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La ceri-monia avrà luogo [...] di Villa [...]. A illu-strare i contenuti [...] del poeta saranno Giovanni Giudici [...] Stefano Verdino; [...] Roberto [...] leggerà alcune liriche [...] testimone della sta-gione delle Giubbe Rosse e mae-stro [...] fiorentino. Il [...] di assenza per iniziativa [...] che lo [...] da Alberta Andreoli, costretta al [...] per motivi di salute. Il prestigioso pre-mio è [...] per iniziativa [...] Marco Carpena, dei poeti Renato Righetti [...] Giovanni [...] e sotto [...] di Enrico Pea ed [...] in passato ad autori come Caproni, Bellezza, Crovi, Piersanti, Bertolani, Giudi-ci, Turoldo. La giuria, presieduta da [...] assegnato an-che i [...] per i giovani autori a Giacomo [...] Francesco [...]. Il premio per i [...] mondo sarà consegnato a Riccardo Olivieri. Inoltre Mario Luzi inaugurerà alla Spezia [...] mostra [...] Leopardi», [...]. ROMA Dal prossimo martedì [...] un nuovo [...] Internet che si chiama [...]. Si tratta di una banca [...] ricca di 1000 pe-riodici e 16. Digitando anche una sola parola [...] pochi [...] ricercati. [...] sarà un servizio utile [...] e addetti [...] per-ché permetterà di conoscere [...] numeri, prezzi degli arretrati e degli abbonamen-ti, [...] spazi pubblicitari e anche in quale edicole [...] disponibili le testate. [...] da [...] aggiornerà nel primo anno circa [...]. Falsi gli inediti di Hemingway? [...]. /// [...] /// [...]. Mario Luzi Quei consumismi [...] Il rapporto [...] denuncia gli squilibri che [...] CRISTIANA PULCI NELLI Di che [...] per vivere bene? Pro-viamo [...] lista: cibo, acqua, casa, indumenti. I be-ni materiali indispensabili [...] tutti. Solo a pri-ma [...]. [...] in un paese povero del [...] la qualità della [...] vita dipenderà dal fatto di [...] un paio di scarpe. Se vive in un [...] fatto di possedere un paio di scarpe [...]. /// [...] /// Il «Rapporto 1998 sullo Sviluppo Umano» [...] dal Program-ma di Sviluppo delle Nazioni Uni-te [...] territo-rio sotto [...] titolo: «i [...]. [...] un dato: il villaggio globale [...] uno spendaccione. Le spese mondiali per [...] che pubblico, si sono espanse a una [...] in questo secolo. Negli ul-timi 25 anni [...] raggiungendo la cifra di [...] miliardi di dollari nel [...]. La cosa di [...] positiva: il consumo è [...] lo sviluppo umano. [...] minima di beni e [...] di uno standard di vita de-cente. Ma se si analizzano [...] dice il rapporto [...] si sco-pre che questo [...] di iniquità e di squilibrio. Un [...] mondiale consuma il [...] mondiale, il [...] delle automobili, il [...] dei telefoni, il [...] della carne e [...] dei gior-nali. [...] consuma, in ognuno di questi [...] non oltre il [...]. [...] dunque, una grandissima parte della [...] che non solo non spende di più, ma che [...] una carenza preoccu-pante di consumi. Di quei consu-mi che [...] co-me indispensabili per non cadere in uno [...] umana: ci-bo, alloggio, acqua e indumenti, i [...] cure sanitarie, la scolarizzazione e [...] alle [...]. [...] che restringe le scelte [...] milioni di persone? Un reddito troppo basso, [...]. /// [...] /// Pensiamo ad esempio alle infra-strutture: [...] anche disporre di [...] raggio di alcune miglia non [...] un luogo dove [...] acquistare i farmaci che mi [...] morirò lo stesso. Un altro elemento che [...] di consumo è la mancanza di tempo: [...] Africa [...] in Asia le donne impiegano molte ore [...] alle esigenze quotidiane di energia e acqua [...] tempo per [...] dedi-care [...]