[...] questa una posizione tradizionale della Chiesa e non presenta certo alcun elemento di novità se [...] pensa [...] attacco confessionale, che da sempre [...] mosso alla scuola pubblica. [...] doveroso dire che questa [...] condivisa dalla maggioranza degli interpellati. Il grosso di essi [...] orientato in [...] direzione, che è quella [...] attuali ordinamenti gentiliani in rapporto alle trasformazioni [...] ultimi anni ha subito [...] italiana. Moltissime risposte puntano infatti [...] necessità eli adeguare le strutture scolastiche, gli [...] contenuti educativi allo sviluppo economico del paese [...] della società italiana da una fase [...] a quella altamente [...]. Di [...] quindi [...] di una precisa programmazione di [...] della scuola, del passaggio da una scuola di élite [...] una scuola di massa, di un netto superamento del [...] principio educativo [...] nella scuola secondaria, ossia nel [...] in cui [...] sarà obbligatoria per tutti i [...] (6-14 anni). Anche questa non è [...] nuova, ove si pensi ad esempio, al [...] Bosco. Per la prima volta, [...] non indifferente di intellettuali cattolici esce dalla [...] Stato e Chiesa, e comincia ad avere [...] oggettiva, che esiste tra una concezione pluralistica [...] la necessità che la scuola risponda adeguatamente [...] dallo sviluppo industriale. Non pochi degli interpellati [...] necessità di concentrare tutti gli sforzi sulla [...] cardine del sistema educativo italiano, in cui [...] debbono impegnarsi più seriamente, per « [...] ». In questo senso si [...] che il vecchio e [...] stato sicuramente battuto o per lo meno [...] è popolare tra [...] cattolica. Detto questo, conviene però [...] ambito si muove questa seconda posizione, espressa [...]. Noi non esitiamo a [...] è tipica di una linea di ammodernamento [...] organicamente al processo di espansione monopolistica in [...] piano degli ordinamenti che su quello dei [...]. Nessuno dei sostenitori di [...] pone come premessa della soluzione della crisi [...] democratica della scuola, nel [...] di un semplice adeguamento [...] espansione economica, ma come [...] e riforma intellettuale e morale ». Nessuno cioè riesca a [...] dalla scuola aristocratica a quella di massa, [...] qualitativo del livello culturale delle masse e, [...] generale avanzata democratica della società italiana. [...] interessante infatti rilevare che [...] terza domanda scadono tutte nel tecnicismo e [...] a una visione unitaria del processo di [...] scuola. Il rapporto [...] viene visto in termini [...] estensione [...] come necessità di adeguare [...] sviluppo tecnologico [...] e non come ricerca [...] sistema educativo, rispondente alle esigenze di una [...]. A ben [...] si ha così la [...] sostituito da una eclettica [...] e tradizione umanistica retorico letteraria. Gli interpellati non vogliono certo [...] un tipo eli scuola che formi dei lavoratori sulla [...] del tradizionale insegnamento empirico pratico, ma si limitano a [...] un operaio capace di tenere il passo con lo [...] tecnologico [...] e non a chiedere [...] sulla linea di una riforma [...] una scuola che formi il [...] produttore cosciente ». Vi è infine una terza [...] che emerge [...] e che in un certo [...] sta a sè, anche se rappresentativa di non poca [...] cattolica. [...] una posizione che suona polemica [...] ogni posizione ottusamente clericale e nel contempo contro ogni [...] che si richiami [...]. Preoccupata dallo scadimento del [...] porta [...] indirizzo « ammodernatore » [...] dal prevalere della macchina [...] dal diffondersi della « [...] », i sostenitori di questa posizione (il [...] campo laico è dato, ad esempio, da [...] Zolla) respingono tout. La loro posizione è [...] vuole una scuola che non sia clericale, [...] ancorata agli ideali e ai principi delle [...] » [...]. [...] una posizione, ripetiamo, che sta [...] a sè [...]. Ma chi abbia seguito [...] tempi i dibattiti tra gli intellettuali cattolici, [...] assai più diffusa di quanto si possa [...] vista e che ha un peso nel [...] in quella parte che, richiamandosi alla genuinità [...] chiude in un riserbo aristocratico e obiettivamente, [...] del sincero tormento che può animare questo [...] reazionario. ///
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Ma chi abbia seguito [...] tempi i dibattiti tra gli intellettuali cattolici, [...] assai più diffusa di quanto si possa [...] vista e che ha un peso nel [...] in quella parte che, richiamandosi alla genuinità [...] chiude in un riserbo aristocratico e obiettivamente, [...] del sincero tormento che può animare questo [...] reazionario.