [...] con la liberazione subordinata, [...]. Sareb-be stato questo il [...] vita», giudica [...]. /// [...] /// Nel proces-so, questo era in [...] dei conti [...] dubbio. Il [...] che sceglieva accuratamente le sue [...] tra po-vere ragazze senza amici e senza pa-renti vicini, [...] ammazzava per [...] persona «normale»? Certo, hanno concluso [...] periti [...]. No, so-stenevano i difensori. Ecco ieri, [...] arringa, [...]. Cesare Dal [...] è pazzo lui. Giudici, giudicando Ste-vanin infermo [...] noi, tutti i normali. [...] sappiate che chiunque di noi [...]. La corte, di dubbi, [...] però pochi. Ieri mattina, un ultimo [...] tra Stevanin ed il [...]. Presidente: «Stevanin, la corte [...] e decidere il suo destino. /// [...] /// Stevanin: «Vorrei fare il [...]. /// [...] /// Lei non deve [...]. /// [...] /// Stevanin: «Ho sentito deposizioni [...] sarebbe, since-ramente, insultare la vostra intelli-genza. /// [...] /// Presidente: «Senta, Stevanin, lei [...]. Stevanin: «Non saprei cosa [...]. Bisogna vedere persona per persona [...]. Presidente: «Lei come si [...]. /// [...] /// È la prima volta [...]. I suoi avvocati si [...] «Almeno [...] lo abbiamo convinto». Sono neanche le 11 [...]. Il proces-so è concluso. Stevanin, cardigan gri-gio, pantaloni [...] un vecchio montone, racco-glie la [...] cartellina blu che contiene [...] va a [...]. Per la sentenza bastano [...]. Ste-vanin la ascolta in [...] sfodera un accenno di [...] aggrotta le ciglia sforzandosi di comprendere i [...]. /// [...] /// Tre anni di isolamento [...]. Un mi-liardo e mezzo [...] parti civili, genitori, fratelli e figli del-le [...]. Niente dissequestro dei beni [...] -la villa di Terrazzo, campi e frutteti [...] Stevanin [...] rinunciato [...] in favore della madre, [...] il patrimonio di famiglia. Del resto, anche mamma [...]. Via per la cella. Avrà molti anni per dedicarsi [...] ultima passione, che lo occupa [...] notti [...]. Michele Sartori La giovane [...] Claudia Pulejo [...] Una donna bianca Il [...] in un fosso non [...] di Stevanin, un contadino trova un sacco [...] ossa di un torace. A quasi due anni [...] 12 giugno del [...] in un canale di Merlara (Padova), [...] ripescata una coscia di donna. Le analisi stabiliscono che [...] stesso corpo di cui era stato trovato [...]. Si tratta forse di una [...] probabilmente asiatica, ancora senza identità. Il 12 novembre del [...] nei campi di Stevanin, il corpo di [...] giovane cameriera e «squillo» [...] ad Arzignano (Vicenza) ed è morta tra [...] suo «amico» un anno prima, a 25 [...]. Era il settembre del [...]. Poi Stevanin ha raccontato: «Legai [...] coi polsi dietro la [...] stendere a pancia in giù». Un sacchetto in testa, [...] piacere attraverso la poca ossigenazione. Alla fine del rapporto, [...]. Il primo dicembre del [...] da una fossa vicino al [...] della cascina di Stevanin riemerge il corpo di Claudia Pulejo. Era una donna di [...] che viveva a Legnago (Verona) ed era [...] gennaio del [...]. In quei giorni, Stevanin [...] invitata da lui, al cascinale, [...] una scatola di [...]. Era morta, secondo lui, [...]. A quel punto lui [...] in un doppio strato di [...] e sepolta. Ancora sesso «estremo» e [...] che muore durante il rapporto. Il corpo di [...] 24 anni, prostituta croata, [...] Piacenza [...] il 31 luglio del [...] sapere il suo nome bisogna aspettare il [...]. Di lei non si [...] più, tranne che è rimasta vittima del [...] Stevanin. Dopo, come tutte le [...] si era liberato del cadavere in maniera [...]. Ma prima le aveva [...] e tutto il cuoio capelluto. Il corpo di [...] 23 anni, austriaca, non è [...] stato ritrovato. La donna si prostituiva. È scomparsa [...] maggio del [...]