. [...] poi [...] (senza di essa non [...] modo di [...] sul mercato) e le barriere [...] (pensiamo alle limitazioni imposte in base al sesso, alla [...] o [...]. Infine, ma non per or-dine [...] il fatto che buona parte [...] decisioni sul consumo domestico è nelle mani di una [...] persona. E questo può rivelarsi una [...] di disparità [...]. Così, in un mondo che [...] visto la spesa per il consumo crescere stabilmente dal [...] ad oggi ad un tasso del [...] troviamo [...] il consumo pro capite, sia [...] rispetto al 1980. Le disparità [...] si è espanso più rapidamen-te [...] paesi in via di sviluppo che nei paesi [...] soprat-tutto per quanto riguarda [...] e il cibo. E, cosa ancora più [...] non sono solo tra paesi ricchi e [...] anche [...] degli stessi paesi ricchi: [...] Stati Uniti hanno un livello di consu-mo alimentare tra [...] del [...] hanno difficoltà ad ottenere [...] cibo di cui hanno biso-gno. Il consumo, dunque, fa male [...] non [...]. Come afferma il Rapporto [...] «quando il consumo diminuisce, la [...] vacilla». Ma potrebbe far male an-che [...] è eccessivo. Ad esem-pio, diventando [...] fonte di esclusione sociale, [...] forte potere simbolico. Op-pure impoverendo le famiglie: [...] dimostrato che negli Stati Uniti il reddito [...] le aspirazioni di [...] e il 1994. Il fatto è che [...] avvenuta in questi anni Novanta ha reso [...] di beni e ha dif-fuso standard di [...]. [...] di lusso sta aumentando [...] al consumo di beni necessari. In dia, ad esem-pio, una [...] del 1994 dimo-strava che più del [...] delle fami-glie contadine possedeva una [...] una bicicletta e degli orologi [...] avessero redditi al di sotto [...] soglia di povertà. Le famiglie così si [...] riduce il rispar-mio (in Brasile, ad esempio, [...] sono aumentati sei [...]. Ci sono poi le [...] eccessivo sulla salute: la protezione del consumatore [...] difficile in un mondo di beni prodotti [...] di informazioni scarse o distorte. Il Rapporto ci ricorda [...] oggi è un affare da 435 mi-liardi [...] spesso è [...] fonte di informazioni sul [...]. Una [...] quasi sempre ingannevole. Non bisogna dimenticare, infine, [...]. Se la tendenza degli [...] continuasse inalterata per i prossimi 50 cosa [...] Le [...] rinnovabili sarebbero sempre più scarse: le fo-reste [...] deserti, i pesci scomparirebbero dai mari. Insomma, le responsabilità del [...]. Un quadro drammatico? In [...] Rapporto si chiude con [...] dove ven-gono riportati molti [...] si possa «correggere» il merca-to. Esperimenti limitati ad alcune [...]. /// [...] /// Nel grafico a sinistra [...] consumi mondiali voce per voce: il [...] più ricco della popolazione [...] dei beni. Il grafico di destra [...] crescite relative: reddito e popolazione dal 1975 [...] cresciuti meno dei consumi. E, tra i consumi, [...] dei beni di lusso. Preghiera e Coca Cola LUIS SEPÚLVEDA Fredy [...] aveva un quaderno con [...] cartone sul quale annotava [...] le meraviglie del mondo. Que-ste erano più di [...] e si moltiplicavano. Il ca-so volle che [...] giorno dello stesso mese e nello stesso [...] da circa 2000 chilometri di terra arida, [...] Fredy era nato nel deserto di Atacama, quasi [...] separa il Cile dal Perù. Questa coincidenza fu uno [...] che ce-mentarono la nostra amici-zia. Un giorno, a Santiago, [...] tutti gli alberi del parco forestale e [...] quaderno che lungo il via-le centrale [...] 320 platani più alti [...] e che quasi tutti [...] così grossi che non era possibile [...]