|
KosmosDOC: © 2006-2026 IdMiS; contenuti: © gestito da ciascun Ente.
I cookies di kosmosdoc non hanno funzione per terzi, ma soltanto tecnica e di sicurezza (Google Analytics, soltanto come complemento tecnico, è stato utilizzato come assimilato anonimo, ai sensi dei provvedimenti del Garante della Privacy). Abstract, sinossi, scomposizione nelle eterogenee dimensioni catalografiche, sono prevalentemente anonimi redatti o diretti dal curatore quando si è ritenuta condivisibile quale interpretazione univoca; altrimenti, esempio sul medesimo Elio Varriale, e.v., s. sinossi; i titoli con sviluppo significativo in sottocampi testuali terminano in asis, asis-, acsis, rsis, ssis Guida rapida: i link composti di + non necessitano il ricaricamento della pagina: ove colorati consentono l'esplorazione in sottofinestra Guida rapida: il sottoinsieme selezionato del corpus autorizzato può essere esplorato tramite i link +MAP (mappa di frequenza della trascrizione e della descrizione), e +KWPN(brani delle trascrizioni relative) Guida rapida: i link +BD forniscono i brani dell'intera indistinguibile documentazione di Biblioteca Digitale relativi al nome proprio scelto Per il canale video tutorial cliccare: https://www.youtube.com/channel/UClzGpMauhOImKxIwslRpinA/feed |
| Record visualizzabile solo in forma di Preview: a seguire i 2 riquadri sottostanti (altra documentazione autorizzata) è visibile la trascrizione o descrizione parziale del record richiesto | |
ANTEPRIMA MULTIMEDIALI | ALBERO INVENTARIALE |
Videoguida per la navigazione in KosmosDOC.org
Il brano seguente è un frammento di trascrizione automatica (OCR) della pagina richiesta. Questo sistema di indicizzazione della Biblioteca digitale non liberamente visualizzabile mostra parzialmente ciascuna Entità Multimediale suddividendola in piccoli segmenti separati da «[...]» (medesimo periodo o primo periodo successivo) e da « /// [...] /// » (periodo successivo non adiacente). Per riscontrare nella pagina i termini ricercati suggeriamo l'uso di ctrl+F o analoghi, ove il proprio browser lo consenta.
|
Ma [...] chi vorrebbe spostare la [...] a un milione e mezzo di anni [...]. Il problema delle forme [...] gli animali. Come mai, professor De Mauro, [...] del lin-guaggio ha occupato [...] del pensiero [...] «Il linguaggio, dal momento [...] essere umano nasce, ac-compagna non solo ogni [...] vita di relazione con gli altri, ma [...] della nostra interiorità. Da questo punto di [...] sembra qual-che cosa di ovvio, di banale, [...] il respirare. Basta però volgere lo [...] av-venuta assai per tempo nella storia della [...] e [...] per accorgersi che nel [...] cosa di pro-fondamente diverso dal respirare, dal [...] e che [...] profondamente differenti tra di [...]. È come dire che respiriamo [...] si realizza con nasi diversi. Oggi sappiamo bene che [...] profondamente diverse perché, an-che se con qualche [...] di indagine accurati le possiamo censire una [...] og-gi, nel mondo, ne contiamo di vi-venti [...]. Ma questa proli-ferazione di [...] evi-dente anche nel passato, si tratta di [...] perché non ha nulla a che fare [...] in cui ci troviamo. Il pro-cesso di diffusione [...] luogo di origine geografico, in-fatti, è un [...]. Nel caso delle lingue, [...] a cause ambientali non [...]. Ed è que-sto che, [...] remote, [...] e la riflessione di chi [...] osservato questa pluralità di lin-gue. Già gli scribi del [...] Oriente [...] del terzo millennio [...] Cristo -che redigevano [...] loro sovrani per altri sovrani, in egi-ziano, [...] in sumerico [...] in corrispondenza due testi [...] diverse. È [...] noi sappiamo che la [...] è un fatto profondo e il per-ché [...] diverse, è stato sempre motivo di curiosità [...]