. Le sue colleghe hanno accusato Stevanin, dicendo che [...] aveva annunciato di avere un [...] con lui e proprio dopo [...] di lei non si era [...] più nulla. Di [...] sono state trovate parecchie [...] di Stevanin, ma lui nega [...] e continua a dire [...] ancora viva. Non si sa chi [...] suo cadavere non è stato mai trovato, [...] esistono delle immagini: dei negativi che Stevanin [...] nel cascinale, ritraggono il primo piano di [...] giovane donna bianca. Da evidenti modifiche anomale [...] genitale, i periti hanno stabilito che sono [...] immagini di un cadavere. Ma Stevanin nega categorico [...] ritratta in quelle immagini per ora non [...]. Al processo Andreotti ieri la [...] ha [...] il boss. Il senatore: «Si sente [...] Dio» In aula va in scena il [...] Di Maggio «Ero [...] italiano ad avere [...] parlamentare» E su Ganci: «Mi [...] dovevamo colpire la Procura perché ci stava [...] ROMA. Per dire del suo [...] per de-scrivere la [...] megalomania, dice che ormai [...] di sopra di tutto e di tutti». Si può entrare nella Storia [...] un giorno si è affac-ciati al balcone [...] la Po-laroid in mano e la Storia [...] propria finestra. Ennio Flaiano ci ha [...] di un direttore che mandava il suo [...] Ostia, per resocon-tare lo sbarco dei dischi volanti. E Dino Buzzati il [...] Inferi, i primi scavi per la metro-politana [...] scoprì una Milano bis, sotterranea e pre-clusa [...]. Per entrare nella Sto-ria [...] essere Tita-ni, e ci sono pur sempre [...] servizio attraverso le quali ci si può [...] può intru-folare uno come [...] Di Maggio. È sufficiente assistere -da [...] di straordina-rio, e il gioco è fatto. Non sarà la storia con [...] esse maiuscola, non sarà la storia di sangue blu, [...] sarà la suggestiva storia della Grande Mafia e dei Grandi Penti-ti, ma [...] comunque fi-nirà, la [...] casella se [...] conqui-stata per sempre. Sì, è vero: è [...]. È un atleta arrug-ginito. È [...] del gorgo che non riuscirà [...] a risalire. È [...] sfregiato dai suoi stessi [...] stesse eterne dop-piezze, dai suoi rancori sordi, [...] ma non ne è stato capace. È tutto questo, [...] il [...] rivale dei Brusca, quello [...] a segno decine e decine di delitti, [...] To-tò Riina che ha mescolato le carte sino [...] ha «visto» qualcosa che altri non avevano [...]. /// [...] /// Ha visto il «bacio» [...] Totò Riina e Giulio Andreotti, nel lussuoso appartamento [...] Ignazio Salvo. Così è nato, processualmente [...] Di Mag-gio. Perché, essendoci un proces-so [...] contro Andreotti Giulio per associazione mafiosa, ed [...] bel gruzzolo di pentiti, [...] che portava quasi un [...] dei [...] e dei [...] dei Pennino, dei Siino [...] avere già con-tribuito alla cattura di Totò Riina, [...] restare fuori dalla porta. Il resto è noto. Il resto è tourbillon [...]. Il resto è polpa [...] per la pole-mica politica sui [...] e il pen-titismo. Il resto è fiction. Cosa ha detto ieri Di Maggio? Ha detto questo: «Mi sentivo al di sopra [...] di tutti. Quando volevo, potevo mandare [...] il proces-so Andreotti. Ero sicuro». Riper-corre le tappe delle sue [...] «giravolte», spiega di avere «go-vernato» a San Giuseppe Jato, [...] gli sfugge [...] Franco Coppi che gli chiede: «Di Maggio, oggi governa ancora? ». E lui, con [...] intontita: «no, credo di no. /// [...] /// Spiega di essere stato [...] a godere di «immunità parlamen-tare» senza essere [...]