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Le forze produttive sono [...] sperperate nella guerra imperialista: venti milioni di [...] e [...] sono stati uccisi; altri [...] stati resi invalidi; le migliaia e migliaia [...] univano i diversi mercati mondiali sono stati [...] rapporti tra città e campagna, tra metropoli [...] stati capovolti; lo corrènti [...] che ristabilivano periodicamente gli [...] di popolazione e la potenzialità del mezzi [...] nazioni, sono state profondamente turbate e non [...]. SI è creata [...] e simultaneità di crisi [...] appunto asprissima e irremovibile la crisi generale. Ma esiste uno strato [...] tutti i paesi [...] la piccola e media [...] ritiene di [...] risolvere questi problemi giganteschi [...] e le revolverate, e questo strato alimenta [...] gli effettivi al fascismo. In [...] della piccola e media [...] armati si è verificata prima che in Italia, [...] iniziata già negli anni 1918 e [...]. La guerra mondiale ha [...] crisi terribile la Spagna prima che gli [...] capitalisti spagnoli avevano infatti saccheggiato il paese [...] il vendibile già nel primi anni della [...]. V Intesa pagava meglio [...] pagare i consumatori poveri spagnoli, e i [...] tutta la ricchezza [...] la merce che avrebbe [...] alla popolazione nazionale. La Spagna già nel [...] del paesi europei più ricchi [...] ma più poveri di [...] energie produttive. Il movimento rivoluzionario divenne [...] organizzarono la quasi totalità della massa industriale; [...] serrate, gli stati [...] lo scioglimento delle Camere [...] delle Leghe, gli eccidi, le fucilate nelle [...] tessuto quotidiano della vita politica. SI formarono l fasci [...] antibolscevichi; essi si costituirono Inizialmente, [...] Italia con personale militare, preso dai [...] degli ufficiali, ma rapidamente [...] basi, fino ad arruolare, come a Barcellona, [...]. Seguirono la stessa tattica [...] Italia: aggressione del capi [...] agli scioperi, terrorismo contro lo masse, opposizione [...] organizzativa, aiuto alla polizia regolare nelle repressioni, [...] al crumiri nelle agitazioni di sciopero e [...]. Da tre anni la Spagna [...] in questa crisi: la libertà pubblica è [...] giorni, la libertà personale è divenuta un [...] operai funzionano in gran parte [...] la massa operaia è [...] la grande massa popolare è ridotta In [...] e di barbarie indescrivibili. E la crisi si [...] è ormai giunti [...] individuale. La Spagna è un [...]. Essa rappresenta una fase [...] paesi [...] occidentale attraverseranno, se le [...] si manterranno come oggi, con le stesse [...]. In Italia attraversiamo la fase [...] dalla Spagna nel 1919: la fase [...] delle classi medie e [...] nella lotta di classe, del [...] militari [...] e del colpo di sorpresa. Anche in Italia la [...] di [...] risolvere i problemi economici [...] militare; crede di sanare la disoccupazione con [...] di calmare la fame e di asciugare [...] donne del [...] con le raffiche di [...]. [...] storica non vale per Ì [...] che non conoscono la storia; i fenomeni [...] si ripeteranno ancora negli altri paesi, oltre [...] In Italia; non si è ripetuto in Italia, per [...] Partito [...] ciò che già da qualche anno si [...] Austria, in Ungheria, in Germania ? [...] è la gramigna più [...] collettiva; la storia insegna, ma non ha [...]. Da Ordine Nuovo, 11 [...]. Incontri con metallurgici e studenti [...] e vita morale In casa di Ernesto [...] Ila sera stessa in cui [...] industriale, accecato I [...]. SI discute con [...] gruppo di operai [...] in sciopero sul [...] della loro lotta, sulle 1 [...] che ancora si [...] per evitare [...] comprensione con i tecnici e [...] impiegati. Poi il discorso scivola [...] socialismo. Dice un compagno, che oggi [...] bene, che per lui la spinta [...] e alla lotta politica deriva [...] bisogno di non sentirsi un privilegiato: [...] il socialismo [...] aggiunge [...] è la possibilità per tutti [...] stare bene [...] ». Insorge un altro operaio: [...] Il [...] I [...] sino a un certo [...]. Per me ciò che è [...] è il senso della oppressione. Il tuo e riformismo [...]