. An-notò anche che vicino [...] il fresco fiume [...] e che metteva allegria [...] i ponti di ferro. Quando mi lesse i [...] dissi che era assurdo citare quegli alberi [...] Santiago aveva molti parchi con platani altrettanto alti, [...] più, e che trattare così poeticamente il [...] un esile ruscelletto color [...] trascinava spazzatura e animali morti, mi sembrava [...]. Dopo [...] sussultato al-lo sparo del [...] giorno segnava il mezzodì di Santiago, ce [...] bere birra a Plaza de [...] perché avevamo quella grande [...] ha sempre a [...]. Qualche mese dopo, Fredy [...] Nord. Il suo Nord arido [...] pieno di me-moria e sempre disposto al [...]. Uscimmo da [...] alle prime luci di [...] e prima che il sole (Inti) si [...] montagne del Levante, il vetusto Land Rover [...] ci portava sulla Panamericana, dritta e larga [...] interminabile. Alle dieci del mattino, [...] Atacama si mostrava con tutta la [...] splendida incle-menza, e io [...] per tutte perché la pelle dei [...] appare [...] invecchiata e segnata dai [...] sole e dal vento impregnato di salnitro. Visitammo villaggi fantasma con [...] perfettamente conservate. Le stanze in ordi-ne, [...] le sedie che sem-bravano aspettare i commen-sali, [...] le sedi sin-dacali e le scuole con [...] per la lezione che avrebbe dovuto spiegare [...] dello sfruttamen-to del salnitro. Dormì in quella casa e [...] della libera associazione degli operai» disse Fredy [...] una delle costruzioni vuote. Al cadere del giorno [...] un cimitero che aveva le tombe adornate [...] di carta. Cognomi castigliani, [...] polacchi, italiani, russi, inglesi, [...] baschi uniti dalla solitudine della morte e [...] cade sul deserto ap-pena il sole sprofonda [...] Pa-cifico. Fredy annotava i dati [...] o verificava [...] dei precedenti ap-punti. Stendemmo i nostri sacchi [...] al cimitero e ci sdraiammo a fumare [...] il silenzio e il borbot-tio di milioni [...] in-fuocate dal sole diurno, scop-piettavano [...] per il violento cambiamento [...]. Ricordo che mi ad-dormentai, [...] le migliaia di stelle che illumi-nano la [...] e, [...] del 31 marzo, il [...] scosse per svegliar-mi. I sacchi a pelo [...]. Domandai se aveva piovuto, [...] Fredy [...] di sì, che aveva piovuto come tutti [...] di Atacama. Quando mi alzai, vidi [...] era rosso, di un rosso intenso, coperto [...] color del sangue. Le rose di Atacama. Le piante riman-gono sempre [...] terra salata e fioriscono una volta [...]. A mezzogiorno il sole [...] calcinate» disse Fre-dy scrivendo tutto sul quader-no. Quella fu [...] volta che vidi il mio [...] Fredy [...]. Il 16 settembre 1973, [...] il golpe militare fascista, una pattuglia militare [...] un campo alle porte di [...]. A malapena riusciva a [...]. Gli aveva-no rotto varie [...] braccio e non poteva quasi aprire gli [...] suo viso era un ematoma omoge-neo. Anni dopo, in un [...] Quito, un sopravvissuto [...] Ciro Valle, mi raccontò [...] colpito dalle pallottole, Freddy stava can-tando a [...] Marsi-gliese socialista. Sono passati quasi 25 [...]. Forse Neruda aveva ragione [...] «Noi, quelli di allora, non siamo più gli [...] nome del mio com-pagno Fredy [...] conti-nuo ad annotare le [...] su un quaderno con la copertina di [...]. /// [...] /// Forse Neruda aveva ragione [...] «Noi, quelli di allora, non siamo più gli [...] nome del mio com-pagno Fredy [...] conti-nuo ad annotare le [...] su un quaderno con la copertina di [...]. (0) (0) ![]()
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