. Ed è altrettanto remoto [...] possa essere stata la [...] «Questa è la prima [...] ingenua di questa curiosità in-tellettuale, che non [...]. In un antico testo, [...] Erodoto, egli, che era un grande os-servatore [...] popoli e convinto anche della grande importanza [...] diver-sità delle lingue nel costituirsi delle diversità [...] e le nazioni e le culture, racconta [...] ingenui, come quello di [...] avrebbe preso due poveri bambinetti e li [...] primi giorni e nelle pri-me settimane di [...] fuori di ogni [...]. [...] del faraone era vedere [...] sarebbero riusciti a parlare e quale lingua [...]. [...] racconto di Ero-doto, i bambini, [...] un certo punto, [...] che in frigio, una lingua [...] antico, una delle tante lingue [...] Turchia, vuole dire [...] cioè [...]. Questo, quindi, avrebbe con-sentito [...] stabilire in mo-do incontrovertibile che il frigio [...] primigenia [...]. [...] sia perché le lingue sono [...] sia la loro origine è un problema antico, più [...] della stessa [...] in tutto il mondo, traiamo [...] parte [...] dello scheletro profondo delle nostre [...]. Come mai da un secolo [...] tema [...] del linguaggio, che [...] con il costituirsi della [...] era di-ventato ricerca empirica di [...] lingua madre, perde [...] «Certamente il tema delle origini [...] linguaggio, inteso come rico-struzione della forma della ipoteti-ca, o [...] ipotetiche lingue [...] colpi dei linguisti professionali, dei [...] che spiegano che non si [...] indietro nel tempo e constatano, [...] la ineluttabilità della regi-strazione della profonda diversità tra i [...] linguistici. Nello stesso tempo una [...] do-minanti svalutano il tema stesso delle origini, [...] Humboldt [...] Bene-detto Croce si sente ripetere che è [...] linguaggio, perché que-sto problema si risolve studiando [...]. La co-sa interessante è [...] ha il linguaggio nella vita dello spirito [...]. Quindi [...] pro-fessionale dei linguisti si aggiunge [...] una messa in mora filosofi-ca». Il linguaggio è stato [...] come un privilegio riservato [...]. Come cambia [...] degli [...] «Dagli anni Trenta, studiosi [...] come John Lil-ly, un austriaco come Karl Von Frisch, [...] poi per questi stu-di Premio Nobel, hanno [...] che il mondo della co-municazione è più [...] degli esseri umani, che forme di co-municazione, [...] tra i mammiferi acquatici. Dai primi lavori classici [...] Von [...] cioè lo studio siste-matico [...] semiosi, dei mo-di di comunicazione per simboli [...] propri di specie animali diverse dal genere [...]. Questi studi si sono [...] può [...] sviluppi della biologia molecolare, [...] hanno portato ne-gli ultimi quindici anni fino [...] della vita. A que-sto punto, noi [...] rudimentali [...] unicellulari, in quelli [...] e protozoi da cui [...] storia della vita sulla terra. Sembrerebbe oggi sempre di più, [...] un linguaggio è una forma [...] vita, ma che il linguaggio sia la for-ma della [...] là dove [...] qualcosa che vive, [...] qualcosa che comuni-ca. E questo va detto [...] soltanto, ma anche da fred-do naturalista, se [...] dire. Questo è uno scossone [...] se e cosa le [...] degli esseri umani abbiano qualcosa a che [...] forme di linguaggio degli altri animali, quali [...] le loro diversi-tà. Quello che noi chiamiamo, [...] non è che [...] il che non significa [...] alle [...] ma questo ci pone [...] e discontinuo [...] del lin-guaggio non solo [...] anche nel tempo, nella storia [...]. Ma anche un altro [...] dato alla esclusiva [...]. [...] del nostro orizzonte cono-scitivo per [...] di comunicazione che [...] uma-no gestisce e che sono [...] dal linguaggio verbale, grammaticaliz-zato. [...] di questo aspet-to era [...] da [...] che aveva capito che [...] di specificità tra il lin-guaggio fatto di [...] scritte e le altre forme di interazione [...]