. C'è un problema che [...] c'è il problema [...] della [...] dignità, del suo sviluppo: [...] socialista ». Poe [...] operai Pongo una questione [...]. Nelle recenti [...]. Ivi erano pochi operai. Non I dico che avrebbero [...] partecipare in ottanta o [...] come nella [...] marcia dei metallurgici in sciopero, [...] almeno una I avanguardia di qualche centinaio di operai [...]. /// [...] /// Ima anche con spinto [...]. Perchè, mi si dice, [...] non capiscono che [...] le nostre lotte sindacali [...] democratiche? Perchè non intervengono contro la [...] stria? [...] risponde con I pazienza [...] classe operaia. [...] già oltre mezzanotte e [...] domani si devono alzare alle sei. [...] in [...] casa di Milano, si [...]. Vi è qualche socialista, forse [...] comunista [...] oltre ine [...] ma non ci chiediamo quale [...] 11 nostro partito. Essenziale è fare «qualcosa», [...] come troppo spesso accade, dopo un momento [...] si fermi. Si propone di organizzare [...] studio e di azione. Le parole d'ordine contro Franco, [...] fascismo spagnolo non bastano E intanto, che [...]. [...] parte vi è la [...] di Franco per entrare nel Mercato Comune: [...] i problemi spagnoli a quelli di casa [...] diretto, su un terreno che non è [...] solidarietà morale. Una persona che conosce [...] situazione spagnola ci dice che le famiglie [...] che lavora viene arrestato, cadono nella più [...]. /// [...] /// Infine: che cosa sanno [...] nostre manifestazioni? Informare [...] la radio clandestina potrebbe [...] compito. Sorge [...] questo punto e si [...] discussione: [...] clamo tutti di sinistra: [...] una generica azione di propaganda contro la [...] Non si tratta invece, più [...]. La parola [...] è generica, anche se può [...] sentimenti. Da [...] bisogna partire, come, per [...] coscienza operaia, spesso è necessario muovere dalle [...] salariali. Sorge cosi il discorso [...]. Riferisco quanto ai era [...] di loro la sera prima. /// [...] /// Chiedono anzi che si [...] per [...] qualcuno con noi. Attraverso un facile giro [...] nuovo di discorso cade [...]. Più colti Ricordo i [...] adolescenza, di venti o venticinque anni fa. Non erano sostanzialmente diversi: [...] sanno più di noi. Sono anche più colti, [...] è più vasto: vi è in loro [...]. /// [...] /// Tornando a casa, per [...] del tragitto del tram, mi dico che [...] politica-. Quanta diffidenza ancora verso [...]. Nella freschezza di questi [...]. Anzi, la politica è [...] e forse oggi [...] in cui si esprime [...] Che degli operai, dei giovani studenti, lo [...] che mi dà gioia; penso che darebbe [...] Gramsci, del quale, tornato a casa, rileggo [...] permeate di passione etica, cosi ricche di [...]. In queste pagine, come [...] Incontri, si respira, davvero, il senso della libertà. Sartre sul film [...] di Ivan»« Poesia» e «prosa» [...] cultura [...] di [...] e la cautela di [...] Il [...] kino» [...] Lo sperimentalismo realistico di [...] Spinella Spesso, parlando del [...] sovietici, si cerca, per meglio [...] di [...] a più familiari accadimenti, [...] in formule prese a prestito [...] repertorio [...] occidentale. Spingendo [...] n una quasi Identificazione, si [...] allora di « beatnik » moscoviti e di « [...] vague [...] sovietica. Chi [...] assistito a qualche colloquio o [...] tra registi o scrittori sovietici e occidentali, sa quanto [...] difficile superare [...] inevitabile diversità di linguaggio per [...] una sorta di approssimativo esperanto critico che dissipi equivoci [...] logomachie. Nel caso della recente cinematografia [...] Il termine « nouvelle vague [...] aiuta a confondere più che [...] chiarire le idee. [...] termine in uso, quello di [...] disgelo [...] è or mai logoro e [...] e anziché definire i fenomeni [...] ne notifica semplicemente [...]. Come discutono Se poi [...] vedere di che cosa e in che [...] intellettuali sovietici, ci si accorge che non [...] fronte a una mera diversità terminologica, ma [...] livello di tradizione e di sviluppo culturale. La qual constatazione anziché [...] la possibilità del « dialogo », aiuta [...] le condizioni della possibilità di un suo [...]