. Chiede [...] Coppi: «a suo giudizio, dietro [...] Ganci, [...] Andreotti?» E Di Maggio: «no, [...] credo. [...] Gan-ci mi disse che [...] Procura di Palermo perché la Procura di Palermo [...] tutti». È questo il tasto [...] per «colpire Ca-selli»: segare le presunte fonda-menta [...] del secolo». Così, lui stesso, [...] Di Maggio», poteva diven-tare [...] occorrenza «vittima» o «carnefice» della [...] stessa trama. Credeva di essere stratega, [...] incontrava con al-tri pentiti -i Di Matteo [...] La Bar-bera -a fare il pieno di armi [...] a Palermo, senza che nessuno lo controllasse. Cre-deva di essere un [...] dava da fare con i giudici per [...] come Giuseppe Migliore che [...] un appal-to Sip. Credeva di [...] lunga quando accompagnava Migliore [...] Roma, [...] pubblici ministeri Gioacchino Natoli e Roberto Scarpinato, [...] di pena, in cambio di notizie utili [...] Giovanni Brusca. Non è facile riassumere [...] di ieri. Anche perché se ne [...] tutti i colori. Un altro esempio: «Angelo Sii-no [...] -è Di Maggio che parla -se quelli [...] Procura [...] arrestano succede un casino: ho in mano Guido Lo Forte, che ha in mano Caselli». /// [...] /// Immunità autentiche e immunità [...]. Di Maggio oggi è [...]. Caselli e la [...] Procura lo colse-ro con [...] sacco, il 13 ot-tobre 1997. Si era macchiato di [...] delitti e li confessò. Da allora, per adoperare la [...] espressione, vede «solo cielo». Il suo difensore, Ennio [...] ha detto che non [...] fra il ritorno al crimine da parte [...] e la veridicità o falsità delle sue [...]. /// [...] /// Il fatto che Di Maggio [...] richiamo del-la foresta non [...] dimostrare», Riina e Andreotti [...] non dialogarono, non si baciaro-no. Sarà la sentenza a [...]. Saverio Lodato [...] 2. Ucciso a nove anni [...]. [...] di droga, come si ipotizzò [...] per dare un senso [...]. Claudio Domino venne giustizia-to [...] di casa con un colpo di pistola [...] sa-rebbe stato a conoscenza di una pre-sunta [...] madre e il mala-vitoso Salvatore Graffagnino. Era [...] i retroscena di [...] il movente raggelante, sono contenuti [...] pagine [...] di custodia cautelare [...] «Requiem» [...] alla notifica di 43 [...] arresto per altrettanti mafiosi, 34 [...] quali -compreso quello per Totò Rii-na -recapitati in carcere. È il risultato delle rivelazioni [...] quindici pentiti che [...] campagna di morte che insanguinò Palermo tra [...] e [...]. Venticinque omicidi, che sarebbero stati [...] e non per lotte interne [...] Cosa nostra. Infranse le «regole» anche Salvatore Graffagnino, [...] spacciatore che se-condo i collaboratori [...] aveva ucciso con le [...] il piccolo Claudio Domino, fi-glio della donna [...]. E Cancemi ha aggiunto [...] stato ucciso [...] della madre, in quanto [...] troncare la relazione extraconiuga-le». Graziella Accetta smentisce cate-goricamente: «Sono [...] i pentiti non sanno che cosa [...]. [...] suscitato dalla morte di Claudio Domino, [...] anche le gabbie delle aule bunker del [...] Cosa Nostra, che allora si stava celebrando. [...] Gio-vanni Bontade, fratello del [...] Villafranca, Stefano, lesse un comu-nicato con cui tutti [...] quel processo si dissociavano [...] del bimbo. Ma i boss non [...] questo e ben presto Cosa nostra avviò [...] scoprire gli autori del de-litto. Dopo un mese Biondino [...] e a Raffaele Ganci che il [...] amante della madre. Mi dis-se anche che [...] era al cor-rente». A «rendere giustizia» ci [...] Ferrante che ha rivelato di [...] ucciso Salvatore Graffagnino in-sieme [...] mandamento di San Lorenzo: «Pino Buffa, Mariano Tullio Troia, Salvatore Biondino, i due cugini Salvatore Biondo e [...]. Parole di pentiti, che Graziella Ac-cetta [...] appreso dai giornalisti:« Nes-suna relazione, né con Graffagnino, [...] altri», ha risposto [...]. /// [...] /// Parole di pentiti, che Graziella Ac-cetta [...] appreso dai giornalisti:« Nes-suna relazione, né con Graffagnino, [...] altri», ha risposto [...]. (0) (0) ![]()
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