. In tanti casi il [...] sostituisce completa-mente la formulazione verbale e co-sì [...] la postura del corpo, [...] e [...] parte della simbologia di [...] la nostra vita di relazione e di [...] è fatta di parole. A sostituire il linguaggio [...] anche forme più alte di co-municazione come [...] e i linguaggi simbolici che noi abbiamo [...] dalle lingue. Ci si è chiesti [...] tra il mondo linguistico [...] ci appare non più un mondo solo [...] e di lingue, ma di codici di [...] il mondo della co-municazione delle altre specie [...]. Se le nostre unghie, [...] il nostro sangue, il nostro scheletro, il [...] DNA, [...] nostro patrimonio genetico, si riportino a momenti [...] abbiamo a che fare, diciamo, nella loro [...] ipoteti-co, ma ben documentato, con tap-pe successive [...]. Ci si è chiesti se [...] il linguaggio fosse un [...] una Minerva che esce [...] dal cervello di Giove, o [...] non avesse [...] una [...] preistoria evolutiva, ricostruibile, documen-tabile, che [...] aiutarci a com-prendere la [...] struttura. E allora la discussione [...]. Così la discus-sione [...] del linguaggio è ripresa [...] un [...] in sordina, fino a [...] un tema di grande interesse scientifico. A questo pun-to, [...] umani avessero detto parole [...] si trattava, invece, di capire e di [...] attraverso la comparazione con le forme di [...] specie viventi, quali siano state le tappe [...] linguaggio si [...]. Diventa allora possibile, a [...] una spiegazione ge-netica teoricamente convincente della costituzione [...] in base alle componenti che ne regolano [...] sì. Credo [...] che oggi ci poniamo, e [...] la do-manda del come gli [...] ab-biano cominciato a parlare, si [...] nella domanda [...] di [...] necessari al parlare. E questo, evidentemente, è connesso [...] discussione teorica su ciò che è necessario e su [...] che è contingen-te, su ciò che è struttura dura [...] ciò che, invece, è struttura [...]. Il dibattito, da questo [...] è molto acceso. Alcuni studiosi, soprattutto [...] insiste mol-to sui [...] e neurologico. Secondo [...] bisogna avere una struttura [...] si abbassi la la-ringe e questo ci [...] il controllo di suoni così diversificati come [...] presenti effet-tivamente e non accidentalmente nelle lingue. Abbiamo bisogno an-che [...] i suoni per potere costruire [...] sottilmente diverse tra di loro, ma [...]. [...] vi è biso-gno di [...] quello preposto al controllo della produzione e [...] di questi suoni, di poco di-versi tra [...]. Quindi la forma della calotta [...] ricostruibile [...] è molto [...] capire quando [...] si sono create. [...] ipotizza una datazione molto bassa [...] della capacità [...] neanche gli uomini di Neander-thal, [...] simili a noi e già con una vita sociale [...] sviluppata, parla-vano una lingua analoga alla no-stra, alle nostre: [...] a cinquanta-mila anni, [...] avreb-be imparato solo a tre [...] della [...]. Altri studiosi, come [...] ragionano in termini diversi, [...] vedere i reperti di [...] e mezzo di anni [...] che questi ominidi sono ca-paci di andare [...] pri-me in terre lontane per formare de-gli [...] loro per costruire altri strumenti con i [...] altri strumenti per ottenere cibo e per [...]. Quando ci si accorge che [...] una struttura sociale, fondata sul lavoro e [...] ci si trova di fronte [...] dei quadri culturali che ci fanno pensare che questi [...] già in qualche modo, dovessero disporre di quella forma [...] vita comunicativa così comples-sa, che è [...] di una lingua [...]. Essi retrodatano quindi fortemente [...] da cinquantamila a un milione [...]