. Prendiamo il cinema e, [...] di Ivan » E [...] una breve regressione nel tempo per ricordare [...] che s'accese in URSS nella prima metà [...] Anni Trenta. Tutto non potremo rammentare. Come dire In poche [...] fondamentale capitolo della storia delle teoriche sovietiche [...] fu « [...] (1027), una interessantissima miscellanea [...] «scuola formale », essenziale alla comprensione del [...] di tutti quegli anni? Per forza di [...] schematici. Nel 1931-1934 (gli anni [...] in tutta la cultura [...] il cinema sovietico vide [...] il campo dei sostenitori [...] e quello dei fautori [...] ». I primi trascinati e animati [...] di [...] i secondi sostenuti [...] dalla cautela di [...]. [...] espose il suo punto di [...] nel modo più chiaro in un articolo del [...] « Il medio dei tre [...]. Il titolo enigmatico si [...] del tre quinquenni del cinema sovietico, quello [...]. [...] nel suo articolo rimproverava [...] quarto quinquennio di [...] lasciato cadere in [...] la grande lezione del [...] classico », il « medio del tre [...] cui merito consisteva, secondo [...]. Nel periodo successivo tale [...] volatilizzata per cedere il posto alla illustrazione [...]. Scriveva [...] « Ci stanno dinanzi [...] atti dei personaggi e degli errori dei [...]. Tutta la sfera [...] per mezzo dello schermo, [...] dello schermo se n'è andata dal telone. Lo schermo ha smesso [...] schermo. [...] diventato una tela quadrangolare di [...] bianchezza, e null'altro. Sopra si muovono grige [...] ». E ancora: « [...] scomparso tutto ciò che conferiva [...] primitivo fascino poetico allo schermo, tutto quello per cui [...] precedente generazione della [...] versato sudore e sangue ». Il « medio dei tre [...] trova il suo punto [...] in ciò, che « allontanandosi [...] dal dramma e dalla drammaturgia [...] propria, si è impadronito integralmente [...] metodo [...] e della lirica ». Queste parole di [...] oltre ad avere le [...] singolare e potente personalità creativa del grande [...] della [...] scuola formale », cioè [...] di storici, critici e teorici letterari legati [...] i quali, come s'è [...] le loro idee al cinema con c [...] kino » (se non [...] per il quale il [...] vecchia passione, il primo a dire che [...] cinema poetico e prosastico, e questa è [...] dei generi »). [...] criticando i « formalisti [...] da [...] scriveva in quegli anni: [...] Il [...] linguaggio cinematografico, per la purezza del quale [...] battuti i fervorosi novatori. [...] parlava poi di estetismo [...] astratto e raffinato di cui il cinema [...] sofferto per colpa dei formalistici sostenitori del [...] poetico ». Chi aveva ragione? 1 [...] o i [...] prosatori »? Certo, se [...] nel suo complesso, il [...] degli Anni Trenta, nonostante [...] capolavori, non superò quello degli Anni Venti, [...] le più ardite ricerche [...] umanistico pathos rivoluzionario, non si può neppure [...] via di principio, cioè prescindendo dalle successive [...] gli « [...] » avevano le loro [...] far [...] terza via Oggi, che [...] ormai passata sotto i ponti, la querelle [...] » e « prosatori » si [...] ne in URSS a [...] e in [...] meno drastica, pur tendendo [...]. C'è chi opta, come [...] per una terza via, [...] prosa poetica » (e non stiamo a [...] preciso annette e attraverso quali vie perviene [...] il [...]. C'è chi constata e [...]. La [...] sostiene che se non [...] vita i due termini antitetici e complementari [...] molti fenomeni [...] cinema sovietico restano incomprensibili. Non si capirebbe nò [...] di Ivan » nè [...] cerca il sole », [...]. Ma, si sa, non [...] tali termini senza trarre dal dimenticatoio i [...] teorie che in essi si sono depositati. E infatti si nota in URSS una ripresa [...] vivissimo (e non solo di [...] per personalità come [...] ecc. Nel film di [...] « la logica del [...] la logica della vita stessa nel suo [...] se tale flusso non viene riprodotto integralmente [...] sue diramazioni (come auspica, poniamo, [...]. Da esso vengono [...] con cura soltanto i momenti [...]