. [...] Lei [...] «È molto difficile da dire. Alcuni di noi fanno [...] sem-plice e dicono [...] altri codici, hanno cioè la [...] di trasferi-re il significato delle parole, di [...] i confini a seconda delle [...] riferendosi alla indetermi-natezza semantica che, accanto alla ricchezza del [...] lessicale e sintattico è la proprietà chiave delle lingue. Questa proprietà non pote-va [...] nel momen-to in cui il lavoro di [...] per [...] del cibo, che è [...] cui si usa il fuoco razionalmente, in [...]. [...] Orientale, in Cina, siamo [...] nel [...] cibo. In quel momento [...] che noi facciamo quando diciamo: [...] ho mangia-to [...] intendendo dire: [...] mangiato della carne di maiale [...]. Ma [...] vuole anche dire carne [...] o anche il povero simpatico suino che [...]. La stessa parola, per [...] per [...] così, ha dovuto impa-rare [...] suoi significati, cioè gli essere umani hanno [...] possedere un sistema sim-bolico, ricco di indeterminatezza [...] possibili determina-zioni, in vie, su vie diverse. E quindi altri ancora pensano [...] trecento-mila anni sia una buona datazione intermedia ma, al [...] là di questo, il grande interesse è [...] in termini [...] delle [...] che reggono e rego-lano la [...] del linguaggio verbale, così come noi lo conosciamo, in [...] alle [...] mondo viven-te». Sara Fortuna [...] Dal greco alla semantica Tullio De Mauro è nato a Torre Annunziata (Napoli) il [...]. Si è laureato a Roma [...] Lettere classiche nel 1956. Nel 1967 vincitore del [...] Linguistica generale, professore ordinario di questa materia nella Facoltà [...] Magistero [...] di Palermo, e incaricato [...] Filologia [...] dal 1974 al 1996 professore ordinario di Filosofia [...] e dal 1996 ordinario di Linguistica generale [...] Facoltà [...] Lettere [...] Università di Roma «La Sapienza». Dal 1988 è membro [...] glottologico italiano»; dal 1993 [...] comitato scientifico per [...] sulle minoranze linguistiche in Europa [...] Parlamento Europeo. È socio fondatore e, [...] della Società di Filosofia del linguaggio. De Mauro ha condotto [...] indoeuropea, storia linguistica italiana, semantica storica e [...] storia delle idee e ricerche linguistiche, filosofia [...] linguistica. Da vari anni si [...] e analisi della comprensione del linguaggio, con [...] anche [...]. Tra le sue opere: «Storia [...] «Introduzione alla semantica»; «Senso e significato»; [...] Antonino Pagliaro, «La forma linguistica»; [...] dei linguaggi non verbali [...] «Idee per il governo: la scuola». Ha curato [...] e il commento al «Corso [...] generale» di Ferdinand de [...]. Dal 1989 dirige per [...] e la Paravia di Torino [...] «Grande dizionario italiano [...]. Molti animali comunicano per [...] di cui si occupa la zoosemiotica. /// [...] /// Molti animali comunicano per [...] di cui si occupa la zoosemiotica. (0) (0) ![]()
Nota sulla tutela della privacy. e Nota sulla tutela del copyright.
|
Nonostante i continui tagli che il settore culturale è costretto a subire - biblioteche storico/letterarie ed Archivi storici in particolare -, nell'epoca del Web 2.0 non termovalorizziamoci!La funzione di servizio pubblico sia essa offerta da un Ente pubblico o privato ha un costo; affinché il progetto possa mantenersi e continuare ad essere sviluppato sarebbe necessario un sostanzioso finanziamento pubblico, ma in sua assenza? Sareste disposti ad "adottare" una pagina e renderla fruibile a tutti in una rigorosa logica senza scopo di lucro? |
||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
|
|||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
| Filtro S.M.O.G+ disabilitato. Indici dal corpus autorizzato |
visualizza mappa Entità, Analitici e Records di catalogo del corpus selezionato/autorizzato (+MAP) |
Interfaccia kSQL
passa a modalità Interfaccia kSQL