. Tra le molte e [...] connessioni di vita è seguita la sola [...] causalità, ma con la massima minuziosità e [...]. Nulla è trascurato, ogni [...] suo significato. Il che consente al [...] attraverso un caso di vita il significato [...] riposto» [...]. Col film di [...] lasciamo la sfera della [...] e torniamo [...] cinematografica intesa come metafora [...] o, per [...] con [...] dalla « raffigurazione del [...] passa all'« immagine del contenuto» («poesia»). Naturalmente [...] per la « poesia [...] la « prosa » nel cinema come [...] è il frutto di un arbitrio, ma [...] stessa [...] creativo. Sarebbe risibile e [...] rimproverare, che so, a Leopardi [...] non [...] risolto in una novella il [...] de « [...] ». E non si [...] essere [...] con la [...] quando scrive che il linguaggio [...] poetico » di [...] è determinato « non dal [...] di essere originale ad ogni costo e neppure da [...] qualche [...] se nel film c'è qualcosa [...] possiamo definire un " imprestito [...] una parvenza [...] formale, [...] un determinato procedimento [...] però è preso cosi come [...] uno scaffale si afferra uno strumento già inventato e [...] sarebbe assurdo inventare di nuovo». Lo « sperimentalismo » di [...] non è un gioco, ma [...] sottomesso fino in fondo [...] una profonda e [...] idealità artistica. E la ricerca formale, [...] è un divertimento freddo e spurio della [...] estrinseca alla sostanza morale e civile [...]. Ne « [...] di Ivan » ci [...] a un tentativo di sperimentalismo realistico in [...]. Il male totale Per capire [...] il film di [...] non sarebbe inutile [...] presente il bel racconto di V. [...] da cui « [...] di Ivan » è [...] sostanziale capovolgimento. Ma [...] ad alcune slegate considerazioni [...] il poco spazio che ci rimane. Ne « [...] di Ivan » il [...] è privo di una [...] fisionomia fisica: è fatto [...] una lingua arida e petrosa, di segni [...] suo passaggio, di immagini or-I saggi di Nicola Badaloni Marxismo come storicismo Con questa raccolta di saggi, [...] sulle pagine di « Società » ma [...] Inediti (1), Nicola Badaloni ha operato una [...] di grande interesse nel dibattito filosofico contemporaneo [...] Italia. Badaloni si pone dal [...] che il marxismo non è una filosofia [...] volta per tutte, un sistema definitivo composto [...] che esaurisce e risolve in sè tutta [...] una filosofia, « riflesso cosciente del movimento [...] ». La coscienza della « [...] sensibile » per cui nulla « dece [...] di per sè immutabile possesso, ma solo [...] conquista del [...] » cioè del controllo [...] della natura e della società, pone il [...] di chi « continuamente interroga, e critica, [...] suggerimenti c formula nuove ipotesi ». Per Badaloni questa opera [...] e rinnovamento del marxismo deve essere svolta [...] con il costante richiamo alla realtà e [...] confronto critico con le correnti più vive [...] filosofia contemporanea (neopositivismo, fenomenologia, esistenzialismo ecc. A volte quindi può [...] il « recupero di ogni idea che [...] rapporto col [...] e [...] ricostruire il complesso della [...] In altro linguaggio ». Di ciò è ben [...] Badaloni che dimostra esaurientemente nei suoi saggi la [...] indipendenza del marxismo che può pacificamente continuare [...] principalmente alle nuove scoperte [...] e sociali e ai processi oggettivi che [...]. Ciò egli fa in [...] volume nei quali si è impegnato ad [...] II marxismo teorico prendendo [...] interno, nel vivace dibattito che da anni [...] marxisti in uno sforzo creativo. In questo contesto la parte [...] volume che appare più [...] è quella in cui l'autore [...] problemi [...] reale della contraddizione, e della [...]. /// [...] /// La superiorità del marxismo [...] altre filosofie è data dalla maggiore capacità [...] natura e la profondità della contraddizione, [...] la soluzione col dare [...] reale entità e con [...] per [...]. Il marxismo non vuole [...] il mondo in modo diverso dalle altre [...]. La contraddizione non va [...] un atto di pensiero, come si e [...] fare [...]. [...] parte il superamento della [...] in sè « necessitante », non [...] cioè naturalmente, automaticamente, come [...] illusi quanti, dentro e fuori del marxismo, [...] dottrina di Marx ad un piatto determinismo, [...] della prassi umana cosciente (rivoluzionaria. Il marxismo è quindi [...] ideologia [...] astratta), concezione del mondo, [...] dal punto di [...] presa di posizione », [...] dal punto di vista [...] direzione del movimento storico, e della concretezza [...]. Fondamentale il ruolo che [...] interpretazione del marxismo la dialettica. Le leggi dialettiche [...] che per Badaloni sono [...] reciproca (compresenza degli opposti) legge fondamentale « [...] della natura », e quella della negazione [...] degli opposti) valida nel campo di applicazione [...] ad un tempo le modalità di sviluppo [...] (rispettivamente naturale e storico) ed il riflesso [...] movimento reale e quindi la base « [...] di modificare la realtà ». La conoscenza dialettica rappresenta [...] in cui la pratica si rende conto [...] possibilità », c [...] parte la prassi è [...] verificazione della dialettica, per cui in definitiva [...] risultano essere [...] il prodotto del marxismo [...] e il fondamento del marxismo come ideologia [...] cioè il risultato [...] scientifica della natura e [...] il tessuto connettivo che unifica in una [...] risultati delle singole scienze. Massimo [...] Nicola Badaloni. Marxismo come storicismo, Milano. Feltrinelli Editore, 1962, [...]. Sono tedeschi ma non [...]. Sono esseri di un [...]. [...] dalla vita, [...]. Il nemico è chi [...] Ivan capace del suo odio smisurato, della [...] della vendetta e della morte pur quando [...] la vita coi paesaggi magici ed estatici [...] dei ricordi che lo straziano [...]. Sogno e veglia [...] e alcuna volta non [...] mondo diurno non sia [...] c viceversa (Il traghetto [...] Ivan va in esplorazione, si svolge tutto [...] che non è quello reale, ma che [...] angoscioso nella dimensione del sogno). Ivan sente come una [...] il trauma della violenza e della guerra. Per gli altri, per [...] guerra è quasi una milizia, un lavoro [...] pause e riposi, sia pure effimeri e [...]. /// [...] /// Come Ivan La [...] è la sublime « pazzia [...] in cui [...] tutto il dolore, tutto lo [...] tutto [...] strazio [...]. E tutto il suo [...] Bene. Per Ivan non c'è [...]. [...] della guerra come Male [...] egli ha « visto » [...] della madre) lo folgora, [...]. [...] di [...] li cavalieri del [...] trascorrono su folle sconvolte [...] che Ivan osserva sfogliando un album tedesco, [...] simbolo del disfacimento e della violenza totale, [...] sapore di mito e si sovrappone intimamente [...] e consueta della guerra cosi come, in [...] sequenze del documentario sui capi nazisti annichilati, [...] cadaverini dei figli di [...] uccisi per mano del [...] vediamo la salma bruciata e contorta, perdono [...] reale per farsi i simboli [...] e [...]. I sapienti incastri di [...] realtà rendono con una forza affatto nuova, [...] contrappunto. Una prova di [...] Il [...] racconto « naturalistico » non porta [...] a rifugiarsi in « [...] (il che non vuol dire [...] il film si regga [...] punto alto). Si veda, per fare [...] della madre accanto al [...] da Ivan con la trepida memoria del [...] traslucida dilatata aria di sogno; la falda [...] lenta, greve, netta dal secchio sul [...] caldo non è una [...] e ammanierata [...] « surrealismo socialista » [...] spero sia solo una [...] frammento autentico, concreto delle visioni folgoranti e [...] (in cui [...] è rivissuto da Ivan) [...] è sostenuto dal naturalismo [...]. /// [...] /// Si veda, per fare [...] della madre accanto al [...] da Ivan con la trepida memoria del [...] traslucida dilatata aria di sogno; la falda [...] lenta, greve, netta dal secchio sul [...] caldo non è una [...] e ammanierata [...] « surrealismo socialista » [...] spero sia solo una [...] frammento autentico, concreto delle visioni folgoranti e [...] (in cui [...] è rivissuto da Ivan) [...] è sostenuto dal naturalismo [...]. (0) (0) ![]()
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